25/08/16

I Suicidal tendencies "dedicano" un pezzo ad Ozzy - Clap like Ozzy

Oh, davvero divertente sto nuovo pezzo dei Suicidal tendencies (famosi ai piú per essere l'ex band di Rober Trujillo dei Metallica) band che é in giro da una vita e che attualmente conta la presenza del famoso batterista Dave Lombardo (ex Slayer ed altri 1200 progetti).

Ma veniamo al pezzo Clap Like Ozzy. Beh, non ci sono dubbi su chi possa essere l'Ozzy in questione, dato il suo famoso modo di applaudire e dati i ripetuti "all right now" pronunciati alla sua maniera durante il pezzo. Chissá come la prenderá Mr Osbourne. Per la cronaca, il nuovo album World gone mad uscirá il 30 settembre.

Beh, gustatevelo, davvero un bel pezzo, con un bel tiro, bei riff, un bel basso slappato in prima linea ed un solo di chitarra magnifico. Rispetto per questa band. Clap like Ozzy!!!

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24/08/16

Eddie Vedder allontana un fan a Wrigley field


Continua la serie di musicisti che allontano fans turbolenti dai loro show: Eddie Vedder, durante l'ultimo concerto dei Pearl jam a Wrigley field, interrompe Lukin per cacciare fuori un fan reo di "mettere le dita in faccia a una donna" (non so cosa voglia dire esattamente, in realtà). Eddie si è assicurato che il tizio fosse stato portato fuori per riprendere gli ultimi secondi di Lukin.
Il video sotto è abbastanza chiaro. Enjoy.



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22/08/16

La playlist scomoda: Steve Vai

Ok, é la volta della playlist scomoda di Steve Vai, artista per il quale sono stato in fissa nell'ultimo periodo.
Ecco le sue (forse) 10 migliori canzoni. Utilizzo Spotify perché i video di Youtube ogni tanto scompaiono e devo rimettere tutti i link da capo.

10) Bad horsie (da Alien love secrets)
Un pezzo che non sembra neanche suo. Le distorsioni sono molto pesanti e i ritmi sono bassi e cadenzati. Il nitrito del cavallo all'inizio del brano é roba da spellarsi le mani dagli applausi. Steve Vai suona quello che vuole e lo fa alla grande. L'ha eseguita anche con i Sepultura (hai letto bene, i Sepultura), l'anno scorso. Cliccate qui se volete vedere questo duetto impossibile.


9) Liberty (da Passion & warfare)
Heaaaaads upppp! Pimm piriripiririiiiii Storica introduzione dell'album piú famoso di Steve, Passion & Warfare. Ha un non so che di epico mischiato a qualcosa di buffo che mi ricorda qualche sigla internazionale (roba tipo le vecchie sigle dell'eurovisione), ma forse sto semplicemente impazzendo.


8) The crying machine (da Fire garden)
Canzone un po' paracula ma dal ritmo trascinante, vagamente á lá Santana. Canzone abbastanza semplice (per i suoi canoni, si intende) con un riff abbastanza quadrato e la melodia portante che ti rimane in testa dal primo ascolto. Quando vuole essere paraculo ci riesce benissimo.


7) Juice (da Alien love secrets)
La sagra degli armonici in questo tempo abbastanza "tirato" e trascinante dove Steve ha il grande pregio (come sempre) di non fare mai nulla di banale. Canzone abbastanza sottovalutata, secondo me. Ah, quanto é bello Alien love secrets... (sospirone)


6) The attitude song (da Flex-able)
Una delle poche canzoni "normali" dal particolarissimo debut Flex-able. Bel riffone portante con la batteria leggermente in avanti (o indietro?). Ancora oggi un cavallo di battaglia di Steve, l'ha eseguita durante l'ultimo tour (e io c'ero, clicca qui per leggere la recensione della tappa di Londra).


5) Audience is listening (da Passion & warfare)
Entriamo nella zona "calda". Oltre ad essere un "mostro" di canzone, é pure divertente con l'introduzione della maestra che fa esibire il piccolo e timoroso Steve nella sua classe. Steve non si dimostrerá cosí timido spaccando i timpani a tutti a suon di decibel con questa portentosa canzone.


4) Tender Surrender (da Alien love secrets)
Pezzo di chiusura del mio album preferito (si era capito?). Canzone di una genialitá e dolcezza senza fine. Adoro alla follia il pezzo del solo da 2.58 a 3.04, andatelo ad ascoltare di corsa (non nel senso che dovete correre mentre lo fate, sia chiaro). Giú il cappello per Steve.


