15/12/17

Top 10: I migliori album del 2017

Dopo la Top 10 delle migliori canzoni riecco anche la temutissima (non so da chi) classifica dei 10 migliori dischi hard 'n' heavy del 2017.

Quest'anno é stato particolarmente difficile scegliere in quanto ci sono stati un sacco di dischi che ho dovuto togliere e che forse non lo avrebbero meritato, penso ai dischi dei vari Rage, Blaze, Foo Fighers, Secret sphere, Black country communion, senza dimenticare i live album di Unisonic, Kay Hansen e soprattutto Iron Maiden. Vabbé, ve li sto citando tutti, eccovi quindi mie scelte finali.

Anche in questo caso, ho fatto sia la versione scritta (ci siete già) che quella video. Per quella video dovete cliccare qui.

Avete scelto la versione scritta? Bene, cominciamo!

(ah, se cliccate sui titoli dei rispettivi album vi si apriranno le relative recensioni, sappiatelo)



10) Tainted lady - How The Mighty Have Fallen 
How The Mighty Have Fallen é un disco hard rock vecchia scuola ma che allo stesso tempo suona decisamente fresco e moderno. Non conoscete i Tainted lady, vero? Lo so, non vi preoccupate. Se cliccate sul titolo il link vi porterá alla recensione che contiene anche un video. Cliccatelo per rimediare alle vostre mancanze.

top tracks: Set us free, Song of reckoning, Loverman



9) Ayreon - The Source
Un gran bel disco a cura di quello scienziato pazzo (boh) di Arjen Lucassen. Fra gli ospiti del disco figurano cantanti di poco conto come James LaBrie, Russell Allen, Hansi Kursch e Tobias Sammet. Vi basta come motivazione? Se non vi basta aggiungo anche che ci sono canzoni eccezionali. Adesso fatevela bastare.

Top tracks: Everybody Dies, Star Of Sirrah, Run! Apocalypse! Run!, Acquatic race 



8) Annihilator - For The Demented
Questo disco ha catturato la mia attenzione e lo ascolto molto spesso per una straordinaria varietá e perché sa suonare disturbato e cattivo senza esserlo (questa non l'ho capita manco io). Jeff Waters ispiratissimo e copertina tamarra all'ennesima potenza.

Top tracks: For The Demented, Pieces Of You, Twisted Lobotomy 



7) The Night Flight Orchestra – Amber Galactic 
Bjorn Strid dei Soilwork per una band che tratti suona come un'uscita pop/disco degli anni 70. Vi suona abbastanza bizzarro, no? Dopo aver ascoltato le prime due canzoni di questo Amber Galactic avevo pensato di aver trovato la mia nuova band preferita. Non é stato cosí, ma é sicuramente un disco estremamente interessante e che suona diverso. Dategli una chance.

Top tracks: Midnight Flyer, Star Of Rio, Space Whisperer



6) Recensione: The Darkness - Pinewood Smile
Quei mattacchioni dei The Darkness che dopo un periodo molto buio si sono ripresi e stanno sfornando delle belle cose. Riguardo quest'ultima fatica: disco spezzato in due, prima parte con i fratelli Hawkins (ma non solo) al loro meglio e una seconda parte un po' cosí cosí. Ma la prima é cosí schizzata ed ispirata che gli vale il sesto posto in classifica.

Top tracks: Buccaneers Of Hispaniola, Southern Train, Japanese Prisoner Of Love



5) Recensione: Mr.Big - Defying Gravity 
In rete ne ho lette di cotte e di crude su questo Defying gravity. Che la produzione potesse essere decisamente migliore (per essere gentili) sono d'accordo pure io, ma a me questo disco é piaciuto e pur non essendo un capolavoro, continuo ad ascoltarlo molto volentieri anche a distanza di mesi dalla sua uscita. La copertina fa schifo.

Top tracks: Open your eyes, Defying gravity, Mean to me



4) Europe - Walk The Earth 
Vedi sopra. A molti non é piaciuto per nulla questo Walk the Earth che é stato giudicato quasi all'unanimità come un passo indietro rispetto ai lavori precedenti. Per me é decisamente un passo avanti, invece, in quanto riesce a darmi delle vibrazioni che gli altri non sono riusciti a darmi. De gustibus... come dico sempre.

