05/05/13

La playlist scomoda: Aerosmith

Bentornati a "La playlist scomoda", stavolta dedicata ai ragazzacci (ora vecchietti) di Boston.

Ricordo che la rubrica é inutilissima, a patto che voi non vogliate:

1) Sapere quali siano i miei pezzi preferiti in assoluto di una band in particolare (ne dubito).
b) Conoscere qualcosa in più della band presa in esame.
3) Perdere un po' di tempo su internet perchè non sapete dove sbattere la testa.
d) Varie ed eventuali.
f) Provare a psicanalizzare il sottoscritto, sul perchè crea queste rubriche di merda.

Il termine "scomoda" è perchè non sarà una vera e propria Playlist continuativa, ma perchè dovrete attivare 10 video diversi per ascoltare tutte le canzoni. 

Let's go!

10) Livin' on the edge (da Get a grip):
Canzone magnifica con un testo magnifico, ispirata alla rivoluzione di Los Angeles del 92.
Tyler ci parla di religione e razzismo, con un pensiero finale dove ci dice che, nonostante tutto sia uno schifo (non proprio detto in questi termini, ovviamente), vale ancora la pena vivere questo mondo. Epico il momento del video a 2.50, quando Joe Perry scansa il treno durante l'assolo. Gustatevela



9) Toys in the attic (da Toys in the attic)
La registrazione da studio (di taaaaaanti anni orsono) non gli rende assolutamente giustizia, questa canzone va gustata live a tutti i costi. I toxic twin al loro meglio, infatti é un numero che ripropongono costantemente dopo decine di anni.
Eccone una versione degna:


8) Jaded (da Just push play)
Grandissima canzone, corredata da un bellissimo (visivamente parlando) video, del quale non ho mai capito un cazzo.
O meglio, pensavo di averlo capito, poi vidi uno speciale curato dal regista e mi sono accorto che in realtá non avevo capito un cazzo. Da un frammento di scena di 2-3 secondi lo spettatore dovrebbe capire tutto...ok, come dice lui.
Tornando alla canzone, é la solita semi-ballad degli Aerosmith, stile "quelle che vedremo qui sotto", ma mi piace un sacco.


7) Crazy (da Get a grip)
Diciamoci la veritá, come sarebbe la carriera degli Aerosmith senza le loro ballatone?
Poi quando hai una bella canzone come Crazy e la  accoppi ad un video fantastico (con una magnifica Liv Tyler che imita il padre in alcuni frangenti), hai vinto.


6) Sweet emotions (da Toys in the attic)
Se c'é una cosa meravigliosa in questo pezzo, é sicuramente la chitarra di Joe Perry (mettiamoci anche l'altra di Brad Whitford, vah), che sforna due riff miciadiali, quello su cui si basa la canzone e soprattutto quello nel break a metá brano, uno dei miei preferiti di sempre. Anche il videoclip é molto bello, gustatevelo.


5) Cryin' (da Get a grip)
La gemella di Crazy, infatti proviene dallo stesso album.
Il video, a mio parere, non é all'altezza di quello di Crazy (Liv Tyler faceva la differenza, non me ne voglia Alicia Silverstone), ma la canzone la batte su tutti i fronti.  La canzone parla di una storia d'amore o della dipendenza di Tyler dalla droga?


4) What it takes (da Pump)
Una ballad canonica, piú canonica di quelle citate fino ad ora, con un testo abbastanza semplice e se vogliamo abbastanza canonico (ancora??) e stereotipato, ma che fa centro ugualmente, grazie anche a tantissime citazioni rivolte a chi conosce bene i testi degli Aerosmith: vengono infatti citate F.i.n.e, Heart's done time e Love in a elevator. La presunzione di Tyler nel break a 2.55 é meravigliosa. Bellissima ballad, una delle mie preferite in assoluto.


3) Janie's got a gun (da Pump)
Il trionfo della scelta delle parole. Di questa canzone mi fa impazzire il testo e come Steven (o chi per lui) ha scelto le parole giuste al momento giusto (anche se poi non significano un cazzo, non ci fa nulla), tutto suona, infatti, dannatamente perfetto.
Ascoltatela col testo davanti, ha pure una bella storia che narra una di uno stupro di una ragazza subito dal padre.
Curiositá: alcune frasi sono state sostituite perché ritenute troppo forti nell'edizione radiofonica e la parola raped é stata sostutuita da jacked in "He raped a little bitty baby"


2) Amazing (da Get a grip)
Conosco questa canzone da sempre e non l'ho mai preferita ad altre, almeno fino a pochi anni fa.
Testo ancora una volta dedicato alla decandenza dovuta agli eccessi e alla capacitá di riprendersi e di rigustare la vita, dategli una lettura, é magnifico. Una canzone che porto sempre con me e canticchio spesso. "life's a journey, not a destination and you just can't tell just what tomorrow brings" é una delle mie massime. Bellissime le orchestrazioni nella seconda parte del brano.  Esiste anche il videoclip ma é pessimo, secondo me, stona con la canzone e la banalizza.
Ascoltate la canzone cosí com'é, ho trovato un lyric-video:


1) Dream On (da Aerosmith)
Dream on siore e siori...
Giá citata nella precedente classifica top-10-anzi-top-20-songs, per me é senza dubbio il capolavoro degli Aerosmith, uno dei miei testi preferiti sulla disillusione e sulla meccanicitá della vita (eh?!).
Accompagnata dall'orchestra di Michael Kamen dal vivo é addirittura sublime. "You've got to lose if you know how to win..."