3) Whispering a prayer (da Alive in an Ultra world)
Canzone presentata direttamente in sede live che presenta una melodia (ancora qui ancora un po' paracula) che se fosse stata suonata da qualsiasi altro chitarrista sarebbe stata probabilmente banale, ma con il tocco di Steve diventa superba e dolcissima. Piii puuuu pirupipiiii pirupipiii puuupuuuuu (devo smetterla con queste cose, lo so)


2) Shy Boy(da Eat 'em and Smile/Live in London)
Non so se dovrebbe stare in questa classifica perché é una canzone di David Lee Roth (con Steve vai alla chitarra, ovviamente) e scritta da Billy Sheehan, ma Steve la porta spesso in tour quindi la considero una sua canzone, chissenefrega. Grandi ritmi e grande la sezione solista (ovviamente), la adoro.


1) For the love of god (da Passion & warfare)
Non ho neanche mezzo dubbio sulla prima posizione. Niente, For The love of god é un capolavoro assoluto senza "se" e senza "ma" (penso di averlo detto mille volte nel blog, qui e li). Un capolavoro senza tempo. E se non vi piace siete una brutta persona, sappiatelo. Godetevela!

 
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18/08/16

Ascolta (in tutte le salse) il nuovo singolo dei Metallica - Hardwired

Oh, stavolta ci siamo!
Possiamo finalmente ascoltare nuova musica dei Metallica. Ve la posso dire subito, così? Il pezzo spacca! Ecco, l'ho detto.
Hardwired è un brano veloce, grintoso, dritto al punto, cazzuto. Come dovrebbero suonare i Metallica. Per quanto riguarda l'album, è tutto svelato: si chiamerà Hardwired…To Self-Destruct” e uscirá il 18 novembre. Di sotto la tracklist.

CD 1
01. Hardwired
02. Atlas, Rise!
03. Now That We’re Dead
04. Moth Into Flame
05. Am I Savage?
06. Halo On Fire

CD 2
01. Confusion
02. Dream No More
03. ManUNkind
04. Here Comes Revenge
05. Murder One
06. Spit Out The Bone

Adesso, francamente avrei preferito ascoltare un album breve e diretto (come questo singolo) piuttosto che un lungo doppio album, però non voglio fare il cagacazzi proprio adesso che James Hetfield e compagnia hanno dato alla luce questo bel singolo.
Quindi premete play ed enjoy! Per commentare l'album se ne riparla a novembre.



Edit: I Metallica ci lasciano a bocca asciutta per svariati anni e poi improvvisamente ci riempiono di nuove cose. Nuove cose relativamente, dato che stiamo parlando sempre della stessa canzone. Per farla breve: gustetevela dal vivo e guardate il making of, molto divertente, a tratti.

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17/08/16

Dentro le canzoni: Biffy Clyro - Wolves of Winter

In genere quando scrivo in questa sorta di "rubrica" parlo di canzoni che per me rappresentano o hanno rappresentato moltissimo, che mi ricordano un momento importante della mia vita o che hanno un significato particolare. Ecco, non è questo il caso. Wolves of Winter é una canzone appena uscita di un gruppo di cui non me ne frega un cazzo. Ve lo dico cosí, sinceramente. Voglio semplicemente parlarvene così, perchè mi va (siamo ad agosto, dischi non ne escono...)

Un mesetto fa ero a letto in procinto di guardare una cosa a caso per qualche minuto prima di spegnere tutto e addormentarmi. Vado sulla BBC on demand (o qualcosa del genere) e vedo una foto con l'anteprima di questo video live (quello che trovate qui sotto). "Oh i Biffy Clyro, anche no, mai piaciuti. Peró fammi vedere la chitarra, sembra la mia. Puó essere?". Faccio partire il video e vengo travolto da questa canzone stramba: momenti buffi e rilassati alternati a sfuriate estremamente rock con un grande drumming, bei suoni e una bella linea vocale. Mi ha catturato subito perché mi ha trasmesso una grande energia (non proprio la cosa ideale se sei in procinto di dormire) e mi piace tanto il fatto che non si prende troppo sul serio, perlomeno questo é il messaggio che mi é arrivato.

Il mio momento preferito della canzone é durante il ritornello "We are the Woooooolves of winter" con il "wolves" volutamente sgraziato (lo dico perché ho verificato che é sgraziato anche nella versione da studio). Magari vedo troppi film ma il "wolves" cantato in quel modo sgraziato lo associo quasi agli ululati dei lupi. Ma ripeto, forse vedo piú cose di quelle che in realtá effettivamente sono. Magari é solamente una nota scomoda che non riesce a cantare bene (cosa probabilissima).

