30/01/18

Recensione: Joe Perry - Sweetzerland Manifesto (2018)


Innanzitutto, prima di cominciare a parlare del disco: che razza di chitarra ha Joe Perry in copertina? Ma ci ha mai suonato con una di queste? Sembra piú un metal guitar hero invece che uno che ha suonato Hard rock/Blues per tutta la carriera. Sembra anche un po' Sylvester Stallone, se la devo dire tutta.

Ma adesso smettiamola con le fesserie gratuite e veniamo al disco... Cosa ci propone questo Sweetzerland Manifesto? Dimenticate gli Aerosmith, questo é fondamentalmente un disco Blues con alcuni inserti di matrice diversa, dove Joe si fa aiutare da Robin Zander dei Cheap Trick, da Terry Reid e dall’ex New York Dolls David Johansen. Se mi é piaciuto? Onestamente no.

Da quello che sento e per come lo interpreto io, é un disco fatto piú per divertimento che per altre ragioni (tantomeno commerciali). Questa é generalmente una cosa che mi piace parecchio, se non fosse che trovo veramente pochi spunti degni di nota per giustificare l'uscita di un full lenght.

Ci sono pezzi un po' strambi, come l'opener Rumble in the Jungle, Aye, Aye, Aye e l'ennesima cover, onestamente inutile, del pezzo di Barry McGuire, Eve of Destruction (so che non vi dice niente, ma se ascoltate il ritornello la riconoscerete di certo). Nel mezzo un po' di pezzi blues che male non sono affatto, ma in un contesto live, a mio avviso. Mi spiego: se ascoltassi pezzi come Haberdasher Blues o Won’t Let Me Go in un locale, nel mio tavolinetto con la birra, sarei la persona piú felice del mondo, ma ascoltare questi pezzi nel contesto di un disco in tutta onestá, non mi entusiasma particolarmente. Anche perché non propongono nulla di nuovo (puoi veramente farlo nel blues?) e tutto si riduce quasi ai soliti standard del genere.

Di pezzi che mi fa veramente piacere ascoltare forse ce ne sono solo 2: la strumentale Spanish Sushi e una Sick & Tired che contiene degli elementi diversi quasi sfiorando il prog rock, quantomeno nei suoni. Per il resto, un ascolto che mi passa abbastanza inosservato, senza lasciare grossa traccia. Non me ne voglia il grande Joe Perry, ma vado ad ascoltarmi altro.

Voto 58/100

Top tracks: Spanish Sushi, Sick & Tired

TRACKLIST:
01. Rumble In The Jungle (instrumental)
02. I’ll Do Happiness (featuring Terry Reid)
03. Aye, Aye, Aye (featuring Robin Zander)
04. I Wanna Roll (featuring David Johansen)
05. Sick & Tired (featuring Terry Reid)
06. Haberdasher Blues (featuring David Johansen)
07. Spanish Sushi (instrumental)
08. Eve Of Destruction
09. I’m Going Crazy (featuring David Johansen)
10. Won’t Let Me Go (featuring Terry Reid)