31/10/15

Dentro le canzoni: Queen - Bohemian Rhapsody

Questo capolavorone compie oggi 40 anni, essendo stato rilasciato esattamente il 31/10/1975.
Nata da una folle idea di Freddie Mercury, Bohemian Rhapsody é una canzone che almeno una volta tutti nella vita hanno canticchiato/intonato/cantato a squarciagola. Ripresa in 1000 situazioni (la piú famosa é forse quella del film "Fusi di testa", ricorderete la scena in macchina con il relativo headbanging da parte dei protagonisti) e riproposta in centinaia di situazioni/show/pubblicitá/triccheballacche.

29/10/15

La canzone brutta del giorno: Stratovarius - Shine in the dark

Se avete letto la recensione dell'ultimo degli Stratovarius, lo sapete giá. Mamma mia quanto é brutto sto pezzo.
Non ho nessun dubbio nel dire che é il piú brutto che abbia ascoltato nel 2015. Parte benino in veritá, poi si sfiora (anzi si raggiunge) la tragedia: arrangiamenti pompatissimi, tastiere a volumi allucinanti, 1000 cori di discutibile utilitá e dulcis in fundo una voce in tonalitá bassa che ogni tanto spunta dal nulla. Sembra presa dai take di quando provi se il microfono é acceso o spento, totalmente casuale. A peggiorare il tutto, sentiremo verso la fine del pezzo un ritornello in tonalitá diversa, che é ancora piú brutto di quello "portante". Boh, io ho letto che la canzone é piaciuta a tante persone... saró strano io...

28/10/15

La scheda: DAP


Breve descrizione/bio del progetto:
DAP è il progetto cantautoriale di Andrea D'Apolito, nato dall'urgenza creativa e dalla necessità di plasmare sotto forma di parole ed onde sonore il proprio mondo interiore e le esperienze di vita ed umanità che ha incontrato lungo il suo cammino. La forza degli strumenti acustici come scelta timbrica sottolineano il bisogno di verità e di artigianalità nella sua espressione più sincera.

Genere musicale: 
folk-rock

Line-up attuale: 
DAP si esibisce in più formazioni, dallo scarno solo-acoustic set al power Trio con basso e batteria fino alla formazione completa del quartetto.
I DAP-Musicisti sono:
Toto Giornelli - Basso,
Claudio Toldonato - Elettriche,
Antonio Marianella - batteria
DAP (Andrea D'Apolito) alla voce, chitarra acustica, tastiera e harmonium

Album/EP/Demo all'attivo: 
 "Resonances" - 2015


Influenze: 
Ani Difranco, Jeff Buckley, Dave Matthews Band, Damien Rice, Radiohead, ma anche Debussy, Ravel, Skunk Anansie, Incubus, Wildbirds & Peacedrums, St. Vincent

Di cosa parlano i testi: 
i testi sono una riflessione su tutte le esperienze ed i rapporti umani che si sono intrecciati nella mia vita, parlano d'amore, inteso come la forza che tutto muove, che muove gli esseri umani, la natura ed i suoi luoghi. Sono una ricerca della propria verità.

L'esibizione live che ricorderai per molto tempo: 
sicuramente il concerto di presentazione del mio primo lavoro discografico, "Resonances". Una serata carica di energie esplosive, un pubblico fantastico e la consapevolezza di aver dato alla luce un figlio fatto di onde sonore!

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio: 
nelle registrazioni live di una performance per una web tv durante l'esecuzione di "Stand Back", il singolo che presenta il disco, il fonico mi aveva consegnato le cuffie sbagliate per la diretta, ho iniziato a suonare e cantare nel buio più totale di ascolti, non contento il destino ha voluto che la mia tracolla della chitarra si staccasse lasciandomi con la chitarra in mano. Non so bene come sia riuscito a portare a termine il pezzo ma ce l'ho fatta! E sembra anche più che discretamente!

I tuoi dischi preferiti in assoluto: 
Radiohead - "In Rainbows": Ani Difranco - "Reckoning/Revelling"; Jeff Buckley - "Grace"

Citami un album che pensi di essere l'unico al mondo ad apprezzare: 
non credo di essere proprio l'unico al mondo però ho amato moltissimo "Rivers" dei Wildbirds & Peacedrums. Eclettico duo Batteria-voce scandinavo

Un musicista che vorresti incontrare per fare quattro chiacchiere: 
Sicuramente la mia madre musicale Ani Difranco, più che due chiacchiere ci parlerei giornate intere!

