10/10/17

Recensione: Marilyn Manson - Heaven Upside Down (2017)


Guardate che bello: l'affascinante uomo qui sopra é Marilyn Manson. In realtá non so se é piú inquietante quando é truccato e vestito in stile Halloween (vedere un video a caso che lo vede coinvolto) o quando veste i panni della persona normale come nella copertina sopra.

Ma veniamo a questo decimo disco del "reverendo": Heaven Upside Down, che succede ad album non proprio esaltanti e ad una seconda parte di carriera con molti alti e bassi (piú bassi, onestamente). Avevo analizzato l'ultimo, discutibile, The pale emperor, un paio d'anni fa sulle pagine di Given to rock e senza troppo entusiasmo mi sono approcciato a questo ultimo album, nonostante il singolo We know where you fucking live mi fosse piaciuto abbastanza.

Rispetto al disco precedente, in quanto a sonoritá, si ritorna un po' piú alle atmosfere disturbate di inizio carriera e questo mi ha fatto abbastanza piacere. Ma io adoro il lato violento e aggressivo dei Marilyn Manson, per intenderci quello che abbiamo ascoltato nel suo capolavoro Antichrist superstar. E' altresí chiaro che il tempo passa per tutti ed é alquanto naturale non avere piú quella aggressività degli esordi, quindi ecco che i MM abbassano un po' i toni musicali, graffiando pienamente solo nelle liriche. Guardare il titolo Say10 (vi lascio il nuovissimo videoclip con Johnny Depp, a fondo pagina) che, non so se avete notato, pronunciato ad alta voce suona come "Satan". Assieme a questo, ovviamente tanti testi che sono controversi sin dal titolo: Je$u$ Cri$i$, Heaven Upside Down e l'altro singolo Kill4me.. Dal lato musicale c'è aggressività nell'opener Revelation #12, ma le chitarre sono un po' troppo in secondo piano per convincermi pienamente. Inoltre, è impressione mia o il volume della voce è troppo alto rispetto a tutti gli altri strumenti? Non solo in questo brano, in generale.

I suoni sono sempre quelli che vi aspettate da un album dei Marylin Manson (ottimi, filtrati e "sintetizzati") e la tracklist è abbastanza snella con sole 10 tracce, cosa che apprezzo sempre. L'unica traccia lunga che "esce un po' dal seminato" è Saturnalia con i suoi eccessivi 8 minuti. Fosse durata la metá non sarebbe cambiato granché, onestamente. Non troppo esaltante e ripetitiva anche Blood Honey mentre decisamente più "vive" la title track che restituisce un po' di brio e la conclusiva Threats Of Romance.

In definitiva non mi sento di promuovere neanche questo disco.
Qualche piccolo passo in avanti rispetto al precedente The pale emperor, ma nonostante una bella produzione ed un sound tipico Marily Manson, alla fine le tracce che mi sono piaciute veramente di questo Heaven Upside Down sono poche. Anzi pochissime. Diciamo non piú di due. Sono troppo cattivo?

Voto 59/100

Top tracks: We Know Where You Fucking Live, Say10
Skip tracks: Saturnalia, Blood honey

Tracklist:
01. Revelation #12
02. Tattooed In Reverse
03. We Know Where You Fucking Live
04. Say10
05. Kill4me
06. Saturnalia
07. Je$u$ Cri$i$
08. Blood Honey
09. Heaven Upside Down
10. Threats Of Romance