28/12/14

Top 10: Le migliori canzoni del 2014

Per la serie, classifiche che passione, quest'anno mi é venuta la briga di fare una top 10 delle migliori canzoni del 2014. Púó essere interessante, no? No? Come al solito la vostra opinione (o la vostra personale top 10) é graditissima nei commenti. I gusti sono gusti.
Cominciamo!

10) Bang - Gotthard
Grande opener dell'omonimo disco dei Gotthard.
Oltre ad apprezzare il "tiro" e la canzone in se, quello che mi piace di piú é il suono, per me molto strano, dei cori nel ritornello, molto molto invadente, ma con un fascino discreto (boh).


9) Falling Home - Pain of salvation 
Unico, purtroppo, inedito del controverso (ma di qualitá) Falling home.
Daniel Gildenlöw ci mostra tutta la sua classe in un pezzo leggero leggero, ma con un finale da brividi.


8) Incredible time machine - Bigelf
L'opener di questo disco dei Bigelf mi aveva fatto emozionare e sperare in un disco della madonna, cosa che purtroppo poi non é avvenuta. Peccato. Peró qualche canzone degna di nota c'é eccome. Beccatevela. Portnoy alla batteria.


7) I am a river - Foo Fighters
A mani basse la traccia piú bella di Sonic Highways. Tantissima classe e tantissimi particolari che mi piacciono un casino. Vabbé li avete giá visti e sentiti (forse) nell'articolo precedente, non li ripeto.


6) For the kingdom  - Unisonic
Mancanza di un po' di power metal classico? Quello degli Helloween fine anni 80? Chi poteva darcelo se non Michelino Kiske in collaborazione con quel mattacchione di Kay Hansen? Beccatevi la bella For the Kingdom, quindi. Che voce, cazzo...qui nel doppio splendore tono basso/tono alto.


5) Defenders of the crown - Edguy
Direttamente dalla prima posizione della classifica dei migliori album del 2014.
Dopo la splendida data live, dopo lo spezzone che vedete sotto, per settimane non ho fatto altro che canticchiare come un deficiente "we're defenders of the crown".



4) Permanent love - The trews
Se avete visto la videorecensione del disco in questione, l'avete giá ascoltata un pochettino e sapete di cosa parlo. Grandissima sopresa, per quel che mi riguarda, non sapevo manco chi fossero sti tizi e mi sono ritrovato questa splendida canzone. Ho trovato solo la versione live, ma é bella comunque.


3) Out of the black - Royal blood
Devo ringraziare Eli Brant che mi ha fatto scoprire questa band e questo disco. Questa é la opener.
La batteria, cosí irregolare, mi manda fuori di testa, insieme al suono del drumming. Grandissimo pezzo e complimenti a questa nuova, particolare, band.


2) The monster in me - Mr Big
Tratto dal bel The Stories We Could Tell, quello che mi piace maggiormente di questa canzone, contrariamente a quello che si possa pensare, non sono tutti i passaggi musicali "sboroni" del duo Sheenan/Gilbert, bensí la strofa: le chitarre mi mandano in visibilio, non so perché. Poi il resto della canzone fa il suo, ma senza la strofa, non sarebbe in questa classifica.


1) The fury of my love - Flying colors
Per me vince questa ballatona dei Flying colors, ci sono troppe cose che mi piacciono: la voce a volte fuori tempo rispetto al pianoforte, il crash pezzente del ritornello e come le parole si sposano con la musica. In particolare dalla seconda strofa in poi, da "Can we start over now?". Grandissimo, grandissimo, grandissimo brano. La classe.

23/12/14

I 5 momenti di... Foo Fighters - Sonic Highways

I miei 5 momenti preferiti di Sonic Highways, nuovo album dei Foo fighters.

21/12/14

Videointervista: Nambuca

Irruzione in sala prove dei Nambuca per scambiare quattro chiacchere con loro riguardo la band, i progetti e le differenze tra suonare a Londra venendo dalla realtà italiana.

Enjoy!



https://www.facebook.com/nambucaband?fref=ts
https://soundcloud.com/nambuca

17/12/14

Top 10: I migliori album del 2014

Puntuale come le tasse, ecco la temutissima (non so da chi) classifica di fine anno.
Cliccate sui titoli dei dischi per leggere le recensione complete e, come al solito, tutti i commenti/insulti (moderati), sono ben accetti. Partiamo!


10) Dio - This is your life

Ok, é solamente un tributo, che cosa cappero ci fa tra i dischi dell'anno?
Beh, a mio parere questo non é il solito tributo. Guardate che nomi che ci sono, cribbio! Ad impreziosire il tutto una splendida traccia finale di RJD.
Mettiamola cosí: quanti tributi conoscete migliori di questo? Ecco, appunto, spiegata la prensenza in classifica.

