27/11/12

La discografia (semiseria): Pearl jam

Eccoci qui per un asltro capitolo dedicato alle discografie semiserie, oggi parleró dei Pearl jam, meglio conosciuti come Peggem. Senza live perché ne hanno pubblicati 800 (sul serio!)

Annamo!
   
Ten (1991)
Sarebbe giusto parlarvi dell'inizio traumatico e complesso della band, ma me ne fotto e non lo faccio. Un giovincello di nome Eddie Vedder si vuole divorare il microfono (é una metafora, eh) e Ten diventa uno dei debut album piú importanti e influenti della storia della musica. Mi volete smentire? Osate se avete il coraggio. Gran disco con una produzione non proprio personalissima, ma con canzoni che dopo 20 anni sono ancora tra le piú cantate ai loro concerti. Voto 88/100
Top songs: Alive, Black, Jeremy

Vs (1993)
Minchia che copertina brutta, sarebbe calzata a pennello nella rubrica "copertine brutte" (appunto). Su quest'album: canzoni spettacolari ma la produzione fa cosí schifo da rendere il disco quasi inascoltabile, come é inascoltabile l'interpretazione in qualche canzone di Abbruzzese (il batterista). La maggior parte di queste canzoni live sono tra le mie preferite, da studio non riesco ad ascoltarle. Probabilmente sto esagerando ma qualcuno di voi mi vorrá morto lo stesso, lo so. Come la mettiamo con il voto? Boh, non lo so. Vabbé sparo. Voto 74/100
Top songs: Go, Dissident, Blood
Skip song: Wma

Vitalogy (1994)
Mamma mia che bello V(a)italogy! Il meglio dei Pearl jam: pezzi tirati, punk, ballate, classici rock e pezzi indecifrabili, canzoni per tutti gusti e tutte di qualitá pazzesca. Ha rubato (a Yield, che vedremo dopo), col tempo, la palma di mio album preferito dei Peggem.
Da questo album in poi i packaging dei CD diventeranno delle piccole opere d'arte. Vabbé, ho esagerato, peró sono belli. Voto 90/100
Top songs: Immortality, Betterman, Corduroy (mi sono autoimposto il limite di 3)
Skip song: Stupid mop.

No code (1996)
Eddie e compagni non ne possono piú del successo, dei giornalisti e dei triccheballacche e decidono di pubblicare un disco abbastanza controverso, che sará il preferito di molti, ma non sará il mio. Il primo singolo Who you are ha fatto controllare le copertine a tutti: "ma che, sono i pearl jam questi? C'é un disco diverso nello stereo, ora torno in negozio e gli apro il culo".
Le belle canzoni comunque non mancano, nel caso lo compraste non buttereste i soldi, anche perché Off he goes da sola vale molti altri dischi tripli con adesivi, poster e dvd attualmente in commercio. Stone gossard canta una canzone ed era meglio che non lo faceva. Voto 69/100
Top songs: Off he goes, Present tense, Hail Hail
Skip songs: Mankind (quella cantata da gossard), Who you are.

Yield (1998)
Eccolo! Ve l'ho annunciato prima! Ansiosi vero? E invece non ve ne parlo perché ho giá scritto una recensione tanto tempo fa. Tié, vi ho fregati. La potete leggere qui. Se non lo farete, non vi perdete granché,sappiatelo. Parlo della recensione ovviamente, il disco ha 3 minchie. 
Voto 86/100
Top songs: Given to Fly, Wishlist, Do The evolution
Skip song: Pilate

Binaural (2000)
E' da quando é uscito che mi chiedo che razza di cosa sia la registrazione binaurale. Non mi sono ancora dato una risposta, anche se la risposta é appunto binaural dei PJ. Se siete curiosi ascoltatela, a 12 anni di distanza non ho ancora capito se mi fa cagare o la adoro. Questo album é davvero strano, non ha molti pezzi da "greatest hits", ma é uno dei dischi che ho sempre ascoltato con piú piacere e non mi ha mai stancato dopo tanti anni di ascolti. Cameron (con le sembianze di Rocco Siffredi) nel frattempo ha rimpiazzato Irons alla batteria. Scusate, non vi avevo detto che Irons aveva sostituito Abbruzzese da No code. Ora sapete tutto.Voto 77/100
Top songs: Light years, grievance, insignificance.

Riot act 
(2003)
Ma é Eddie Vedder quello con i capelli corti??? Ahhhhhhh
I PJ post 11/9 sono incazzati neri con il popolo americano (e con Bush), abbandonano la registrazione bira, bina, vabbé, quella li, e fanno un album molto politico e molto strano.
Grandi canzoni alternate a grandi ciofeche. Testi molto intensi e sofferti. Matt cameron compone una canzone (you are) ed era meglio che si stava a casa. Voto 69/100
Top songs: Save you, Love boat captain, I am mine.
Skip songs: You are, help help

Pearl jam 
(2006)
Il perché dell'avocado in copertina non l'ha capito nessuno, ma la copertina e il packaging hanno il loro perché ancora una volta, nonostante tutto. Sul disco: smaltita l'incazzatura e la fase di maturitá di riot act, il disco ci mostra i PJ di nuovo molto energici. Il singolo WWS fa schifo, ma solo perché é una registrazione in presa diretta di una prova venuta male, quella su disco sará decisamente migliore. Come back (dedicata a Johnny Ramone appena deceduto) é una di quelle canzoni che puoi passare una vita a cercare di scrivere, ma se non hai il talento non ce la farai mai (da leggere tutta di un fiato come i trailer dei film di Maccio Capatonda). Voto 71/100
Top songs: Come back, Severed hands, Inside job
Skip song: Army reserve

Backspacer 
(2009)
Ohhhh, quanto mi piacciono gli album brevi. Non hai molto da dire? Dici poco ma dillo bene. Backspacer in veritá non é un disco particolarmente ispirato, ma quando Eddie Vedder canta pezzi come The end e Just breathe, che puoi fare? Sembra strano, ma anche in un disco di poco piú di mezz'ora di sono dei riempitivi (Johnny guitar), peró dai, chissenefrega, ci sono bei pezzi, Vedder canta da dio e la confezione é fantastica. Tutt'apposto. Voto 70/100 (d'ufficio)
Top songs: The end, Just breathe, Unthought known
Skip song: Johhny guitar

Lightning bolt 
(2013)
Packaging come sempre ampiamente sopra la media, cosí come la varietá dei pezzi proposti. Ci sono pezzi "strani", ballate, mid tempo e pezzi tirati. Ce n'é per tutti i gusti, insomma. Sí, ci sono anche una paio di canzoni che fanno cagare, come da tradizione Pearl Jam, ma penso che ci possiamo accontentare cosí. il "...We go" pronunciato da Eddie Vedder al minuto 1.27 di Yellow moon mi fa rizzare anche i peli del gomito. Voto 71/100
Top tracks: Getaway, Sirens,Yellow moon
Skip track: Sleeping by myself


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