Cosa chiederesti nel tuo backstage se fossi l'artista più importante del pianeta: 
Femmine per tutti!

www.soundcloud.com/andrea-dapolito

26/10/15

Recensione: Saxon - Battering ram (2015)

Non sono un amante dei Saxon e non li ho mai seguiti piú di tanto, nonostante siano sulle scene da praticamente sempre e nonostante il fatto apprezzi il cantante Biff Byford. Sapete peró che amo essere al corrente con le nuove uscite (internet sotto questo punto di vista é fantastico), quindi eccomi qui a recensire questo Battering ram, titolo che mi ricorda la mia amata Rapid fire dei Judas Priest ( la parola battering ram sta nella prima frase della canzone).
La produzione del disco é affidata a Andy Sneap e non é un dettaglio da niente, al contrario di quello che possiate pensare. Comincio con l'ormai consueto track by track.

23/10/15

Dave Mustaine licenzia il tecnico delle chitarre (Video)

Dave Mustaine é noto per licenziare chiunque gli capiti sotto tiro.
Bene, stavolta decide di farsi vedere in azione mentre insulta pesantemente il suo (ormai ex) tecnico delle chitarre, apostrofandolo in maniera irripetibile e dicendo che ha rovinato lo show dei Megadeth in Australia. La mia parte prefererita del video é sicuramente il finale, quando uno sfatto Dave prova ad interrompere la registrazione e non ci riesce, premendo una serie di tasti a caso sullo smartphone/camera. Era cosí incazzato che non riusciva a ragionare, probabilmente. Gustatevelo

22/10/15

La scheda: Sharazad


BIO
Il progetto Sharazad nasce come una fenice meno di un anno fa dalle ceneri di un'altra band con cui avevamo già all'attivo un ep auto prodotto di 5 pezzi.
Subito dalle prime prove nel nostro nuovo quartier generale "il magazzino della memoria" ci siamo accorti che l'essere passati da 6 elementi ai soltanto 3 degli Sharazad ci limitava molto negli arrangiamenti ma,come spesso accade e non solo in musica,less is more...dopo un intenso periodo di composizione e prove abbiamo realizzato delle demo dei brani inediti con l'intento di trovare qualcuno che ce li producesse,a quel punto le strade tra noi e Ladyblue Records di Vincenzo De Leo si incrociano e dopo un'estate di lavoro in studio viene alla luce il nostro primo ed omonimo ep Sharazad da cui abbiamo scelto come singolo "il male che fa"realizzando anche un video clip auto prodotto.

GENERE:
electro-folk, indie-rock psichedelico in chiave cinematografica, per ora....ma domani chissà!

LINE UP ATTUALE:
Alessandro Moroni: chitarra solista, synth, sampler
Federico Uluturk: basso, chitarra, organo, synth, voce
Diego De Franco: chitarra, tastiera, sampler, voce
Stefano Ferrarese: chitarra, basso
Simone "fish" Albertocchi: batteria, percussioni

ALBUM/EP/DEMO ALL'ATTIVO:
Ep di 4 brani dal titolo omonimo "Sharazad", prodotto, registrato, mixato e masterizzato al Crossroad Recording studio di Cologno Monzese da Vincenzo De Leo di Lady Blue Records nell'estate 2015.


INFLUENZE:
La band ha le più svariate influenze. Mi limito quindi a citarne qualcuno in ordine casuale, tutti sarebbero davvero troppi: The Beatles, Godspeed You Black Emperor, Bob Dylan, Depeche Mode, Cure, Nirvana, Smashing Pumpkins, David Bowie, Velvet Underground anche se ma non ascoltiamo solo musica straniera.. Anzi, ultimamente siamo focalizzati sulla scena italiana che è rigogliosa, dai classici Dalla, De Andrè, Battiato, Battisti e Tenco ai più "recenti" Afterhours,Teatri Degli Orrori, Verdena, Massimo Volume, Bachi Da Pietra, Aucan e Pan del Diavolo. Pure il cinema è a fonte di ispirazione, ,in particolare quello di Fellini e il Neorealismo in generale.

DI COSA PARLANO I TESTI:
I testi sono principalmente appunti di emozioni intime e personali, parlano di vari stati d'animo e situazioni esistenziali, problemi generazionali, dolore e voglia di rivincita. Sono volutamente interpretabili in vari modi ma con un senso logico strutturato, inoltre piuttosto semplici e brevi, scelta che rivendichiamo. L'idea è di comunicare tanto ma con poche parole in un certo modo. Cosa che ci piace, anche perché piuttosto controcorrente rispetto alle liriche della musica italiana alternativa.

ESIBIZIONE LIVE CHE RICORDERETE PER MOLTO TEMPO:
Indimenticabile è stata la volta in cui si è sfondata la pelle della grancassa, si è rotta un corda della chitarra, il fonico non ha alzato il canale di un synth durante un assolo e il cantante dell'epoca verso la fine è caduto dal palco. Tutto nella stessa sera.. Il lato positivo è che probabilmente molte delle sfighe possibili per una band ce le siamo giocate quella volta.

