15/01/15

Recensione: Angra - Secret Garden (2015)

Sono confuso.
Gli Angra riescono sempre a piacermi, nonostante il passare del tempo e i loro frequenti cambi di formazione, ma mi lasciano sempre qualcosa da ridire. Anche sulle stronzate, tipo sul titolo dello scorso live o sulla mancanza di una canzone fondamentale (per me) nel Greatest hits.

Anche questo Secret garden mi lascia decisamente qualcosa da ridire.
Vado subito al punto e ve lo spiego: il nuovo cantante degli Angra é Fabio Lione, giusto? Non riesco a capire, quindi, le tante, troppe, voci di supporto.
Troviamo infatti delle (buone, ma decisamente troppo frequenti) vocals di Bittencourt, chitarrista del gruppo, che canta una strofa in Storm of emotions, metà Crushing rooms e le intere Violet Sky e Silent call. Non erano giá abbastanza (troppe)? Evidentemente no, perché le ospiti Simone Simons e Doro Pesch cantano un'altra canzone a testa. Se considerate le dieci tracce di questo disco, alla fine la domanda sorge spontanea: "ma chi è il cantante degli Angra?"

La prima parte del disco scorre che è una bellezza, tutto è al posto giusto ed è decisamente un passo avanti rispetto all'ultimo album Aqua. Il problema comincia con la seconda parte (da Violet sky in poi), dove l'identità "vocale" è completamente persa. Bittencourt ha una voce completamente diversa rispetto alla voce principale (beh, sulla carta) e le due cantanti citate sopra non c'entrano una mazza con gli Angra, secondo me. La title track con Simone Simons, soprattutto, sembra presa da un altro disco a caso.

Sulla prova vocale di Fabio Lione (beh, quel poco che canta): in diversi frangenti vedo la sua interpretazione molto simile a quella del precedente Edu Falaschi, quindi il suo impatto con le nuove canzoni non é cosí brusco come qualcuno pensava (il sottoscritto, per esempio). Positiva, senza dubbio, per fugare ogni dubbio, a me Falaschi piaceva.

Alcune canzoni sono molto, molto buone. Le due che hanno anticipato l'album, per esempio, Newborn me e Storm of emotions. Cambi di intensità, forte identità e belle idee, con il nuovo arrivato Bruno Valverde alla batteria che non fa rimpiangere i predecessori con un drumming a tratti molto "brasiliano". Riguardo le doti tecniche degli altri, nessuna discussione: le chitarre sono sempre di primissimo livello e la sezione ritmica non è tanto da meno.

Il problema di questo Secret garden è "solamente" non capire chi sia la voce principale. Non so a voi, ma a me questa cosa dà abbastanza fastidio, per quanto ami le collaborazioni a più voci, se moderate.
Avrei preferito un EP da 4-5 tracce tutte cantate da Fabio Lione, sulla carta il nuovo cantante degli Angra, in realtà non lo so.

Voto: 58/100

Top tracks: Storm of emotions, Upper levels, Perfect simmetry
Skip tracks: Violet sky

01. Newborn Me
02. Black Hearted Soul
03. Final Light
04. Storm Of Emotions
05. Violet Sky
06. Secret Garden
07. Uppers Level
08. Crushing Room
09. Perfect Symmetry
10. Silent Call