15/02/19

Primo ascolto: Whitesnake - Shut up & kiss me

Avete giá ascoltato Shut up & kiss me, nuovo singolo dei Whitesnake di quel vecchio marpione di David Coverdale?

No? Se volete possiamo ascoltarlo insieme (poi magari ve lo andate ad ascoltare come si deve).



Mentre che ci siamo , vi lascio anche la tracklist dell'album che uscirá a maggio e che si chiamerá Flesh and blood:

01. Good To See You Again
02. Gonna Be Alright
03. Shut Up & Kiss Me
04. Hey You (You Make Me Rock)
05. Always & Forever
06. When I Think of You (Color Me Blue)
07. Trouble Is Your Middle Name
08. Flesh & Blood
09. Well I Never
10. Heart Of Stone
11. Get Up
12. After All
13. Sands Of Time
14. Can’t Do Right For Doing Wrong (Bonus Track)
15. If I Can’t Have You (Bonus Track)
16. Gonna Be Alright (X-Tendo Mix – Bonus Track)
17. Sands Of Time (Radio Mix – Bonus Track)
18. Shut Up & Kiss Me (Video Mix – Bonus Track)

13/02/19

12/02/19

Le cinque canzoni peggiori dei Pearl Jam

Ed eccoci ad un nuovo capitolo de: "Le cinque canzoni peggiori", questa volta dedicato ai Pearl jam.

Come sempre, non mancate di farmi conoscere le vostre opinioni al riguardo. So giá che un paio di scelte faranno discutere, ma le scelte sono sempre personali. Ah, le canzoni sono in ordine sparso.

Ok, adesso cominciamo:

Pilate (da Yield)
Like Pilate I have a dog. Ecco, secondo me questo é il ritornello peggiore che la band di Seattle ci ha mai fatto ascoltare, soprattutto messo in un contesto di eccellenza come quello di Yield. Forse l'ho messa in questa "classifica" principalmente perché il confronto con le altre canzoni di quell'album é impietoso, non saprei.



Sleeping by myself (da Lightning bolt)
Non capiró mai perché Eddie Vedder abbia voluto riproporre in versione full band quella che era una bella canzone del suo album solista Ukulele songs. Se ne avete capito il motivo per favore fatemelo sapere perché io non ci arrivo. Guardate, vi lascio il link per la versione originale, cosí potete fare voi stessi il confronto con quella full band che, non solo non arricchisce la versione con solo l'Ukulele, ma la svuota di tutta la magia.



W.M.A. (da VS)
Ok, il testo é impegnato, interessante e tutto quello che volete ma la musica non sono mai riuscito a digerirla e ho sempre saltato questa traccia senza pietà. Sono consapevole che molta gente vorrà la mia testa per questa scelta, ma non posso farci niente. Gusti, dicevo in apertura, giusto?




Who you are (da No code)
Probabilmente ci sono canzoni peggiori nella discografia della band, ma il fatto che sia uscita come singolo ne peggiora la situazione. Sarò brutale: questa canzone non riesce a comunicarmi nulla, gli ho concesso tante opportunità, ma niente... Dopo 1 minutino la salto sempre. Anche qui, penso che sia una scelta non troppo popolare.



You are (da Riot act)
Non é la stessa di prima, anche se il titolo é quasi lo stesso. Matt Cameron (che secondo me è il miglior batterista che i Pearl Jam abbiano avuto, scelta impopolare anche questa) si cimenta nella scrittura e ci "regala" questa You are, di cui francamente avrei fatto benissimo a meno. Apprezzo il lato sperimentale ma di questa canzone non mi piace praticamente niente. Vi lascio la versione live che é molto meglio di quella da studio (ma sempre brutta rimane)

 

08/02/19

Recensione: Metallica - Helping Hands…Live & Acoustic at The Masonic (2019)


Un live album bislacco per i Metallica. Quantomeno, un live album che non ti aspetti da loro.

Questo Helping Hands…Live & Acoustic at The Masonic é infatti quanto accaduto al Masonic di San Francisco il 3 di novembre dello scorso anno. Un'esibizione acustica a scopo benefico dove la band si mostra in una pelle molto diversa rispetto a quella consona, a partire dalla copertina molto piú mansueta rispetto agli standard.

Posted in  on febbraio 08, 2019 by Kevin Johnson |   Edit

Primo ascolto: Dream Theater - Paralyzed

Ed eccoci qui a parlare del terzo singolo dei Dream Theater, Paralyzed, ormai credo l'ultimo prima dell'uscita ufficiale dell'album Distance over time, prevista per il 22 di questo mese.

La canzone in questione mi ha ricordato abbastanza un'altra del recente (ormai mica tanto) passato della band. Vediamo se siete d'accordo con me.

Come sempre, non mancate di farmi conoscere il giudizio generale sulla canzone.

   

07/02/19

Primo ascolto: The zen circus - L'amore é una dittatura

Sulla scia dei numerosi commenti sul Festival di Sanremo (che mai nessuno deve guardare ma che invece tutti commentano), un primo ascolto abbastanza inusuale per il sottoscritto. E' un primo ascolto "totale" dato che non avevo mai ascoltato una nota di questi The zen circus, ma ne avevo sentito parlare positivamente in giro.

Su questi presupposti, ecco le mie impressioni, in tempo reale, su questa "L'amore é una dittatura".

 

06/02/19

L'angolo brutale: Type O Negative

A cura di Simone Riccobono

Stamane ho deciso di parlarvi di una delle band più importanti degli anni novanta, un gruppo che ha portato un'idea nuova del metal, dato che in quei anni bisognava portare per forza qualcosa di nuovo perché il nostro genere preferito ne aveva bisogno ed era in forte crisi.

Sicuramente la band del compianto Peter Steele, cantante molto particolare, classe 1962 - reso celebre anche per la sua statura (era alto piú di due metri!) e conosciuto anche per i suoi atteggiamenti vampireschi, e per la sua voce baritonale e oscura che si abbina perfettamente al suo fisico da colosso, con un senso dell'umorismo che lui ha sempre denigrato. I testi della band sono completamente scritti da lui, dove parla di amore, di dipendenza e morte. Cita fra le sue chiavi di ispirazione i Black Sabbath e i Beatles.

04/02/19

Quella volta che i Megadeth mandarono in tilt lo scippatore

Ciao ragazzi, oggi sono qui per un qualcosa di diverso: non sono qui per parlarvi di un disco o di una top 10 ma per raccontarvi un aneddoto accaduto moooooolti anni orsono e che giudico in qualche modo divertente (ovviamente legato in qualche modo alla musica che ascoltiamo).

Avevo circa 13-14 e con il mio amico dei tempi (amico ancora adesso) uscivo di casa per andare a comprare una cosa da mangiare per la consueta merenda. Con me avevo, come sempre, il mio fido walkman (probabile che le nuove generazioni non sappiano neanche cosa sia) con Rust in piece dei Megadeth pronto a suonare dal primissimo secondo.