29/06/14

Recensione: R.e.m. - Unplugged 1991-2001 The complete sessions (2014)


I R.e.m, ahinoi, hanno deciso di sciogliersi, quindi via con le pubblicazioni postume.
Ecco quindi questo Unplugged, anzi questi Unplugged, perché come facilmente intuibile dal titolo sono due, uno del 1991 e uno del 2001. Non ci voleva un genio per capirlo. Nel caso vogliate inquadrare i due show a livello discografico, sappiate che sono stati realizzati dopo “Out of time” e dopo “Reveal". Li avete inquadrati adesso? Bene. Pubblicati in vinile per l'occasione del Record store day, potete adesso trovarli nel vostro negozio di fiducia, ammesso che sia ancora aperto.

Tristezza per i tempi andati a parte, analizziamo (che parola fredda, mamma mia) il contenuto dei due dischi.

L'unplugged del 1991, realizzato durante la moda degli "unplugged" (tutti quelli che conoscete sono stati registrati intorno a quel periodo) é abbastanza spartano. Esattamente come se la band fosse a casa vostra con i loro strumenti, con tutti i pregi e difetti del caso. A volte un po' mosci e malinconici, in altri momenti decisamente piú in palla. La parte dell'esibizione migliore é sicuramente quella centrale con Love is all around (canzone che verrá conosciuta per la bella versione dei Wet wet wet), una piú tranquilla del solito (ma non meno ispirata) It's the end of the world as we know it, il successone Losing my religion e Pop Song 89.

L'unplugged del 2001 é invece piú maturo. Le canzoni e gli arrangiamenti lo sono e la qualitá superiore della registrazione completa il tutto. Anche la presenza costante del piano e il maggior numero di strumenti presenti da una grossa mano. La scaletta é totalmente diversa rispetto a quanto ascoltato nel primo cd (se l'avete ascoltato), eccezion fatta per l'insostituibile Losing my religion, stavolta cantata in maniera abbastanza scazzata, in realtá. Ma ci sta pure che Michael Stipe si sia rotto i maroni di cantarla ad ogni concerto. Punti forti di questa performance del 2001 sono All the way to Reno, Daysleeper, Find the river e I'll take the rain. Bruttina invece la rivisitazione "con il freno a mano" di The one I love, una delle mie canzoni preferite dei R.e.m che in questa versione perde tutto il suo brio.

Non so se consigliare a tutti questo doppio cd. Se non conoscete la band forse é meglio cominciare da altro. Se li conoscete, invece, andate pure al negozio (ordinatelo da internet se il negozio ha chiuso).

TRACKLIST:

CD1: 1991 Unplugged

Half a world away
Disturbance at the Heron House
Radio song
Low
Perfect circle
Fall on me
Belong
Love is all around
It's the end of the world as we know it (and I feel fine)
Losing my religion
Pop song 89
Endgame
Fretless
Swan Swan H
Rotary 11
Get up
World leader pretend


CD 2: 2001 Unplugged


All the way to Reno (you’re gonna be a star)
Electrolite
At my most beautiful
Daysleeper
So. Central rain (i’m sorry)
Losing my religion
Country feedback
Cuyahoga
Imitation of life
Find the river
The one I love
Disappear
Beat a drum
I’ve been high
I’ll take the rain
Sad professor


27/06/14

Top 20: ballads (Part 1)

Ma davvero mancava la classifica piú banale di tutte, ovvero quella delle ballad? Non preoccupatevi, rimediamo subito.

Eccola. Prendetela con le pinze, ovviamente... Sono gusti personali, non mi odiate, ad alcune sono proprio affezionato. Anche qui potevo fare una top 500 viste quante ballad meravigliose ci sono. Per sceglierne solo 20 non ho dormito per settimane. Vale sempre la regola di una canzone per band. Se non vedete il rispettivo video, cliccate sul titolo e vi apparirà come per magia.

Eccole qui:

20) Annihilator - Phoenix rising
Partiamo con un pezzo che non in tantissimi conoscono, dal bellissimo album Set the world on fire. Ricordo che la ascoltavo parecchio ai tempi della scuola e riuscí a farla amare anche ai miei compagni di classe. Quelli che ascoltavano merda, per intenderci.



19) Ozzy Osbourne/Lita Ford - Close my eyes forever
Credo che neanche questa sia troppo famosa, nonostante sia cantata da due grandissimi. Certo, un balzo sulla sedia é inevitabile quando la voce del signor Osbourne si sostituisce a quella della delicata Lita Ford. Inoltre, l'inquadratura di Ozzy al minuto 2.39 é da codice penale e fa piú paura de "la casa 1,2,3,4,5" messi insieme.

