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20/09/19

Recensione: Slash featuring Myles Kennedy and The Conspirators - Living the Dream tour (2019)



Se dovessimo separare e giudicare le carriere di Axl e Slash dopo lo scioglimento dei Guns n' roses (che non considereró completamente riuniti finché non faranno un nuovo disco, se mai lo faranno) direi che il punteggio pende nettamente a favore del riccioluto chitarrista per quantitá e qualitá di produzione. Ultimamente ha dichiarato che non é neanche piú costretto ad inserire in setlist canzoni della band madre, in quanto la sua produzione solista é bella che rigogliosa e florida. Infatti troveremo solo Nightrain, in questo concerto.

Veniamo al disco: il tour é quello di Living the dream (link per la mia video recensione) quindi la scaletta contiene diverse canzoni dall'ultimo disco, che onestamente non mi aveva particolarmente entuasiasmato, pur avendo qualche canzone veramente convincente. La location é quella dell'Hammersmith Apollo, a pochi minuti a piedi rispetto a dove vivo adesso. Ma ho visto Slash e Myles Kennedy davvero tante volte nel corso degli anni, quindi mi perdoneranno se non li ho degnati della mia presenza.

L'esecuzione é ovviamente molto professionale, forse pure troppo: sentire tutto cosí pulito in un concerto Hard rock mi stona sempre un po'. Myles Kennedy non cicca una nota manco se lo paghi ma canta davvero in maniera troppo "pulita", soprattutto ultimamente. Preferirei sentire qualche "stecca" in favore di una performance piú energetica. Ma capisco anche che chi canta professionalmente per 300 giorni l'anno deve usare la voce in maniera differente. Un po' piú rock dietro al microfono é Todd Kerns che canta We're all gonna die e Doctor Alibi in onore di Lemmy e dei Motorhead. La performance chitarristica di Slash non ha bisogno di commenti: nel bene e nel male Saul Hudson, per fortuna, é sempre rimasto uguale e ci concede diverse parti "solistiche" durante il concerto, vedi l'iinfinita (in termini di durata) World on Fire, sul finale del concerto. In generale posso aggiungere che ho apprezzato molto di piú la seconda parte del concerto, con le varie parti solistiche e piú interazioni col pubblico, rispetto ad una prima parte abbastanza "scolastica".

Menzione particolare per Lost Inside The Girl, secondo me una delle canzoni piú riuscite sia del concerto che della produzione di Slash. Mi piace davvero tanto sta canzone. Non mi é piaciuta tanto, invece, Starlight: con il ritornello cantato nell'ottava bassa, non ha davvero senso di esistere, secondo me.

Il suono di questo Living the Dream tour é ottimo e ben bilanciato (il basso é una goduria), anche se fosse avrei preferito le chitarre un po' piú cattive nel sound generale (comunque sempre ben distinte, quella di Slash viene dal canale destro) e in definitiva posso dire che é un live album di tutto rispetto,  ma visti gli interpreti non é una gran sorpresa.

Il concerto é disponibile anche in formato video in altissima qualitá (vedi video della conclusiva Anastasia ad inizio recensione) se preferite godervelo su uno schermo. Se non siete stanchi delle tante produzioni live di Slash degli ultimi anni, potete farlo vostro.

Top tracks: Lost Inside The Girl, You’re A Lie, Anastasia.

Tracklist:
01. The Call Of The Wild
02. Halo
03. Standing In The Sun
04. Ghost
05. Back From Cali
06. My Antidote
07. Serve You Right
08. Boulevard Of Broken Hearts
09. Shadow Life
10. We’re All Gonna Die
11. Doctor Alibi
12. Lost Inside The Girl
13. Wicked Stone
14. Mind Your Manners
15. Driving Rain
16. By The Sword
17. Nightrain
18. Starlight
19. You’re A Lie
20. World On Fire
21. Avalon
22. Anastasia