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Recensione: Ugly Kid Joe - Uglier than they used ta be (2015)


Ritornano i redivivi Ugly Kid Joe che avevo visto relativamente poco tempo fa in quel di Camden town.
Dopo millemila anni dall'ultimo album (se si esclude un EP di un paio di anni fa), riecco (finalmente) i simpatici Crane e soci. L'ironia é sempre intatta, vedi splendida copertina e i suoi riferimenti al passato, la musica lo scopriremo sotto. Il disco si presenta benissimo: c'é la mia amata struttura di 10 brani per poco piú di 40 minuti di musica.

1. Hell Ain't Hard To Find
Il pezzo che apre l'album é un po' moscio, onestamente. Il cantato é su binari molto piú bassi rispetto al solito e, se devo aggiungere, la linea vocale somiglia davvero troppo a Learn to Fly dei Foo Fighters. Il pezzo si lascia ascoltare, ma mi aspettavo un altro piglio.

2. Let The Record Play
Vedi sopra, senza il fatto di somigliare a Learn to Fly. Whitfield, che ti é successo? Hai registrato il disco dalla poltrona? La voce dal vivo ce l'avevi...

3. Bad Seed
Sembra un altro vedi sopra, ma dopo la prima strofa Whitfield si ricorda che sa cantare e tira fuori un po' di attributi. Strofe che mi ricordano qualcosa dei Black Sabbath. Non di certo epocale, ma un po' meglio delle due ascoltate fino ad ora.

4. Mirror The Man
Pezzo particolare, un mid tempo acustico con qualcosa che mi ricorda i Down di Keenan e Anselmo. Anche qui, non brilla per "agonismo", peró é sicuramente piú interessante delle altre. Certo, un pezzo come questo sarebbe utile per spezzare un po' il ritmo frenetico del disco, in questo caso peró affossa ancora di piú il tutto.

5. She's Already Gone
Un po' di vita! E non é un caso che questa She's already gone somigli in alcuni frangenti (l'inizio con solo, per esempio) al vecchio singolone di successo Milkman's son. Il pezzo funziona molto piú degli altri, Crane é peró ancora a basso regime. Dopo 5 canzoni mi sa che mi devo mettere il cuore in pace...

6. Nothing Ever Changes
Altro pezzo acustico, molto pacato e riflessivo, niente percussioni e Crane che stavolta sta benissimo a cantare dalla poltrona. Anche qui, vale il discorso della traccia 4. Il pezzo starebbe tra pezzi "tirati", invece il ritmo di questo disco si sta rivelando basso, molto basso...

7. My Old Man (feat. Phil Campbell)
Comincia da questo pezzo la collaborazione di Phil Campbell dei Motorhead. Potrebbe cominciare meglio perché, a parte la sua chitarra, il pezzo risulta un po' cantilenoso e lagnoso. Anzi, parecchio cantilenoso. Non riesco mai a finirlo, mi provoca proprio fastidio. Skip track senza dubbio.

8. Under The Bottom (feat. Phil Campbell)
Pezzo che girava in rete giá da un pochino. Comincia male, dopo un paio di minuti ancora tempi á lá Black Sabbath con un ottimo bridge a metá brano e Whitfield che canta su note piú alte. Finalmente un bel pezzo cazzuto! La seconda metá é la cosa piú convincente di questo disco.

9. Ace Of Spades (feat. Phil Campbell)
Beh, é Ace of Spades rifatta para para dagli Ugly Kid Joe, peraltro con il chitarrista dei Motorhead. Nessuna sorpresa, quindi. Tra l'altro l'avevano giá proposta live con grosso successo (vedi link ad inizio recensione). La domanda é: c'era bisogno della cover di Ace of Spades? Non é un po' banale come scelta? La risposta la lascio a voi.

10. The Enemy
Se ne va Phil Campbell e ritornano i toni tristi e dimessi. Oh, come sono invecchiati male sti (ex) ragazzi, che é sta malinconia...Scherzi a parte, il pezzo non é male, é che forse non ci si aspettano cosí tante canzoni di questo tipo dagli UKJ. Bello il finale stop & go con il ritornello cantanto full band in maniera energica. La melodia del brano ti si stampa in testa, sicuramente uno dei migliori, in conclusione (non che ci volesse molto, eh).

Non lo nascondo, il disco non mi é piaciuto: Su una 40ina di minuti di ascolto, i minuti che ho davvero voglia di riascoltare saranno 7 o 8 in totale. Ritmi troppo blandi, cantato svogliato e poche melodie vincenti. Li avevo visti molto bene dal vivo, la stessa cosa non posso dire di questo Uglier than they used ta be. Non mi stupirebbe se fosse il loro ultimo disco, l'ispirazione sembra persa, cosí come la voglia.

Voto 54/100

Top tracks: She's already gone, Under the bottom, The enemy
Skip tracks: Let the record play, My old man


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