27/03/20


Ed eccoci qui, finalmente, al nuovo album della band che ha cosí tanta importanza per il sottoscritto che ha anche dato anche ispirazione (da una loro canzone) per il nome del blog: stiamo parlando dei Pearl Jam.

Gigaton é il loro 11esimo album che viene dopo ben 7 anni l'ultimo Lightning bolt (clicca per la recensione) che non mi era dispiaciuto affatto. Devo essere sincero, ho avuto un calo di interesse per i Pearl Jam ultimamente (strettamente per motivi extra musicali e per, secondo me, aver perso quel senso di unicità) ma proverò a giudicare questo album in maniera tanto più imparziale possibile.

Scriverò qualcosa, tanto per rendere la recensione breve ma completa del mio pensiero, ma vi rimando al video sotto per qualche approfondimento.




Cosa mi é piaciuto di questo Gigaton? La varietà e la diversità di soluzioni. Le "solite" influenze predominanti dei The Who (Eddie Vedder é anche andato in tour con loro, recentemente) e di Bruce Springsteen, anche se qui meno brillanti, in termini di risultati, di altre volte.

Cosa non mi é piaciuto di questo Gigaton? Un sacco di altre cose, che potrei sintetizzare semplicemente con: "le canzoni". Se da un lato apprezzo il non immobilismo della band con qualche soluzione differente e il non curarsi sugli allori, dall'altro devo dire che le canzoni che mi sono veramente piaciute di questo disco stanno sulle dita di una mano. E rimane pure spazio.

Abbiamo già visto insieme i singoli Dance Of The Clairvoyants, Superblood Wolfmoon e Quick Escape (clicca per i relativi primi ascolti). Ecco, assieme all'ultima citata, i pezzi che considero degni di nota di Gigaton sono l'opener Who ever said (il ritornello é la cosa più "Pearl jam" del disco, ti si stampa in testa immediatamente) poi la rock n' roll Never destination e la delicatissima e bizzarra Buckle up, ad opera di Stone Gossard. Un sacco di altre canzoni mi fanno venire il prurito al dito che finisce sempre col premere il tasto per skippare la traccia (e mi capita con pochissime tracce della discografia dei PJ): Seven o' clock e le ultime tre canzoni del disco non riesco a finirle per il loro essere troppo lunghe o per la loro cantilena che si portano dietro. Se ci aggiungiamo che quasi tutte le altre che non ho citato non riescono ad emozionarmi, non posso mettere la sufficienza a Gigaton, per rispetto dei vecchi Pearl jam.

Voi come la pensate?

Voto 59/100
Top tracks: Who Ever Said, Quick Escape, Buckle Up.
Skip tracks: Dance Of The Clairvoyants, Come Then Goes, River Cross.

Tracklist:
01. Who Ever Said
02. Superblood Wolfmoon
03. Dance Of The Clairvoyants
04. Quick Escape
05. Alright
06. Seven O'Clock
07. Never Destination
08. Take The Long Way
09. Buckle Up
10. Come Then Goes
11. Retrograde
12. River Cross

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