UN ANEDDOTO DIVERTENTE CAPITATO ON STAGE O IN STUDIO:
L'episodio più divertente è capitato sicuramente durante le sessioni di registrazioni dell'ep ed è stato il "Leslie speker umano" fatto da Diego e Alessandro: in pratica, mentre Federico suonava l'organo noi facevamo girare fisicamente un Vox AC 30 tra due microfoni a simulare i vecchi amplificatori rotativi per gli organi Hammond, dove una tromba rotante da cui usciva il suono dava il tipico effetto "rotary". Il risultato di tanta fatica tra valvole roventi, cavi e acido lattico nelle braccia lo potete ascoltare sul brano "Agosto".

I VOSTRI DISCHI PREFERITI IN ASSOLUTO:
In assoluto è molto difficile ma ci proviamo...sempre in ordine casuale:
"Lift your skynny Fists like Antennas to Heaven" - Godspeed You Black Emperor
"Blonde on Blonde" - Bob Dylan
"Closer" - Joy Division
"Ram" - Paul McCartney
"Violator" - Depeche Mode
"Led Zeppelin IV" - Led Zeppelin
"Ys" - Joanna Newsom
"Regatta de Blanc" - Police
"Abbey Road" - The Beatles

CITATEMI UN ALBUM CHE PENSATE DI ESSERE GLI UNICI AL MONDO AD APPREZZARE:
Non solo lo apprezziamo ma come puoi vedere sopra è uno dei nostri preferiti, "Ram" di Paul McCartney

UN MUSICISTA CHE VORRESTE INCONTRARE PER FARE QUATTRO CHIACCHIERE:
Sicuramente in Italia moltissimi...Una volta ho incontrato Pierpaolo Capovilla! Un paio d'anni fa ero alla stazione di Voghera, il treno da Milano per Ventimiglia
era in sosta sul binario 2 quando lo vedo sporgersi a fumare una sigaretta appoggiato alla porta scorrevole blu. Ho sgranato gli occhi e sono partito di corsa verso di lui, ovviamente che cerca di scansarsi rapidamente pensando volessi salire di corsa sul treno. Invece gli ho stretto la mano e fatto i miei più sentiti complimenti. Era piacevolmente sorpreso che qualcuno lo riconoscesse, molto alla mano e gentile, stava andando a fare uno dei suoi reading su Pasolini a Genova.Un grande artista e una grande persona. Con lui ci piacerebbe fare quattro chiacchiere su molti argomenti.

COSA CHIEDERESTE NEL VOSTRO BACKSTAGE SE FOSTE LA BAND PIU' IMPORTANTE DEL PIANETA:
Beh, dipende se prima o dopo il live!..Prima sicuramente stiamo sul leggero, in ritiro spirituale quasi, quindi musica soffusa, frutta, sushi, tisane alle erbe...
Dopo il live il classico clichè del rock'n'roll ci va piu' che bene!


20/10/15

Faith No More - Sunny Side Up (Official Video)

Beccatevi il nuovissimo video di quegli schizzati dei Faith no more. La canzone é Sunny side up e probabilmente al termine della visione del video, la canticchierete per tutta la sera. Il video é schizzato pure, ovviamente. Non poteva essere altrimenti. Mi piacerebbe stare in una casa di riposo del genere, spero il piú tardi possibile. Sunny siiideee uuuupppp

19/10/15

Reunion dei Guns N' Roses in vista?

La notizia ormai gira da diverse settimane, sono sicuro l'avete letta. Persino la Gazzetta dello sport ne ha parlato.
Tutto é partito quando Axl e Slash hanno dichiarato di aver (quasi) fatto pace. "Abbiamo parlato e ci stiamo confrontando", dichiaró Slash ad una radio svedese qualche settimana fa... credo che i due non parlassero da 20 anni. Tutti gli altri componenti erano giá in buoni rapporti (suonavano quasi tutti insieme nei Velvet Revolver), il problema principale era l'odio tra i 2 leader.

Axl, fino a poco tempo fa, si rifiutó di avere a che fare con Slash declinando l'invito alla Rock n' roll hall of fame. "Not in this life", disse. Ma dopo quell'avvenimento, i componenti degli "Axl n' Roses" hanno abbandonato l'uno dopo l'altro ed evidentemente delle belle offerte di denaro stuzzicano sempre la voglia di fare cose che magari normalmente non faremmo. Ho letto che anche Slash nella sua biografia non aveva intenzione di reunion, ma non per principio o altro, semplicemente perchè non vedeva le cose allo stesso modo di Axl, sia on stage che in studio, a cominciare dagli arrangiamenti delle canzoni (di Use your illusion) ad arrivare a tutti i casini che il cantante faceva in tour.

