La scheda - Lonerider death

NOME
Lonerider death (EX The Lonerider)

GENERE
NU / Groove metal

Line-up
Al momento solo ed unicamente Alessandro "the Deathsparrow" Parrini, compositore e performer di vocals, guitars, bass, drums. Lonerider death è un solo project ma conta alcuni ulteriori collaboratori (i featuring delle canzoni SPARROW e WOLVES):
-Hollowness MC (Rap vocals in "Sparrow")
-Andrea Piccioli (lyrics and vocals in the first verses of "Wolves")



DISCOGRAFIA
28 Aprile 2020
- Addicted to that love (single track feat. DJ Shrek) 

28 Ottobre 2020
- The lonely ride (Album - Wanikiya record promotion)

LE INFLUENZE spaziano dal thrash metal di fine anni 80 e inizio 90 alle band che hanno annoverato grandi metal frontman e songwriter solisti.

Un punto di riferimento assoluto è Rob Zombie, poi i Black Label Society di Zakk Wylde ma anche Devin Townsend degli SYL.  Ale Sparrow è un grande ascoltatore di tutta la musica metal adatta a un sostenuto e martellante workout (essendo patito di sport), quindi Korn, Machine head, Devil Driver...
Significative le influenze di alcuni artisti e chitarristi di stampo grunge con riferimenti ad Alice in chains e Soundgarden. In generale si può affermare che Lonerider death è un progetto adatto alle contaminazioni. In ambito italiano il creatore di questo progetto ha suonato e ascoltato per un sacco di anni musica hardcore e thrashcore (Negazione, Skruigners).

I testi della Lonerider death sono testi fantasiosi ma con un saldo rimando all'attualità. Si parla spesso di sensazioni ed emozioni legate al dolore e alla rabbia a cui l'essere umano è sottoposto quando è un ingranaggio della macchina sociale. Spesso sottolineando le innumerevoli ingiustizie che passano inosservate nella routine di tutti i giorni o bombardati dalla "normalità dei media".

I temi vengono affrontati quasi sempre in chiave ironica o scanzonata, ma tenendo bene a mente che dietro a una risata ci può essere la ferocia, e dietro la dolcezza la frustrazione di una situazione personale dimenticata o nell'ombra.

Ogni essere umano ha la propria storia, talvolta anche "pericolosa", da maneggiare con cura e esternare come solo si può fare imbracciando uno strumento. In generale Lonerider Death dà fiato a ogni singolo atomo dell'essere di chi mette il proprio anche in una singola canzone, senza troppe remore o pregiudizi. L'obbiettivo è crescere, la morte è solo un momento nella fase di un'eterno coltivare sè stessi, la vera cavalcata. Ma magari può essere una mera opinione personale.

Con la Lonerider death non c'è stata ancora occasione di esibirsi live. Aspetto con ansia quel momento e mi esibirò con o senza band, anche dovessi andare da solo con  le basi registrate e un dj alla console beccandomi le infamie della scena e del pubblico.

Una situazione passata molto appagante dal punto di vista live, personalmente (Ale), è racchiusa in pochi sguardi attoniti di un ragazzo e una ragazza, piuttosto  giovani, insieme a un uomo di mezza età sotto palco mentre suonavo con la mia vecchia band thrashcore Santa Sangre a Prato, circa 5 o 6 anni fa.  Ho visto i loro occhi, mi guardavano come fossi un'alieno venuto a portare delle nuove tecnologie alla terra, capitato lì per caso.

Anche se era un contesto non propriamente ampio o smisurato, e di profilo basso o contenuto, in quel momento non esistevo. Mi sono sentito un musicista, un uomo presente, tutt'uno con l'esibizione e la propria musica, i propri valori.

ANEDDOTI
L'aneddoto di almeno una decina di anni fa: essersi disintossicato e dopo giorni di astinenza andare a registrare, finalmente consapevole di essere fuori dal tunnel. Salvo poi andare in botta una volta imbracciata la chitarra perchè la tracolla non era stata lavata ed era rimasta impregnata di antiche
sudorazioni tossiche. Questo è un aneddoto di carriera personale, un po' sempliciotto ma comunque esilarante. Eravamo ragazzi, ed era un vecchio progetto.

TOP ALBUM
Astrocreep 2000 (White Zombie), Hellbilly deluxe (R. Zombie), Mafia (Zakk wylde's BLS), Follow the leader (Korn), 2003 (Skruigners), Rust in peace (Megadeth), The Plague (Nuclear assault) Questi sono i miei top album, e forse tra i flop che amo di più (e quindi per me top ugualmente) ci sono a pari merito "Cryptic writings" e "Youthanasia" che ho constatato non piacere proprio a tutti

Tra i musicisti con cui vorrei scambiare quattro chiacchiere c'è forse James Murphy (ex Death e attualmente produttore) e almeno un paio della prima formazione ufficiale dei Testament. Persone che sono scomparse dalla scena durante gli anni e di cui sarei curioso di saperne di più.

Se fossi uno tra i musicisti o facessi parte di una tra le band più rinomate o importanti di punto in bianco potrei sorprendere il mio entourage chiedendo nel backstage l'allestimento di una gabbia esattamente uguale a quella della pubblicità nike dei primi anni 2000.  Non so se qualcuno ricorda: squadre di tre con i più importanti calciatori del periodo si sfidavano dando spettacolo sotto lo sguardo del mitico attaccante (e nello spot anche giudice di gara) Eric Cantona.

https://www.facebook.com/loneriderdeath/

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