Voto: SV


Dopo le prime 4 tracce mi stavo strappando tutti i vestiti di dosso perché Light of dawn mi aveva riportato alle vecchie atmosfere degli Helloween, di 25 anni prima. Superate quelle tracce, ecco anche (e soprattutto) Il Michael Kiske moderno. Non che sia male, eh... Ma sono nostalgico e preferisco la roba della gioventú. Con qualche traccia in meno (del Kiske moderno), sarebbe stato piú giú in classifica.

Voto della recensione: 7 -
Voto dopo averlo metabolizzato: Sempre 7-


Quante aspettative si possono avere su un disco solista del batterista dei Guns n' roses/Velvet revolver? Perché, sa suonare altri strumenti e cantare? Evidentemente si, e il risultato mi é piaciuto pure! Un disco gradevolissimo, ben realizzato e con belle atmosfere, bravo Matt! Ormai, poi, é amico di Given to rock, ha ringraziato la pagina tramite twitter, qualche mese fa.

Voto della recensione: 7 
Voto dopo averlo metabolizzato: Sempre 7


Diciamo tutti la veritá (dite lo giuro), dopo un discone come Wasting light (e Sound city) ci aspettavamo di piú, no? Eh, non ditelo a me, porca paletta... Ma superata la piccola delusione iniziale, non possiamo affatto etichettare questo sonic Highways come disco brutto, anzi... E' un disco estremamente piacevole, con un sound ottimo (su quello Dave é assolutamente una garanzia) e una bella scorrevolezza agevolata anche da un corto minutaggio. Come scrivo bene oggi, cazzo.

Voto della recensione: 7--
Voto dopo averlo metabolizzato: 7


L'onesta. Toseland é un ex campione di superbike che ha smesso di correre a causa di un infortunio e si é rifugiato nel suo vecchio amore, la musica. Il risultato é un onestissimo e gradevolissimo disco Hard rock, che non vuole inventare niente, ma onestissimo (appunto). Senza dubbio uno degli album che ho ascoltato di piú in questi ultimi mesi, che mi ha colpito per la sua semplicità.

Voto della recensione: 7 
Voto dopo averlo metabolizzato: Sempre 7


Dopo tanta musica eccezionale e tantissime vicissitudini al loro interno (compresa la malattia del batterista), la band é ancora capace di regalare ottima musica e ottimi dischi. Passati alcuni mesi ho leggermente meno entusiasmo verso quest'album, che peró rimane decisamente buono grazie ad una alternanza tra (buoni) pezzi "tirati" e (buonissime) ballad. Respect per tutte quelle band che dopo innumerevoli anni sfornano ancora dischi di questa portata. E i Mr. Big stanno in questa categoria.

Voto della recensione: 7,5
Voto dopo averlo metabolizzato: 7+


Ecco, vedi sopra, ma al cubo. Glenn Hughes é un dinosauro che sforna musica da quando i nostri genitori andavano in giro con i pantaloni a zampa d'elefante. Quei Jeans sono passati di moda (fortunatamente?), lui spacca ancora i culi come allora, con un nuovo, ennesimo, progetto. Canta ancora come un ventenne. Chapeau, anche più dei Mr. Big.

Voto della recensione: 7+
Voto dopo averlo metabolizzato:  7+
 

All'inizio mi ha fatto incazzare, mi aspettavo un disco "semplice" come il magnifico primo capitolo, invece i nostri eroi hanno "rovinato" tutto, introducendo molta piú roba prog e roba piú canonica (ma complessa) del predecessore. All'inizio questa cosa non mi é andata molto giú, ero abbastanza deluso pur reputando Second Nature un buonissimo album. A mente fredda, mi sono lasciato tutto alle spalle e l'ho apprezzato di più. Si vabbè, peró per il prossimo disco tornate allo stile del primo album, ok???

Voto della recensione: 7-
Voto dopo averlo metabolizzato: 7+


Un inno all'ignoranza pura. Riffoni, lyrics ignoranti, produzione granitica, piede a martello sull'acceleratore e tutti gli elementi tipici di un disco heavy metal rozzo. Non so se il disco valga questa posizione in classifica, ma premio l'ignoranza e il piacere che provo ogni volta che voglio ascoltare roba senza fronzoli. Se gli elementi citati sopra, Blind rage vi soddisferà alla grande. Artwork e suoni maestosi.

