06/03/17

La playlist (scomoda) - Alter bridge

Eccoci ad una band che ho sempre seguito: gli Alter bridge della coppia Mark Tremonti/ Myles Kennedy.
Qui sotto trovate le mie canzoni preferite di questi quattro ragazzacci americani con un minimo (ma proprio un minimo) di spiegazione. Quando non vedete il video della canzone in questione, potete cliccare sul titolo e vi apparirà come per magia.

Cominciamo:

10) The last hero (from The last hero)
Canzone di "sostanza" che chiude l'ultimo album (clicca qui per vedere la videorecensione). Una delle piccole (ma ottime) "novità" introdotte dagli alter bridge negli ultimi anni, ovvero pezzi un po' piú lunghi con contorni vagamente epici.

9) Fortress (from Fortress)
Grosso modo la title track del penultimo Fortress sta alla title track dell'ultimo (quella qui sopra, insomma), solo che la preferisco leggermente. Nella seconda parte Tremonti pesta (pesta? Manco fosse il batterista) come un disperato. Ho messo il video perché mi piace un sacco la grafica dell'anteprima. Gustatevela.


8) Watch over you (from Blackbird)
Forse la canzone piú coverizzata degli Alter bridge (principalmente chitarra e voce, cosí come fa Myles). Mi è capitato di sentirla spesso girando qui a Londra e ci saranno milioni su milioni di cover su Youtube. L'avete coverizzata pure voi per caso? Ascoltiamola da Myles che è meglio.


7) Metalingus (from One day remains)
La canzone preferita di molti, ma non nella top five per me. Peró é nella Top 10. Quindi cliccate sul titolo e gustatevela in versione live dal rock am ring di qualche anno fa con tanto di ottima intruzione di batteria di Scott Phillips che per una volta suona a velocitá contenute.

6) Slip to the void (From ABII)
Opener di ABIII e anche opener perfetta del concerto di Wembley che mi ha visto presente, con le sue atmosfere un po' tetre e la voce di Myles Kennedy meravigliosa in etrambe le ottave. Peccato che stavolta il batterista si lasci prendere un po' la mano con il tempo (come sempre). Ma se leggete il live report sul link sono sicuro che lo ripeteró un rigo sí e l'altro pure.


5) Brand new start (from Blackbird)
La prima canzone che ho amato del magnifico Blackbird, padrone incontrastato di questa playlist. Molto semplice, ma ha un non so che di vagamente epico nel ritornello che mi ha conquistato dal primo ascolto.

4) Ties that bind (from Blackbird)
Partenza furiosa del mio disco preferito degli AB. Mi piace molto il nervosismo di questa traccia dai tempi serrati. Vi metto il link ufficiale da cliccare che peró é caricato ad una qualitá peggiore di qualsiasi altra si trovi in rete. Boh.

3) Coming Home (from Blackbird)
Anche qui apprezzo il nervosismo generale della traccia (spero capiate cosa intenda per nervosismo) ma di questa canzone mi fa impazzire un particolare irrilevantissimo: il charleston (o qualsiasi piatto sia) colpito dopo la parola Coming Home, nel ritornello. Cercatelo, non so se lo noterete neanche, ma a me sto particolare fa sballare. Ognuno é strano a modo proprio. Il drumming in generale é stupendo, secondo me.


2) Broken wings (From One day remains)
Non so cosa sia, se dovessi giudicare oggettivamente la canzone direi che é abbastanza canonica e "strategicamente" confezionata per la radio e il grande pubblico (quindi il male), ma il ritornello ha qualcosa di chimico che mi spinge ad alzare vorticosamente il volume, che ci posso fare. Grandissima ballad.

1) Blackbird (from Blackbird)
Questa canzone mi piace talmente tanto che ci ho scritto un articolo ad hoc e sono sicuro di averla citata milioni di volte negli ultimi anni. Piuttosto che fare copia/incolla di quanto giá scritto, vi posto il link. Eccolo.
Adesso gustatevi questa canzone perfetta in ogni singolo secondo e dettaglio. Mettetela a volume disumano, mi raccomando.

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