16/02/16

La playlist scomoda: Rage

Bentornati ad un'altra puntata de "la playlist scomoda", rubrica inutilissima a patto che voi non vogliate:

1) Sapere quali siano i miei pezzi preferiti in assoluto di una band in particolare (ne dubito).
b) Conoscere qualcosa in più della band presa in esame.
3) Perdere un po' di tempo su internet perchè non sapete dove sbattere la testa.
d) Varie ed eventuali.
f) Provare a psicanalizzare il sottoscritto, sul perchè crea queste rubriche di merda.

Vai con i Rage!

10) My way (da My way, 2016)
Embé ho preso il nuovissimo singolo, che ci volete dire? Non sono ancora sicurissimo se merita di stare in questa classifica ma in questo periodo non posso fare a meno di ascoltarlo e canticchiarlo. L'ennesimo "back to square one" di Peavey e dei suoi Rage. Gran pezzo, che sembra parli proprio del recente split: "si fa a modo mio o in nessun altro".


9) War of worlds (da Soundchaser 2003)
Opener del buon Soundchaser, War of worlds é un ottimo esempio dei Rage con Terrana e Smolsky, un perfetto incrocio tra raffinatezze prog metal e power ignorante, cosí come é un perfetto incrocio tra durezza e musicalitá. E' un incrocio tra tutto, praticamente.


8) Love and fear unite (da Ghost, 1999)
Uh, quanto mi piace questo disco... L'apertura di Love and fear unite é quasi da soap opera sudamericana, cosí come il resto della canzone che peró gode di una batteria straordinaria. Non so cosa mi ha sempre attirato di questa canzone, ci andavo pazzo quando ascoltavo quest'album a manetta, non vedevo l'ora di arrivare alla traccia numero 6. Forse perché sono un romanticone, sotto sotto, non saprei...


7) Black in mind (da Black in mind, 1995)
Sassata dall'omonimo album di metá anni 90. Canzone stupenda, ma le registrazioni di allora erano abbastanza approssimative, quindi vi posto una versione dolce e appassionata con l'orchestra registrata qualche tempo fa al Wacken festival.


6) Paint the devil on the wall (da Welcome to the other side 2001)
Opener impeccabile di un altro bellissimo album. Vi posto una versione live, peró. A proposito, ho un megacofanetto deluxe di questo live qui sotto (From the cradle to the stage) ed ero contento come una pasqua di possederlo. Finché non mi accorsi che era praticamente ricantato in studio (basta guardare il labbiale). Vabbé....


5) Unity (da Unity, 2002)
Traccia conclusiva e strumentale dell'omonimo disco 2002. Questi signori sono solamente in tre (sul palco, perlomeno): Mike Terrana, Victor Smolski e Peavy, sentite quello che riescono a combinare. Sí, é lo stesso concerto di qui sopra.


4) Beginning of the end (da Ghost, 1999)
Opener di Ghost e miglior modo per far capire immediatamente al pubblico che sará un disco con atmosfere rilassate e con l'orchestra ( la "Lingua mortis" per tutti coloro che non lo sapessero). Queste atmosfere mi piacciono da morire e la voce di Peavy si sposa benissimo con queste atmosfere. Vi posto una versione da un live differente, stavolta, con Peavy (piú) magro e con i capelli.


3) Back in time (da Ghost, 1999)
Seconda traccia dell'album Ghost (ok, avete capito che mi piace quest'album). Si prosegue alla grande. Davvero una sorpresona essermi trovato di fronte a questa canzone quando ho visto i Rage all' 02 Forum, qualche settimana fa. Non la ascoltavo da anni, sul serio. Vi posto la versione studio. La qualitá fa cagare, ma questa c'é...

 
2) Down (da Unity 2002)
La canzone che mi ha acceso la scintilla definitiva per i Rage. Li conoscevo e li apprezzavo giá (grazie all'album sopra), ma dopo aver visto questo video su Rock TV ed essermi procurato il relativo album Unity, ho cominciato ad approfondire la mia conoscenza sull'universo di Peavy & soci. Molto bello anche il videoclip. 


1) Sent by the devil (da Black in mind, 1995)
Secondo me la canzone perfetta dei Rage, l'unica cosa che non gli rende giustizia é la registrazione: troppo veloce e non propriamente impeccabile, secondo me. Volevo, per questo motivo, prendere una versione live, ma su Youtube non ne ho trovate di accettabili (o complete). Volevo allora prendere quella registrata con la nuova formazione nel nuovo EP, ma non ho trovato neanche quella. Insomma, fatevela bastare.
Seeeent byyyy theeee deviiiillllll