17/10/15

I 10 video rock piú cercati su YouTube

Beh, siete curiosi? Non so perché mi é venuta la curiositá ed ho fatto una piccola (mica tanto piccola) ricerca sui 10 video rock piú cercati su YouTube. Allo stato attuale la classifica sotto é quella che mi risulta. Ecco il risultato ed il numero di visualizzazioni per ogni singolo video. Alcuni risultati abbastanza prevedibili, altri decisamente meno. Enjoy!

10) The police - Every breath you take 
La canzone piú amata dagli stalker si piazza al decimo posto con 177.924.861 visualizzazioni. Gran pezzo.


16/10/15

Recensione: Bryan Adams - Get up (2015)


Un sacco di uscite per Bryan Adams, che continua a pubblicare materiale su materiale, solo che stavolta, finalmente, é un album di inediti. Il titolo é Get Up ed esce a ben 7 anni di distanza dall'ultimo "11".
Bryan ha stavolta virato verso un vecchio rock n' roll americano con l'impronta acustica che ha caratterizzato la sua ultima parte di carriera, discostandosi un po' da quel pop/rock dei dischi precedenti.

Venendo a noi: ultimamente (su richiesta dei lettori), mi sto cimentando con i track by track, ma non posso applicare questa formula a questo album. Perché? Get Up ha 9 inediti che durano dai 2 ai 3 minuti, cosa cacchio descrivo?

Ed é proprio qui il difetto dell'album. Va bene che preferisco gli album brevi a quelli lunghi, ma se solo due canzoni superano i 3 minuti (quella nel video sopra é una delle due), magari questa volta si é esagerato un po'. L'album dura infatti circa 25 minuti...sí, ci sono 4 acoustic versions al termine dei brani, ma sono canzoni ripetute, non vale.
Alcune canzoni hanno decisamente senso nella loro brevitá, tipo l'opener You belong to me, che ha bisogno di andare subito al punto. In molte altre ho visto un po' di fretta... Nessuna parte strumentale, nessun solo, nessun intro, niente. Si parte direttamente con la strofa ed in 20-30 secondi si arriva giá al ritornello. Non essendoci nessun break strumentale (se non un giro di accordi a vuoto), é naturale che il pezzo si esaurisca verso i 2 minuti e mezzo.

Bryan Adams é sempre un maestro nel creare melodie vincenti e nessuna canzone di questo Get up sfigura. Potrete ritrovarvi a canticchiarle senza che neanche accorgervene. Peró dopo 7 anni di attesa, ritrovarsi con poco piú di 25 minuti di musica é un po' pochino, a mio parere. Fossero brani con la caratura del passato, magari ci si potrebbe accontentare (eccome!), ma qui di capolavori non ce ne sono. Solo buone canzoni e un onesto rock n' roll, breve e conciso.

Voto 62/100

Top tracks You belong to me, Thunderbolt, Brand new day

Tracklist:
01. You Belong To Me
02. Go Down Rockin'
03. We Did It All
04. That's Rock And Roll
05. Don't Even Try
06. Do What Ya Gotta Do
07. Thunderbolt
08. Yesterday Was Just A Dream
09. Brand New Day
10. Don't Even Try (acoustic)
11. We Did It All (acoustic)
12. You Belong To Me (acoustic)
13. Brand New Day (acoustic)

14/10/15

La canzone brutta del giorno: Iron Maiden - Weekend warrior

Eh si, anche i grandissimi gruppi hanno deggli scheletri negli armadi.
Gli Iron Maiden ci hanno regalato tanti capolavori, ma anche qualche ciofeca o canzone insignificante. Non so se collocare questa canzone nella prima o nella seconda categoria, probabilmente nel mezzo.

La qualità di Weekend warrior si intuisce già nei primi secondi, con Bruce Dickinson che entra nella strofa come se stesse imprecando ad un incrocio: "BETHEBEBEHEHJLEKEYYY" che in effetti sarebbe "The rebel of yesterday".
Tutte le strofe, in verità, sono cantate con un'accuratezza da venditore ambulante. Il ritornello invece è più curato, peccato che sia proprio brutto. Ah, se i nostri eroi avessero tagliato 3-4 canzoni in Fear of the dark... (ci sono altre 2-3 canzoni niente male per questa rubrica). Vabbè, gustatevela...


13/10/15

Recensione: 21 Octayne - 2.0 (2015)


Se c'è una cosa che ho sempre fatto é quella di andare sui grossi siti rock/metal (che hanno sostituito le riviste cartacee) per leggere recensioni e vedere se c'é qualcosa di nuovo nel panorama musicale. Ecco, stavolta mi é balzata all'occhio la recensione di questi 21 Octayne, mi sono incuriosito e sono andato a cercare questo 2.0, che come suggerisce il titolo é il secondo album della loro carriera.

Il genere proposto da questa band tedesca é hard rock/pop/prog/alternative/metal. Un po' di tutto, esatto. Ecco la formazione: il cantante é Hagen Grohe (The Joe Perry Project), il chitarrista Marco Wriedt (ex-Axxis) e Alex Landenburg (Rhapsody) alla batteria. Ora si che possiamo cominciare a snocciolare il disco.