Voto della recensione: 7,5
Voto dopo averlo metabolizzato: Sempre 7,5


Proprio quando stai pensando che sei troppo vecchio per ascoltare power metal ed effettivamente pensi che lo stesso PM sia un genere abbastanza sopravvalutato e ne hai ascoltato fin troppo in vita tua, Tobias Sammet ti da un cazzottone in faccia e ti fa rimangiare tutto con questo splendido Space police - defenders of the crown, album pieno zeppo di ironia e di grandissima musica. E' diventato immediatamente uno dei miei preferiti della band, sicuramente il loro miglior album da 10 anni a questa parte ed é il miglior disco che avrebbero potuto fare gli Edguy del 2014. La splendida data live che ho visto a supporto dell'album mi ha confermato tutto. Respect anche per Tobias Sammett che dopo 1000 mila album (nonostante la giovane età), riesce a sfornare ancora questi prodotti. Limited edition acquisto obbligato per il bellissimo packaging e per la bonus track England, tributo, con un sacco di ironia, agli Iron Maiden.

Voto della recensione: 7,5
Voto dopo averlo metabolizzato: 8-

Vi lascio con una delle canzoni piú belle del disco in questione. Enjoy.

15/12/14

Videointervista: Athesis

Oggi è la volta di fare quattro chiacchere con gli Athesis Power/Folk/Death Metal milanese. Vediamo cosa ci raccontano. 

Enjoy!


https://www.facebook.com/athesisband?fref=ts

13/12/14

Recensione: Giovanni Gagliano - Peace & revenge (2014)


Questa é proprio bella. E' bella perché l'album di cui sto per parlare é del sottoscritto.
Megalomania? No, dai. Pubblicitá? Beh, forse un pochino, ma dopo aver "pubblicizzato" dischi di tutti i tipi per 2 anni e mezzo, forse me lo merito pure. Ho scritto "recensione", ma sarebbe paradossale fare una recensione del proprio album. Lo scopo principale di questa pagina, quindi, é di spiegarvi un pochettino le varie tracce, giusto nel caso foste curiosi.

11/12/14

Intervista: Strani giorni

Oggi é la volta di fare due chiacchere con la pop-rock band romana Strani giorni. 
Conosciamoli un po' meglio.

 

08/12/14

Lo sapevate che... Dimebag Darrell

Un "lo sapevate che" abbastanza particolare, perché ricorre oggi l'anniversario della morte di uno dei piú grandi chitarristi della storia dell'heavy metal, Dimebag Darrell, assassinato on stage da uno squilibrato esattamente 10 anni orsono.

- Il suo vero nome era Darrell Lance Abbott, nato a Dallas il 20 agosto 1966. I suoi soprannomi furono Dimebag Darrell e Diamond Darrell e fu il fondatore, assieme al fratello batterista Vinnie Paul, dei Pantera. Non amava particolarmente il soprannome "Dimebag".

- Venne assassinato da un tale di nome (anzi no, non lo scrivo) durante un concerto dei Damageplan (band creata dopo lo scioglimento dei Pantera) il giorno 8 dicembre 2004. La cosa che i suoi fan ricordano con maggior piacere é che, nonostante la fama, trovava sempre il tempo e il modo di entrare in contatto con loro e di intrattenersi in piacevoli chiaccherate.

Ecco un breve video che riassume lo spirito di Dimebag...


- Era un grandissimo fan dei Kiss, infatti tra le sue maggiori influenze spicca Ace Frehley. Dice che senza di lui, probabilmente non ci sarebbe stato un Dimebag Darrell (vedi punto successivo) e ha addirittura un suo tatuaggio vicino la spalla. Tra le altre influenze chitarristiche, Tony Iommi, Randy Rhoads e Eddie Van Halen. Beccatevi i Pantera che impersonano i Kiss in compagnia degli Skid Row. Solo se amate il delirio e le immagini traballanti.


- Il padre possedeva uno studio e i fratelli Abbott, da piccoli, assistettero a tantissime sessioni di prove/registrazioni di svariati musicisti. Alla visione di Ace Frehley scoccó la scintilla e i due fratelli vollero cominciare a suonare, chiedendo al padre degli strumenti musicali. Dimebag si autofinanzió negli anni grazie alla vittoria di alcuni concorsi.

- Eccovi un video abbastanza raro. Un giovanissimo Diamond Darrell alla tenera etá di 18 anni che mette in mostra tutte le sue qualitá.


