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Recensione: Glenn Hughes - Resonate (2016)


Mamma mia come canta quest'uomo a 65 anni. Ecco, l'ho detto subito cosí mi sono tolto il pensiero. Ah, dico anche che la copertina é di una bruttezza rara, cosí mi tolgo anche questo pensiero.
Glenn Hughes é un bassista - cantante che nella sua lunga carriera ne ha viste di tutti i colori passando attraverso numerosissimi progetti e band, a partire ovviamente dai Deep Purple fino ad arrivare ad i recentemente riuniti Black country communion, band che apprezzo moltissimo e che ho avuto la fortuna di ammirare dal vivo.

Questo Resonate purtroppo non prende i migliori spunti dei Black country communion, dove molto spesso i pezzi cantati da Glenn (al contrario di quelli cantati da Bonamassa), sono veloci e senza freno a mano tirato. Qui troviamo praticamente tutti midtempo (ad esclusione della particolare ballad When I fall) suonati benissimo e cantati ancora di piú, ma personalmente adoro Glenn quando gira su altri ritmi.
I suoni sono molto corposi e grezzi e la voce di Glenn sembra sempre quello di un ragazzino incazzato. I complimenti a lui per come riesce a mantenersi in questa forma eccezionale. Mi piace molto anche l'onnipresente l'organo Hammond settantiano suonato da Lachy Doley che non si limita all'accompagnamento ma spesso fa la voce grossa con veri e propri assoli (tipo in How long), esattamente come succedeva nei Deep Purple. Ottime anche le trame di chitarra, molto semplici ma incisive. Curiositá: la batteria delle tracce Heavy e Long time gone é affidata all'amico Chad Smith, batterista dei Red hot chili peppers.

Album che si lascia ascoltare molto gradevolmente ma che manca di pezzi clamorosi (ma anche molto meno) che si potranno ricordare nel tempo e privi di colpi geniali. Di contro, nessuna traccia é brutta e il disco scivola via piacevolmente per la qualitá dei protagonisti e per via di un'ottima produzione. Non un disco da ricordare negli anni ma sicuramente buonissima musica.

Voto 65/100

Top tracks:  Let it shine, How Long, Long time gone

Tracklist:

01. Heavy
02. My Town
03. Flow
04. Let It Shine
05. Steady
06. God Of Money
07. How Long
08. When I Fall
09. Landmines
10. Stumble & Go
11. Long Time Gone

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