Top tracks: Walk The Earth,  Kingdom United, GTO



3) Sons of Apollo - Psychotic Symphony
Un progetto dove é coinvolto Mike Portnoy che non finisce al numero 1 della mia classifica? Perdipiú in un album dove ritorna al Prog metal? Mi sento male? Forse, peró gli preferisco i due dischi sotto.
Gran disco questo, ma si trova già alla terza posizione, non penso abbia bisogno di specificarlo.

Top tracks: God Of The Sun, Lost In Oblivion, Opus Maximus



2) Pain of Salvation - The Passing Light of Day 

Daniel Gildenlöw e Ragnar Zolberg sono destinati ad essere uno miei dei rimpianti musicali per l'eternità. Per divergenze economiche (e di ego), si sono separati praticamente dopo solo un album insieme. L'accoppiata é favolosa e questo disco é una delle perle di quest'anno e che ho apprezzato sempre di più, ascolto dopo ascolto.

Top Tracks: Meaningless, Reasons, The Passing Light of Day



1) Alice Cooper – Paranormal
90 minuti di applausi (forse anche i piú) per questo vecchiaccio (non me ne voglia) che ha preso a calci in culo tutti i giovanotti. Il vecchio Alice ha dato una lezione a tutti in quanto a freschezza e varietá. Questo disco mi é piaciuto uno sproposito, mi smuove tanto e non ci trovo proprio nessun difetto. Il mio disco preferito di questo 2017, ascolto super consigliato!

Top tracks: Dynamite road, Dead flies, Rats

Vi lascio con l'ultimo video di Alice, appena pubblicato.

13/12/17

Top 10: Le migliori canzoni del 2017

Eccoci finalmente ad un'altra classifica di fine anno? Perché finalmente? Non lo so, é assolutamente immotivato. Vabbé, in tutti i modi... Beccatevi la top ten delle canzoni migliori dell'anno in corso, secondo il sottoscritto.

Ovviamente, come dico sempre, prendete il tutto con le pinze perché le classifiche lasciano sempre il tempo che trovano. Ultima cosa: se non vedete il video, potete cliccare sul titolo e la canzone in questione vi apparirá come per magia (in un'altra tab).

Ah, quest'anno ho voluto fare sia la versione scritta che la versione video. Scegliete voi quale guardare. Vi lascio il video qui.

Cominciamo!

10) Rage - Season Of The Black
Dannato Peavy, fa uscire praticamente un disco ogni anno da una vita e non delude mai, nonostante mille cambi di formazione (ottima anche quest'ultima).
Questa canzone é una bomba ed il ritornello ve lo ricorderete per sempre dopo il primo ascolto.


9) Adrenaline mob - Blind leading the blind 
Non apprezzo particolarmente gli Adrenaline Mob cosí come non ho apprezzato molto il loro ultimo album, We the people, ma questa canzone mi piace da impazzire. Dategli una chance (sperando non la tolgano da Youtube. Cliccate sul link) e gustatevi la performance vocale di Russell Allen.

8) Sons of Apollo - Lost in Oblivion
Puó mai mancare dalle mie classifiche un pezzo/album dove protagonista é Mike Portnoy? Certo che no, quindi beccatevi quella che probabilmente é la mia canzone preferita dal loro primo (e unico) album. Strofe stupende, questa canzone è un perfetto equilibrio tra tecnica e aggressività.

7) Mr.Big - Defying gravity
Oh, a me questa canzone piace un sacco. Il merito principale é di quel geniaccio di Paul Gilbert che, nonostante i discutibilissimi colori di chitarre (quella fucsia non si può vedere), mette il suo genio creativo durante tutta la durata della canzone. 

6) Steelheart - You Got Me Twisted
Incredibile ballatona anni 80 che piú anni 80 non si puó. L'interpretazione vocale di Miljenko Matijevic é da standing ovation. Anche qui, il ritornello vi si stampa e non vi lascia piú. Girl you got me twisted!!!

5) Europe - GTO 
A me l'ultimo album degli Europe ha impressionato un sacco. Gli ho trovato un mordente che secondo me non hanno mai avuto. Ascoltate questa GTO se non capite cosa voglio dire.

4) Pain Of Salvation - Reasons
Ah, che accoppiata... mannaggia a loro e all'ego di Daniel... Vabbé non voglio aprire il topic sul recente split in seno alla band. Ho letto un commento divertentissimo dai commenti di YouTube: "This are Doritos, This are Doritos, This are Doritos, Doritos". Vabbé gustatevi la canzone e i tempi assurdi del ritornello.

