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Visualizzazione dei post da Agosto, 2012

I 30 batteristi più ricchi del mondo

Ecco un'altra classifica.

No, non è un'altra delle mie terribili top 10, ma è una lista stilata da Celebrity Net Worth dove vengono indicati i batteristi più ricchi del pianeta includendo salari, diritti d’autore, endorsement, affari personali, dichiarazioni, holding  al netto di spese per manager, agenti, tasse e stile di vita:

Dai, eccola (le cifre sono espresse in dollari):

1 Ringo Starr – 300 milioni (The Beatles)
2 Phil Collins – 250 milioni (Solo, Genesis)
3 Dave Grohl – 225 milioni (Nirvana, Foo Fighters)
4 Don Henley – 200 milioni  (The Eagles)
5 Lars Ulrich – 175 milioni (Metallica)
6 Charlie Watts – 160 milioni  (The Rolling Stones)
7 Larry Mullen Jr – 150 milioni (U2)
8 Roger Taylor – 105 milioni (Queen)
9 Joey Kramer – 100 milioni (Aerosmith)
10 Chad Smith – 90 milioni (The Red Hot Chili Peppers)
11 Travis Barker – 85 milioni (Blink 182, The Aquabats)
12 Stewart Copeland – 80 milioni (The Police)
13 Alex Van Halen – 75 milioni (Van Halen)
14 Nick Mason – 75 milioni…

Recensione: Iron maiden - The final frontier (2010)

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Carissimi Iron maiden, ma perché? Perché avete pubblicato quest'album? Perché? Non potevate fare uscire un altro inutilissimo live album (cosa successa subito dopo, comunque), piuttosto?
Ho difeso a spada tratta le ultime uscite della band, ma questa no, non posso, non ce la faccio.

Recensione: Tremonti - All I was (2012)

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Prima di tutto fughiamo ogni dubbio: non é il ministro dell'economia ad aver pubblicato il disco, ma il chitarrista-compositore di Alter bridge e Creed.

Detto questo, ok, possiamo cominciare.

Recensione: Tenacious D - Rize of the fenix (2012)

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Mmm... Come si recensisce un album dei Tenacious D? Lo devo considerare un album ironico? un album serio? Un album e basta? Il bicchiere é mezzo vuoto o mezzo pieno? Oh, basta, io me la squaglio (cit. Homer Simpson)

Recensione: Ozzy Osbourne - Ozzmosis (1995)

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A parere di chi scrive uno degli album piú sottovalutati di sempre.

Ozzy cambia registro e tira un po' il piede dall'acceleratore, il risultato finale sará a mio parere  il miglior disco della sua "seconda" carriera, ovviamente dopo i primi due impareggiabili capolavori Blizzard of Ozz e Diary of a madman.

Recensione: The darkness - Hot cakes (2012)

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Ma cosa avranno fatto le donne al nostro caro Justin?  Mannaggia a lui, aspettavo un bel discone carico, e invece....

I personaggi: Frankie Poullain

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Nell'universo rock ci sono personaggi talentuosi, carismatici, divertenti o solamente buffi.

Inauguriamo la rubrica con Frankie Poullain. Quale personaggio migliore esiste per inaugurarla? Come chi é? Uscite subito da questa pagina, blasfemi! Nessuno lo sa (probabilmente neanche lui), ma Frankie é l'anima dei The Darkness! Tutti diranno che sono i fratelli Hakwins, ma la veritá é un'altra.
La storia dirá questo, lo scopriremo piú tardi...

Recensione: Stratovarius - Under Flaming Winter Skies, Live In Tampere (2012)

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Ad anni di distanza da Visions of Europe, gli Stratovarius (orfani del simpaticissimo Timo Tolkki), danno alle stampe il live a Tampere per celebrare l'ultima esibizione del batterista Jorg Michael che, dopo anni di lotte contro un tumore (vinte), ha deciso di ritirarsi dalle scene.

La setlist di questo live é piú che buona e molto varia, tocca quasi tutti i periodi della discografia dei finlandesi ed é impreziosita da due cover particolari (per i loro canoni) come Burn dei Deep purple (eseguita tra l'altro in maniera discutibile) e Behind Blue eyes degli Who. E' strano sentirle suonate dagli Stratovarius, che non ci azzeccano una cippa con queste canzoni, come stile e background.
A proposito di cose atipiche troveremo anche uno strano, ma interessante e coinvolgente Bass solo ad opera di Lauri Porra (si, si chiama proprio cosí). Non sembra proprio di ascoltare un concerto Power metal.

La prestazione dei singoli é ottima, soprattutto quella del chitarristaKupiainen (che r…

Le mie canzoni preferite

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Bentornati alle mie terribili classifiche.

10 canzoni erano pochine, quindi ho piú che raddoppiato, anche se ce ne vorrebberero almeno 100 per rendere giustizia a tutti gli artisti che ho adorato nella mia vita.

Come sempre, troverete un minimo di spiegazione per ognuna e, per renderla un po' piú variegata, metteró una sola canzone per gruppo, giusto per non trovare 6-7 canzoni degli Iron maiden, per esempio.

Cliccate sul titolo della canzone, per poterla ascoltare. Cominciamo:

Live report: Eddie Vedder - Hammersmith apollo, London 31/07/12

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Glen Hansard

Due paroline per Glen Hansard (di cui non avevo mai sentito una nota): una bellissima sorpresa, davvero un grande cantante. L'esibizione non è stata altro che una mezz'oretta alla "open mic", solo chitarra e voce, ma Glen ci ha mostrato perchè sta aprendo il concerto a sua santità Eddie Vedder, grande voce e grande chitarra. Mi procuro subito qualcosa.

EDDIE VEDDER

Eccoci qui. Questo concerto è difficile da raccontare... non so... si, no, vabbè, ci provo.
Mettiamola così, un concerto meraviglioso nel luogo sbagliato. E' come se vi trovaste Eddie Vedder nel salotto di casa a cantare sul vostro divano. Voi rimanete incantati, estasiati... a bocca aperta, ma poi arriva vostro zio che strombazza col clacson per farsi aprire il cancello, la mamma che grida dalla cucina e i vostri amici che si danno cozzate a vicenda. Il concerto è stato grosso modo questo: uno spettacolo intimo da sogno (come è da sogno la voce del buon Eddie) in un (bellissimo) teatro gr…