18) Queensryche - Silent lucidity
Avevo giá nominato questa canzone nella classifica delle canzoni rilassanti. Non amo ripetermi, ma era un peccato non inserirla in questa classifica. Canzone dal (per me) sopravvalutatissimo album Empire che mi ha catturato dopo diversi anni e che ora giudico un must della band. L'arpeggio iniziale é tanto semplice quanto genuino (e che é, na brioscina?). Cacchio quento era magro Geoff Tate 20 anni fa.

17) U2 - One 
Su, dai, non fate i duri e puri. Dite quello che volete sugli U2 ma questa One per me é una perla. Poi sputtanata alla grande dalla inutilissima riedizione con Mary J Blidge, ma l'originale é proprio bella bella, a prescindere dalla simpatia per Bono e compagni.




16) Edguy - Scarlet rose
Da ragazzino non sapevo manco chi fossero gli Edguy, ma avevo una compilation fatta da un amico e c'era sta canzone che mi piaceva. Periodicamente la riascolto con il dubbio: "ma dai, ti piaceva perché eri "cciovane", invece la trovo superba pure oggi.


15) Extreme - More than words
Ogni volta che parlo di questa canzone un parte un brivido lungo la schiena. No, non é quello che pensate. Penso infatti alla versione di Luca Carboni e Jovanotti: "E' natale tutti i giorni o non é natale mai". Facciamo cosí, vi faccio vivere il mio brivido lungo la schiena, tanto More than words la conoscete tutti e penso siamo tutti d'accordo che é una gran canzone. La versione live in anteprima é agghiacciante.



14) Red hot chili peppers - Under the bridge
Non voglio nemmeno nominare la riedizione "femminile" (in qualche modo l'ho giá fatto), almeno quella qui sopra é comica o One degli U2 con mary J blidge conservava qualcosa dello spirito originale. Passando alla canzone... I red hot quando erano giovani, mamma mia che genialitá e mix di generi. Ma perché hanno scelto questa foto orrenda come anteprima ufficiale dei loro video? Chi l'ha scelta? Flea dopo 4 bottiglie di Jagermeister

13) Bon Jovi - Bed of Roses
Abbastanza leccaculo come gruppo e come canzone, lo ammetto. Peró con le ballad ci sono fare eccome. Avrei potuto (forse dovuto) scegliere Always, ma gli ho sempre preferito questa, nonostante qualche versione dal vivo sia agghiacciante. Spero mi perdonerete, negli anni.




12) Queen - Who wants to live forever 
Una ballad atipica con un sapore epico di fondo (il merito va di certo anche al film Highlander) con un video dove Freddie Mercury é vestito come un principe "totale" (Cit Fantozzi) e nell'inquadratura successiva Roger Taylor ha un giubotto di Jeans del mercato. Epico anche l'assolo: con 3 note, Brian May distrugge tutto.

11) Guns n' roses - Don't cry
Forse un po' troppo inflazionata come canzone, ma il suo valore é indiscutibile, nonostante il finale osceno con 30 secondi di iaiiiiaiiiaiaiiiiiooooooiiiiiioooiiiiiieeeeeaaaahhhhhh. Per i pochi che non lo sapessero, la canzone é disponibile in due versioni con due testi (e con due linee vocali) differenti. Pubblico forse quella meno conosciuta, sperando di farvi dire: "cazzo, non l'avevo mai sentita". Ci sono riuscito? Ok, no. Questa che vi posto secondo me é piú di gusto, ma la prima funziona meglio.

(continua...)

25/06/14

Live report: Angra - Underworld, London 24/06/14

Arrivo a Camden town verso le 19.30, mi incontro con degli amici e ci dirigiamo dalle immancabili ali di pollo fritte che mi faranno compagnia (nello stomaco) prima di Entrare all'underworld, locale praticamente attaccato alla fermata metro di Camden Town (per l'appunto).

Entrando, notiamo che Fabio Lione si aggira indisturbato per il locale. "Giovanni, andiamo a beccarlo", penso tra me e me. Operazione compiuta in parte: lo saluto e gli do il cinque ma poi scappa. Ok, ci riproviamo no? Lo ribecco una ventina di minuti dopo: "Fabio volevo farmi una foto con te", lui molto garbatamente accetta e io, nel frattempo, gli faccio qualche commento pseudo tecnico e qualche apprezzamente (vero) sul suo ingresso negli Angra. Lui sembra gradire e si intrattiene a parlare con il sottoscritto facendosi scappare qualche informazione confidenziale e tante altre curiositá estremamente interessanti, finendo il discorso con "rimanga tra me e te". Non so perchè l'abbia fatto, magari gli ho ispirato fiducia. Alla luce di quanto mi ha detto potrei fare un articolone pieno di scoop, ma, Fabio, sono un uomo di parola e se ti avevo detto che rimaneva tra me e te, rimane tra me e te. Quindi addio all'articolone. Pero', almeno, mi "sparo" la foto con lui.

No, non mi sta mandando un bacio nè mi sta sputando.

Venendo alla musica: la band che precede gli Angra sono gli Stormborn, onesta band power metal con buone individualità e con un cantante con un'ottima estensione vocale. Oltre al loro buon repertorio eseguono un paio di cover, Paradise degli Stratovarius e Flight of Icarus dei Maiden. Ottimo gruppo spalla. Non mi sbilancio di più perchè non li ho visti con attenzione, in quanto ero qui sopra quando stavano suonando.

ANGRA
Sono le 21 e dopo una intro un po' monotona si parte in quarta con Angel's Cry, una delle migliori canzoni della band brasiliana... non si può chiedere di meglio. I suoni sono abbastanza puliti e chiari e la band è in palla e sorridente con Fabio (ormai siamo amici) che entra subito in contatto con il pubblico londinese (contaminato da tanti italiani e brasiliani). La scaletta non sarà molto lunga, ma sarà decisamente buona e pescherà da varie parti della discografia. Ahime, mancherà la mia amata Make Believe, ma lo sapevo già, ormai mi sono rassegnato.

Dal vivo stupiscono ancora di più il chitarrista Bittencourt (che mi ha dato l'impressione di essere il vero cuore della band) e il basso di Felipe Andreoli, una vera macchina con il suo basso a 6 corde. Parlare di Kiko Loureiro è facile, essendo quello più appariscente dal punto di vista musicale. Ottimo il nuovo batterista, l'appena entrato Bruno Valverde che sembrava fosse li già da parecchio tempo. Di Fabio Lione ho giá detto che il suo impatto con gli Angra mi è piaciuto un sacco e anche stasera me lo ha confermato con un'ottima prestazione. Ah, mi piacciono un sacco i suoi acuti-spaccaorecchi e gliel'ho pure detto.
Dicevo, è molto buono il suo impatto con il pubblico che risponde abbastanza bene: Fabio coinvolge tutti a cantare nei ritornelli e tra una canzone e l'altra intrattiene parlando spesso dell'eliminazione della nazionale di calcio avvenuta un paio di ore prima. Si è anche concesso ad una "sfida" di canto con il pubblico (quelle per cui è famoso Freddie Mercury, per intenderci) e si è lasciato anche andare ad una breve versione di Nessun Dorma. Eccola qui sotto.


La scaletta, dicevo, non è generosissima, (il concerto durerà 1 ora e mezza) ma è molto ben realizzata per accontentare un po' tutti. Si passa da Time e Lisbon della Matos-era a Millennium sun e Spread your fire della Falaschi-era. Da segnalare una bella Gentle Change, presentata da Fabio come una delle sue preferite e The voice commanding you cantata (discretamente) dal chitarrista Bittencourt.
Si arriva verso la parte finale dello show con un'ottima Rebirth (con Fabio Lione che prima di cominciarla ha fatto il marpione con una ragazza in prima fila, dicendole di avere la voce di Pavarotti. Cosa assolutamente non vera, ovviamente.) e si finisce con il bis Carry on in medley con Nova Era, due tra le mie preferite in assoluto. Peccato solo non aver sentito il finale di Carry on, eppure avevo detto a Fabio che mi piace un sacco come lo canta. Potevano cambiare la scaletta dopo questa mia osservazione, no? (Scherzo ovviamente)

Gli Angra hanno offerto un ottimo spettacolo. Certo, l'Uderworld è un posto dalle dimensioni ristrette e non ci puoi certo sparare fuochi d'artificio o mettere maxi schermi, ma la band è stata ottima ugualmente. Ho apprezzato soprattutto l'interazione con il pubblico e il fatto di essere sorridenti e disponibili. Per il resto,  le canzoni le conoscevamo già, così come conoscevamo la qualità eccelsa dei singoli musicisti.
Gran bella serata, beccatevi un mio inutile saluto in video e la scaletta completa della serata.


22/06/14

Chiedilo a Given to rock - 06/14

E' il momento di rispondere nuovamente a qualche domanda arrivata attraverso i social media. Diamo uno sguardo anche ai prossimi live report (e ai biglietti dei concerti). Adesso la smetto di scrivere perchè devo uscire. Ciao.

19/06/14

La discografia (semiseria): Bruce Dickinson

Tattoed millionaire (1990)
Bruce Dickinson si comincia a stancare degli Iron Maiden e dell'heavy metal in generale e si rifugia in questo disco solista (scritto a 4 mani con l'assennato Janick Gers) fatto di un Hard rock di facile ascolto. Il risultato non é troppo male, c'é qualche buon pezzo, ma non é proprio da incidere sulla lapide, nonostante non sia stato accolto cosí male dal grande pubblico. Bruce non vuole essere un milionario tatuato, dice nella title track. Beh, continuando su questa strada avrebbe perso l'80% dei fan, secondo me. Da Cazzoinfiglio (cit. mio amico Alfio), ci si aspettava qualcosa in piú. Voto 57/100


Top tracks: Son of a gun, Tattoed Millionaire, Born in 58

Balls to Picasso (1994)
Ma che cazzo di copertina é??
Bruce Dickinson saluta ufficialmente gli Iron Maiden (non proprio amichevolmente) e si ripresenta al pubblico con questo titolo discutibile e con Roy Z al posto di Janick Gers, ormai (purtroppo) stabilmente negli Iron Maiden al posto di Adrian Smith (lo ritroveremo piú tardi...). Balls to Picasso non ha avuto un grande successo in quanto poco decifrabile come genere e meno omogeneo del predecessore, pur avendo delle composizioni di tutto rispetto e picchi alti (vedi la splendida Tears of the dragon, forse la canzone piú conosciuta della carriera solista).
Ma che cazzo di copertina é?? Scusate il copia-incolla, ma ci stava. Voto 59/100

Top tracks:  1000 points of light, Change of Heart, Tears of the Dragon

Skunkworks (1996)
"Basta, cambio tutto!" ha pensato Cazzoinfiglio. Ha cambiato nome al progetto (ora si chiama Skunkworks), ha cambiato tutti i componenti della band e ha cambiato stile, decisamente piú omogeneo del precedente, che peró fa cagare. Oddio, qualche canzone buona c'é e il disco non é questa porcheria immane che molti dicono (Bruce ha dichiarato che lui stesso lo ascolta di tanto in tanto), ma questo non é Bruce Dickinson e il pubblico che lo ha amato con gli Iron Maiden non puó essere contento della situazione. Una delle bonus tracks é peró micidiale, si chiama I'm in a band with an Italian drummer ed é spassosissima, parla del nuovo batterista Alessandro Elena, Italiano, appunto. Se la trovo su youtube la metto a fine pagina, promesso. Voto 56/100

Top tracks: Space race, Inertia

Accident of Birth (1997)
"Basta, cambio tutto (di nuovo)"!
Bruce licenzia tutti e richiama Roy Z, il disegnatore Derek Riggs (quello degli Iron Maiden) e la vecchia conoscenza Adrian Smith (ve l'avevo promesso che l'avremmo ritrovato...). Inoltre, anzi soprattutto, ritorna ad un heavy metal piú classico e la differenza si sente eccome. Il disco é un gioiello e venderá piú del contemporaneo disco dei Maiden Virtual XI, dato che Blaze sta facendo bestemmiare tutti... Oltre a delle chitarre meravigliose, che portano la firma di Adrian, anche le linee di basso sono gustosissime, merito del bassista Eddie Casillas. Ascoltate che meraviglia le linee in Taking the queen e Darkside of Aquarius... Il disco é fantasticamente omogeneo e vario ed é il mio preferito della carriera solista di Bruce. Un ritorno inaspettato. Voto 85/100

Top tracks: Taking the queen, Darkside of aquarius, Man of sorrow

The chemical wedding (1998)
Squadra che vince non si cambia diceva il mitico Vujadin Boskov e Bruce ritorna subito subito con la stessa squadra per un altro grande album, The chemical wedding, un concept album ispirato alla vita e alle opere del controverso artista William Blake. I toni del disco sono piú oscuri del precedente ma la qualitá rimane altissima e con un gusto micidiale di fondo. Gli Iron Maiden e Bruce capiranno che non ha senso continuare le loro carriere divisi perché Blaze Bayley sta inducendo i fan piú accaniti al suicidio (guardatelo mentre litiga sul palco in questo vecchio articolo) e Bruce é ritornato a fare Heavy metal. Il matrimonio s'ha da fare. Ah, le linee di basso di Book of thel... Voto 82/100

Top tracks: The tower, Jerusalem, Book of thel

Tyranny of souls (2005)
Ormai Bruce é ritornato a fare parte degli Iron Maiden e il tempo per fare dischi solisti é molto meno, ma nel 2005 trova il tempo (grazie alle sollecitazioni del fido Roy Z che gli spedí tutte le canzoni con posta prioritaria) di sfornare questo Tyranny of souls, altre grande disco con atmosfere oscure. Ormai siamo abituati troppo bene e questo disco non ripete gli sfarzi (?!) dei due precedenti, ma rimane un disco di tutto rispetto, e nettamente il migliore dopo quei due. In Navigate the seas of the sun si sente un Bruce molto riflessivo cantare con una calma olimpica come mai lo avevamo sentito. Avevo letto diversi mesi fa che Bruce stava preparando un nuovo disco, ma evidentemente non era vero... Sob. Vabbé....Riguardo questo: Voto 72/100 

Top tracks: Navigate the seas of the sun, Kill devil hill, Tyranny of souls


Come promesso, ecco la vera perla della discografia di Bruce. Mi raccomando, ascoltatela fino alla fine (se resisterete ai ritornelli con il copia-incolla) perché c'é una bella sorpresa.