La canzone, uscita a marzo 2016 é la opener del disco Ellipsis, uscito l'8 di luglio. Sto ascoltando parecchio l'album e non é male, ma come ho detto in apertura, non sono mai stato un fan dei Biffy Clyro quindi lo apprezzo relativamente (motivo per il quale non ci ho fatto una recensione). Per dirla tutta: mi piacciono un altro paio di canzoni e ascolto il resto piú per "compagnia" che per altro. Ma questa Wolves of Winter secondo me é un gioiellino. Preferisco la versione dal vivo perché la trovo ancora piú instabile e con i suoni che fanno ancora di piú tra contrasto tra le varie parti, ma anche la versione da studio rende bene.

Vabbé, ora é il momento di ascoltare la canzone. I vostri commenti/opinioni sulla canzone sono ovviamente sempre ben accetti. Enjoy.

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13/08/16

Primo ascolto: Bon Jovi - This house is not for sale

Provo il discutibile esperimento di ascoltare una canzone per la prima volta commentandola in tempo reale. Non riesco a parlare bene normalmente, figuratevi mentre ascolto una canzone in cuffia. Vabbe', le mie impressioni sul nuovo singolo dei Bon Jovi, this house is not for sale, sono qui sotto, non aggiungo altro. Enjoy (grosso modo)...




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11/08/16

Ascolta il nuovo singolo dei Green day, Bang Bang

Lo anticipavo qualche giorno fa, ma adesso si puó ufficialmente ascoltare (anche se non so quanto durerá il link che pubblicheró sotto): é Bang bang, nuovo singolo dei Green day. L' album "Revolution Radio" uscirá solo il 7 ottobre, se vi piace il singolo dovrete farvene una ragione. A me non entusiasma, onestamente. Sembra un pezzo uscito dagli ultimi discutibili album della band (la trilogia Uno Dos Tre, clicca qui per leggere l'arrabbiata recensione dell'ultimo capitolo) peró con qualche buon richiamo di suono di American Idiot. Ovviamente mi riservo di giudicarlo con piú calma e nel contesto dell'album. Intanto buon ascolto...

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09/08/16

Recensione: Steven Tyler - We’re All Somebody From Somewhere (2016)


Steven Tyler, mitica voce degli Aerosmith (non ha bisogno di ulteriori presentazioni, giusto??), lascia temporaneamente la band madre e si mette in proprio per realizzare un disco solista, il primo della sua lunga carriera, che é questo We all somebody from somewhere, appunto.
Lo analizziamo track by track? Lo so che non potete rispondere, quindi scelgo io: track by track!

01. My Own Worst Enemy
Si comincia con una canzone malinconica, molto bella, ma forse posizionata male all'interno del disco. Messa cosí sembra quasi che ci apprestiamo ad ascoltare un disco triste (cosa che comunque non mi dispiacerebbe troppo), invece non sará cosí. Gran pezzo, impreziosito da un cambio di registro verso la fine del brano.

02. We’re All Somebody From Somewhere
Mood completamente opposto per la title track che é invece un brano molto estivo e diretto. La melodia del ritornello ti si stampa immediatamente in testa e mi piace abbastanza, l'arrangiamento e la realizzazione totale (poco rock), cosí cosí. Peró ci sta. Ogni tanto la canticchio senza ascoltarla, quindi ha vinto lei.

03. Hold On (Won’t Let Go)
Voce filtrata e di nuovo atmosfere cupe che fanno da contrasto alla traccia precedente. Boh. brano sicuramente coraggioso e poco canonico ma tutte le volte che l'ho ascoltata mi è scivolata sempre via senza lasciarmi niente.

04. It Ain’t Easy
Ballad che potrebbe benissimo stare in un disco degli Aerosmith. L'arrangiamento sarebbe stato abbastanza diverso, qui a volte é (troppo) minimalista e rilassato. Peró il tutto ha senso, sennó perché fare un disco solista se vuoi registrare esattamente come la band madre? Sto facendo tutto io, lo so. Bel pezzo.

05. Love Is Your Name
Ritorniamo "in spiaggia", magari al calar del sole con un bicchiere di vino e la sabbia tiepida dopo una giornata afosa. Ok, forse sto diventando troppo poetico per scrivere recensioni. Scherzi a parte, il pezzo é fresco e diretto. Non un capolavoro, ma gradevole. Potrebbe essere una colonna sonora di un cartone Disney. Io l'ho detto.