- Eddie Van Halen suonó un assolo al suo funerale e nella lapide c'é la seguente incisione:
« He came to rock... and rocked like no other with the heart twice the size of Texas, our beloved brother, companion, mentor, idol and friend.... We love you Dime.... until we meet again »
 
- Una canzone celebre dedicata a Dimebag é In this river di Zakk Wylde. Da anni si fa proprio il nome di Zakk per sostituire l'amico scomparso in una eventuale reunion dei Pantera. Il Fratello Vinnie Paul ha sempre smentito e negato ogni ipotesi concreta. Se posso mettere il naso in questioni che non mi riguardano, devo dire che sono abbastanza d'accordo con Vinnie.


Qualche citazione:
"La musica ti guida, ti sveglia e ti da la carica. A fine giornata, quella giusta, ti fa rilassare"
"Abbiate sempre la vostra collezione di CD preferita con voi"
" Le lezioni non hanno mai funzionato per me, cosí ho preferito andare sulla "vecchia scuola" ascoltando vecchi dischi e imparando ció che volevo imparare"
" I musicisti tendono ad annoiarsi a suonare sempre la stessa cosa, quindi é naturale sperimentare" 
" Il peggior consiglio dato da mio padre fu quello di suonare sempre secondo le regole"
Vi lascio con uno dei punti piú alti della sua carriera, la splendida Cemetary gates. Sapete quando si parla di "immortalitá?" Ecco, il riff al minuto 1.02, rende benissimo l'idea. Enjoy.


06/12/14

Top 10: Canzoni rilassanti (part 2)

Dopo la top 10 ufficiale delle canzoni rilassanti (clicca qui se vuoi vederle/sentirle/ascoltarle/guardarle), eccovi un'altra manciata di canzoni rilassanti, voi gente stressata del 21esimo secolo. Come sempre, lo scopo è quello di farvi scoprire qualche bella canzone.


10) Neil Young - Harvest moon
Lo zio Neil ci regala una canzone perfetta per un momento romantico, da gustare preferibilmente in una silenziosa serata di campagna con la luna alta e ben visibile. Funziona benissimo anche da ninna nanna, in generale, nonostante la voce sgraziata dello zio (Neil).


9) America - A horse with no name
Il titolo lascia un po' interdetti, ma conoscete di sicuro la canzone. E' quella che fa la la la la la laaaa. Ok, ascoltatela che è meglio.
A proposito, non avete idea di quante persone arrivano su questo blog scrivendo sui motori di ricerca roba tipo "canzone che fa la la la la la la".  E arrivano qui perchè scrivo sempre roba del genere. Io lo scrivo per scherzare, loro fanno sul serio. Vabbè, ascoltatevi la canzone...


8) Lou Reed - Perfect day
C'è qualcosa di assolutamente magico in questa canzone, non so se è il connubio tra la voce da bevitore incallito in primissimo piano e la canzone (appunto) rilassante. Gran pezzo. Rifatto ultimamente anche dai Pain of salvation. Non vi interessava saperlo, lo so.


7) Kiss - Beth
Canzone che non c'entra una mazza con i Kiss, infatti è cantata dal batterista Peter Criss. Belle atmosfere rilassate e vocals molto delicate, nonostante Peter non sia proprio il miglior cantanto del mondo.


6) Pink Floyd - Wish you were here
Una delle canzoni più famose del globo, non penso abbia bisogno di spiegazioni/presentazioni. Vi pubblico quindi una (bellissima) versione alternativa di David Gilmour live, tanto per ascoltare qualcosa di diverso. Mica tanto, in realtà.


5) Blind guardian - bard's song
Non so se è effettivamente molto rilassante. Lo è sicuramente se amate un certo tipo di arte/cultura/libri/film (qualcuno ha detto Il signore degli anelli e cose simili?). Ecco, nel caso trovaste rilassante essere in una foresta circondati da nani, elfi e maghetti, questa è la canzone che fa per voi.


4) Stratovarius - Forever
Non troppo diversa da quella sopra, ma con molti meno elfi e maghetti, forse ne saranno rimasti un paio (e staranno pure dormendo). La versione live che vi propongo sotto mi ha sempre emozionato tanto, con il pubblico che sovrasta Timo Kotipelto (il cantante). Grande atmosfera.


3) Jeff Buckley - Hallelujah
Assieme a Knockin' on heaven's door è forse la cover più inflazionata di tutti i tempi. Non si può dire che non faccia il suo, però. Grande interpretazione di Jeff. Forse dovrei mettere la versione originale, non so. No, vabbè, metto questa. (Parlo da solo)


2) Eddie vedder - Society
Anche questa è una cover. Non lo sapevate, ammettetelo. Beh, ecco perchè dovete seguire Given to rock! Ok, la smetto.
Una critica alla società contemporanea, ma con estrema dolcezza. Se poi gli metti questo sfondo con la canoa, il verde e il laghetto, ha vinto.


