Recensione: The End Machine - Phase2 (2021)


Seconda pubblicazione per i The End Machine (che non sarebbero altro che i Dokken senza Dokken o i Lynch Mob con Mason alla voce, se preferite. Se siete ancora confusi vi rimando alla formazione della band, a fondo pagina) che dopo il debut di due anni orsono si ripresentano al pubblico con questo Phase2 (tutto unito, a quanto pare). Citazione per la copertina che ha catturato positivamente la mia attenzione, nella sua diversitá e nell'evitare dei cliché del genere. Ci piace!

La proposta musicale dei quattro musicisti si assesta chiaramente sull'Hard rock di matrice anni '80, ma con suoni ovviamente piú attuali. Non vi devo dire che la qualitá é altissima, essendoci un certo George Lynch ad occuparsi delle chitarre ma citazione d'obblico anche per la prova di Robert Mason, con una voce davvero perfetta per il genere.
Detto ció, mi tolgo subito il dente, tanto sapete che il momento prima o poi arriverá: il disco é troppo lungo con le sue 12 tracce e i suoi 55 minuti di musica. Nella spasmodica attesa di sapere quanti e quali canzoni avrei tolto dalla tracklist ufficiale (che trovate come sempre a fondo pagina), veniamo ai tanti, tantissimi bei momenti di questo Phase2 (sempre tutto unito, scusate ma mi sembra strano). 

L'opener prima di tutto, una grintosissima Blood money (precededuta dall'intro The Rising) che ha immediatamente richiamato la mia attenzione su questo disco, grazie anche al drumming ispiratissimo di Steve Brown. I BPM sono quelli che piacciono a me cosí come la prova vocale e gli intrecci di chitarra di Lynch a metá brano. Perfetta la grinta di Brown nel ritornello di We walk alone (cosí si canta l'Hard Rock!) e a proposito di ritornelli, davvero fantastico anche quello di Dark Divide (vi lascio il video a fondo pagina), melodico, orecchiabile e potente allo stesso tempo. Riuscitissima anche la dinamica Crack the sky, che mi ricorda qualcosa di Ozzy nel pre-ritornello e che si colloca sicuramente tra le mie preferite del disco.

La seconda parte del disco sicuramente male non é ma alle mie orecchie risulta piú "generica" e con meno ispirazione rispetto a quanto ascoltato nella prima parte, soprattutto in alcuni episodi. Plastic Heroes, Devil's playground (che mi ha ricordato molto i Van Halen in alcuni fraseggi) e forse la conclusiva Destiny, pur non essendo sicuramente malvagie, sono per quanto mi riguarda di un altro livello rispetto a quanto ascoltato fino a quel momento, oppure, mettiamola cosí se preferite, non aggiungono molto rispetto alla fantastica prima parte. 
Molto belle invece, Born of Fire (grande ritornello) e Shine your light con le chitarre di Lynch ispiratissime e in primissimo piano. Bellissimi i suoni del ritornello e la linea vocale mi ricorda qualcosa di Sebastian Bach (non sará l'unica del disco, in veritá).

Complessivamente un ottimo lavoro questo Phase2, secondo album dei The end machine che merita sicuramente un chance da parte di tutti. Una delle migliori uscite di questo 2021, per il momento.

Voto: 70/100
Top tracks: Blood and Money, Dark Divide, Crack the sky.



Tracklist
01. The Rising
02. Blood And Money
03. We Walk Alone
04. Dark Divide
05. Crack The Sky
06. Prison Or Paradise
07. Plastic Heroes
08. Scars
09. Shine Your Light
10. Devil's Playground
11. Born Of Fire
12. Destiny

Formazione:
George Lynch - guitar
Jeff Pilson - bass, keyboards and background vocals
Steve Brown - drums and background vocals
Robert Mason - lead and background vocals

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