3) Art of anarchy - Changed man 
La canzone é banale, giá sentita, con delle lyrics magari non troppo originali e tutto quello che volete, ma appena parte il ritornello, godo come un riccio. Ho cercato di razionalizzare e ho capito che é gran parte per merito delle chitarre taglientissime associate ad una voce melodica (e, ovviamente, alla splendida interpretazione di Scott Stapp).

2) The night flight orchestra - Midnight flyer 
Non sapevo praticamente nulla di questa band e ne sono rimasto ammaliato per dei suoni molto ovattati ma uno spirito (in alcune tracce) da puro NWOBHM. Questa canzone é cantata in maniera assolutamente divina. Trascinante, per alcuni versi innovativa e ottimamente interpretata. Grandissimo pezzo.

1) The darkness - Southern trains
I Darkness mi piacciono molto nei loro pezzi veloci e, in generale, mi piacciono i pezzi ironici e mi piacciono anche i testi incazzati. Ecco, avete capito perché adoro questa Southern Trains, canzone ispirata alla compagnia di treni che si occupa delle tratte dal sud dell'Inghilterra fino a Londra (passando per l'aeroporto di Gatwick, quindi forse lo avete preso pure voi). L'esperienza di Justin non é stata evidentemente molto positiva e gliene dice di tutti i colori. Mi é piaciuta un sacco sin dal primo istante: amore a primo ascolto (clicca per vederlo). Gustatevi l'improbabile video.

12/12/17

La scheda - Vie delle indecisioni



- GENERE
Siamo indecisi sul genere che faremo da grandi

- LINE UP ATTUALE
Siamo 5 ragazzini sfaticati, voce, basso, tastiera, chitarra e batteria, fuggiti all'agricoltura per fare Rock. Forse

- ALBUM/EP/DEMO ALL'ATTIVO
Abbiamo pubblicato il nostro primo album nel 2016, chiamandolo Merda d'Artista, in onore all'opera di Piero Manzoni. Il secondo, Batracomiomachia, uscito il 20 Novembre di quest'anno, prende il nome dall'opera di Omero.

- INFLUENZE
In sostanza siamo musicalmente figli del pop indie all'italiana. Dai Lunapop a Lo Stato Sociale. Abbiamo un consumo pop della musica. Questo, naturalmente, si unisce ad una struttura cantautorale dei testi, essendo cresciuti a pane e Gaber. Attualmente stiamo studiando moltissimi artisti oltreoceano, come Jain, Twenty One, Alt J e Capital Cities.

- DI COSA PARLANO I TESTI
I testi, almeno quelli di Batracomiomachia, trattano tematiche scontate, come l'amore, la fine di una relazione e, più in generale, le piccole battaglie che ognuno di noi è costretto a vivere nel quotidiano. La differenza sta nell'approccio alla cosa; i protagonisti dei nostri testi non sono vincenti per natura, i temi trattati non vengono affrontati con la solita patina che vede il bene trionfare sul male. I nostri protagonisti sono a volte cattivi, stufi, disillusi, solitamente perdenti.

- ESIBIZIONE LIVE CHE RICORDERETE PER MOLTO TEMPO
Sicuramente le due aperture ai Pinguini Tattici Nucleari e ad i Canova. Relazionarsi con artisti di caratura nazionale ed il loro pubblico è un'esperienza importantissima per la crescita di una band.

- UN ANEDDOTO DIVERTENTE CAPITATO ON STAGE O IN STUDIO
Qualsiasi relazione instaurata da Lalli (tastiere) è classificabile come aneddoto. Un giorno lo arresteranno per molestie, ne siamo convinti.

- I VOSTRI DISCHI PREFERITI IN ASSOLUTO
X di Ed Sheeran, BlurryFace dei Twenty One Pilots, This is All Your degli Alt J.
In Italia amore per l'intera discografia di De Andrè, di Gaber e pollice in su per Turisti della Democrazia de Lo Stato. In generale sono moltissimi i dischi che amiamo e che ci hanno in qualche modo accompagnato nella nostra crescita musicale. Potremmo citarti Bruno Mars, o Bad di Michael Jackson, così come Mio Fratello è Figlio Unico di Gaetano e Californication dei Red Hot. Chili Peppers Album totalmente differenti ma che, in qualche modo, ci hanno segnato.

