26/05/16

Live report: Zakk Wylde - 02 Forum kentish town, London 25/05/16

Eh no, caro Zakk, non sono contento di questo concerto, proprio no. So che non te ne frega nulla ma è così. Ma, come dico sempre, andiamo per gradi (frase che ho preso da fantozzi, sappiatelo).

Arrivo dentro la 02 arena di Kentish town (non avevano neanche scritto il nome dell'artista, fuori) subito dopo l'opening act che ho tralasciato in favore di una pinta e di un fish & chips al pub accanto e noto un set da concerto elettrico e i chitarroni di Zakk wylde in bella mostra. Aspetta un attimo, ma non è il tour di Book of shadows II, album acustico? Boh, vedremo. La band sale sul palco cominciando con la bella Autumn changes e l'atmosfera non è proprio quella che volevo trovare. È praticamente un set elettrico con l'aggiunta di un organo. Zakk invece di suonare l'acustica, suona un chitarrone dei suoi. Sopra le spie, come se stesse suonando con i Black label society. Vedi foto.


Anche la sezione ritmica non è quella che abbiamo ascoltato da disco ma ha suoni decisamente piú prepotenti. Se già ero abbastanza deluso così, ci si mette anche il signor Wylde con assoli per carità superbi ma interminabili, che era un po' quello che temevo. Lui è un chitarrista incredibile, ma suonare assoli fini a se stessi non lo rende di certo un chitarrista migliore, secondo me, anzi.

I suoni generali non mi sono sembrati all'altezza , poco definiti e con rumori qui e lì, ma conoscendo Zakk potrebbe anche essere una scelta voluta. La band è strana, i componenti sembrano quasi degli estranei sul palco e hanno un che di bizzarro: il batterista sembra l'unico normale, il bassista un incrocio tra un senzatetto e un invasato (sembrava stesse suonando death metal, a tratti), mentre il tastierista/chitarrista sembrava il classico talento che vedi alla recita scolastica. Sono curioso di sapere quanti anni abbia. Dopo tre buoni estratti dal nuovo Book of Shadows II, Zakk si mette al piano e parte la mia amata Road back home dal primo Book of Shadows. Altra cocente delusione, viene cantata su un registro diverso e con una voce non all'altezza che mi ha rovinato il piacere di ascoltarla. Decisamente meglio la successiva Sould My soul anche se la mia felicitá é stata interrotta da un assolo di 78 minuti coi denti, sopra la testa e tra poco anche con i gomiti. Arriva finalmente il momento che aspettavo, una canzone finalmente suonata come voglio io: Between heaven & heaven: chitarra acustica portante, armonica e assoli elettrici, esattamente quello che volevo sentire. Cosí come Dead as yesterday, solo acustica e piano. Meravigliosa.


Un altro punto negativo del concerto é rappresentato dalla mancanza di interazione con il pubblico. Gli unici momenti in cui Zakk non ha suonato/cantato sono stati quando il mastodontico chitarrista é sceso dal palco per suonare l'ennesimo assolo interminabile in mezzo alla folla, mentre la prima interazione vocale con il pubblico (ma anche con il resto della band) arriverá solamente alla fine, quando presenterá i vari componenti (perdonatemi ma non so i nomi, Zakk non ha proprio una dizione perfetta e il suono del microfono era tutto fuorché chiaro). Basta. Nessuna altra parola in tutto il concerto. Per me l'interazione con il pubblico é una cosa importante, anzi fondamentale. L'interazione é quella cosa che distingue un concerto da un altro. Non so, presentare una canzone, parlare di qualcosa successa nel backstage, una dedica, un ricordo, fare qualche battuta... Nulla. Verso la fine del concerto troviamo una Way beyond empty un po' di rumorosa, la fantastica The king suonata al piano e il singolo Sleeping dogs, che chiude un concerto che mi ha soddisfatto pienamente solo in 3 episodi. Le canzoni che vedete nella scaletta sotto, per me vanno assolutamente suonate con suoni e volumi diversi, non come ieri sera, stop.

Top tracks: Between heaven & hell, Dead as yesterday, The king.
Skip tracks: Tutte quelle con assoli di 35 minuti.

Zakk Wylde Setlist O2 Forum Kentish Town, London, England 2016, Book of Shadows II Tour

Share: