19/01/18

Videorecensione: Green day - American Idiot (2004)

Qualche parola su una grande "punk opera" dello scorso decennio.
I Green Day, in questo American Idiot, ci raccontano con grande ispirazione e alla loro maniera le vicissitudini di un ragazzo di nome Jimmy. Secondo me questo é  un album straordinario sotto tutti i punti di vista: pieno di gusto, con un suono perfetto per il genere e anche una bella idea di fondo (il concept, con un occhio anche alla societá americana e alla vecchia presidenza Bush).

Un disco quasi perfetto e probabilmente il migliore della loro discografia, nella sua interezza.
Siete d'accordo?

Vi lascio la solita tracklist a fondo pagina e adesso vi lascio al video.

A proposito, non dimenticatevi di iscrivervi al canale (sempre nel caso vi piaccia), oggi piú che mai per le nuovissime normative di YouTube, che sta stringendo sempre di piú verso gli utenti piú piccoli.
Se vi iscrivete, supportate Given to rock. Grazie e buona visione :)

Tracklist:
American Idiot
Jesus Of Suburbia
Holiday
Boulevard Of Broken Dreams
Are We Waiting
St. Jimmy
Give Me Novocaine
She's A Rebel
Extraordinary Girl
Letterbomb
Wake Me Up When September Ends
Homecoming
Whatsername

18/01/18

La scheda - Blue Cash


Bio:
I Blue Cash nascono come band da intrattenimento, da festa, suonando rock'n'roll, blues, country, bitols e derivati. Senza soccombere agli stilemi delle cover band trovano da subito un proprio sound, fatto anche di psichedelia, chitarre acustiche che diventano astronavi e una sezione ritmica tanto acustica quanto grintosa. È inevitabile quindi la maturazione del gruppo, che inizia a comporre e produrre i propri brani originali, che oramai sono l'essenza dei loro concerti.



Genere:
Nella musica dei BC c'è una gran varietà di elementi, ma riassumendo direi che lo slogan più adatto è country punk psichedelico.

Line up attuale:
Alessandro Mansutti – batteria e saggezza fuori luogo e non richiesta
Marzio Tomada – contrabbasso voce e dove andiamo a mangiare adesso
Alan Malusà Magno – chitarra voce e dietologo
Andrea Faidutti – chitarra voce e dimenticarsi degli appuntamenti in radio

Album/ep/demo all'attivo:
Blue Cash – omonimo
Blue Cash – When She Will Come (Toks Records – Music Force)

Influenze:
Il nostro mentore è Johnny Cash, che dall'aldilà ci consiglia con il suo vocione. Se avesse duettato con i Beatles nel 1967 sarebbe uscito qualcosa di simile alla nostra musica.



Di cosa parlano i vostri testi:

Se il primo disco parlava d'amore, il secondo parla di morte. Il tutto con ironia, attraverso storie di gente come noi o, a volte, proprio noi. Raccontiamo la paura e il coraggio che ci vuole per affrontare la vita di tutti i giorni senza rinunciare ai propri sogni e alle proprie speranze, senza abbattersi di fronte ai propri fallimenti o esagerare nel compiacersi dei propri successi, ricordandosi che di tutto si può ridere e che sempre si può cantar!

Esibizione live che ricorderete per molto tempo:
Un concerto di anni fa al Paradiso Perduto a Venezia in cui You Really Got Me dei Kinks è diventata vera e propria techno. Pubblico in delirio, ma al locale non ci hanno più voluti... Noi comunque non abbiamo perso la cattiva abitudine di trasformare i brani, soprattutto i nostri, in dei deliri psichedelici... sembra che alla gente piaccia!

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:

Nel primo disco abbiamo ringraziato la toilette di Alan... ma forse non è il caso di analizzare i dettagli. Il poeta comunque dice che “dal letame nascono i fiori”...

I vostri dischi preferiti in assoluto:

In ordine: When She Will Come, dei Blue Cash e Blue Cash, dei Blue Cash. Poi forse citerei Live at Folsom di Johnny Cash e Nevermind dei Nirvana.

Citatemi un album che pensate siate gli unici al mondo ad apprezzare:
Hm, c'è qualcuno che ha mai sentito un disco intero di Van Morrison a parte Alan? Forse Alessandro...



Un musicista che vorreste incontrare:
Probabilmente non Yoko Ono.

Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste la band più importante del pianeta:
Di non far entrare Yoko Ono per nessuna ragione al mondo. Ci sarà stato anche un motivo per innamorarsi di lei, ma non ne vogliamo sapere niente.

https://www.facebook.com/BLUE-CASH-231030763760569/

16/01/18

Videorecensione: Bon Jovi - Crush (2000)

Ritorniamo a qualche videorecensione girata nel periodo festivo (purtroppo per voi ce ne sono ancora tante...)
Questo Crush è ripudiato dai veri fan dei Bon Jovi. Beh, odiatemi pure ma a me piace, lo ascolto sempre molto volentieri e quindi ne parleró bene. Accenneró anche del calo di voce che ha avuto Jon Bon Jovi dopo la metá degli anni 90 (che andrá mano a mano sempre peggiorando fino ai catastrofici livelli attuali).

Voi da che parte state? Quest'album vi piace o siete fra quelli che lo etichettano come "l'inizio della fine"?

Vi lascio la tracklist a fondo pagina per raccapezzarvi un attimino sulle canzoni di questo disco.

 

Tracklist:
1. It's My Life
2. Say It Isn't So
3. Thank You For Loving Me
4. Two Story Town
5. Next 100 Years
6. Just Older
7. Mystery Train
8. Save The World
9. Captain Crash And The Beauty Queen From Mars
10. She's A Mystery
11. I Got The Girl
12. One Wild Night
13. If I Could Make A Living Out Of Loving You (bonus track)

15/01/18

La scheda - Un giorno di ordinaria follia



Bio:
Mettete in un frullatore Quentin Tarantino, il Brus Bar, la tassa sui rifiuti, Ritchie Valens, la pornografia didattica, TheClutch, Bon Jovi, La Corrida, la birra Three Horses, i punti persi della patente, Mario Monicelli, i QOTSA, Billy Idol, il vostro capo-ufficio, i Red Fang e i redneck, Bruce Lee, la cirrosi, le ferie non pagate, il versamento di bile, i Beach Boys, Louis Vuitton, il fermento religioso, gli Autobahn, il mojito, Tito & Tarantula, Troma Video, amalgamate il tutto...

Genere musicale:
Rock'n'Roll Spaccaossa

Line-up attuale:
Tony “Il Reverendo” Fumara: voce
Francisco Soldano Fumara: chitarra, voci
Ema "Bruce'n'Rolla" Fumara: batteria
Andres Thundres “The Wall” Fumara: basso, voci
Pupilla “Herr Medusa” Fumara: chitarra, voci

Album/EP/Demo all'attivo:
UGDOF (2011)
ROCKNADO (2014)
FUMARA (2017)

Influenze:

le peggiori che possiate immaginare

Di cosa parlano i vostri testi:

Ovviamente del nostro vissuto quotidiano ed immaginario generalmente parafrasato e condito di parolacce!

L'esibizione live che ricorderete per molto tempo:
Quella che cambiò la nostra percezione di band... si trattava di un contest miserrimo di parecchi anni fa... non facemmo il sound check perchè avevano appena servito la grigliata... dopo l'esibizione pensavamo di svignarcela ma... vincemmo, nostro malgrado, il contest con conseguente ritiro del premio e immancabile conto sugli alcolici consumati pari a Euro 150... per consolarci, festeggiammo fino all'alba... da lì capimmo di avere l'attitudine di una band di rock'n'roll!

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
Gli aneddoti sono la base della nostra fase compositiva e capitano puntualmente on stage e in studio... tra i più ricorrenti e divertenti sicuramente c'è la scelta degli occhiali da sole del nostro batterista in Autogrill di ritorno dai concerti in piena notte.

I vostri dischi preferiti in assoluto:
Guns N' Roses - Appetite For Destruction (1987)
The Clutch - Earth Rocker (2013)
Un Giorno di Ordinaria Follia - Fumara (2017)
Iron Maiden - Live After Death (1985)
Hellacopters - Payin' the dues (1997)

Qualcuno di voi mi dica un album che pensa sia l'unico al mondo ad apprezzare:
Frutteti Riarsi - Sentimenti Rubati (1990)

Un musicista che vorreste incontrare per fare quattro chiacchiere:
Anche se non è più possibile... Johnny Cash!

Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste il gruppo piú importante del pianeta:
Siamo gente semplice... ci accontenteremmo di 5 casse di birra!

Contatti (sito e/o social media)
https://www.facebook.com/UGDOF/


14/01/18

Primo ascolto: Machine Head - Bastards

Scusate il video senza un minimo di introduzione, ma avevo sbagliato video (avevo preso la versione di Bastards in prosa. Se non sapete cosa sia lasciate perdere tranquillamente...) e ho fatto un po' di casino.

Per quanto riguarda il resto... una delle canzoni più brutte mai ascoltate in tutta la mia vita. Non voglio ascoltarla mai più (detto con la stessa enfasi di Zequila).

Farò la recensione del nuovo dei Machine head, che però partirà dal voto - 2 a causa di questa canzone.

13/01/18

Recensione: Joe Satriani - What Happens Next (2018)




Ed eccoci qui per la prima recensione del 2018.

Joe Satriani, per questo album What happens next, si é avvalso nientepopodimeno che del mitico Glenn Hughes al basso (Deep Purple e Black Country Communion, fra gli altri) e di Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers alla batteria (già con lui nel supergruppo Chickenfoot). Beh, niente male come acquisti, direi.
La copertina del disco vede una foto del capellone Joe che sembra sia ad una di quelle attrazioni con gli specchi che si trovano in ogni luna park che si rispetti. Quelle dove esci con una faccia gonfia così perchè sbatti da tutte le parti. Non troppo male, ma forse un po' troppo bianca. Anche Joe sembra essere d'accordo dato che indossa gli occhiali da sole.

Fesserie a parte e venendo alla musica di questo interamente strumentale What happens next: avevo già fatto il primo ascolto della canzone Energy (clicca qui per vederlo) che avevo apprezzato per la sua semplicità. Grosso modo è quello il mood dell'album: le canzoni sono tutte abbastanza lineari e semplici. Le due canzoni un po' più particolari sono le tracce 2 e 3 Catbot e Thunder high on the mountain, che hanno un andamento, a tratti, quasi dance. Non proprio "my cup of tea", come si dice qui in Inghilterra, ma decisamente interessanti nel loro insieme.

E' la parte centrale quella che mi ha conquistato: la pacatissima Smooth soul che fa venire subito in mente un certo Carlos Santana, la frenetica Headrush (quanto mi piacciono questi ritmi accelerati tipo Van Halen) dove la band va a 1000 all'ora e dove la sezione ritmica Hughes - Smith mostra la sua vera anima. Bellissima anche la Title track che mi è piaciuta un sacco per le sue melodie e per le sue atmosfere semplici ma vincenti.

Verso il finale del disco troviamo Super Funky Badass (titolo che spiega abbastanza bene la canzone) che suona quasi come una Jam. Bel pezzo, ma i 7 minuti e mezzo di durata forse sono un po' eccessivi per la quantità di idee proposte. Le conclusive Invisible e forever and ever, invece, mi ricordano, in diversi passaggi, Steve Vai (tutto torna, dato che Joe è stato il maestro di Steve).

In conclusione: disco di classe e con diversi pezzi degni di nota. Fosse stato per me, avrei tolto quei soliti 2-3 pezzi che tolgo nella maggior parte dei dischi, per facilitarne l'ascolto globale. Non ci sono pezzi brutti, ma a meno che di tutte tracce magnifiche, trovo 51 minuti un po' troppi per un album strumentale. Non a caso il mio album strumentale preferito in assoluto è Alien love secrets (di Steve Vai) che di minuti ne dura 33.

A parte le mie solite teorie sulle durate dei dischi, date un ascolto a questo What happens next perchè è senz'altro buonissima musica, di facile ascolto e suonato con classe.

Voto 69/100

Top tracks: Smooth soul, Headrush, What happens next.

01. Energy
02. Catbot
03. Thunder High On The Mountain
04. Cherry Blossoms
05. Righteous
06. Smooth Soul
07. Headrush
08. Looper
09. What Happens Next
10. Super Funky Badass
11. Invisible
12. Forever And Ever

12/01/18

Staring into nothing - Puritans

Il trio Staring Into Nothing é formato da Steve Rogers alle tastiere, che divide le linee vocali con con Savannah Rogers (chitarra acustica), completa il trio Kurt Barabas al basso e alla chitarra. I tre musicisti hanno già creato più di 30 canzoni insieme, tutte approfondendo temi oscuri che includono l'abuso del potere, la lotta delle relazioni romantiche e la devastazione della guerra.  

Power è stata registrato nel 2017 con l'aiuto del leggendario produttore Mark Needham, così come i musicisti Matt Chamberlain alla batteria, David Levita alle chitarre, e Pop Levi e Andrea Meli ai cori. Gli Staring Into Nothing stanno attualmente lavorando ai loro due prossimi album: Love and War.
Potete scaricare o eseguire lo streaming dell'album su iTunes, Spotify, Bandcamp e tutte le altre piattaforme digitali.

Beccatevi il Lyric video di Puritans, rilasciato lo scorso ottobre. A fondo pagina vi lascio i contatti della band. Buon ascolto!


Soundcloud: https://soundcloud.com/staringinto
Bandcamp: https://staringintonothing.bandcamp.com/
Web Site: www.staringintonothing.com
Facebook: https://www.facebook.com/StaringIntoNothing/

11/01/18

Jo Oliver - Shine on (you)

Jo Oliver ha un passato come maestro di chitarra, inoltre ha realizzato jingle e scritto articoli editoriali per riviste musicali. Nel frattempo, per portare a casa la pagnotta, ha lavorato come musicista (sia dal vivo che da studio) e come produttore musicale, mentre al giorno d'oggi scrive principalmente libri di testo e pubblica le sue opere come editore musicale indipendente.  

Ha anche scritto, composto, arrangiato e prodotto canzoni per vari artisti e contribuito a molte produzioni musicali come produttore e / o arrangiatore. Fra le altre cose ha anche un suo canale Youtube (in tedesco) dove da lezioni di chitarra.  

Ranker. com lo ha inserito nella categoria "Best Rock Soul Artists/Bands"


Di seguito il video di Shine on (you).

Website: www.jooliver.net

FB: https://www.facebook.com/JoOliver.artist

Amazon.com:
https://www.amazon.com/Shine-On-You/dp/B0761LD7GW/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1513198112&sr=8-2&keywords=jo+oliver

Ranker.com: best Soul Rock artists/bands:
https://www.ranker.com/list/soul-rock-bands-and-musicians/reference

Jo Oliver in JJKane AllNewMusicShow:
https://www.mixcloud.com/jj-kane/the-jj-kane-all-new-music-show-16-11-17/

Spotify: https://open.spotify.com/album/11rtuWz0Mse4pEfGcsaBQW

10/01/18

Videorecensione: Iron Maiden - The number of the beast (1982)


Qualche parola su un album storico e fondamentale per la NWOBHM e per la musica che ascoltiamo noi tutti: The number of the beast dei mitici Iron Maiden. Penso che di questo disco si sappia già  tutto ma ho voluto ugualmente dire la mia. 

In realtà, il vero motivo che mi ha spinto a fare questa recensione è stato il fatto che volevo mostrarvi la mia copertina "sbagliata". Chi di voi ha questa edizione?



Tracklist:
1. Invaders
2. Children of the Damned
3. The Prisoner
4. 22 Acacia Avenue
5. The Number of the Beast
6. Run to the Hills
7. Gangland
8. Hallowed Be Thy Name


09/01/18

La scheda - Stone Mob


1) Bio
Sono Blaine Kaltman, il chitarrista degli Stone Mob, una band hard rock degli Stati Uniti.
Sono la chitarra da molti anni e ora scrivo un articolo/lezione mensile per Guitar World Magazine, il che è molto bello.

2) Line up
Il nostro cantante, Doug Masterson, ha cantato per molte band rock e metal e ha una voce super potente come nessun altro. Io sono il chitarrista (Blaine Kaltman). La batteria è suonata da Andy Hamburger che è davvero uno dei batteristi più professionali e veloci che ci sia. E il nostro bassista è Eric Scott, un musicista straordinario con grande profondità e anima.

3) Suoniamo come
Mi piace pensare che gli Stone Mob suonino come gli Stone Mob. Non cerchiamo di sembrare nessun altro. Detto questo, siamo stati paragonati ai Van Halen. Parte di questo ha a che fare con i miei passaggi di chitarra, ma molto ha a che fare con il nostro suono ed i nostri ritmi. Siamo stati anche paragonati ad AC / DC e KISS.

4) Discografia
Gli Stone Mob si preparano a pubblicare un doppio CD omonimo. Il Metal Mag l'ha recentemente recensito e gli ha dato 100 su 100, quindi sembra che siamo sulla strada giusta. Speriamo solo che i nostri fan lo apprezzino tanto quanto noi.

5) Influenze

Le mie influenze sono piuttosto diverse. Amo il rock soprattutto Van Halen e Steve Vai, AC / DC, Black Sabbath, Led Zeppelin e Rolling Stones. Adoro l'energia del punk, in particolare i Sex Pistols, Minor Threat e Suicidal. Il blues ha avuto un'enorme influenza su di me quando ho iniziato a suonare, in particolare Muddy Waters e Johnnie Lee Hooker. E ascolto anche rap della vecchia scuola come Kool Moe Dee e Public Enemy. E poi ci sono i musicisti classici che amo come Mozart e Rossini. Quindi sì, è uno spettro piuttosto ampio ma quasi tutta la musica che ascolto ha un'energia ottimistica. Non deve essere rock perché mi piaccia, ma deve scuotermi.



6) Di cosa scrivete?
Tutto - ma cerco di allontanarmi dalla politica e da qualsiasi cosa deprimente. Gli Stone Mob ritengono che ce ne sia già abbastanza nel rock moderno. La maggior parte delle canzoni nascono da passaggi di chitarra e questi ispirano anche i testi. "Murder Town" aveva una cruda sensazione occidentale, così ho scritto su una sparatoria da cowboy, "Home Tonight" aveva una melodia quasi messicana di Mariachi, così ho scritto le parole sul Messico, ma non volevo che fosse solo una canzone di festa scontata, così l’ho fatta su una persona con un episodio psicotico, decidendo di uccidere qualcuno durante la loro vacanza. "Guaranteed (Betty)" aveva un tocco sexy, primitivo al ritmo, così ho scritto il testo che era un racconto comico di un concerto in una notte in quel di New York e ... se stai leggendo questo (sai chi sei) - per favore non farmi causa!

7) La vostra performance live preferita fino a questo momento
Recentemente abbiamo suonato a Toys for Tots Benefit, il che è stato piuttosto interessante. Anche se per me ogni spettacolo dal vivo è grandioso. Non importa se stiamo suonando di fronte a 3 persone o a 30.000. Finché ci connettiamo con il pubblico e gli facciamo vivere un grande momento, abbiamo fatto il nostro dovere.