1) Nirvana - Oh me
Ennesima cover (oh, ma sto mettendo tutte cover, mannaggia a me), è sempre stata la mia canzone preferita (assieme a The man who sold the world, un'altra cover, per l'appunto) del famosissimo unplugged in NY dei Nirvana. Io la giacchetta che indossa Kurt non la indosserei manco per casa. Gustetevela e rilassatevi.

04/12/14

Lo sapevate che... James Hetfield

Per la serie "Lo sapevate che..." parliamo oggi di uno dei migliori frontman e compositori Thrash/heavy metal di tutti i tempi, James Hetfield. Ecco qualche curiositá che lo riguarda...

- Ha firmato una linea di occhiali da sole.Eccoli. Accattatevilli.


 -Da ragazzino lavoró in una ditta di grafica/stampa e da lí imparó qualche nozione. Infatti disegnó lui stesso il celebre logo dei Metallica.

- Il primo concerto visto fu degli Aerosmith e AC/DC nel 1978 a Long Beach, in California. Tra i suoi gruppi preferiti di sempre spiccano Black Sabbath, Thin Lizzy, Motorhead, Lynyrd Skynyrd, Tom Waits, Nick Cave e alcune colonne sonore western, infatti adora Clint Eastwood e il celebre film "Il buono, il brutto e il cattivo".

- Il testo di The god that failed, decima traccia del famosissimo "Black album" parlerebbe della morte di cancro della madre che rifiutò tutte le cure mediche, convinta di poter guarire solo grazie alla sua fede religiosa.

- Nel periodo pre St.anger era costantemente sbronzo avendo incontrollabili scatti di nervosismo e aggressivitá, tanto che aveva paura di commettere qualche sciocchezza, tipo far male a qualcuno. E' uscito da questo periodo anche grazie alla musica e alla passione per le auto, che modifica/costruisce lui stesso. Qualche anno fa ne ha venduta una su Ebay.

- Ha avuto un brutto incidente on stage. Dei fuochi d'artificio lo hanno seriamente ferito durante Fade to Black ed il concerto fu immediatamente interrotto. Ecco l'episodio.


- Episodio divertentissimo on stage. 
Sempre durante Fade to black (di un altro concerto, ovviamente), la distorsione della sua chitarra non parte e suona il cattivissimo riff finale con il suono di topolino.

- Qualche citazione simpatica:
"Mi piace fare musica, é una bella vita e mi da molte soddisfazioni, ma non posso sfamare la famiglia con la soddisfazione".
"L'autoritá mi fa incazzare, penso che ognuno dovrebbe essere libero di bere e di fare casino ogni volta lo desideri"
" Il mio suono live non funziona in studio, é una bestia completamente diversa"
" Preferirei pentirmi di aver fatto qualcosa rispetto al non farla completamente"
" Mi sento sempre come se fossi alla ricerca di una famiglia. Qualche volta la trovo nel mosh pit, qualche altra quando sono in un TV show francese con la moglie del presidente"
  
- E' un grosso appassionato di skate, hobby che gli ha causato diverse lesioni e fratture durante gli anni. Il management della band, per questo motivo, ha inserito tra le clausole contrattuali il divieto di andare sullo skateboard durante il tour per evitare problemi. Gustatevi l'inutilissimo video con una sola fotografia.


01/12/14

Videointervista: Aeguana way

Videointervistiamo oggi gli Aeguana way, band che ha appena dato alla luce il terzo album "Cattivi Maestri" e che è passata dalla partecipazione del mitico festival del primo maggio.

Vediamo che ci raccontano. Scusate la faccia da ergastolano/morto di sonno, ultimamente sono abbastanza impegnato.


facebook.com/aeguanaway 
aeguanaway.wordpress.com 
twitter.com/AEGUANAway

29/11/14

Recensione: AC/DC - Rock or bust (2014)


Seriamente, vi aspettavate qualcosa di diverso dagli Ac/dc? Una delle band più coerenti del pianeta, suonano le stesse canzoni da una vita e sono contenti così, ma probabilmente anche i fan sono contenti così. Alzi la mano chi ascolta gli Ac/cd sperando in delle innovazioni.

Non ho mai seguito più di tanto questa band, riconosco che diversi pezzi (Thundestruck, You shook me all night long, Highway to hell, Whole lotta rosie, giusto per dire i primi che mi passano per la testa) fanno parte, a ragione, dell'olimpo delle canzoni più belle della storia del rock, ma il mio è puramente un parere figlio di un gusto personale. Facciamo cosí, niente giri di parole, lo dico più chiaramente: io la voce di Brian Johnson non la reggo proprio. Ecco, l'ho detto. La reggo se devo ascoltare solamente uno o due pezzi, ma giá dal terzo comincio a provare un fastidio di fondo.

