06/04/18

La scheda - Hi fi gloom


-Genere: 
Alternative Indie Electronic Music

-Line Up attuale: 
Alessio Zeni - voce, chitarre, basso
Daniele Bonvecchio - batteria
Simone Gardumi - synth, tastiere, elettronica.
-Influenze: 
Depeche Mode, James Blake, Ásgeir

-Di cosa parlano i vostri testi: 
i testi descrivono esperienze individuali, a volte anche molto intime. Toccano argomenti come la comunicazione, e parlano di delusioni e successi che si nascondono dietro ogni iniziativa personale.

-Esibizione live che ricorderete per molto tempo: 
di sicuro quella per la presentazione del nostro disco “Ivory Crush”. Il concerto si è tenuto in una location fantastica, un elegante hotel, per una sessantina di persone, in un’atmosfera molto intima. Veramente una serata indimenticabile.

-Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio: 
tempo fa ci chiudiamo in studio per fare una tre giorni di prove per il live. Tutti pronti, tutti carichi, tutta la strumentazione ok, insomma tutto, tutto, TUTTO al suo posto. Il fonico dello studio, mentre disponiamo le ultime cose prima di cominciare, ci racconta di avere cambiato casa. E racconta divertito, imitandolo, che il suo nuovo padrone di casa – un tipo piuttosto bizzarro - ripete costantemente la frase “problemi non ce ne sono”. Una sorta di mantra. Una frase che lì per lì cominciamo a ripetere anche noi, per gioco: “problemi non ce ne sono”. E infatti... Poco dopo partiamo con la sessione. E per tre santissimi giorni abbiamo sputato sangue per risolvere tutti i problemi possibili (e anche quelli impossibili): dalla corda rotta ai computer impazziti, dalla più piccola sciocchezza all’interferenza cosmica più invalidante. Siamo riusciti a suonare forse mezz’ora in 72 ore disponibili...ma, come amiamo ripeterci ogni tanto: “problemi non ce ne sono”!

-I vostri dischi preferiti in assoluto: 
“In Utero” (Nirvana), “Kid A” (Radiohead), “Grace” (Buckley)

-Citatemi un album che pensate essere gli unici al mondo ad apprezzare: 
“The Ozark Mountain Daredevils” (dell’omonima band americana). Probabilmente non saremo gli unici ad apprezzarlo, ma sicuramente siamo tra i pochissimi under 75 a conoscerlo e ascoltarlo almeno una volta l’anno.

-Un musicista che vorreste incontrare per farci quattro chiacchiere: 
eh, sono molti i musicisti con cui sarebbe bello fare quattro chiacchiere. Passare una serata con loro per farsi raccontare aneddoti e leggende legati alla loro carriera sarebbe incredibile. Dato che di un gioco si tratta, ci permettiamo di esagerare... e per non offendere nessuno ne scegliamo 3 di impossibili: Kurt Cobain, Jeff Buckley, Billie Holiday.

-Cosa chiedereste nel backstage se foste la band più importante del pianeta:
Sicuramente ****, ***** e *******.

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