17/06/14

Videointervista: Hellettrik

La prima intervista live (nel senso che intervistatore e intervistato sono nello stesso luogo) di Given to rock.

Direttamente dal garage degli Hellettrik, facciamo due chiacchere con loro e ascoltiamo in anteprima qualche estratto del prossimo album. Enjoy!

16/06/14

Recensione: Jack White - Lazaretto (2014)


Lo dico subito: non sono per nulla un fan di Jack White ma riconosco il suo talento ed il suo estremo gusto musicale. Detto ció, possiamo cominciare.
Per i pochi che non lo conoscessero, dato che siamo in clima di mondiali di calcio, vi dico che il "Popopopopopo po" che canticchiate (o sentite canticchiare) seguendo la nazionale, é opera sua. Ahhh ma é quello dei White Stripes con la batterista donna che non sa suonare? Esattamente, proprio lui.


Dopo i suoi innumerevoli progetti e a due anni di distanza dal primo disco "ufficiale" da solista, Blunderbuss, il bizzarro e mastodontico Jack ci propone questo Lazaretto, disco che non si presenta proprio benissimo a livello di titolo, anzi, diciamolo chiaramente: ma che cacchio di titolo é?!? In compenso devo dire che i colori della copertina sono davvero fighi.

Dicevo prima che non sono un fan di Jack White, quindi non aspettatevi che ne tessa le lodi, che faccia sviolinate a destra e a sinistra (e al centro, per la par condicio) o che dica che questo sia l'album dell'anno. Dico solo che a prescindere dal gusto personale non si puó non riconoscere la grandezza di questo poliedrico artista che, con naturalezza, si cimenta in vari strumenti e generi musicali. Ascoltando questo Lazaretto ( non ce la faccio a scrivere questo nome senza pensare quanto sia brutto il titolo), oltre al giá citato gusto musicale troviamo contemporaneamente tanta modernitá e tanti riferimenti al passato (60' e 70'), dei suoni curatissimi e tanta ricerca del dettaglio, a volte maniacale. Le canzoni non sono particolarmente complicate o ricercate, ma hanno sempre quel qualcosa che le rende particolari, e questo é sicuramente un pregio, un grosso pregio.

Tra le canzoni, meritano sicuramente una citazione l'opener Three women (Battisti ne aveva dieci, lui é piú misurato), la title track (non la nomino), il singolo beatlesiano Just one drink, la rollingstoniana Want and able, il bel piano e il bel duetto di Alone in my home e la "datata" Entitlement. Oltretutto il disco é breve e conciso, come piace a me.

Bravo Jack!

Voto 70/100

Top tracks: Three Women, la title track, Just One Drink

Tracklist:
01. Three Women
02. Lazaretto
03. Temporary Ground
04. Would You Fight For My Love?
05. High Ball Stepper
06. Just One Drink
07. Alone In My Home
08. Entitlement
09. That Black Bat Licorice
10. I Think I Found The Culprit
11. Want And Able

14/06/14

Top 10: I migliori videoclip (part 2)

Dopo la prima parte (clicca per vederla) con le posizioni dalla 20 alla 11, ecco la seconda parte, ovvero con i primi 10 video... i miei preferiti (sempre se non me ne scordo qualcuno...).
Vediamola.

10) Paul McCartney - My valentine
La semplicità. Certo quando hai Johnny Depp (che molti chiamano Johnny DEEp) e Natalie Portman a disposizione puoi permetterti di fare un video del genere. Atmosfere rilassatissime con i due attori che "mimano" e cantano sottovoce la canzone. Soprattutto lei è sublime... Ok, mi piace Natalie Portman, va bene???


13/06/14

Intervista: Irreverence

Intervistiamo gli Irreverence, band Thrash/Death nostrana nata nel lontano 1995. Il loro nuovo album Shreds of Humanity é disponibile al grande pubblico e... facciamo quattro chiacchere con loro!
 