- CITATEMI UN ALBUM CHE PENSATE ESSERE GLI UNICI AL MONDO AD APPREZZARE
Batracomiomachia

- UN MUSICISTA CHE VORRESTE INCONTRARE PER FARCI QUATTRO CHIACCHIERE
Un anziano signore sordo che, in centro a Pescara, suonava il vilino in modo divino.

- COSA CHIEDERESTE NEL VOSTRO BACKSTAGE SE FOSTE LA BAND PIÙ IMPORTANTE DEL PIANETA
Quintali di Yogurt Greco


https://www.facebook.com/viedelleindecisioni/

11/12/17

Live report: The Darkness @Hammersmith Apollo, London 10/12/2017


Quando posso, non mi faccio scappare l'occasione di vedere i The Darkness, gruppo che mi piace sempre vedere dal vivo per la loro attitudine rock e per il fatto che non si prende mai molto sul serio. Li ho visti in nella stessa location nel 2011 e quel di Camden town nel 2013 (clicca qui per il live report).

Prendo posto nella tribuna della storica location (se avete una buona collezione di CD/DVD probabile abbiate qualche live registrato in questo teatro) giusto quando comincia il gruppo spalla, i Blackfoot Gypsies che, devo dire la verità, avevo ascoltato qualche minuto su YouTube e mi avevano fatto cagare. In questa sede mi sono invece goduto la performance con il cantante che suonava come un Bob Dylan ma con un’estensione notevole. Una mezz’ora di una sorta di folk rock con tanto di armonica distorta in primo piano, a volte dal volume eccessivo ma sempre piacevole.

Ma veniamo al main act. Si parte con Open Fire e subito si nota come Justin Hawkins abbia un delay di un quarto d’ora circa. La band ci riporta poi alle atmosfere di Permission to land, con la bellissima semi-ballad Love is only a feeling. Per l’occasione Justin ci delizia con un numero da circo: lancia il plettro, lo colpisce col tacco, lo riprende e continua a suonare. Chissá quante ore si sará allenato, mica facile... Segue la mia adorata Southern train, incazzatissima canzone tratta dal loro ultimo album Pinewood Smile (clicca per la recensione).
In Black shuck si ha la prima dimostrazione che la band ha finalmente trovato un batterista: non me ne voglia il vecchio drummer Ed Graham ma Rufus Taylor é proprio di un’altra categoria e le canzoni suonano molto più solide con lui. Ricordo ancora il suono orribile che aveva la batteria nel primo concerto visto in questa sede.

È il mio momento preferito: Frankie Poullain e il campanaccio! Noto con piacere che la gag non è stata eliminata dal set. Stavolta è un maggiordomo a portaglielo e ovviamente parte One way ticket to hell a ruota. Ecco lo storico momento, immortalato dal mio amico Fabio (la mia foto é venuta sfocata).


Il mitico Frankie, anche condizionato dal pubblico, parte con il tempo sbagliato (troppo veloce) e la band lo aggiusterá con il passare dei secondi. Justin stoppa la canzone sul finale e decide che deve colpire la palla da discoteca (non so se ha un nome specifico, mi perdonerete) posta sul soffitto del teatro, con un plettro. Penso ci proverà una decina di volte, prima di desistere. Ma ci riprovera più tardi. Ecco una foto.


Ecco una delle mie canzoni preferite in assoluto della band, una Barbarian che peró è mancata un po’ dal punto di vista vocale e con dei cori poco incisivi. In realtà per tutta la prima parte del concerto il microfono è stato ad un volume più basso rispetto al resto, si sistemerà nella seconda parte (o si sono sistemate le mie orecchie, non saprei).
Molto bella Every inch of you con suoni molto più robusti rispetto all’originale e dei cori maginifici di Daniel Hawkins, che è stato il vero protagonista alla chitarra e con davvero un suono notevole. La scaletta mi ha soddisfatto molto e ha pescato dall'intero catalogo della band, privilegiando ovviamente il primo disco, maggior successo commerciale della band: non possono mancare canzoni come Friday Night (cantatissima dal pubblico), Get your hands off my woman o Growing on me.


Si arriva ai bis (dove Justin ci aveva avvertito che dovevamo applaudire per farli ritornare sul palco) e prima di Christmas time (ha nevicato un sacco in giornata, quale migliore occasione per suonarla) ha finalmente colpito la lampada con il plettro. Penso non saremmo mai andati a casa se non ci fosse riuscito. Dicevo di Christmas time, dove è partita anche l’illuminazione di natale con tanto di mega interruttore azionato da Justin.

