18/04/20


Ben 4 anni sono passati dal loro ultimo Change of fortune e questi sono i Soul Asylum, band non troppo conosciuta che però ha sempre avuto uno spazio nel mio cuore.

Anticipato da 3 singoli, usciti con un anticipo fantozziano, il dodicesimo album Hurry up and wait é finalmente pronto come forse simbolicamente rappresentato dalla copertina che vedete qui sopra.

L'album mantiene tutte caratteristiche care ai Soul Asylum: il cantato di Dave Pirner é forse un po' più maturo ma mantiene sempre quell'attitudine giovanile, i testi sono sempre molto intensi, al limite del cantautorato (Social Butterfly, Silly Things, If I Told You, Silent treatment su tutte) e la varietà é sempre tanta, come piace a me. Non è mai un ascolto "rassicurante" con loro e Dave mi dà sempre l'impressione che sia sempre uno che ha davvero qualcosa da dire.

Uno dei singoli di cui parlavo prima é stato Dead letter (ve la lascio a fondo pagina) che mi ha ricordato la famosissima Working class hero di John Lennon, davvero un grandissimo pezzo con Pirner che mostra tutta la sua classe compositiva. Un altro bel pezzo, in tutta la sua stranezza tipica della penna di Dave è Busy Signal, che alla fine mi ha preso. C'è anche qualche pezzo un po' retro' come Landmines e qualcuno dall'incedere strano come Breezer Burn (con una sezione ritmica davvero notevole).

Insomma, un album con tutta la follia tipica dei Soul Asylum e con i soliti testi intensi. Non un capolavoro ma sicuramente un ascolto consigliato a tutti i fan della band. Lunga vita a loro.

Voto 69/100
Top tracks: If I told you, Dead Letter, Silly things.

Tracklist:
1 The Beginning
2 If I Told You
3 Got It Pretty Good
4 Make Her Laugh
5 Busy Signals
6 Social Butterfly
7 Dead Letter
8 Landmines
9 Here We Go
10 Breezer Burn
11 Silent Treatment
12 Hopped Up Feelin'
13 Silly Things

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