22/02/16

Recensione: Monster Truck – Sittin’ Heavy (2016)


Finalmente riecco i canadesi Monster truck, li aspettavo con ansia!
Dopo l'ottimo debut Furiosity (clicca per la recensione), e dopo essermeli gustati per bene dal vivo all'Underworld di Londra é la volta di Sittin' heavy, seconda fatica discografica (se si esclude l'EP di debutto, The brown). Le mie aspettative sono decisamente alte...Vediamo quindi come suonano le tracce di quest'album. Ah, bella la copertina, semplice e southern. Lo so, é solamente una camicia.

1. Why Are You Not Rocking
Sin dalla prima nota ci si accorge che la band non ha per nulla modificato il proprio approccio. Riffone che mi piace tanto, tastiera in bella mostra che contraddistingue il loro sound e tanta aggressivitá. Grande opener, era proprio la canzone che volevo sentire.

2. Don’t Tell Me How To Live
Canzone che si conosceva da un pezzo e che mi é piaciuta sin dal primissimo ascolto. Anche qui, nulla di nuovo ma cazzuta e orecchiabile, tipica Monster truck. La posto a fine pagina.

3. She’s A Witch
Altro pezzo con un buon mordente e con tutti gli elementi tipici dei Monster truck. Forse leggermente meno ispirato dei due precedenti, ma il tiro rimane sempre il medesimo e il gruppo sempre fedele al loro sound.

4. For The People
Pezzo diverso, molto piú leggero, easy listening e infarcito di cori. Onestamente non mi fa impazzire ma un pezzo diverso ci sta tutto, quantomeno per differenziare un po' l'atmosfera. Bello il riff e linee vocali decisamente molto curate (forse pure troppo).

5. Black Forest
Un temporale accompagna un suono docile di tastiera di questa bella power ballad. Certo che Jon Harvey ha proprio un bel timbro, perfetto per questo tipo di canzoni (ma anche per tanti altri). Un po' moscio il primo ritornello (solo il primo), le strofe rompono i culi. Bel pezzo.

6. Another Man’s Shoes
Che botta. Il riff iniziale di questo brano é come una secchiata di acqua gelida in faccia. Le strofe raffreddano un po' l'entusiasmo ma quando parte il ritornello con quel riff, tutto si risolleva. Ok, avete capito che mi piace principalmente quel riff, che da una forza assurda al pezzo.

7. Things Get Better
Altro brano che si conosceva da prima. I toni si fanno meno seriosi e leggermente piú sbarazzini (per quanto possano essere sbarazzini i toni di questi ragazzacci), soprattutto nel chorus. Pezzo leggero e trascinante. Ci piace.

8. The Enforcer
Beh, provate a stare fermi durante questo pezzo. Io non ce lo faccio, coro ruffianissimo, drumming serrato, riff cattivo e grande linea vocale. Un classico immediato, quando i Monster truck fanno cosí, sono irresistibili. Qualcuno reclama pure le birre a fine brano. TOP TRACK

9. To The Flame
Dopo il pezzo di prima I Monster Truck abbassano decisamente i ritmi, forse pure troppo, dato che ero ancora esaltato. Il tempo é quello di una loro ballad ma i suoni sono pesantissimi, mi ricorda il mood degli ultimi Down. Boh, To the flame non mi esalta in generale ma forse il suo difetto principale sta nel trovarsi dopo il pezzo migliore del lotto. SKIP TRACK

10. New Soul
Riparte un altro "trattore", evvai! Aspé, ma che é sta voce effeminata e sta mosceria? Ma é sempre Jon Harvey? Si, forse é solo la voce registrata differentemente, non saprei. Poi ci si abitua e comunque si ritorna a muovere la testa compulsivamente. Non facciamo i pignoli, cribbio. Sono questi i Monster truck che voglio sentire.

11. Enjoy The Time
La ballad finale, me l'aspettavo! Beh. ci speravo piú che altro, dopo la bellissima chiusura dello scorso album, con la splendida My love is true. In realtá Enjoy the time non é una ballad canonica dei MT, sembra piú un pezzo pop rock tipo Lenny Kravitz (ho detto il primo nome che mi é passato per la testa, non mi flagellate) suonato dai Monster truck, sicuramente un buon pezzo e una buona chiusura. Geniale il finale alla Monty Phyton con la band che ci dice che il disco é finito.

I Monster truck, nonostante le aspettative molto alte, sono riusciti a non deludermi. Hanno grosso modo continuato la formula del grande debut Furiosity nel loro incrocio tra rff southern, durezza e musicalita'. La qualita' dei pezzi rimane decisamente alta, con qualche pezzo che non vedo l'ora di ascoltare in sede live (chi ha detto The enforcer?).
Se vi e' piaciuto il debut, andate sul sicuro. Io penso me li andró a vedere live tra un paio di mesi.

Voto 74/100

Top tracks: The enforcer, Don't tell me how to live, Why you are not rockin'
Skip track To the flame

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