Il concerto si chiude con quello che è il più grande successo della band, I believe in a thing called love, dove la tribuna si alza in piedi e comincia a cantare. A proposito di tribuna, dietro di me avevo una fila di assatanati: una specie di facocero che ha fatto il fischio alla Trapattoni (quello con le due dita in bocca) con cadenza costante, ogni 20/30 secondi, per tutta la durata del concerto. Gli altri amici al suo fianco si limitavano a gridare senza motivo apparente. Davvero una bella comitiva di persone che avrei preferito fossero rimasti a casa.

Tirando le somme: mi sono divertito e mi sono goduto il concerto che é filato via molto veloce (1 ora e 45 la durata totale). La band mi è sembrata più matura, ha guadagnato qualcosa a livello musicale (grazie soprattutto a Rufus Taylor) ma ho trovato Justin un animale più leggermente piú controllato rispetto ad altre occasioni. Per quanto possa essere mai controllato questo folle, ovviamente. Gran bel concerto.

Top songs: One way ticket, Every inch of you, Get your hands off my woman




The Darkness Setlist Eventim Apollo, London, England 2017, Tour de Prance

09/12/17

Primo ascolto: Myles Kennedy - Year of the tiger

Annunciato da una vita, il primo album solista di Myles Kennedy (Alter bridge, Slash) sembra sia finalmente realtà.
Si chiamerà Year of the tiger (esattamente come la canzone del video sotto) ed uscirà il 9 marzo 2018. Ecco le mie impressioni in diretta e date uno sguardo alla tracklist a fondo pagina.

    

Tracklist:

Year Of The Tiger
The Great Beyond
Blind Faith
Devil On The Wall
Ghost of Shangri La
Turning Stones
Haunted By Design
Mother
Nothing But A Name
Love Can Only Heal
Songbird
One Fine Day

Videorecensione: U2 - Songs Of Experience (2017)


Avevamo lasciato gli U2 con un Songs of Innocence (clicca per la recensione) che non mi aveva [er nulla entusiasmato. A distanza di 3 anni (dovevano essere molti di meno) riecco la band irlandese tornare con questo Songs of Experience.

Mi sarà piaciuto? Cliccare sul video sotto se volete saperlo.
Ah, nel video non nomino la copertina (in realtà l'ho nominata ma nell'editing del video ho tolto il pezzo in questione perchè ho farfugliato roba senza senso) quindi dico qui in maniera lapidaria: l'atmosfera dark non mi dispiace per nulla, ma la foto in se fa abbastanza cagare, perlomeno, così la penso io. Adesso ho dato. Vi lascio anche la lunga track list dell'edizione deluxe che francamente vi consiglio di evitare.


Tracklist:
01. Love Is All We Have Left
02. Lights of Home
03. You're The Best Thing About Me
04. Get Out of Your Own Way
05. American Soul
06. Summer of Love
07. Red Flag Day
08. The Showman (Little More Better)
09. The Little Things That Give You Away
10. Landlady
11. The Blackout
12. Love Is Bigger Than Anything in Its Way
13. 13 (There is a Light)

Deluxe Edition:
14. Ordinary Love (Extraordinary Mix)
15. Book Of Your Heart
16. Lights of Home (St Peter's String Version)
17. You're The Best Thing About Me (U2 vs Kygo)

07/12/17

Primo ascolto: Angra - Travelers of time

Primo ascolto di una nuova canzone degli Angra, band che ormai ha solo un componente della formazione originale (che tristezza) e che vede sempre il nostro Fabio Lione alla voce. A proposito, quello che mi aveva confidato circa 3 anni fa, non si é avverato (clicca qui se sei curioso di leggere il mio incontro con Mr. Lione).

Il nuovo album uscirá a Febbraio. Cosí, tanto per avvisarvi.

Adesso vediamo come suona la canzone.

06/12/17

Videorecensione: Operation: Mindcrime - The New Reality (2017)


Applausi con un ringraziamento sentito a Geoff Tate che ha annunciato il termine del progetto Operation: mindcrime. Grazie per la bella notizia. Grazie.

Anticipato dal primo singolone Wake Me Up (clicca qui per vedere il primo ascolto) e preceduto dai primi due sciagurati capitoli The Key e Resurrection (anche qui, clicca per le rispettive recensioni) potete sentire qualche parola di giubilo riguardo il disco in questione cliccando sul video sotto.