01. Devil In Disguise
Quanto di meglio si può chiedere ad una opener. Come ignoranza (e struttura) mi ricorda la mia Superhuman, solo che questa è ovviamente 1000 volte meglio da tutti i punti di vista. Il paragone azzardato é solo per dire che mi piacciono canzoni come questa, che rappresentano la mia idea (semplice) di musica. Miglior inizio non ci poteva essere, quindi. Rock n' roll allo stato puro.

02. Take Me Back
Si abbassano comprensibilmente i ritmi e questa Take me back non è al livello del primo brano, ma funziona lo stesso grazie alla sua orecchiabilità. Non disprezzando mai il dettaglio e le belle idee. Tutto è al posto giusto.

03. When You Go
Uh che bello questo pezzo. Bellissimo riff, bella melodia, bel drumming e grande chorus in pieno stile Alter bridge (mi potete dare torto?). Il ritornello mi fa venire voglia di alzare esponenzialmente il volume. Pezzo da novanta.

04. Love’s Just A Heartbreak Away
Diciamolo subito, quei "ohohohoh" nel ritornello sono un po' banalotti. La canzone in generale si lascia ascoltare, ma secondo me è di un livello differente rispetto alle prime 3. Mi ricorda qualcosa di Toseland... Ve lo ricordate? Il motociclista che ho inserito tra i dischi dell'anno del 2013. No?

05. Take Me Away
Ancora qualcosa di Toseland (che sembra appena essere diventato un grande riferimento musicale per il sottoscritto) nelle strofe, per il resto un altro pezzo semplice che però si complica con un bellissimo riff alla Dream theater verso la metà. Grandissima tutta la parte strumentale prog. Poi tutto ritorna semplice. Abbastanza. La descrizione di questo pezzo è un po' come il pezzo stesso. Anzi no. Promosso alla grande, comunque.

06. Lost
Ballatona per i cuori spezzati. Un po' (tanto) di Mr big qui. Ottima la prova vocale del cantante che ci mette la giusta intensità. Semplice in tutto, testo compreso, ma sempre ricca di bei dettagli. Ci piace

07. The Circle
Un po' di vecchi Europe, stavolta, nel riff iniziale (Rock the night?), poi un bel bassone slappato e un pezzo che in generale si lascia apprezzare ma non entusiasma. Diciamo che é un riempitivo mascherato molto bene.

08. Date With Myself
Bellissimo 'sto testo. Questo va ad un appuntamento con se stesso. Non ha bisogno di nessun altro, dice. Si comprerá i fiori da solo, si darà il bacio della buonanotte e tante altre cose. Noi gli crediamo ma non ci facciamo domande.

09. Fly With Me
Qui si va un po' più sul complicato e forse se ne sentiva il bisogno dopo un po' di pezzi semplici. Prog a manetta mischiato ad un po di AOR. Bellissimo il basso che spunta prepotente nelle strofe. Cazzuto e complicato, difficile discriverlo bene ma anche questo ci piace!

10. Tale Of A Broken Child
Pezzo lungo in chiusura, con i suoi dieci minuti esatti e qui i 21octayne si superano con una canzone che è un maledetto capolavoro. Porca vacca che canzone sono riusciti a tirare fuori... Un ritornello clamoroso e una seconda parte superba con un grande drumming, poi un po' di Queen, tanti Dream theater è un po' di Alter bridge. Ancora ritornello strepitoso in chiusura e il tutto finisce come era iniziato. Giù il cappello, sto pezzo vale un banco, 92 minuti di applausi, andatevelo ad ascoltare immediatamente, sciocchi! (Cit.)

Che bella sorpresa questi 21octayne che con questo 2.0 entrano di diritto nella top 10 di questo 2015. Il disco non è un capolavoro assoluto nella sua interezza ma scorre benissimo e possiede momenti di classe clamorosi, come in Take me away, nella opener, When you go e nel capolavoro conclusivo. 

Produzione che sfiora la perfezione, cosí come la prestazione dei singoli musicisti. Io ve l'ho detto.

Voto 78/100

Top tracks: Devil in disguise, Take me away e il capolavoro qui sotto.

12/10/15

Videorecensione: Bruce Dickinson - The best of (2001)

Videorecensione in penombra di discutibile utilitá che avevo fatto parecchio tempo fa (nota la rima) e che avevo dimenticato sull'hard disk. Il mondo puó continuare, adesso.

10/10/15

Bryan Adams Live - Hyde Park BBC Radio 2 - 2015

Volevo pubblicare qualcosa ma non sapevo cosa, quindi beccatevi un bel concertino che ho recentemente scoperto su Youtube. Avrei voluto parteciparvi fisicamente (mi piace un sacco Bryan Adams), ma i biglietti costavano un casino e sapevo che la performance sarebbe stata breve. Me lo sono goduto (ahimé) su Youtube, quindi.