Tralasciando questi aspetti, devo constatare che Rock or bust è un album discreto, ed è esattamente quello che vi aspettate dalla band, che dicevo prima, suona sempre la stessa musica. Anticipato dalle tragiche notizie della demenza di Malcolm Young (i miti del rock sembrano immortali, ma neanche loro lo sono) e delle notizie giudiziarie sul batterista Phil Rudd, accusato addirittura di essere stato il mandante di un omicidio, la band è sempre li, capitanata da quel geniaccio diabolico di Angus Young, una delle chitarre più rappresentative del rock. Anche in questo disco, come in tutti gli altri del resto, le chitarre sono ispirate e con il magnifico suono caratteristico di Angus, con forti venature blues. Riguardo la "spalla" Malcom, é accreditato come scrittore di tutti i brani, ma per i tragici motivi citati prima l'esecutore delle sue parti di chitarra é (perlomeno, cosí si dice) il nipote Steven.

Riguardo il contenuto di Rock or bust, non aspettatevi delle canzoni come quelle immortali citate in apertura, se cercate quelle, andate a pescare i vecchi dischi o il famosissimo live di una quindicina di anni fa. Le tracce di Rock or bust sono 11 e tutte abbastanza brevi (non si arriva ai 35 minuti complessivi. Che la buona abitudine dei dischi brevi stia ritornando?) e i "BPM" sono quasi uguali per tutte le canzoni. Canzoni ben suonate e dritte al punto, che aggiungono uno 0 grande come un palazzo a quanto detto fino ad ora, ma brani di tutto rispetto come la opener/title track, Play ball (vedi video sotto) o Batism by fire o ancora Rock the house con un chorus molto coinvolgente. Altri brani, invece, scorrono tranquilli ma senza lasciare una grossa traccia. Ma non mi dilungheró oltre a spiegarvi come suona il disco, sono sicuro che lo sapete giá.

Gli Ac/cd sono cosí, prendere o lasciare. Mezzo voto in piú per durata, copertina e produzione.

Voto 65/100

Top tracks: Play ball, Batism by fire, Rock the house

Tracklist:
01. Rock Or Bust
02. Play Ball
03. Rock The Blues Away
04. Miss Adventure
05. Dogs Of War
06. Got Some Rock & Roll Thunder
07. Hard Times
08. Baptism By Fire
09. Rock The House
10. Sweet Candy
11. Emission Control

28/11/14

Recensione: Athesis - Athesis




Recensione a cura di Stick

Gli "Athesis" debuttano sul mercato discografico con l'Ep dall'omonimo titolo per la Ghostrecordlabel/CrashsoundDistribution. Un Ep di quattro brani definito dalla band stessa come un mix di Power-Folk-DeathMetal. 

26/11/14

Broderick e Drover lasciano i Megadeth!

Notizia bomba per i nostalgici (come il sottoscritto):

Shawn Drover e Chris Broderick hanno clamorosamente annunciato la loro uscita dai Megadeth attraverso i loro canali.
Ecco quanto hanno riportato:

Broderick lascia a causa di differenze artistiche e musicali. Copio paro-paro:
Due to artistic and musical differences, it is with great reluctance that I announce my departure from Megadeth to pursue my own musical direction. I want all of you to know how much I appreciate the amount that you the fans have accepted and respected me as a member of Megadeth for the last seven years, but it is time for me to move on. I wish Dave and everyone in Megadeth all the best. I am working on a few things of my own and hope that when they come out, you will all dig it.

Until then,
Chris. \m/
Drover lascia (ufficialmente) per seguire i propri interessi musicali:
After 10 years, I have decided to quit Megadeth to pursue my own musical interests. I want to thank Dave Mustaine and the entire Megadeth family, as well as thanking all the amazing Megadeth fans around the world!!! I truly appreciate all of you.

Stay tuned for info on my next musical journey
Notizia che lascia un po' tutti spiazzati, in quanto il nuovo album é in lavorazione. Possibile che il materiale che Dave ha proposto ai due gli abbia fatto venire voglia di scappare a gambe levate, dopo il giá non proprio esaltante (sono buono) Super collider. Chi saranno i sostituti? Che ci sia un ritorno alla formazione originale con Menza e Friedman? Lo spero fortemente (ma non ci credo piú di tanto), sempre con la speranza che Dave recuperi un po' di voce. Per inciso, i due partenti non mi hanno mai fatto impazzire, pur essendo dei grandi musicisti (soprattutto Broderick). 
Aspettiamo comunicazioni ufficiali (piene di odio) da parte di MegaDave.

