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Recensione: Elio e le Storie Tese - Figgatta de Blanc (2016)


Dopo la meravigliosa esibizione di Sanremo dove, come al solito, hanno messo in mostra la loro classe tecnico-compositiva senza dimenticarsi di prendere in giro questo e quello, riecco gli Elio e le storie tese. A distanza di 3 anni dal non certo indimenticabile Album Biango stavolta fanno il verso ai Police di Reggatta de Blanc. Curiositá, l'album é disponibile anche in versione deluxe con una specie di vibromassaggiatore in omaggio. Vediamo le 15 tracce di questo disco:

1. Figgatta de Blanc
La title track é solo un intro con parole al contrario. Mi ricorda qualcosa di molto vecchio degli Elio, ma non so esattanente cosa. Scusate.

2. Vacanza alternativa
Si parte con un Funky mentre preparano i funghi e nel frattempo si fanno i fanghi. Vabbé...Gradito ritorno per una vecchia conoscenza degli EELST (quello di 50 di bocca...) che dice le sue solite (e gradite) semi-oscenitá. Bel pezzo, chiuso da un DJ straniero che passa una canzone popolare molisana.

3. She wants
Ritorna il vocoder usato da Rocco Tanica (ha dichiarato di voler cantare solo col vocoder perché non gli piace la sua voce) per un pezzo in lingua inglese. She wants it in the posterior... questo é il tema principale della canzone. Avete capito di cosa parla la canzone, bene. Non un grande pezzo, forse un po' troppo monotono (e odio il vocoder).

4. Parla come mangi
A proposito di lingua inglese, ecco un brano su tutti i termini anglosassoni che stiamo introducendo (senza un perché) nel vocabolario italiano. Bel brano e finalmente un po' di rock. Scontato, ma un po' di rock. Il pezzo si chiude con una straziante e infinita lista di termini inglesi, pronunciati malissimo dal sempre presente Mangoni.

5. Il mistero dei bulli
I bulli di ogni tempo (tipo Attila e i fratelli Lumiere) in questa "Il mistero dei bulli", un pezzo fondamentalmente di musica leggera, con qualche buon inserto di chitarra. Brano onestamente un po' sottotono, sia a livello musicale che a livello di testo.

6. China disco bar
Stavolta Elio prende di mira i cinesi e la loro Discoteng. Come il precedente, il pezzo é gradevole (ricorda qualcosa di Discomusic), ma graffia poco sia a livello musicale che di lyrics (ecco un termine che starebbe bene nella quarta traccia). Per fortuna c'é il DJ Spinetta a fine brano che risolleva tutto con Radio coatta classica.

7. Il quinto ripensamento
Brano che abbiamo giá ascoltato ascoltato a Sanremo sotto le mentite spoglie di "cover" della quinta sinfonia di Beethoven. Secondo me aveva piú senso in quel contesto che non nel disco, pur non essendo un pezzo malvagio.

8. Bomba intelligente (con Francesco di Giacomo)
Brano molto particolare con Francesco di Giacomo, voce del Banco del Mutuo Soccorso, che purtroppo non ebbe il tempo di completare questa bella Bomba intelligente. C'entra poco con questo disco e con gli Elio in generale, ma é un bel sentire ugualmente. La melodia della strofa é eccellente, cosí come il solo di Cesareo e poi di violino di Mauro Pagani. Bel pezzo.

9. Inquisizione
Brano con una sezione ritmica da paura e con degli ottimi assoli finali ma anche con atmosfere da discomusic/quiz televisivo. Il titolo é abbastanza esplicativo e il pezzo é come sempre molto curato ma forse manca un po' di cattiveria.

10. Ritmo sbilenco
Brano che inneggia alla musica progressive (ma anche regressive) e alla musica "difficile" in generale. Ovviamente gli EELST prendono la palla al balzo e ci buttano dentro 1000 generi musicali e vari riferimenti, manco a dirlo in maniera impeccabile. Musicalmente egregia, come testo si poteva decisamente fare qualcosa di piú.

11. Il rock della tangenziale 
Elio racconta con J-Ax la piaga della tangenziale. Come per dire: cresciamo per poi andare a finire tutti li. Sono sicuro che 20 anni fa questo pezzo sarebbe stato cattivissimo, invece questo si trascina. Piacevolmente quanto volete, ma si trascina, nonostante la presenza di J-Ax.

12. Cameroon
Musica africana contagiosa e prova maiuscola a livello musicale, ma anche qui, si ascolta piacevolmente ma non lascia molto il segno. SKIP TRACK

13. I delfini nuotano
La canzone piú snervante che esista. Molto divertente l'idea quella di utilizzare una sillaba per ogni strofa, e quella (nella seconda parte del brano) di far cantare una parola a testa a ogni componente del gruppo, ma il tutto mi snerva abbondantemente. Se era questo lo scopo degli EELST (probabile), hanno vinto. Bella la conversazione reale a fine brano con tutti che discutono sul pezzo.

14. Il primo giorno di scuola
A me sta canzone fa ridere un sacco. Elio canta incazzato e fa la parte di un bambino che si appresta ad andare a scuola per la prima volta. Sicuramente non un capolavoro, ma ha decisamente mordente, quello che manca a molti brani di questo disco.

15. Vincere l’odio
Beh, la conoscete tutti, no? Sí, é quella di Sanremo, quella dei sette ritornelli diversi (con sette applausi conseguenti). Beh, a me é piaciuta un sacco: assolutamente folle e divertente, l'ho ascoltata in loop per diversi giorni. Unico appunto: nella versione studio non c'é la frase capolavoro "accarezzami lo sterno". Elio canta, invece, "accarezzami lo stesso". TOP TRACK

Beh, gli Elio e le storie tese cominciano ad avere una certa etá, si era giá notato nell'album precedente.
Musicisti sempre piú ineccepibili e preparatissimi ma che inevitabilmente perdono un po' di cattiveria con il passare del tempo. Non mancano i bei brani, ma molti altri sarebbero stati ben diversi registrati una ventina d'anni fa (e alcuni altri si sarebbero potuti evitare). In ogni caso é sempre ottima musica e Figgatta de Blanc é sicuramente piacevole da ascoltare. Se dovete acquistarlo magari acquistate l'edizione con l'oggetto vibrante, magari alcuni brani deboli saranno piú gradevoli.

Voto 60/100
Top tracks: Vincere l'odio, Vacanza alternativa, Il primo giorno di scuola.
Skip tracks: Cameroon, Il mistero dei bulli.

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