12/09/17

Recensione: Jack Johnson - All the Light Above It Too (2017)


Ancora Jack Johnson sulle pagine di Given to rock? Che ci fa qui, mica suona rock...
Lo so, ma il blog é mio e faccio quello che voglio, quindi beccatevi senza pietá la recensione dell'ultimo All the light above it too. Sono consapevole che sto facendo tutto da solo.

Allora, ci eravamo lasciati qualche anno fa con il godibilissimo From here to now to you (clicca per la recensione) e Jack si ripresenta a distanza di quattro anni con questo nuovo full lenght che, lo dico apertamente, mi ha deluso.
Ho diversi album di Jack nella mia collezione che ascolto prevalentemente al risveglio o quando voglio rilassarmi un pochino, magari leggendo un libro (cosa che onestamente faccio una volta l'anno, ultimamente): musica rilassante e di classe quella di Jack, perlomeno cosí la giudico io.
In questo ultimo disco é come se JJ avesse cambiato qualcosa nella sua ricetta sia a livello di arrangiamenti che di composizione facendo si che l'ascolto non sia cosí fluido come in passato. Per la prima volta ho fatto skip di qualche traccia e l'ascolto complessivo del disco mi ha addirittura annoiato. La cosa piú grave é che credo che nessuna canzone di questo disco resterá in futuro e che sia degna di un suo eventuale Greatest hits. E Jack é uno che di singoli ne sa eccome e sa benissimo come farli.

Dalla non male ma un tantino monotona opener alle chitarre-mandolino (per me) fastidiose in Sunset for Somebody else, alle poco fluide e "rumoristiche" My mind is for sale, Daybreaks e Gather e Love song #16 che sembra per suoni e arrangiamento quasi in versione demo. Big sur é invece Hawaiana e diretta quanto basta e Is one moon enough? ci consegna il "solito" Jack Johnson che secondo il mio modesto parere é quello che funziona meglio. Che é un po' anche quello della canzone conclusiva Fragments, per intenderci (canzone composta per il film The smog of the sea e pubblicata qualche mese fa). Tutto comunque molto lontano dai suoi capolavori Brushfire Fairlytales e In Between Dream, ma anche dal suo ultimo gradevolissimo album.

Credo di aver capito che questa volta il buon Jack Johnson abbia voluto realizzare qualcosa di diverso, scelta che merita sicuramente stima e rispetto perché mettersi in gioco é sicuramente molto piú rischioso che fare esattamente quello per cui sei famoso e apprezzato. Nonostante la stima per questa scelta, non ho gradito particolarmente il risultato finale di questo All the light above it too che al contrario degli altri album dell'ex surfista americano, non scorre in maniera fluida sul lettore e che difficilmente riascolteró in futuro.

Un passo falso nell'arco di una carriera ci puó stare eccome. Alla prossima Jack!

Voto 53/100

Top tracks: Big Sur, Is one moon enough?
Skip track: Love Song #16

Tracklist
1. Subplots
2. You Can’t Control It
3. Sunsets For Somebody Else
4. My Mind Is For Sale
5. Daybreaks
6. Big Sur
7. Love Song #16
8. Is One Moon Enough?
9. Gather
10. Fragments - From The Film "The Smog Of The Sea"