Recensione: Secret Sphere - Lifeblood (2021)


Ritorno al passato per gli italianissimi Secret Sphere, con lo storico cantante Roberto Messina che ritorna nella band dopo il divorzio del 2012 sostituendo Michele Luppi. 
Completano la formazione, ovviamente, il mastermind Aldo Lonobile alle chitarre, poi Andrea Buratto al basso, Gabriele Ciaccia alle tastiere e Marco Lazzarini dietro le pelli. Ah, mi lamento sempre delle copertine, questa mi piace. Un misto fra gusto e tamarragine che mi aggrada.

Dopo l'ultimo album del 2017, The nature of time (che mi era piaciuto molto, clicca qui per la recensione), rieccoli qui con delle atmosfere piú prettamente Power, che contraddistinguevano i vecchi lavori. Lo si intuisce subito con quella che é la vera opener del disco, ovvero la title track Lifeblood (Shaping reality é un'intro), con rimandi agli anni '90 (chi ha detto Helloween?) e agli anni d'oro del Power metal con la doppia cassa che martella in maniera incessante. Gran pezzo del quale vi lascio il videoclip a fondo pagina, e sicuramente uno dei migliori in assoluto del disco, assieme ad un'altra che viaggia alle stesse velocitá come Alive

Nonostante questo non mi sentirei di definire Lifeblood come un disco prettamente Power, abbiamo visto e ascoltato insieme su YouTube il singolo Against all the odds, qui sotto il video nel caso ve lo foste perso. Nel caso, vi annuncio che per la prima volta in tantissimi anni di "primi ascolti", ho capito un videoclip. Dovessi incontrare il regista gli stringeró la mano di sicuro: é riuscito a farmi comprendere il significato di un videoclip, dovrebbero assegnargli un Oscar, per quanto mi riguarda.


Altre buonissime tracce sono Thank you, che si porta con se, nel ritornello, un bello spirito anni '80, o The Violent ones con una grandissima prova vocale di Roberto Messina (ottimo in tutto il disco), mentre mi prendono meno alcune tracce, fra le quali le due conclusive del disco che, sulla carta, dovrebbero essere quelle che mi dovrebbero piacere di piú come sonoritá.

L'album é magnificamente suonato, soprattutto i guitar licks e i soli di Aldo Lonobile sono sempre un bel sentire e una garanzia. Di contro non ho trovato tutti i pezzi di questo album molto accattivanti, per gusto personale, da qui il voto non altissimo. 

Detto questo onore ai Secret Sphere per portare avanti il loro percorso con qualitá, coerenza e passione.

Voto 67/100
Top tracks: Lifeblood, Alive, Against all odds

Tracklist:
1. Shaping Reality
2. Lifeblood 
3. The End Of An Ego 
4. Life Survivors 
5. Alive 
6. Against All The Odds 
7. Thank You 
8. The Violent Ones 
9. Solitary Fight 
10. Skywards 
11. The Lie We Love 

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