08/10/15

Mike Portnoy alle prese con la batteria di Hello Kitty!

Ancora lui! Dite quello che volete ma Mike Portnoy é un gran personaggione dei nostri tempi (oltre ad essere il mio batterista preferito). Eccolo alle prese con alcuni classici del rock/metal suonando la batteria di Hello Kitty. Sará, ma per me suona bene anche con questa... Enjoy!
(Su segnalazione di Natalía)

07/10/15

Recensione: Ugly Kid Joe - Uglier than they used ta be (2015)


Ritornano i redivivi Ugly Kid Joe che avevo visto relativamente poco tempo fa in quel di Camden town.
Dopo millemila anni dall'ultimo album (se si esclude un EP di un paio di anni fa), riecco (finalmente) i simpatici Crane e soci. L'ironia é sempre intatta, vedi splendida copertina e i suoi riferimenti al passato, la musica lo scopriremo sotto. Il disco si presenta benissimo: c'é la mia amata struttura di 10 brani per poco piú di 40 minuti di musica.


1. Hell Ain't Hard To Find
Il pezzo che apre l'album é un po' moscio, onestamente. Il cantato é su binari molto piú bassi rispetto al solito e, se devo aggiungere, la linea vocale somiglia davvero troppo a Learn to Fly dei Foo Fighters. Il pezzo si lascia ascoltare, ma mi aspettavo un altro piglio.

2. Let The Record Play
Vedi sopra, senza il fatto di somigliare a Learn to Fly. Whitfield, che ti é successo? Hai registrato il disco dalla poltrona? La voce dal vivo ce l'avevi...

3. Bad Seed
Sembra un altro vedi sopra, ma dopo la prima strofa Whitfield si ricorda che sa cantare e tira fuori un po' di attributi. Strofe che mi ricordano qualcosa dei Black Sabbath. Non di certo epocale, ma un po' meglio delle due ascoltate fino ad ora.

4. Mirror The Man
Pezzo particolare, un mid tempo acustico con qualcosa che mi ricorda i Down di Keenan e Anselmo. Anche qui, non brilla per "agonismo", peró é sicuramente piú interessante delle altre. Certo, un pezzo come questo sarebbe utile per spezzare un po' il ritmo frenetico del disco, in questo caso peró affossa ancora di piú il tutto.

5. She's Already Gone
Un po' di vita! E non é un caso che questa She's already gone somigli in alcuni frangenti (l'inizio con solo, per esempio) al vecchio singolone di successo Milkman's son. Il pezzo funziona molto piú degli altri, Crane é peró ancora a basso regime. Dopo 5 canzoni mi sa che mi devo mettere il cuore in pace...

6. Nothing Ever Changes
Altro pezzo acustico, molto pacato e riflessivo, niente percussioni e Crane che stavolta sta benissimo a cantare dalla poltrona. Anche qui, vale il discorso della traccia 4. Il pezzo starebbe tra pezzi "tirati", invece il ritmo di questo disco si sta rivelando basso, molto basso...

7. My Old Man (feat. Phil Campbell)
Comincia da questo pezzo la collaborazione di Phil Campbell dei Motorhead. Potrebbe cominciare meglio perché, a parte la sua chitarra, il pezzo risulta un po' cantilenoso e lagnoso. Anzi, parecchio cantilenoso. Non riesco mai a finirlo, mi provoca proprio fastidio. Skip track senza dubbio.

8. Under The Bottom (feat. Phil Campbell)
Pezzo che girava in rete giá da un pochino. Comincia male, dopo un paio di minuti ancora tempi á lá Black Sabbath con un ottimo bridge a metá brano e Whitfield che canta su note piú alte. Finalmente un bel pezzo cazzuto! La seconda metá é la cosa piú convincente di questo disco.

9. Ace Of Spades (feat. Phil Campbell)
Beh, é Ace of Spades rifatta para para dagli Ugly Kid Joe, peraltro con il chitarrista dei Motorhead. Nessuna sorpresa, quindi. Tra l'altro l'avevano giá proposta live con grosso successo (vedi link ad inizio recensione). La domanda é: c'era bisogno della cover di Ace of Spades? Non é un po' banale come scelta? La risposta la lascio a voi.

10. The Enemy
Se ne va Phil Campbell e ritornano i toni tristi e dimessi. Oh, come sono invecchiati male sti (ex) ragazzi, che é sta malinconia...Scherzi a parte, il pezzo non é male, é che forse non ci si aspettano cosí tante canzoni di questo tipo dagli UKJ. Bello il finale stop & go con il ritornello cantanto full band in maniera energica. La melodia del brano ti si stampa in testa, sicuramente uno dei migliori, in conclusione (non che ci volesse molto, eh).

