13/11/18

L'angolo brutale: Nuclear assault

A cura di Simone Riccobono

Ecco un grandissimo esempio di come Thrash Metal e Punk possano andare alla grande insieme. Non stiamo parlando di cover, qui stiamo parlando di una band che propone questo miscuglio, una band con le palle fumanti: i "Nuclear Assault" (e già dal nome si intuisce cosa trattano nei loro testi), band non molto conosciuta in ambito metal ma che ha fatto sicuramente cose grandiose!

Vi do una rinfrescata: il progetto vero e proprio nasce dalla mente del bassista Dan Lilker, un musicista che inizió la sua carriera militando nella famosa band Anthrax ancora agli esordi. Allontanato ben presto dalla band, proprio all'uscita del loro primo album del 1984, per il semplice motivo che non sapeva suonare al livello degli altri. Ben presto questo smacco gli fece venire una rabbia da formare, sempre nel 1984, a New York, il progetto "Nuclear Assault". 

Prese in formazione John Connelly alla voce e chitarra, Anthony Bramante alla seconda chitarra e Glenn Evans alla batteria. Siamo nel 1989 e la band fa uscire il loro terzo lavoro che probabilmente ė l'album più conosciuto e apprezzato della loro discografia, quel "Handle With Care" che é un intruglio di Thrash Metal sparato a mille con una forte dose di Punk Metal, e suonato con velocità, tecnica e rabbia. Canzoni veloci e di breve durata con un chiaro messaggio di protesta, con in basso di Dan  talmente oscuro e pesante che sembra veramente una mitraglietta e che sta sopra a ogni strumento. Provare per credere e... chissà se Scott Ian e soci negli Anthrax si stanno mangiando le mani. 

I testi sono scagliati contro una società sbagliata, in questo caso con la canzone Critical Mass (Massa Critica) se la prendono con il genere umano che fa solamente disastri: provoca inquinamenti, boschi distrutti, piogge acide e quant'altro. A noi che della biosfera non ce ne frega una cippa, buttiamo razze nello scarico perché sono inferiori, compresi gli animali, fino a quando non avremo più nulla da distruggere e distruggeremo noi stessi. Abbiamo creato l'inferno in terra! 

Il tutto espresso benissimo dalla voce hardcore di John Connelly. Leggete anche il testo per capire il tutto. 

Voglio lasciare un messaggio: impariamo a non sottovalutare le persone, perché proprio gli altri possono essere capaci di far più di noi... Quanti musicisti e persone comuni sono messe da parte, tantissime.. bisogna lasciargli sempre uno spazio, perché tutti noi possiamo sbagliare alla grande.