Nella nostalgia galoppante, vi lascio con un video del periodo migliore dei Megadeth. Guardate quanto erano fighi.
Sí, c'é il marchio VideoMusic, i non piú giovani ricorderanno.



24/11/14

Dentro le canzoni: Alter bridge - Blackbird

Un brivido lungo la schiena.
Sin dal primo secondo di Blackbird degli Alter bridge la mia schiena si inarca e parte sempre sempre un'esclamazione pesante, inappropriata. Si, perchè, giá dalle prime note dell'arpeggio si percepisce l'epicitá del pezzo.

Blackbird per me rappresenta una sorta di perfezione, perché contiene tutti gli elementi che adoro in una canzone: c'é un arpeggio e molta melodia, un bel testo con un significato profondo (lo vedremo dopo), una linea vocale con frequenti cambi di registro, dei suoni morbidi che si alternano ad altri "grossi" e aggressivi, dei grandissimi assoli e dei continui cambi di atmosfera. Beh, una sorta di canzone perfetta, perlomeno per quello che cerco io nella musica. A proposito degli assoli, pensavo che il mio amore per la parte solistica fosse abbastanza personale, ma poi vengo a scoprire che un magazine ha addirittura inserito l'assolo al primo posto tra i soli di tutti i tempi. Beh, le classifiche lasciano sempre il tempo che trovano (incluse tutte quelle che stanno su Given to rock), peró mica male.

Tremonti racconta che il pezzo Blackbird é proprio l'ultimo scritto per l'album omonimo e, ritornando a quello che accennavo prima sul significato della canzone, Myles Kennedy ha svelato che la canzone è dedicata al ragazzo che gli vendette la sua prima chitarra, un suo caro amico che si ammalò e venne tragicamente a mancare qualche tempo dopo:
Da Wikipedia:

« Il testo di Blackbird è ispirato ad un mio amico di nome Mark Morse. Mi vendette la mia prima chitarra quando ero giovane, e restammo amici per anni e anni. Egli è effettivamente scomparso quando la canzone era in fase di completamento, così è stata dedicata a lui e alla sua memoria. La canzone parla in realtà della sofferenza che stava attraversando e della speranza che avrebbe presto trovato il suo conforto presto ed essere libero da tutto ciò.»

Il titolo Blackbird fu preso in prestito proprio dalla canzone dei Beatles che questo amico gli insegnó a suonare. Arpeggio iniziale che, infatti, Myles esegue spesso dal vivo, prima di partire con il pezzo vero e proprio.

Per me questa canzone é nettamente il punto piú alto degli Alter Bridge, non solo la migliore canzone del (bellissimo) disco, ma la loro migliore in assoluto. E una delle mie preferite di sempre, se posso aggiungerlo. 8 minuti di puro godimento.
Canzone da sparare assolutamente a volumi clamorosi, assolutamente in ottima qualitá e con un sistema audio decente. Se la ascoltate dalle casse del computer portatile/tablet/cellulare il Karma avrá la sua vendetta, e ve lo meritate pure, se posso permettermi.

Metto il link di Youtube giusto per farvi un'idea, nel caso non la conosceste per nulla.


20/11/14

Il demolitore: Rolling stones - Exile on Main St.

Il demolitore é colui che non é mai contento, vede sempre il lato negativo delle cose ed é colui che risponderebbe alla classica domanda: "un bicchiere é mezzo pieno o mezzo vuoto?" con "non é né mezzo pieno né mezzo vuoto, é solo un bicchiere di merda". Incontentabile, demolisce  tutto quello che gli sta attorno, che si tratti di opere d'arte o di monnezza urbana, per lui é quasi tutto sullo stesso piano. Ha una brutta opinione pure di se stesso.


Mamma mia che razza di casino che hanno fatto per l'anniversario (e la conseguente edizione speciale rimasterizzata/triccheballacche/cofanettodioroargentoebronzo con i peli delle ascelle di Mick Jagger) di questo successone dei Rolling Stones.

"Il disco fondamentale" "Una pietra miliare" "Un capolavoro", gli aggettivi si sono sprecati, in tutti i giornali e in tutti i siti del mondo. A rafforzare tutti questi complimentoni clamorosi si aggiungono le (insulse, a dir poco) classifiche fatte a destra e sinistra: miglior album di qui, miglior album di la, miglior disco del pianerottolo, miglior disco con questo titolo, migliore copertina realizzata sotto i 1500 metri di altezza, ma la cosa che salta di piú all'occhio, é che quest'album sta tra i primi dieci di tutti i tempi, praticamente in tutte le classifiche. 

