20/03/19

Top 10: Avantasia

Eccovi un'altra Top 10, oggi dedicata agli Avantasia, creatura di Tobias Sammet. Ecco quelle che sono, grosso modo, le mie dieci canzoni preferite della band.

Come sempre, quando non vedete il video, se cliccate sul nome della canzone, la canzone vi apparirá come per magia.

Cominciamo:

10) Draconian love (Ghostlights)
E' una canzone schifosamente pop ma che mi acchiappa un sacco, non ci posso fare niente. Sará il timbro gutturale di Herbie Langhans o la melodia del ritornello, ma in questa canzone c'é qualcosa di magico. Vi lascio il videoclip ufficiale da guardare.



9) Scales of Justice (The wicked symphony)
Una canzone abbastanza diversa rispetto al repertorio Avantasia. In realtá a livello compositivo non é cosí tanto diversa, ma l'interpretazione tamarra che piú tamarra non si puó di Ripper Owens la rende tale. Il ritornello di questa canzone mi ha ossessionato per un lungo periodo.

8) Death is just a feeling (Angel of Babylon)
Fra gli ospiti incredibili di questo progetto troviamo anche un certo Jon Oliva dei Savatage e Tobias gli ha scritto una canzone che calza a pennello per la sua voce schizofrenica e teatrale. Ci sará anche la versione con il solo Tobias alla voce, ma il timbro di Jon Oliva é un'altra cosa.

7) Reach out for the light (The metal opera Pt.1)
Il primo disco era un'opera power metal e la sua opener é un pezzo Power metal all'ennesima potenza. Se amate il genere non potete fare a meno di apprezzarla, viceversa, non sará la canzone per voi. Michael Kiske (in arte Ernie) duetta con Tobias.

6) Farewell  (The metal opera Pt.1)
Come ho giá detto in qualche altra occasione, non amo particolarmente questa canzone da disco, ma live é tutta un'altra cosa, anche grazie alla performance della Sommerville e alla splendida cornice di pubblico. Guardare per credere



5) Breaking away (The metal opera Pt.1)
Ah, la prima Metal opera (segue sospirone...).
Vuoi fare qualcosa di epico ma catchy allo stesso tempo? Chiedere a Tobias per istruzioni. Che meraviglia sto pezzo.

4) The Scarecrow (The scarecrow)
Non ho apprezzato particolarmente la svolta piú "per tutti" di The scarecrow (l'album), ma la title track é un pezzone e la prestazione di Jorn Lande vale diverse carriere. Vi propongo una versione live al Wacken di un paio di anni fa che mi ha fatto venire la pelle d'oca.



3) Promised land (Lost in space EP 2008)
Questa la troveremo anche nell'album Angel of Babylon, ma non sará la stessa cosa in quanto un certo Michelino Kiske non sará presente e la canzone sará "solo" un duetto fra Jorn Land e Tobias. Non male eh, ma la versione a tre voci vince.

2) The final sacrifice (The metal opera Pt.2)
Stavolta piú che power é heavy metal classico (ma con doppia cassa a mille). Prestazioni vocali eccellenti da parti di Tobias e da parte di David De Feis dei Virgin Steel e canzone che non potrá farvi agitare la testa come dei pazzi, soprattutto nel ritornello.

1) The seven angels (The metal opera Pt.2)
Se dovessi descrivere gli Avantasia con una sola canzone, probabilmente sceglierei questa The seven angels, che contiene un sacco di atmosfere diverse. A partire da 8.55 c'é il punto top della carriera di Tobias, a mio parere, con lo stesso Tobi in compagnia di Kiske, Matos e Hansen che si passano il microfono. Ascoltare per credere.

 
Posted in  on marzo 20, 2019 by Kevin Johnson |   Edit

18/03/19

Gli Iron Maiden registrano il nuovo album?

Ok, la notizia pare grossa anche se per adesso non ha trovato in rete nessuna conferma ufficiale.

Un "uccellino" mi ha segnalato che la pagina Facebook Iron Maiden Italy and glory ha condiviso un post (poi editato) che diceva che i Guillaume Tell Studios si stavano preparando ad accogliere il produttore Kevin Shirley per il nuovo album dei Maiden.

Potete vedere il post in questione (ed eventualmente seguire la pagina) qui sotto e farvi la vostra idea


Sará vero? Beh, speriamo.
L'ultimo album da studio The Book of souls (leggi la recensione) necessita assolutamente di un successore. Speriamo bene.

Ah, grazie a Michele per la dritta! ;)
on marzo 18, 2019 by Kevin Johnson |   Edit

17/03/19

Chiedilo A Given To Rock - Marzo 2019 - Live -

Solito spazio live senza avvertire minimamente nessuno e con i soliti "pochi, ma buoni".

Mi avete dato lo scoop che (pare) gli Iron Maiden stiano registrando il nuovo album a Parigi, poi si parla di band emergenti e di quanto è bello fare musica propria oltre all'ascolto di qualche pezzo consigliato da voi. Scusate la foto di anteprima da "Gobbo di Notre dame" (a proposito di Francia).

 

14/03/19

Primo ascolto: L.A. Guns - Rage

Primo ascolto di un nuovo pezzo di una band storica, i L.A. Guns che ci presentano la loro nuova Rage.

Come vedete dal solito screenshot agghiacciante dell'anteprima qui sotto, il titolo sembra essermi entrato in circolo.

Va beh, eccovi il primo ascolto della canzone in questione, in attesa dell'album.

Primo ascolto: The Black Keys - Lo Hi

Qualche parola, in tempo reale, sul nuovo singolo dei The black keys - Lo Hi.