1) Ok ragazzi, prima di tutto benvenuti a questa intervista. Direi di cominciare spiegando brevemente le vostre radici e come vi siete conosciuti.
EROS: Grazie a voi per lo spazio! La band è nata nel 1995 da un'idea di Ricky (voce/chitarra) e Davide (batteria) e dalla passione per il thrash metal tedesco e per l'hardcore; dopo diversi cambi di line up, 3 LP e un EP giungiamo ai giorni nostri. Del nucleo originario della band sono rimasti solo Ricky e Davide, io (Eros, chitarra) e Stefano (basso) siamo entrati nella band tra settembre e dicembre del 2012.

2) Che aspettative avete per Shreds of Humanity?

EROS: Devo ammettere che per l'impegno profuso dalla band in questo lavoro le aspettative dovrebbero essere alte, purtroppo ci si scontra come al solito con il mercato italiano e internazionale e si ridimensionano le aspettative; abbiamo tutti abbastanza esperienza per affrontare realisticamente la cosa. Comunque speriamo che possa arrivare alle orecchie di più persone possibile e di fare tanti live, in fin dei conti è l'unica cosa che importa.

3) Litigate mai in sala prove? Se sí, per cosa?

EROS: Si sempre, per le birre! Per quanto mi riguarda non è ancora capitato di litigare; certo si discute su tutto a male parole, perché siamo poco delicati, ma sempre con rispetto reciproco.


4) Domanda di rito: quali sono le vostre influenze?

EROS: La band ha come riferimenti fondamentali il thrash di matrice teutonica in primis (Kreator, Sodom, Tankard), anche il thrash americano (Exodus,Anthrax,Overkill) condito con un'attitudine hardcore e qualche riferimento alla scena death metal americana (Death). I singoli componenti hanno le più svariate influenze musicali, diventerebbe un elenco senza fine.

5) Se poteste scegliere di incontrare un personaggio del mondo della musica, chi scegliereste?

EROS: Questa è una risposta personale, penso che Devin Townsend sia il musicista con cui mi piacerebbe fare una chiacchierata. Mettere d'accordo tutti e quattro sarebbe un'impresa.

6) Qualcuno di voi mi dica un album che pensa sia l'unico al mondo ad apprezzare.

EROS: Sinceramente non saprei, credo non ci sia!

7) Se foste gli Headliner in un grosso festival, cosa chiedereste nel vostro backstage? Potete chiedere qualsiasi cosa, sbizzarritevi.

EROS: Questa risposta la cedo a Ricky!
RICKY: Hai un paio d'ore? mettiti comodo allora! Scherzi a parte l'ideale sarebbe avere le comodità che abbiamo sempre invidiato a bands internazionali. Un backstage degno di quel nome, una doccia, alcool e cibo gratis, la possibilità di fare un warm-up pre show dignitoso, magari in una piccola area dedicata, un'area dove potersi rilassare in assoluta tranquillità insomma.

8) Qual é stata la performance on stage che ricordate con maggior piacere?

EROS: Il live a Cagliari insieme ai miei amici Shardana, Ilienses Tree e Ad Vitam; la prima volta in Sardegna per gli Irreverence è stata emozionante, ho avuto la possibilità di suonare nuovamente nella mia terra con i miei nuovi amici per i miei vecchi amici.

9) Questa era l’ultima domanda, grazie per aver partecipato. Chiudete l’intervista come preferite.

EROS: Ringraziamo Voi di giventorock.com per lo spazio e i Vostri lettori, speriamo di vedervi dal vivo ad un nostro concerto!


12/06/14

Limited editions!

Ritornato provvisoriamente in Italia, ho riabbracciato qualche mio vecchio amore. Parlo di Compact disc, ovviamente.

Video frettoloso e con il solito italiano approssimativo (sono affezionato e non posso fare a meno dei primi take senza prepararmi nulla... sappiate che il mio punto di riferimento é Aldo Biscardi), ma se siete appassionati di limited editions, forse potreste trovare qualcosa che vi potrebbe interessare. Nel caso non vi freghi nulla delle limited editions, al contrario, potete tranquillamente fare a meno di guardarlo.

Mannaggia a me che ho dimenticato di includere nel video un cartonato degli Skid Row introvabile comprato a Pizzo Calabro! Non scherzo!



10/06/14

Sebastian Bach imitatore

Un incredibile Sebastian Bach ha impersonato diversi cantanti nel celebre programma televisivo Sing your face off trasmesso dalla ABC. Ecco i video:

- Come Freddie Mercury
Certo, un Freddie Mercury così alto e con delle note lunghe (dal vivo) così pulite...


09/06/14

Ultimi discutibili acquisti

Una decina di giorni fa sono andato in un charity shop e ho comprato un po' di roba usuale e non...

