La scheda - Squeamish Factory


1. Genere musicale

Alternative Rock con influenze Stoner, Psichedeliche e Grunge

2. Line-up attuale
Biagio Izzo (Voce, Chitarra, Synth)
Antonio Marotta (Chitarra, Synth, Backing Vocals)
Mario Pagnozzi (Basso, Backing Vocals)
Giulio Amoriello (Batteria)

3. Album/EP/Demo all'attivo
“Squeamish Factory” – EP (Autoprodotto/Distribuito da Record Union, 2016)
“Samnium Underground Vol. 1” - COMPILATION (Karma Conspiracy Records, 2017)
“Plastic Shadow Glory” – ALBUM (Overdub Recordings, 2020)

4. Influenze
Le influenze principali provengono dal Rock alternative degli anni 90, la scena Stoner, Grunge e Post-Punk, ma anche la Psichedelia degli anni 60 e 70, così come molti artisti dell’underground attuale.

5. Di cosa parlano i vostri testi
I testi del nostro ultimo disco sono incentrati su una serie di concept riguardanti la mistificazione della verità e le contraddizioni insite nella natura umana, sia a livello di singolo che di collettività ed attraverso tutte le epoche storiche, non solo quella attuale. L’uomo che da testimone impotente della sua vita e di quelle altrui vive la sua esistenza da spettatore, come nel mito platonico della caverna in cui la sua percezione della realtà è data dalla sua ombra proiettata su una parete e non dal suo agire. Questo disagio viene raccontato sotto varie forme di distorsione della realtà, dall’agorafobia alla logica del politically correct, dall’illusione del tempo fino alle psicosi collettive.

6. L'esibizione live che ricorderete per molto tempo
Beh citarne una sola sarebbe riduttivo, come quella in un paese del Molise dove suonammo su una terrazza altissima da cui rischiammo di cadere. Oppure il Desert Sun Festival di Vienna, la nostra prima esperienza all’estero, dove uno dei nostri amici per far colpo su una barista si finse il nostro manager ed alla sua domanda su dove avremmo suonato non seppe rispondere. Ma vale la pena citare anche lo Sweet Leaf Festival ’17 con i mitici Sasquatch (USA) come headliner, un live in cui suonammo veramente bene e a fine serata finimmo a fumare con loro e a discutere dei vini italiani, scoprendo che gli americani vanno matti per l’Aglianico beneventano. Diciamo che è raro che non succeda qualcosa di memorabile quando andiamo a suonare.


7. Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio

Una frase detta da un “produttore” durante la realizzazione del nostro primo EP:
“Si ma i Rage Against the Machine cosa hanno fatto di così importante nella storia della musica, sono stati innovativi? I pezzi sono tutti uguali dai!”

8. I vostri dischi preferiti in assoluto
Antonio: “Lateralus” (Tool) e “Ok Computer” (Radiohead)
Mario: “Is this it?” (The Strokes) e “Audioslave” (Audioslave)

9. Qualcuno di voi mi dica un album che pensa sia l'unico al mondo ad apprezzare
Antonio: “Music from the film More” dei Pink Floyd
Mario: “Favourite worst nightmare” degli Arctic Monkeys

10. Un musicista che vorreste incontrare per fare quattro chiacchiere
Antonio: Maynard J. Keenan, anche se le quattro chiacchiere diventerebbero una discussione di una settimana
Mario: Dave Grohl

11. Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste il gruppo più importante del pianeta?
Niente di che, se fossimo la band più grande del mondo potremmo dire che basta e avanza. E poi spesso avere un camerino è già una grande fortuna!



Post a Comment

Please Select Embedded Mode To Show The Comment System.*

Previous Post Next Post