Recensione: Dirty Honey - Dirty Honey (2019)


Di Giulia Toselli

Non si giudica un artista da un EP solo: questo primo insegnamento, importante e definitivo, mi è stato donato dal mio mentore Given to Rock quando ho espresso il desiderio di iniziare a scrivere qualche recensione.

Ora, considerato che sono sempre stata un’allieva abbastanza allergica alle regole, che fare arrabbiare Given to Rock è uno dei miei divertimenti imprescindibili ma soprattutto che mi sono imbattuta in questo giovanissimo gruppo con un EP spettacolare, temo che dovrò immediatamente trasgredire (e con piacere) la regola numero 1.

I Dirty Honey sono un quartetto Rock/Blues Rock californiano di ragazzi giovanissimi e davvero talentuosi, formatosi solo nel 2017. Giusto per dare un po’ l’idea, leggevo che in Ottobre dell’anno scorso sono finiti al primo posto della Billboard di Mainstream Rock Songs americana con il singolo When I’m gone tratto da questo loro EP auto-prodotto, diventando il primo gruppo “unsigned” in quarant’anni a raggiungere il top della classifica. Oltre a ciò, hanno aperto concerti per Slash, gli Alter Bridge, i Guns ‘n Roses  e sono andati in tour con gli Who.

Il motivo per cui ve ne vorrei parlare Ã¨ che presto i Dirty Honey inizieranno il loro tour europeo, toccando l’Italia con Milano il 20 di Giugno. Ora, so bene che il momento è delicato, ma incrociando le dita che tutto si risolva presto, ve li consiglio tantissimo se abitate da quelle parti. Tra l’altro, invidiandovi pure molto, perchè al momento non sono previste date in UK, dove vivo. Si vocifera accompagnino i Guns ‘n Roses nel loro Not in This Lifetime… tour ma non ho visto niente di confermato e quindi continuo a sperare.

Led Zeppelin, Guns ‘n Roses, Aerosmith, AC/DC sono chiaramente alla base dei gusti di questi quattro ragazzi, il tutto condito da un ammiccamento della bellissima voce del cantante Marc Lebelle a Robert Plant. Attenzione, dico solo un ammiccamento, accentuato dal timbro e dalla modulazione della voce, e certamente non uno “scopiazzamento” totale di stile e sonorità come fanno alcuni altri gruppi emergenti del momento.


Le (sole) sei canzoni dell’EP scivolano via troppo in fretta,  sicuramente per questo lungo periodo a casa, ma sono tutte e sei potenziali hits, niente da “skippare” e mi rendono contenta più che mai che il nostro Rock sia in giovani e buone mani.

Un riff ammaliante blues apre When I’m gone, e da lì vengo catturata senza possibilità di uscita. Un recensore che seguo descrive genialmente la voce di Marc in questa canzone come le unghie di una bella bionda sulla schiena durante il sesso. Ora, personalmente non credo che sia dove la mia mente voli durante questo pezzo, ma comprendo e passo  il messaggio a buoni intenditori.

Rolling 7s inizia quieta e tranquilla, finchè arriva quel  ritornello che  si impossessa  immediatamente del cervello per rimanerci.  Ancora il bravo Marc fa davvero un ottimo lavoro con la voce, si sentono le note acute e dolenti che mi ricordano Robert Plant, ma mostra allo stesso tempo tutta la spavalderia dell’ottimo bluesman che è. Il tutto accompagnato dal virtuoso chitarrista  John Notto, che  ci regala alcuni riff corposi e di classe.

Heartbreaker è una canzone che parte soffusa ma si apre anche in questo caso con un ottimo ritornello con  le buone back vocals del chitarrista.  Ãˆ una traccia solida, mi piace il songwriting e funziona bene come stacco al terzo posto.

Bellissima ballatona  Down The Road, dove emerge il lato Blues, soft e Southern dei nostri quattro, richiamandomi la morbidezza delle ballate dei The Black Crowes (ottimo lavoro di gestione di tempi e struttura di basso e batteria e Marc…quanto canta bene!)

Scars è un'altra grande canzone, omaggio al Rock classico e ai Led Zeppelin.  Mi piace moltissimo la costruzione della canzone, con le strofe più basse  e lente a servizio di un ritornello  che colpisce potentissimo, e la voce di Marc che vola altissima.

 E pure Break You, l’ultima,  Ã¨ un gran pezzo travolgente, che chiude l’EP lasciandomi a volerne di più, ma molto di più.

Ottimi Dirty Honey, consigliatissimi a tutti gli amanti del buon Rock ‘n Roll, quattro giovani e talentuosi musicisti  che già mi conquistano con un solo EP. Ah già...un solo EP, speriamo che Given to Rock mi parli ancora.



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Line Up:
Marc LaBelle: Voce
John Notto: Chitarre
Justin Smolian: Basso
Corey Coverstone: Batteria

Tracklist:
01. When I'm Gone
02. Rolling 7s
03. Heartbreaker
04. Down the Road
05. Scars
06. Break You

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