La scheda - Sirio

Breve descrizione/bio della band:
Sirio è lo pseudonimo del cantautore bresciano Antonio Gilioli. Affascinato dalla mistica orientale e dai testi intimisti, l'artista descrive se stesso attraverso brani che racchiudono esperienze passate, amori che si incontrano in altre vite e ragionamenti sulla libertà, la morte, l'amicizia e la rinascita, sia carnale che spirituale. Grazie all'incontro di Antonio, Andrea Van Cleef e Paolo Pagetti, Sirio si unisce a Rivertale nell'estate 2020 e il 9 aprile viene pubblicato il suo primo singolo "Son nel mezzo".

Genere musicale:
Folk-Rock & Punk/Alternative Rock

Line-up attuale:
Antonio Gilioli – Chitarra acustica, voce e armonica
Pietro Franzosi – Chitarra elettrica/acustica
Stefano Doninelli – Batteria/cajon
Basso – Fabio Lonatid
Album/EP/Demo all'attivo:
Cronache Siderali, in uscita il 4 giugno 2021 per Rivertale Productions

Influenze:
Amo il cantautorato italiano, dai mostri sacri a quelli moderni. De Andrè, De Gregori, Paolo Conte, Guccini e Rino Gaetano... Vasco Brondi, Bianconi, Fabi, Morgan.
Navigando oltreoceano non posso non citare Dylan, Young, Nick Drake e tutto ciò che si avvicina a quel tipo si songwriting. Per quanto riguarda le band, ho ascoltato molto gli Zen Circus, I Baustelle, I Verdena, Gli afterhours e credo che il mio modo di cantare "graffiato" si sia formato grazie alla mia passione per il grunge e per l'alternative: Smashing Pumpkins, Alice in Chains, Soundgarden, Nirvana e Pearl Jam hanno definito radicalmente il mio gusto musicale. Non dimentico i Radiohead dall'inghilterra, band fondamentale che mi ha ispirato più volte nella composizione di fraseggi e soli nei miei brani.

Di cosa parlano i vostri testi:
I miei testi, filtrati da un'emotività quasi "pericolosa" per il mio stato d'animo, sono stati l'unico modo funzionale per tentate di descrivere cose molto più grandi: "Annegherò insieme a te" per esempio, tratta di un rapporto particolare con una "musa" decadente che senza nessuna richiesta di aiuto, è consumata da una malattia nel tempo. Attraverso una filosofia di guarigione, ho cercato di manifestare una volontà di aiuto dimostrandole di avere un potere in grado di salvarla, anche se lei avrebbe potuto fare lo stesso con me. Il pezzo nella sua parte conclusiva si apre con un'enorme rassicurazione: se questa volta andrà male, io come sempre, ti incontrerò in ogni periodo storico, incontreremo leggende viventi e scopriremo dei mondi sempre più belli in cui l'amore sarà base dell'uomo. Il brano si conclude con la frase "Rinascerò insieme a te".

Quindi, mischiando la spiritualità con il sentimento, con un cenno di esoterismo ho cercato di descrivere i rapporti tra me e le altre persone attraverso una base di "magia", di etereo e di poetico. Ho parlato di me che sono in cerca di equilibrio, ho affermato di averlo trovato. Ho espresso un'invocazione universale di aiuto, ipotizzando una mia dipartita dalla società per tornare finalmente a vivere in natura. Ho parlato di quanto possa essere ingannevole la morte, di quanto ti possa entrare nel respiro, di persone che ho perso ma nonostante tutto ho voluto concludere queste riflessioni con delle parole di speranza. "Ho scelto la luce", l'ultimo brano del mio disco di debutto si conclude con un flusso di coscienza in cui cerco di sintetizzare i miei ultimi dieci anni di vita (cosa che ho comunque inserito in pillole in ogni brano dell'album).

L'esibizione live che ricorderete per molto tempo:
La scorsa estate stavo suonando come one man band a Borgo San Giacomo. Il locale teneva un palco esterno praticamente affacciato sulla strada. Stavo suonando un brano molto dolce e sussurrato e dei ragazzini in bicicletta cominciarono a fare versi. Li ho insultati al microfono, senza comunque interrompere la canzone! Che rabbia.

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
Durante le registrazioni di “Cronache Siderali” entrò una mosca in studio disturbando le incisioni delle takes di voce. Faceva un casino assordante, sembrava avesse un megafono in bocca e così in stile Walter White, cominciaì a cercare di scacciarla in tutti i modi perdendo una buona mezz'ora!

I tuoi dischi preferiti in assoluto:
“Non al denaro non all'amore né al cielo” di Fabrizio De André
“Bufalo Bill” di Francesco De Gregori
“Il suicidio dei samurai” dei Verdena
“In Utero” dei Nirvana
“Mellon Collie” and the infinite sadness degli Smashing Pumpkins
“Loveless” dei My Bloody Valentine
“Sea of the dying dhow” degli *Shels
“Ten” dei Pearl Jam
“Songs for the deaf” dei Queens of the stone age

Indicami un album che pensi essere l'unico al mondo ad apprezzare:
Non può esistere perchè su 7 miliardi di esseri umani piacerà pure a qualcun altro no? 😊 Scherzo, tendenzialmente non sono un cultore della nicchia o dell'underground profondo... Quindi non saprei come rispondere!

Un musicista che vorresti incontrare per fare quattro chiacchiere:
Vasco Brondi, credo che una conversazione con lui sarebbe dannatamente strana e appagante, lo stimo profondamente.

Cosa chiederesti nel tuo backstage se foste la band piú importante del pianeta:
Forse sarò banale ma chiederei soltanto una buona bottiglia di vino da dividere con l'amica a cui dedico le canzoni. Chissenefrega del caviale e delle escort.

Instagram: @siriomusic
Facebook: www.facebook.com/siriomusica
Info e Booking: info@rivertale.net
Etichettà discografica: Rivertale Productions
Ufficio Stampa: Bagana
  

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