14/10/14

La playlist (scomoda): Pantera

Stavolta skippo l'introduzione, ormai la rubrica la conoscete tutti.

Parliamo oggi dei Pantera, grande band finita troppo presto a causa di una condotta non proprio sanissima e un astio tra i componenti che ne ha provocato lo scioglimento prematuro (Eh???).

Ok, cominciamo che é meglio.

10) Revolution is my name (da Reinventing the steel)
Un delicatissimo Phil Anselmo & resto della compagnia danzante ci raccontano un po' i loro miti giovanili e le leggende del rock/metal. Stava quasi per entrare nella classifica dei migliori videoclip, ma alla fine ho scelto di non inserirlo perché l'idea dei componenti-bambini non é proprio una cosa originalissima. Riguardo la canzone, é una delle 4-5 canzoni convincenti di Reinventing the steel (le altre sono praticamente da buttare nel cesso).


9 & 8) Suicide note pt 1&2 (da The great southern trendkill)
Le regole qui dentro le faccio io e ho deciso di accorpare la parte 1 e 2 di Suicide note come se fossero una sola canzone. Beh, invece di fare lo sborone dovrei dire che ho visto un video su youtube che le conteneva entrambe e, per comoditá, ho preferito cosí. Sto facendo tutto io. Coooomunque... Suicide note pt 1 e 2 mi piacciono un sacco per il contrasto profondo tra la parte piú riflessiva e quella piú estrema dei Pantera, convincenti alla stessa maniera nonostante risiedano in ambienti profondamente diversi. Cazzo, bella questa frase.


7) Hollow (da Vulgar display of power)  
Anche qui un bel contrasto tra parte melodica e parte violenta dei Pantera, anche se in una sola canzone e, comunque, non cosí estremo come quella sopra. Dimebag se la ride.


6) Shedding skin (da far beyond driven)
E' sicuramente una bella canzone, ma non piú bella di molte altre, é solo che la parte centrale mi manda assolutamente fuori testa. Ascoltatela, dal minuto 3.52.


5) Walk (da Vulgar display of power)
La canzone che mi ha fatto avvicinare ai Pantera. Da ragazzino, vedevo questo video su MTV fino a quando, un bel giorno... BUM, mi colpì definitivamente e da li in poi approfondì la conoscenza della band. Penso che sia la loro canzone piú popolare. Pa pararara pararara pararara...


4) Cowboys from hell  (da Cowboys from hell)
We're taking over this town...dicevano all'inizio di questa canzone (e di questo disco). Mai profezia fu piú veritiera, i Pantera passarono da essere una band abbastanza sfigata (con tanti e discutibili riferimenti glam) a superstar internazionali, super true metal e super ricconi. Tutti pinguino.

 
3) This love (da Vulgar display of power)
Lo sdolcinato Phil Anselmo e le canzoni d'amore. Sarebbe bello sentirlo canticchiare o bisbigliare qualche frase dolce alla sua amata.


2) Fucking hostile (da Vulgar display of power)
E' la traccia successiva a quella che sta sopra. Dopo tante smancerie (si, come no), ecco uno dei cazzottoni piú violenti dei Pantera. Esattamente come quello nella copertina di sotto. Abbinare tanta violenza a tanto gusto é cosa da pochi, e i Pantera sono tra quei pochi. E' una delle piú popolari e, quando vai nei bar grezzi, la mettono sempre su perché funziona alla grande. Quando è il turno del ritornello, tutti ad alzare la birra e a gridare FUCKING HOSTILE!


1) Cemetary gates (da Cowboys from hell)
Dovessi sceglierne una sola, sicuramente sceglierei questa.
Una grandissima ballad (a modo loro) con uno dei riff piú belli di sempre e con l'immortalitá garantita per Dimebag Darrell. Phil Anselmo, ancora agli inizi, aveva anche delle belle note melodiche, prima di rovinarsi la voce gridando come un disperato e conducendo uno stile di vita che ucciderebbe un gorilla dopo 6 giorni. Chapeau (per la canzone, non per lo stile di vita di Anselmo).

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