05/07/18

Recensione: The Night Flight Orchestra – Sometimes the World Ain’t Enough (2018)


Come al solito, vado controcorrente.
Vedo recensioni mirabolanti in rete di questo Sometimes the World Ain’t Enough dei The Night flight orchestra, band che sconoscevo assolutamente prima di imbattermi nel precedente e interessantissimo album Amber Galactic (clicca per la recensione), e non ne comprendo troppo l'entusiasmo galattico (giusto per restare in tema), considerando che secondo me è un passo indietro rispetto al predecessore. Ho visto anche un 10/10, ebbene sì.

Probabilmente ero stato l'unico ad emozionarmi per i riferimenti di qualche brano (seppur velati) al British Heavy metal d'annata, ovviamente misti a sonorità più morbide e patinate che contraddistinguono la band. Ecco, in questo nuovo disco quei riferimenti non li sento piú. C'é ancora qualcosina, nella bella opener This time (vi metto il video a fondo pagina) e nella title track, ma niente che mi emozioni come le vigorose precedenti Midnight Flyer e Star of Rio, per intenderci.

Se al contrario di me apprezzate la band per le sonorità più AOR e patinate, non potrete non apprezzare anche questo disco nonostante, anche in questa recensione, ho nuovamente l'occasione di dire che "il disco é un po' troppo lungo". Missione compiuta anche stavolta.
Perché troppo lungo? A mio parere pezzi come Moments of Thunder, Pretty thing closing in (con tanto di conversazioni in italiano sparse qui e li non si sa per quale motivo), Winged and Serpentine e la lunghissima e conclusiva The Last Of The Independent Romantics (seppur con qualche passaggio strumentale molto interessante), non aggiungono molto a quanto già sentito sia in questo disco che nei precedenti del gruppo svedese. Per dare a Cesare quelle che è di Cesare, mi ha coinvolto particolarmente sin dal primo ascolto, invece, Barcelona, davvero un bel pezzo.
 
Nonostante sia secondo me un passo indietro rispetto al precedente, Sometimes the World Ain’t Enough rimane peró un disco di classe, con molti spunti interessanti e con qualche ottima canzone. Se vi piace il genere, tuffatevici pure, ma se non conoscete la band, il mio consiglio è di buttarvi sull'album precedente.


Voto 65/100

Top tracks: This time, Sometimes the World Ain’t Enough, Barcelona
Skip track: Pretty thing closing in

Tracklist:
01. This Time 4:52
02. Turn To Miami 4:54
03. Paralyzed 5:15
04. Sometimes The World Ain’t Enough 4:33
05. Moments Of Thunder 4:26
06. Speedwagon 3:22
07. Lovers In The Rain 4:09
08. Can’t Be That Bad 3:40
09. Pretty Thing Closing In 4:30
10. Barcelona 5:30
11. Winged And Serpentine 3:41
12. The Last Of The Independent Romantics 9:17

Posted in  on luglio 05, 2018 by Kevin Johnson |   Edit