07/06/14

Top 20: I migliori videoclip (part 1)

Videoclip che passione.
Ecco una carrellata di 20 video che mi piacciono assai assai. Questa è la prima puntata con le posizioni dalla 20 alla 11, il resto lo vedrete prossimamente (presto). Ah, anche per questa classifica vale la regola di sempre: 1 sola "entrata" per band.

Cominciamo:

20) The darkness - Friday night
Non é un video piú bello di altri, ma le innumerevoli facce da culo di Justin e soprattutto del mitico bassista, gli fanno fare un balzo di 700 posizioni. Il bassista che manca la palla a ping pong (al minuto 1.32) varrebbe il primo posto.


19) Henry Rollins - Liar
Henry è il protagonista assoluto di questo video, con la telecamera che riprende la sua schizofrenia. Per godervelo appieno dovreste conoscere l'inglese (o andarvi a tradurre il significato). Se non lo conoscete e vi scoccia farlo, vi spiego il tutto in due parole: lo sbarazzino e docile Henry Rollins dice continuamente bugie ed è felice di farlo perchè è una persona orribile. Come i cavalli.



18) Metallica - I disappear
I Metallica sono stati coinvolti nella megaproduzione di Mission : Impossible 2  e questa I disappear fa parte della colonna sonora. Come per il film, anche per il video hanno investito un botto e tutto è frenetico e con tanti pim pum pam e sbirinfran (boh).
Lars Ulrich non è capace neanche di correre.


17) System of a down - Chop suey
Forse ho il gusto dell'orrido perchè giudico i SOAD la band esteticamente più brutta del pianeta e in questo video sono mostrati al loro meglio (quindi al loro peggio). Per onestà intellettuale dobbiamo dire che il cantante Serj con la barba e i capelli corti non è brutto come lo sarà qualche anno dopo. Dicevamo, sarà anche merito della canzone, ma il video e la mimica di questi quattro fotomodelli ne valorizza molto la carica e l'aggressività.


16) Green day - Basket case
I Green day sbancano tutto con questa basket case che oltre ad essere una gran bella canzone, ha anche un bel videoclip, semplice ma molto azzeccato. A Billie Joe e soci non avranno detto robe del tipo "fate finta di essere pazzi", gli avranno detto "suonate e comportatevi normalmente".
 

15) Red Hot chili peppers - Scar tissue
Mi piacciono molto le ambientazioni desertiche e i video girati in macchina. In questo video ci sono entrambe le cose, quindi fate voi... Frusciante che suona la chitarra storta, a distanza di 10 anni, non ho capito se è una genialata assurda o una stronzata colossale. Ve lo farò sapere tra altri 10 anni, ci penso.


14) Soundgarden - Black hole sun
La canzone è meravigliosa e il video è bislacchissimo, ma bello bello. Certo, la mia mente durante l'ascolto si sofferma solo sugli stacchi di batteria di Matt Cameron e per gustarmi il video devo metterlo "muto", ma tutto in questo video è al posto giusto. Ah, che erano belli i primi anni 90... (sospirone pazzesco)


13) Primus - Shake hands with beef 
Per molti versi ricorda quello sopra, se li guardate entrambi capirete il perchè. Quello che mi fa impazzire di questo video sono le movenze "robotiche" dei musicisti (pazzi e pazzeschi) mentre suonano sopra un bidone dell'immondizia. Les Claypool è un folle. Ah, quanto sarebbe divertente vedere la sua audizione per i Metallica (sì, l'ha fatta davvero).


12) David Lee Roth - California girls
L'allegria contagiosa di David lee roth e tutte le donne che si è potuto bombare in vita sua. Respect. Inserita di diritto (e di rovescio) anche nella top 10 delle Canzoni allegre.


11) Nirvana - Heart shaped box
Pazzesco come tutta la sofferenza ed il disagio di Kurt siano stata impressi in questi pochi minuti, con colori fenomenali e atmosfere fortissime. Sembra un dipinto. Anche qui, come per i Green day, non penso che il regista abbia dovuto penare molto per avere un Kurt depresso. Tutto è estremamente naturale.



Clicca qui per la seconda parte

03/06/14

Recensione: Kiss - 40 Years Of Decibels (2014)


Un altro Greatest hits dei Kiss? Non ce ne sono giá tanti? Ovviamente sí, ma per alcune band ogni occasione é buona per un greatest hits. "Oh ragazzi, mia madre ha fatto il compleanno, facciamo un greatest hits". In questo caso la band vuole festeggiare i propri 40 anni e l'ingresso nella Rock And Roll Hall Of Fame, non proprio poco, peró di raccolte ce ne stavano giá a sufficienza. Comunque, vediamo cosa ci propone la folta tracklist di questo 40 years of decibels.