8) Raccontaci un episodio divertente successo in studio o sul palco

Doug e io saltiamo molto sul palco. In parte è per dare al pubblico un grande spettacolo, ma in realtà è proprio il modo in cui la musica ci trasporta. L'energia entra nelle nostre anime ed è impossibile da contenere. Quindi, durante una canzone, penso che sia stata "First Day" -Doug stava saltando con il microfono in mano. E stavo saltando allo stesso tempo, ma stavamo entrambi guardando qualcos'altro - forse avevo chiuso gli occhi ... e quasi ci siamo scontrati. Fortunatamente, è stato un colpo mancato perché se così non fosse stato, entrambi saremmo finiti sul pavimento. Anche se fosse successo ci avremmo semplicemente scherzato su. Hey, si tratta di dare al pubblico qualcosa di memorabile di cui parlare, giusto? Vedere che il cantante tira giú il chitarrista con il suo microfono, lo ricorderai sicuramente!

9) I vostri album preferiti
Sai, questa è una buona domanda. Perché le persone non ascoltano più i dischi. Ascoltiamo le singole canzoni. Ma quando crescevo ci sedevamo e ascoltavamo un intero album. E questo è qualcosa che gli Stone Mob vorrebbe riportare. Ovviamente le nostre singole canzoni hanno senso compiuto, ma vogliamo che il nostro CD sia un'esperienza completa. Le registrazioni dovrebbero suonare come un flusso continuo, come succede con una buona opera. A tal fine, i miei preferiti sono i Led Zeppelin “Two”. AC/DC “Highway to Hell.” Van Halen “Women and Children First.” Public Enemy “It takes a Nation of Millions to Hold us Back.” Pink Floyd “Dark Side of the Moon ". E la 9ª Sinfonia di Beethoven. Non sono sicuro che l'ultimo conti come un disco, ma l'ho avuto come nastro e credimi, in un lungo viaggio in auto o in una maratona amorosa, è epico!

10) Un musicista che vorresti incontrare per una birra
John Mayer. Perché mi darebbe l'opportunità di dargli un pugno in faccia. (Poi bevi la sua birra mentre é svenuto sul pavimento).

11) Cosa chiedereste nel backstage se foste la band più importante al mondo

Questa è una domanda strana. Non lo so, una macchina per l'espresso?

website: http://stonemobrising.com/
facebook: https://www.facebook.com/stonemobrising/
twitter: @stonemobrising
instagram: @stonemobrock


Ho avuto modo di ascoltare il materiale degli Stone Mob, band che ci propone un piacevole Hard Rock con venature blues e altre contaminazioni.

La virile Murder town mi ha ricordato molto gli Ac/dc, soprattutto nei ritmi quadrati di batteria e nei riff semplici ma efficaci di chitarra. Abbiamo poi Dangerous con una chitarra che, soprattutto nella sua parte iniziale, ricorda da vicino i Mr.Big degli anni 90 (ma con le vocals piú incazzate) ed i cori che mi ricordano anche qualcosa degli Aerosmith dello stesso periodo. Sempre molto ispirate le parti di chitarra a cura di Blain. Qualche parola anche per la canzone associata al videoclip che trovate sopra - Guaranteed (Betty): folle,questo é il primo aggettivo che mi viene in mente. Beh, basta guardare l'anteprima del video con l'assolo suonato a fondo piscina, penso converrete con me.

First day ha invece un incedere piú tranquillo (perlomeno, rispetto alle altre) con il cantante Doug Masterson che ha modo di mettersi in luce con un bel registro alto. Requiem si apre ancora una volta con una chitarra molto tecnica e con un incedere estremamente Van Halen. La canzone, nonostante sia molto tecnica, risulta abbastanza leggera e piacevole da ascoltare, soprattutto nelle strofe. Molto riusciti anche gli stacchi di batteria e stranissimo il finale con musica da un'altra era (e pure di un altro genere).

In conclusione, se volete ascoltare un Hard rock senza fronzoli ma con dei passaggi chitarristici degni di nota, date pure un ascolto agli Stone Mob. Long live Rock n' roll!