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05/09/19

Un italiano, all'improvviso


Ieri mi trovavo a parlare con un amico di discutibili quanto inaspettati "inserti" italiani in canzoni anglofone ed é subito nata (da parte sua) l'idea di questo mini articolo. Si, perché a volte capita di trovare un po' di Italia nel metal internazionale.

Vediamo qualche esempio.
(Ovviamente sono sicuro ce ne saranno degli altri, se vi viene in mente qualcos'altro fatemelo sapere nei commenti, per favore)

Tool - Message to Harry Manback
Una "canzone" dei Tool che non ti aspetti, grosso modo posta a metá disco Aenima: non é altro che un messaggio (reale) ricevuto in segreteria telefonica da parte di un ragazzo italiano che augura il peggio (a metá fra italiano e inglese) ad una persona. Si crede sia rivolto ad un vecchio coinquilino di Maynard, ma non c'é certezza. La leggenda narra, tra l'altro, che il tipo degli insulti una volta si presentó a casa senza essere invitato e fu conseguentemente cacciato dopo essersi spazzolato l'intero frigo e aver fatto diverse chiamate costose col telefono di casa. Boh.




Bruce Dickinson - I'm in a band with an Italian drummer
Questa la adoro. Bruce, nel periodo fuori dagli Iron Maiden, ha suonato per un periodo con una band (poi rinominata Skunkworks) dove all'interno figurava Alessandro Elena, batterista romano. L'esperienza deve essere stata cosí bizzarra che Bruce gli ha persino dedicato persino una canzone con un agghiacciante ritornello col copia-incolla. A fine pezzo (dopo il minuto 3), lo stesso Alessandro si esibisce in monologo pieno di sproloqui e altra roba assolutamente senza senso. Capolavoro. Ah, ovviamente é una b-side.




Dream Theater - Take the time
All'interno di questa canzone (meravigliosa, se volete il mio parere) troviamo un estratto sonoro direttamente dal film (altrettanto meraviglioso, se volete ancora il mio parere) Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore.
Se non lo avete mai visto vi consiglio assolutamente di farlo e li potrete ammirare uno dei protagonisti, Alfredo, che pronuncia (anche qui al minuto 3.00): "Ora che ho perso la vista, ci vedo di piú". Beccatevela (in formato singolo-ridotto, ma beccatevela).




Pink Floyd - Not now John
Al minuto 4.08 del video si sente David Gilmour cantare in maniera abbastanza decisa (molto piú del solito) e ovviamente con forte accento britannico: "Scusi, dov’è il bar?"




Mr. Bungle - Violenza Domestica
Quasi dimenticavo quel pazzo scatenato di Mike Patton. 
Sapevate che parla bene l'italiano perché é stato sposato con una ragazza italiana? Beccatevi questa folle "violenza domestica" con uno dei sui 16000 progetti, i Mr. Bungle. Nel caso ne vogliate di piú e vi vada di ascoltare classici degli anni 60, potete buttarvi sul suo altro progetto Mondo Cane, non ve ne pentirete.




Frank Zappa - Tengo na minchia tanta
Questa é forse la piú famosa di questo articolo (credo, perlomeno).
Per quanto si conoscessero le origini italiane del mitico Francesco Zappa, non é facile immaginarsi una canzone con un titolo con un titolo cosí esplicito. Evidentamente Frank, oltre a non aver peli sulla lingua, era superdotato e voleva renderci partecipi di tale fatto. Gustatevi la delirante canzone.