La raccolta é una retrospettiva sulla carriera della band e contiene praticamente un pezzo per album, quindi troveremo di tutto e di piú: ci saranno un fottío di versioni live (compresi l' MTV unplugged e la performance con l'orchestra sinfonica) alcune demo, estratti da album meno "fortunati", tracce prese da altre raccolte (questa cosa é meravigliosa) e persino dei brani dalla discografia solista dei 4 (originali), tra le quali spicca la bella New york groove di Ace Frehley.

Da segnalare anche la splendida ballad dalla colonna sonora del film Detroit rock city, Nothing Can Keep Me from You, vera chicca del disco. Certo si poteva fare a meno della sgradevolissima presentazione di Deuce dal vivo (la voce di Stanley quando presenta le canzoni é orribile) e della demo di God of thunder con dei cori che sembrano registrati da dei bambini timidi della scuola elementare, ma la raccolta scorre bene ed é un interessante viaggio (in ordine cronologico) attraverso la carriera dei Kiss, al termine del quale possiamo piacevolmente notare come lo spirito di Stanley & Simmons non sia cambiato di molto. Se per motivi economici o no, non lo sapremo mai.

Per il resto, descrivere e recensire un Greatest hits lascia sempre il tempo che trova. Di sicuro i Kiss sono una band che ha fatto storia, quindi, se non li conoscete, questa raccolta é ben fatta ed é piena zeppa di contenuti che potrebbero fare al caso vostro. Se invece conoscete la band, potete semplicemente guardare la tracklist sotto per farvi la vostra idea.

Voto: dai, é una raccolta. Non si danno i voti alle raccolte.

Disc 1
1. Nothin to Lose (from KISS)
2. Let Me Go, Rock ‘N’ Roll (from Hotter Than Hell)
3. C’mon and Love Me (from Dressed to Kill)
4. Rock and Roll All Nite -Live (from Alive!)
5. God of Thunder (Demo) (from KISS: The Box Set)
6. Beth (from Destroyer)
7. Hard Luck Woman (from Rock and Roll Over)
8. Reputation (Demo) *
9. Christine Sixteen (from Love Gun)
10 .Shout It Out Loud - Live (from Alive II)
11. Strutter ‘78 (from Double Platinum)
12. You Matter to Me – Peter Criss (from Peter Criss)
13. Radioactive – Gene Simmons (from Gene Simmons)
14. New York Groove – Ace Frehley (from Ace Frehley)
15. Hold Me, Touch Me – Paul Stanley (from Paul Stanley)
16. I Was Made for Lovin’ You (Single Edit) (from Dynasty)
17. Shandi (from Unmasked)
18. A World Without Heroes (from Music from “The Elder”)
19. I Love It Loud (from Creatures of the Night)
20. Down on Your Knees (from Killers)
21. Lick It Up (from Lick It Up)
22. Heaven’s on Fire (from Animalize)
Disc 2
1. Tears Are Falling (from Asylum)
2. Reason to Live (from Crazy Nights)
3. Let’s Put the X in Sex (from Smashes, Thrashes & Hits)
4. Forever (Remix) (from Hot in the Shade)
5. God Gave Rock ‘N’ Roll to You II (from Revenge)
6. Unholy - Live (from Alive III)
7. Do You Love Me? (Unplugged) (from KISS Unplugged)
8. Room Service - Live (from You Wanted The Best, You Got The Best!)
9. Jungle (Radio Edit) (from Carnival of Souls: The Final Sessions)
10. Psycho Circus (from Psycho Circus)
11. Nothing Can Keep Me from You (from Detroit Rock City: Music from the Motion Picture)
12. Detroit Rock City - Live (from KISS Symphony: Alive IV)
13. Deuce - Live 2004 ** (from KISS Instant Live, 2004)
14. Firehouse - Live 1999/2000 (from Alive: The Millennium Concert/KISS Alive 1975-2000)
15. Modern Day Delilah (from Sonic Boom)
16. Cold Gin - Live 2009 ** (from Alive 35, 2009)
17. Crazy Crazy Nights - Live 2010 ** (from Sonic Boom Over Europe, 2010)
18. Hell or Hallelujah (from Monster)

 * previously unreleased ** commercially unreleased



02/06/14

Videointervista: Radio Zammú (Emilia Greco)

Oggi abbiamo il piacere di parlare con Emilia di Radio Zammú, radio dell'universitá di Catania. Per una volta invertiamo i ruoli, sono loro che in genere fanno le domande... Emilia ci "spiegherá" un po' la radio, parlando dello staff, dei loro gusti musicali e di tanto altro. Potrete anche ammirare per  la mia terribile tenda bianca (non l'ho comprata io, é del padrone di casa) e la scrivania che pulisco ogni 8 mesi.

Ma adesso ascoltiamo Emilia...





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