Non lo nascondo, il disco non mi é piaciuto: Su una 40ina di minuti di ascolto, i minuti che ho davvero voglia di riascoltare saranno 7 o 8 in totale. Ritmi troppo blandi, cantato svogliato e poche melodie vincenti. Li avevo visti molto bene dal vivo, la stessa cosa non posso dire di questo Uglier than they used ta be. Non mi stupirebbe se fosse il loro ultimo disco, l'ispirazione sembra persa, cosí come la voglia.

Voto 54/100

Top tracks: She's already gone, Under the bottom, The enemy
Skip tracks: Let the record play, My old man


06/10/15

Def Leppard - "Let's Go" (Official Lyric Video)

Ritornano i Def Leppard con un disco omonimo (in uscita il 30 ottobre). Nell'attesa, gustatevi questo singolone che sembra uscito dal periodo d'oro della band. Oh, sará banale e giá sentito, ma funziona eccome.

05/10/15

Recensione: The Winery Dogs - Hot Streak (2015)


Ma quanti dischi che mi interessano stanno uscendo in questo 2015?
Ebbene si, anche in questo ci suona Mike Portnoy, che sembra abbia almeno 6-7 cloni, dato che ho appena recensito un altro suo disco (i Metal allegiance, clicca qui per la recensione).
A due anni di distanza dal debut omonimo (clicca qui per la recensione, di nuovo), eccolo con la seconda pubblicazione dei The Winery dogs, in compagnia di Richie Kotzen e Billy Sheehan che ci salutano in una copertina che piú photoshoppata non si puó. Ciao! Cominciamo con l'ascolto di questo Hot streak:

01. Oblivion
E chi sono i Dream theater? No, entra la voce di Kotzen (che non mi piacerá mai e che quí trovo piú moscia del solito) e si capisce subito che sono loro. Strofa tiratissima e ritornello molto orecchiabile á lá Mr.Big. Bella anche la sezione strumentale nella seconda metá, ma lo sappiamo...a livello tecnico questi 3 sono dei mostri. Gran bella opener.

02. Captain Love
Piede sul freno...Questa mi suona molto di "nuovi" Europe. Dicevo, toni un po' smorzati, anche qui bella seconda parte tecnica, ma il pezzo é un po' moscio. Non male eh, ma un po' moscio (soprattutto se rapportato all'opener), cosí come la prestazione dietro al microfono di Kotzen. Non lo dico piú, promesso. Aspettate, facciamo che ci provo, ma non prometto.

03. Hot Streak
I ritmi ritornano piú alti (e piú "jazzati"), per questa interessantissima title track. Canzone diversa e decisamente meno Hard rock del solito, ma gli amanti della musica a 360 gradi apprezzeranno lo stesso, forse anche di piú. Si, peró, cantare come al minuto 2.39 dovrebbe essere vietato per leggere.

04. How Long
Dopo una bella intruduzione, pezzo abbastanza "telefonato".. Questa How long é esattamente quanto ci aspettiamo da questi 3 signori. A livello strumentale ineccepibile, peró le parti cantate...Mmmmmm Ok, mi sa che non ce la faccio. Intendiamoci, Kotzen sa cantare, é solo che sento che gli strumenti vanno a 1000 e lui canta a 50, é solo una questione di intensitá, il gusto c'é. Pezzo non male, un po' prevedibile ma non male. Buon chorus.

05. Empire
Buon piglio questa Empire, io peró continuo sempre a sentire molto (troppo) i Mr big. E' certamente un bene, ma ha senso per Billie Sheehan fare le stesse cose che fa nella band madre? Per chi non lo sapesse, anche Kotzen ha militato nella band (e si sente). Molto belli i soli di chitarra, sia quello breve nella parte centrale che quello prolungato sul finale. Se la mettete in un disco a caso dei Mr Big, non ve ne accorgerete neanche.

06. Fire
E che é sta roba? E io che mi aspettavo una cover di Jimi Hendrix, invece ci troviamo di fronte a un pezzo tipo terrazza estiva di un Hotel di categoria discutibile. Un Kotzen vocalmente praticamente uguale a Chris Cornell e chitarristicamente in stile sudamericano. Il pezzo mi fa abbastanza cagare, peró apprezzo il tentativo di fare qualcosa di diverso. Meglio questa che una canzone fatta con lo stampino.