Tracklist:
01. A Head Long Jump
02. Wake Me Up
03. It Was Always You
04. The Fear
05. Under Control
06. The New Reality
07. My Eyes
08. A Guitar In Church?
09. All For What?
10. The Wave
11. Tidal Change
12. The Same Old Story

05/12/17

La scheda - Le fragole

 
GENERE:
Pop Rock

LINE UP ATTUALE:
Marco Tascone (Voce e chitarra) 
Carlo Alberto Montori (interventi teatrali, voce e polistrumentista)

ALBUM/EP/DEMO ALL'ATTIVO:
La trilogia “Piccola Enciclopedia del Bosco” (Volume 1-2-3) e il doppio album “Gli amanti” (Volume 1-2). E il nostro nuovissimo album “Maremosso”!

INFLUENZE:
I Beatles, Lucio Battisti, Belle and Sebastian e Rino Gaetano.

DI COSA PARLANO I TESTI:
Parlano di introspezione psicanalitica (senza prenderci però troppo sul serio!) e riflettono sulla vita, su tematiche sociali, amore e amicizia.

ESIBIZIONE LIVE CHE RICORDERETE PER MOLTO TEMPO:
Un concerto fatto nella sala d’attesa della Stazione di Bologna, in memoria della strage del 2 agosto 1980.

UN ANEDDOTO DIVERTENTE CAPITATO ON STAGE O IN STUDIO:
Ci è appena saltata la prima data del nostro “Maremosso Tour” per un fiume esondato e un’allerta meteo della Protezione Civile. Il prossimo tour lo chiamiamo “Sole splendente”.

I VOSTRI DISCHI PREFERITI IN ASSOLUTO:
Tutti quelli dei Beatles (Marco), “Gli Anni” - Max Pezzali, “O” - Damien Rice e “We are the Pipettes” - The Pipettes (Carlo Alberto).

CITATEMI UN ALBUM CHE PENSATE DI ESSERE GLI UNICI AL MONDO AD APPREZZARE: 
 “Tranquillizer” dei Geneva (Marco), “Bella di Padella” di DJ Francesco (Carlo Alberto).

UN MUSICISTA CHE VORRESTE INCONTRARE PER FARCI QUATTRO CHIACCHIERE: Fabrizio De André. Sappiamo che sarebbe un po’ complicato incontrarlo, ma tanto Paul McCartney è altrettanto irraggiungibile!

COSA CHIEDERESTE NEL VOSTRO BACKSTAGE SE FOSTE LA BAND PIU' IMPORTANTE DEL PIANETA: 
Un pentolone pieno di tortellini!

Visto che ne abbiamo parlato in una risposta precedente, vi consigliamo il video di “2 agosto 1980”, una canzone basata su una storia inventata da noi; alla fine di un concerto però alcune persone ci hanno avvicinato, raccontandoci essere avvenuta realmente a un loro familiare. Per noi è stato molto emozionante:
 
 

03/12/17

Videorecensione: Scorpions - Born To Touch Your Feelings – Best Of Rock Ballads (2017)


Gli Scorpions non si smentiscono mai. Sono stati sempre i numeri uno riguardo le copertine inadatte.
Pubblichi una raccolta di canzoni d'amore e metti una foto con due ragazze che sembrano stiano uscendo da un bordello vecchio stile? Born to touch your feelings? Ma a chi si riferivano Klaus Meine e soci con questo titolo?
Vabbé, fesserie a parte, beccatevi il mio breve parere su questa raccolta, che mi piace per alcune cose ma che mi fa incazzare per altre. Se siete curiosi cliccate sotto. Come al solito vi lascio la tracklist, per dischi come questo vi aiuterà a raccapezzarvi un pochino.


Tracklist
01. Born To Touch Your Feelings (“MTV Unplugged” Studio Edit)
02. Still Loving You (“Comeblack” Version)
03. Wind Of Change (“Comeblack” Version)
04. Always Somewhere (2015 Remaster)
05. Send Me An Angel (New Acoustic Version 2017)
06. Holiday (2015 Remaster)
07. Eye Of The Storm (Radio Edit)
08. When The Smoke Is Going Down (2015 Remaster)
09. Lonely Nights
10. Gypsy Life
11. House Of Cards (Single Edit)
12. The Best Is Yet To Come
13. When You Came Into My Life (“MTV Unplugged” Studio Edit)
14. Lady Starlight (2015 Remaster)
15. Follow Your Heart (New Full-Band Version 2017)
16. Melrose Avenue (New Song)
17. Always Be With You (New Song)