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La playlist scomoda: Steve Vai

Ok, é la volta della playlist scomoda di Steve Vai, artista per il quale sono stato in fissa nell'ultimo periodo.
Ecco le sue (forse) 10 migliori canzoni. Utilizzo Spotify perché i video di Youtube ogni tanto scompaiono e devo rimettere tutti i link da capo.

10) Bad horsie (da Alien love secrets)
Un pezzo che non sembra neanche suo. Le distorsioni sono molto pesanti e i ritmi sono bassi e cadenzati. Il nitrito del cavallo all'inizio del brano é roba da spellarsi le mani dagli applausi. Steve Vai suona quello che vuole e lo fa alla grande. L'ha eseguita anche con i Sepultura (hai letto bene, i Sepultura), l'anno scorso. Cliccate qui se volete vedere questo duetto impossibile.


9) Liberty (da Passion & warfare)
Heaaaaads upppp! Pimm piriripiririiiiii Storica introduzione dell'album piú famoso di Steve, Passion & Warfare. Ha un non so che di epico mischiato a qualcosa di buffo che mi ricorda qualche sigla internazionale (roba tipo le vecchie sigle dell'eurovisione), ma forse sto semplicemente impazzendo.


8) The crying machine (da Fire garden)
Canzone un po' paracula ma dal ritmo trascinante, vagamente á lá Santana. Canzone abbastanza semplice (per i suoi canoni, si intende) con un riff abbastanza quadrato e la melodia portante che ti rimane in testa dal primo ascolto. Quando vuole essere paraculo ci riesce benissimo.


7) Juice (da Alien love secrets)
La sagra degli armonici in questo tempo abbastanza "tirato" e trascinante dove Steve ha il grande pregio (come sempre) di non fare mai nulla di banale. Canzone abbastanza sottovalutata, secondo me. Ah, quanto é bello Alien love secrets... (sospirone)


6) The attitude song (da Flex-able)
Una delle poche canzoni "normali" dal particolarissimo debut Flex-able. Bel riffone portante con la batteria leggermente in avanti (o indietro?). Ancora oggi un cavallo di battaglia di Steve, l'ha eseguita durante l'ultimo tour (e io c'ero, clicca qui per leggere la recensione della tappa di Londra).


5) Audience is listening (da Passion & warfare)
Entriamo nella zona "calda". Oltre ad essere un "mostro" di canzone, é pure divertente con l'introduzione della maestra che fa esibire il piccolo e timoroso Steve nella sua classe. Steve non si dimostrerá cosí timido spaccando i timpani a tutti a suon di decibel con questa portentosa canzone.


4) Tender Surrender (da Alien love secrets)
Pezzo di chiusura del mio album preferito (si era capito?). Canzone di una genialitá e dolcezza senza fine. Adoro alla follia il pezzo del solo da 2.58 a 3.04, andatelo ad ascoltare di corsa (non nel senso che dovete correre mentre lo fate, sia chiaro). Giú il cappello per Steve.


3) Whispering a prayer (da Alive in an Ultra world)
Canzone presentata direttamente in sede live che presenta una melodia (ancora qui ancora un po' paracula) che se fosse stata suonata da qualsiasi altro chitarrista sarebbe stata probabilmente banale, ma con il tocco di Steve diventa superba e dolcissima. Piii puuuu pirupipiiii pirupipiii puuupuuuuu (devo smetterla con queste cose, lo so)


2) Shy Boy(da Eat 'em and Smile/Live in London)
Non so se dovrebbe stare in questa classifica perché é una canzone di David Lee Roth (con Steve vai alla chitarra, ovviamente) e scritta da Billy Sheehan, ma Steve la porta spesso in tour quindi la considero una sua canzone, chissenefrega. Grandi ritmi e grande la sezione solista (ovviamente), la adoro.


1) For the love of god (da Passion & warfare)
Non ho neanche mezzo dubbio sulla prima posizione. Niente, For The love of god é un capolavoro assoluto senza "se" e senza "ma" (penso di averlo detto mille volte nel blog, qui e li). Un capolavoro senza tempo. E se non vi piace siete una brutta persona, sappiatelo. Godetevela!

 
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