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Visualizzazione dei post da Agosto, 2013

Recensione: Lingua mortis orchestra - LMO (2013)

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E chi sono questi?? Tranquilli, non sono altro che i Rage.
No, non i Rage against the machine, ma i Rage di Peavy Wagner, con l'aggiunta della famosa orchestra, la Lingua Mortis, appunto.
Risultato? Buono, decisamente buono, I Rage sfornano album praticamente ogni anno (come cazzarola fanno a trovare tutte queste idee?), mantenendo uno standard sicuramente piú che decente, con alcuni picchi e con alcuni piccoli tonfi.

Intervista: Seventh veil

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Ho avuto il piacere di intervistare i ragazzi dei Seventh veil, freschi freschi di pubblicazione del loro debut White Trash Attitude, che ho avuto il piacere di ascoltare e di apprezzare.

Il demolitore: Nirvana - Nevermind

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Il demolitore é colui che non é mai contento, vede sempre il lato negativo delle cose ed é colui che risponderebbe alla classica domanda: "un bicchiere é mezzo pieno o mezzo vuoto?" con "non é né mezzo pieno né mezzo vuoto, é solo un bicchiere di merda". Incontentabile, demolisce  tutto quello che gli sta attorno, che si tratti di opere d'arte o di monnezza urbana, per lui é quasi tutto sullo stesso piano. Ha una brutta opinione pure di se stesso.
Vediamo di quale disco si lamenterá oggi:

Mamma mia, questo sarebbe un disco generazionale e uno dei piú influenti della storia?

Top 10: Judas Priest

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Senza indugio alcuno e senza troppe introduzioni di sorta, vai con la top 10 dei Judas Priest!

10) Exciter (From Stained class - 1978)
Suoni a parte, la canzone risulta attualissima a distanza di 35 anni.
Giù il cappello per una delle band più influenti e tamarre dell'heavy metal. Cliccate sul titolo e la canzone vi apparirá come per magia.

Recensione: EP Afterwork - Work, spend and Die (2013)

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Un EP fresco fresco proveniente dagli Italiani Afterwork.
Un po' di biografia, prima della recensione:

Lo sapevate che... Bruce Dickinson

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Lo sapevate che...
É nato il 7 agosto 1958 e c'é una canzone dal suo repertorio solista che lo dichiara, si chiama Born in 58).
Da giovane avrebbe voluto fare il batterista, ma non aveva i soldi per comprare una batteria, quindi provó con il microfono, quasi per caso, a scuola.La sua prima band si chiamava Speed: era una band heavy metal con l'organo hammond che si chiamava cosí perché suonava a velocitá smodata.Il primo disco comprato con i suoi risparmi fu In rock dei Deep purple.Ai tempi dei Samson, aprí alcuni concerti ai Maiden. Ne apprezzava l'energia, ma non la musica a livello assoluto. Nonostante tutto, voleva sostituire un morente, a detta sua, Di Anno. Ai tempi era soprannominato Bruce Bruce, nomignolo inserito in uno sketch dei Monthy Python. Altro soprannome é quello di Air raid siren, che gli fu attribuito dopo un suo urlo che distrusse un globo di vetro al college.Ha due lauree (in storia e letteratura), piú una Honoris causa sulla musica, conseguita del 20…

Live report : Iron Maiden - O2 arena, London 03/08/13

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Quello nella foto sopra non sono io.

La grande novità della prevendita antibagarinaggio: praticamente non acquisti i biglietti, ma acquisti la possibilità di entrare, mostrando la carta di credito che hai usato per il pagamento. Quindi, tecnicamente, se compri 3 biglietti, mostrando la tua carta di credito all'ingresso, puoi entrare con altre 2 persone, senza possibilità di uscita. Ottimo sistema. Vi interessava? No? Io ve l'ho detto lo stesso.

Recensione: James LaBrie - Impermanent Resonance (2013)

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Il tanto odiato James LaBrie si rimette in gioco. Attendendo il nuovo album dei Dream Theater, presenta questo Impermanent Resonance, mischiando un po' le carte in tavola rispetto al passato.
Avevo mal digerito gli ultimi lavori, composti da buone canzoni, ma che, nell'insieme, erano piú pesanti di una peperonata alle 7 del mattino.

Cosa cambia in questo disco? James esplora altri mondi e lascia molto spazio ai suoi (ottimi) compagni d'avventura Peter Wildoer (giá presente nel precedente disco, oltre che ad essere stato "provinato" come nuovo batterista dei Dream theater) e Matt Guillory, la cui presenza con le tastiere é tanto ingombrante quanto positiva. Marco Sfogli é sempre ottimo, ma forse passa un pochino in secondo piano, rispetto ai dischi precedenti. Wildoer oltre a fare un lavoro incredibile alla batteria (doppio pedale, che passione), si presenta come "screamer" e affianca James alla voce in diversi frangenti. Ne guadagnano le canzoni, che ri…