07. Ghost Town
Si ritorna a pestare, perlomeno all'inizio, poi si scende di intensitá. Mi ricorda qualcosa del James La Brie solista (sí, esatto, boh). Anche qui il gruppo tenta una nuova strada e stavolta non mi dispiace per nulla, la voce di Kotzen funziona di piú se non deve spingere e se si puó adagiare su tessuti musicali piú leggeri. Lo so che sembra una frase buttata li senza senso, ma se la ascoltate forse capirete cosa voglio dire. Mi piace

08. The Bridge
Grande sezione ritmica iniziale e pezzo che prende degli sviluppi strani, comprese delle note diverse al microfono. Interessante anche se un po' meno immediata rispetto alle altre tracce del disco. Il brano ha molta qualitá, ma passa un po' cosí... Ritornello deboluccio

09. War Machine
Un pezzo che é un ibrido tra quello che abbiamo ascoltato nella prima parte e quanto stiamo ascoltando da qualche canzone a questa parte, compresa una chitarra stile flamenco buttata li verso metá brano. I suoni di chitarra mi piacciono moltissimo. Non sono proprio carichi di testosterone, ma suonano proprio bene. Pezzo non epocale, ma ha dettagli che gli danno decisamente senso.

10. Spiral
Un basso ipnotico, Portnoy che si esercita sul charlie e un Kotzen ancora stile Cornell. Anche questo é un pezzo diverso e che non mi sarei mai aspettato di sentire dalla band, con molti suoni strani e tastiere. Sembra un pezzo degli anni 80. Apprezzo ancora l'innovazione, ma stavolta ne avrei fatto a meno. Del pezzo, non dell'innovazione. Kotzen sembra cantare con un briciolo di passione in piú, forse il pezzo gli piace.

11. Devil You Know
Si ritorna ai "soliti" Winery dogs, dopo il pezzo di prima se ne sentiva il bisogno. Molto buona la strofa mentre nel ritornello la voce dovrebbe spingere decisamente di piú (che ve lo dico a fare...). L' idea del chorus peró é azzeccatissima, ti si stampa in testa dal primo ascolto. Ancora una volta mostruoso il break strumentale a metá brano. Gran bel pezzo, uno dei migliori del disco.

12. Think It Over
Inizio molto ballad anni 60 e pezzo decisamente particolare con un ritornello che peró va a finire sempre li. Come, dove, parlo dei Mr Big, no? A parte la "derivazione", il pezzo é perfettamente riuscito, mi piace molto, mi piace persino l'interpretazione di Kotzen, pensate un po'. Ma anche qui, se mettete questa Think it over in un album della band madre non se ne accorgerebbe nessuno.

13. The Lamb
Canzone conclusiva e piú lunga dell'album con i suoi quasi 7 minuti. I ritmi sono alti, ma i volumi delle chitarre sono come quelle "censurate da MTV" (cosí Richie puó finalmente cantare senza alcuno sforzo?). I'm the lamb I'm the lamb, I'm the lamb, I am so lost... feed me... (ma di che cacchio parla sta canzone?!?). Il riff portante é magnifico, la canzone cosí cosí e la parte finale poteva benissimo essere evitata. Forse anche la canzone per intero, effettivamente. Chiudere con la bella ballad precedente sarebbe stato meglio.

Lo dico subito, 3 pezzi in meno (quelli deboli) avrebbero giovato a questo Hot streak, che comunque rimane un prodotto qualitativamente eccellente. Kotzen, Sheehan e Portnoy musicalmente sono una garanzia. Io peró prenderei un cantante diverso, ma anche questo lo sapete giá. Mi allontanerei anche un po' dai Mr Big, ma mi rendo conto che é difficile stare in una band per 25 anni (parlo del biondo) e non portarne i segni.
In definitiva, questo Hot streak é decisamente buona musica, come il predecessore. Se vi piacciono i 3, andate a colpo sicuro.

Voto 69/100
Top tracks Devil you know, Oblivion, Hot streak.
Skip track: Spiral.

Vi lascio con l'ego di Portnoy e con la bella Oblivion.

03/10/15

Videorecensione: Queensryche - Condition Human (2015)

Palesemente rincoglionito dal sonno, mi cimento in questa nuova recensione dei Queensryche.

02/10/15

Megadeth - Fatal Illusion (Audio)

Annunciato il nuovo album dei Megadeth e il primo singolo, Fatal illusion, che potete ascoltare qui sotto.
Il pezzo sembra voglia riportare a sonorità più aggressive, diverse dall'ultimo Super Collider. Il pezzo "pesta" e sono sicuro sarà ben visto da (quasi) tutti i fan. Il problema principale rimane la voce...L'album si chiamerà Dystopia e sarà disponibile dal 22 Gennaio 2016. Potevate fare un po' prima, no?

01/10/15

Chiedilo a Given to rock - Settembre 2015

Lo so che siamo giá ad ottobre, ma sono stato impegnato a pubblicare tutti i video del Rock in Rio.
Ho dimenticato di aggiungere che stanno per arrivare le recensioni dei Winery dogs e dei Queensryche (ecco cosa intendeva Dino, che pensavo si riferisse a quello sciagurato di Tate). Scusate la cera da appena alzato dal letto.