07/11/17

Recensione: Annihilator - For The Demented (2017)


Diverso tempo fa avevate visto (forse) il Primo ascolto di Twisted Lobotomy, primo singolo che mi aveva abbastanza soddisfatto. E l'album, mi è piaciuto? Ve lo dico ora o ve lo dico dopo? Ve lo dico adesso: mi è piaciuto. Come spesso accade mi sto facendo domande e risposte da solo, ne sono consapevole.

Questo For the demented, fresco fresco di pubblicazione (e con una copertina discutibile), succede all'ultimo album da studio Suicide society di due anni fa e al gradevolissimo doppio live uscito solo qualche mese fa, Triple Threat. (Se alcune parole hanno un colore diverso vuol dire che aspettano solo di essere cliccate)

Ma torniamo a noi: For the demented è forse l'album che speravo di ascoltare, decisamente migliore del già citato predecessore ed un album che ci propone la consueta furia Thrash tipica degli Annihilator ma con tante variazioni sul tema, anche se questo vuole dire cedere un po' il passo alla modernità. Cito in questo senso il singolo Pieces of you (con un video che non vi lascerá indifferenti), che per alcune scelte non sembra proprio una canzone scritta da uno che faceva album negli anni 80, ma che risulta ugualmente riuscita e con un ritornello che mi si é stampato in testa e non vuole uscire piú. A proposito di ritornelli che ti si stampano in testa, chiedere anche alla title track: quel riff abbinato alla linea vocale di Jeff Waters mi ronza in testa da giorni. Vi lascio il nuovissimo videoclip a fondo pagina. A proposito del comparto canoro: é vero, Jeff si ostina a non prendere un cantante volendo fare tutto da solo, ed é probabilmente vero che un bravo cantante farebbe meglio di lui, ma a me il suo timbro non dispiace per nulla e la sua voce mi suona molto naturale.
 
Continuando nell'ascolto di questo album troviamo la buonissima One to kill con un testo pieno d'odio in puro stile Mustaine, The demon you know che ci ricorda molto da vicino Knight jumps queen dal meraviglioso (perlomeno per il sottoscritto) Set the world on fire, la particolarissima Phantom asylum con quegli inserti di chitarra in pulito che la rendono affascinante e una Altering the altar con delle chitarre notevolissime e con particolari gustosi.

Non ci azzecca niente con il resto dell'album la punkettona The way (potrebbe essere una canzone dei Green day), ma la canzone mi piace lo stesso, cosí come non mi dispiace neanche l'inutile Dark, che é una sorta di intro per la conclusiva Not all there. Quest'ultima traccia suona un po' anonima fino a che non si presentano quelle sorta di affascinanti chitarre/tastiere horror, quell'intermezzo funky e quella parte melodica che risollevano parecchio il pezzo.

Francamente non mi aspettavo dagli Annihilator un album cosí ispirato e vario. Mi é piaciuta molto anche la produzione, che potrá suonare forse un po' troppo moderna ai fan del Thrash vecchia scuola ma che a me suona assolutamente bene.

For The demented vi potrá stupire per la sua vagonata di idee, per la sua imprevedibilitá e per la sua varietá. Che poi, alla fine, sono le cose che cerco in un disco.

Voto 74/100

Top tracks: For The Demented, Pieces Of You, Twisted Lobotomy

Tracklist:
01. Twisted Lobotomy
02. One To Kill
03. For The Demented
04. Pieces Of You
05. The Demon You Know
06. Phantom Asylum
07. Altering The Altar
08. The Way
09. Dark
10. Not All There