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29/12/18

L'angolo brutale: Dismember

A cura di Simone Riccobono

Oggi voglio parlarvi dei Dismember, un gruppo svedese estremo che si ė formato a fine anni ottanta, anni in cui il Death Metal e sottogeneri estremi vari cominciavano a prendere forma alla grande.

Questi ragazzacci hanno capito tutto dalla vita: nel 1991 debuttano con un album storico, pazzesco, uno dei migliori del genere, riconoscendo però che le registrazioni del suddetto album non erano di qualitá eccelsa. Il disco é composto da melodie cattive che peró riescono anche a dare respiro all'ascoltatore, condito anche con assoli anch'essi melodici, con delle sonoritá che ci fanno intuire che si sta ascoltando un gruppo proveniente dalle regioni balcaniche, tutto questo tenendo a mendo che il metal estremo melodico é stato inventato una band inglese che porta il nome "Carcass" nel 1993, nello specifico con il disco Heartwork.

Ritornando ai Dismember... Il gruppo sfortunamente non ha avuto il successo che avrebbe forse meritato, a differenza di alcuni gruppi estremi come ad esempio i Death, i Morbid Angel o Obituary.  Sono conosciuti da una nicchia di persone, quindi solo per intenditori. Purtroppo il gruppo si ė sciolto, probabilmente anche per questo motivo.

Questo discorso mi fa venire in mente un'altra band "estrema" ovvero i Possessed (loro peró sono ancora in attività) importantissimi per il Death Metal: nella seconda metà degli anni ottanta era difficile trovare un gruppo cosí, artefice di solamente due dischi, rispettivamente usciti nel 1985 e nel 1986. Anche loro senza il successo che probabilmente avrebbero meritato, proprio come i Dismember.

Volevo chiudere facendo un appunto: ormai in questi anni il metal ė ridotto male e una delle cause, secondo me, sta nel fatto che adesso si fa a gara chi fa musica più brutale. E' quasi una gara a chi ė più veloce o tecnico a suonare la chitarra rovinando così il tutto. Ma, per fortuna, non sono tutti così, c'ė chi ancora ci mette passione in quello che fa. Preciso che in questa musica ci vuole testa e soprattutto una vagonata di idee, ad esempio in questa traccia DVD di un live nel 2009 la canzone non ė per niente semplice, ci sono numerosi cambi di tempo e da studio la canzone ha una registrazione decisamente scarna, che rende ancora piú difficile la sua memorizzazione.

Beati gli anni passati e la musica vecchia scuola.