In realtà la band non è mai stata nelle mie preferenze, ma cerco di tenermi aperto di mente, quando posso.

13/03/19

Primo ascolto: Tesla - Shock

Non sentivo nominare i Tesla da un sacco di tempo, ma uno di voi mi ha fatto sapere che é appena uscito un nuovo disco, "Shock" ed eccomi qui a fare un primo ascolto della title track (che non sapevo neanche la title track, guardando il video, qualche ora fa).

Nel frattempo, ho anche ascoltato il disco intero e non mi sembra affatto male. Partendo dal presupposto che non é niente di nuovo.

  

11/03/19

Video Recensione: Brian May - Back to the light (1992)

Correva l'anno 1992 e questo fu dei primi cd acquistati dal sottoscritto (con i soldi della paghetta). Insomma, beccatevi qualche parola su un vecchio album del chitarrista dei Queen, Brian May, alle prese con il suo primo disco solista, Back to the light. 

Vi chiedo scusa per la solita foto agghiacciante dell'anteprima, cosí come per le dimensioni dello schermo del computer alle mie spalle e per i riflessi del sole che non vi hanno fatto vedere granché del libretto.

Fatemi sapere anche se il disco vi piace, nello spazio commenti qui sotto (o sui vari Facebook, Twitter, YouTube etc etc...)

05/03/19

Le cinque canzoni peggiori dei Dream Theater

Dopo aver preso insulti su tutti i social media per le cinque canzoni peggiori degli Iron Maiden e dei Pearl Jam (cliccate pure senza timore sui rispettivi link), stavolta mi sono preso la briga di fare una nuova breve selezione di canzoni brutte dei Dream Theater.

Prima di lasciare sfogo ai vostri istinti piú animaleschi, provo a ricordarvi nuovamente che questa selezione (cosí come le altre) rappresenta solamente i miei gusti personali e, in quanto tali, dovrebbero essere rispettati.

Dovrebbe essere un concetto scontato ma, evidentemente, per molti non lo é. Potete dirmi anche le vostre, se vi va, ovviamente.

Cominciamo.

A nightmare to remember (da Black clouds and silver linings)
16 minuti sono troppi per sta canzone, dai.
Qualche cosa di interessante la si trova pure, ma che palle ascoltarla tutta. La Brie ci canta si con grinta ma con un'ispirazione agghiacciante. C'é anche una citazione delle Spice girls (di Spice up your life) verso il minuto 4. Poi macchine che si schiantano, ambulanze, respiratore... Un gran calderone con 1000 idee ma sviluppate male, secondo me. I Dream theater sanno fare molto di meglio quando vogliono raccontarci qualcosa. Ho provato anche stavolta ad ascoltarla tutta, ma non ce l'ho fatta. Black clouds & silver linings é stato l'ultimo album con Portnoy, aveva ragione lui che avevano bisogno di una pausa.



Astonishing (da The astonishing)
In realtá prendo la canzone conclusiva (e quasi title track) di The astonishing come simbolo, ma se devo essere sincero non ricordo se é la peggiore del disco o meno (né tantomeno voglio riascoltarmi quel polpettone di album per verificarlo). Vabbé, i Dream Theater al loro minimo storico, prolissi come non mai e con Jordan Rudess che ha preso possesso della band.
PS. L'ho riascoltata. Altro che simbolo, mamma che brutta. Ma che é, una colonna sonora di una soap opera colombiana?




Blind faith (da Six degrees of inner turbulence)
L'ho sempre detto: odio il primo disco di SDOIT e se dovessi scegliere il suo punto piú basso (se possibile) sceglierei sicuramente questa Blind faith, che alle mie orecchie non va da nessuna parte e ha quello che forse é il peggior ritornello della storia dei Dream Theater.
"Blind faith we have in you... invisible..." Brrr




Never Enough (da Octavarium)
I Dream Theater che giocano a fare i Muse? Ma anche no, grazie.
La canzone in se non é neanche cosí male, ma l'imitazione al gruppo di Bellamy, soprattutto nelle strofe é troppo evidente e secondo me andava evitata. Forse Mike Portnoy voleva candidarsi per un posto nei Muse?



The one who help to set the sun (da When Dream and Day Unite)
Questa non é molto conosciuta in quanto presa dal non fortunatissimo debut When dream & day unite (si, quello dove non c'era ancora La Brie alla voce). Ora, sono io il primo a dare la colpa al cantante di allora Charlie Dominici, ma questa canzone, secondo me, non andrebbe da nessuna parte neanche con il miglior cantante del mondo (chiunque voi abbiate in mente). Se volete avventurarvi nell'ascolto, fate pure.

02/03/19

Video Recensione: Queensryche - The verdict (2019)

Ancora un nuovo album per i Queensryche, che ritornano con questo nuovo The verdict e... stavolta non c'è più neanche il batterista Scott Rockenfield.

Stavolta, anche prendendo spunto da questa ennesima dipartita (temporanea?), invece delle solite lamentele legate a Todd La Torre che scimmiotta Geoff Tate, passerò a lamentele più profonde e strutturate. No, non riguarda neanche il minutaggio dell'album, che è contenuto.

Fatemi sapere se siete d'accordo con me, perchè in rete leggo solo commenti positivi per gli ultimi dischi della band. Vi lascio anche la tracklist a fondo pagina




Tracklist:
1. Blood of The Levant
2. Man The Machine
3. Light-years
4. Inside Out
5. Propaganda Fashion
6. Dark Reverie
7. Bent
8. Inner Unrest
9. Launder The Conscience
10. Portrait