03/10/14

Dentro le canzoni: The Beatles – I Want You (She’s So Heavy), 1969.



 A cura di Salvo Di Puma

Stamattina ero fermo con la mia macchina al semaforo. Osservavo un sessantino ben vestito e distinto che dentro la sua BMW serie 5, mentre la moglie accanto gli parlava probabilmente dell’anatra all’arancia di ieri sera, si scaccolava selvaggiamente senza alcun pudore. La cosa mi turbò molto, trovai raccapricciante quell’uomo e mi sono chiesto “…e poi dove le metti le tue creaturine? Le spalmi sulla tappezzeria della tua auto? Le dai a tua moglie dicendole di metterle nella borsetta? Oppure ne fai una biglia, abbassi il finestrino e la lanci al primo ignaro passante?”. Quel laborioso, insistente e noioso movimento dell’indice della mano destra dentro la narice sinistra di quel, diciamo così “signore”, mi fece ricordare un pezzo che John Lennon partorì nel 1969. Era un periodaccio per i Fab Four, contenziosi legali, scaramucce, insomma erano alla frutta. Ma pare che questo pezzo attraesse i quattro, così ci lavorarono sopra per ben sei mesi prima di sputarlo al grande pubblico includendolo in “Abbey Road”. 

Il pezzo innanzitutto è una tormentosa e ossessiva espressione della dipendenza sessuale di John Lennon da Yoko Ono (roba da matti, aggiungerei). Ma ciò che ai più non piacque, tanto che Robbie Robertson in un’intervista dell’epoca a “Rolling Stone” la bocciò come “una rumorosa merdaccia”, rappresenta il secondo parto in stile heavy dopo il capolavoro “Helter Skelter” (il primo pezzo di Rock Duro della storia della musica, non so se mi spiego). Per l’occasione George Harrison imprestò a Lennon il suo sintetizzatore Moog (attenzione si pronuncia “Mog” come affermò il suo inventore Robert Arthur Moog) acquistato in California alla fine del ’68, e trascorse parecchie ore per la sovraincisione del riff di chitarra. Anche Paul McCartney, il più incazzato dei tre in quel periodo, sembrava farci l’amore con il suo basso. Solamente il primo giorno fecero ben trentacinque registrazioni e scelsero i tre migliori segmenti su cui iniziarono un lungo e tortuoso procedimento di mixaggio e sovraincisione. Secondo me la parte più interessante di I Want You inizia da 4’35’’ e non chiedetemi perché..de gustibus! Godetevi il brano, immaginando Yoko Ono e John Lennon che…mm no! meglio di no. Ascoltatelo e basta, forse vi annoierà, o forse no. Enjoy!

All’angolo tra Trafalgar Square e Pall Mall East c’è qualcosa di buono.


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