06. I Make My Own Sunshine
Se prima eravamo al calar del sole, qui siamo alle 9 del mattino mentre ci apprestiamo a correre in spiaggia con le ciabatte, cercando un posto che faccia al caso nostro. Forse qui Steven ha un po' esagerato (soprattutto con gli uhhhu uhhhhu uhhhhu), cosí come sto esagerando io a scrivere fesserie.

07. Gypsy Girl
Pezzo a metá tra un mood triste e tra atmosfere da fine serata in spiaggia (mo basta peró...) e sicuramente non male. Forse é l'arrangiamento ancora una volta un po' troppo country a non convincermi del tutto. Ma quanto riverbero c'é nel ritornello?

08. Somebody New
A proposito di country... beh, forse qui si comincia ad esagerare un pochettino. Certo che peró se hai la voce e il timbro di Steven Tyler ti puó anche venire perdonato. Pezzo fresco (forse pure troppo) e ancora una volta con tanti uhhhu huuhu huhuuuh Hawaiani (che a me danno un po' fastidio, in verità)

09. Only Heaven
Si ritorna a suoni canonici (Aerosmith) per questa convincente Only Heaven. Boh, se c'e una cosa che non mi é chiara é l'intenzione finale di questo We are all somebody from somewhere. A livello di suoni e arrangiamenti questa canzone non c'entra nulla con le tracce precedenti, potrebbe stare su un album degli Aerosmith senza nessuna correzione.

10. The Good, The Bad, The Ugly And Me
Stavolta un pezzo Blues che ricorda i Rolling Stones nella musica e le splendide atmosfere di Pump (nostalgia...) nel cantato, Don't get mad get even, nello specifico. Boh, anche qui, canzone ottima ma non c'entra nulla con la prima parte del disco.

11. Red, White & You
Niente, la batteria continua ad essere pesante (si fá per dire, ovviamente inteso rispetto alle precedenti canzoni country) e gli strumenti Hawaiani sono spariti definitivamente (se non per qualche richiamo), per questo buon pezzo in stile Aerosmith. Stesso discorso della precedente.

12. Sweet Louisiana
Ritornano i suoni country per questo pezzo che é un ibrido tra quelli della prima metá e quelli della seconda. Anche qui, pezzo non imprescindibile (per essere buoni), con un ritornello che mi convince poco. Assolo di fisarmonica (mi sembra) verso la seconda metà.

13. What Am I Doin’ Right
Bella ballata che conclude il disco (prima delle due cover) che non è altro che un pezzo stile Aerosmith peró arrangiata solamente con strumenti acustici (a parte l'ultimo ritornello). Ottima melodia e voce di Steven Tyler che... ma che ve lo dico a fare. Gran pezzo, uno dei migliori in assoluto.

14. Janie’s Got A Gun
Vedendo il titolo pensavo fosse una follia fare una cover di un brano (proprio) giá perfetto. Beh, mi sono ricreduto. Steven la rielabora un pochettino in chiave acustica (le strofe sono quasi irriconoscibili in realtá) e il tutto ha perfettamente senso. Interpretazione vocale da 1000 e lode. Bella bella.

15. Piece Of My Heart
Se ho avuto qualcosa da ridire per gli inediti, assolutamente niente da dire per questa meravigliosa cover di Janis Joplin che non ha bisogno di presentazioni. Giú il cappello per uno dei migliori cantanti della storia, Steven Tyler, che ci regala un'interpretazione praticamente perfetta, anche alla sua età.

Disco abbastanza particolare e secondo me preparato un po' troppo a cuor leggero: le canzoni sono ok (ma senza capolavori) ma spesso non si capisce dove voglia andare a parare. A volte sembra un disco malinconico, altre un disco da ascoltare in spiaggia, a volte sembra di ascoltare gli Aerosmith e nel finale ci sono due cover. Personalmente avrei bypassato alcuni pezzi troppo allegri e "hawaiani" per renderlo un po' più omogeneo. Il disco sicuramente non rimarrá nella storia, ma per buoni tratti é di gradevole ascolto. In ogni caso Steven Tyler canterebbe bene anche la lista della spesa.

Voto 60/100

Top tracks: My Own Worst Enemy, It Ain't easy, What am I doing right. (Ho escluso le cover, perchè è scorretto, no?)
Skip track: Sweet Louisiana

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