Mah, e vediamolo un po'... ascoltiamolo questo capolavorone... sará vero? Avró finalmente trovato un bell'album? Ma neanche per sogno.
Giá la copertina non mi diceva bene, sembra un'accozzaglia di foto brutte prese a destra e sinistra. "Ho trovate queste foto nel cassetto, le butto?" "Fammi vedere, aspetta... no, ci faccio la copertina del prossimo disco. Hai una penna rossa che gli scrivo il titolo?" "Ho un pennarello punta fine" "Va bene uguale, chissefrega..."
Ma ecco qualche parere importante (importante...pfui...)
Copio da Wikipedia:
"Lester Bangs, celebre critico rock statunitense, in un primo momento non apprezzò particolarmente il disco, salvo poi ricredersi totalmente definendolo un capolavoro assoluto...
« Exile on Main Street è uscito solo 3 mesi fa e praticamente mi sono fatto venire l'ulcera e anche le emorroidi cercando di farmelo piacere in qualche modo. Alla fine ho lasciato perdere, ho scritto una recensione che era una stroncatura quasi totale e ho cercato di levarmelo dalla testa. Un paio di settimane dopo sono tornato in California, me ne sono procurato una copia per vedere se per caso era migliorato col tempo, e mi ha fatto cadere dalla sedia. Ora penso che forse sia il disco più bello degli Stones in assoluto."
Ecco, io mi trovo esattamente nella prima fase di Lester Bangs. Ho cercato di trovare qualcosa di buono in questo disco...Forse dovrei dargli un'altra chance come ha fatto lui? Col cazzo! Non voglio ascoltare 'sto dannato disco, mai piú, preferirei farmi una camminata a piedi nudi su una discarica piena di siringhe usate o andare a trasportare mattoni in Congo piuttosto che ascoltarlo di nuovo. E ci sono persone che lo mettono in cima alle classifiche di tutti i tempi!!

Ancora da Wikipedia:
"Nel 2003, Mick Jagger disse che Exile non è uno dei suoi album preferiti degli Stones, e che lo ritiene un po' troppo sopravvalutato come disco, perché non contiene brani da classifica. Anche se ammise che l'opera, nel suo insieme, ha un feeling particolare, criticò aspramente il mixaggio audio dell'album da lui ritenuto pessimo."
Ah, allora non sono cosí rincoglionito e brontolone io. "E' il demolitore, sempre a spalare merda a destra e sinistra, non gli piace niente e non capisce un cazzo..." Beh, se anche l'autore di questo disco dice che é sopravvalutato e ha un missaggio pessimo, perché dovrei frenarmi dal dirlo io? Solo che a Mick Jagger inevitabilmente qualcosa deve piacere, alla fine lo ha scritto praticamente tutto lui (assieme a Keith Richards), cosí schifo non gli puó fare. Beh, questo disco non l'ho scritto io, quindi il disco puó farmi tranquillamente schifo.

Disco interminabile, con troppe tracce, troppe trombe, troppi cambi di atmosfere e troppo dispersivo. Ascoltare pezzi per intero come Sweet Virginia potrebbe essere letale per grandi e piccini. Uh, guarda che bel motivetto... ma dopo un paio di minuti di ascolto ti viene, come minimo, voglia di immergere la testa nell'acqua gelata, telefonare al tuo peggior nemico per chiedergli scusa o commettere altre fesserie che possono risultare fatali. Fate attenzione, quindi. Se avete armi o oggetti taglienti vicino a voi, cercate di far sparire tutto prima di premere play.

Nella sua mediocritá e inutilitá, trovo piú interessante ascoltare Antonio Banderas che parla con le galline piuttosto che questo Exile on Main St.
Vi sfido ad ascoltarlo tutto e non desiderare che il vulcano piú vicino a voi erutti e vi ricopra di lava.

17/11/14

Recensione: Machine head - Bloodstone & diamonds (2014)


Se siete stufi dei miei soliti discorsi sulla durata eccessiva dei dischi che ripeto con la frequenza di un nonno che racconta le esperienze di gioventù al nipote, potete, anzi vi consiglio, di abbandonare la recensione qui. Sono onesto e vi voglio bene, vedete?

Ok, avete deciso di continuare, affari vostri.
Prima di entrare nel merito, vi spiego brevissimamente il mio rapporto con i Machine Head. Mi piacevano discretamente nella prima fase di carriera, soprattutto mi è piaciuto Burn my eyes, ma anche i successivi e la seguente svolta new metal non mi aveva fatto storcere (troppo) il naso. Quando tutti hanno cominciato ad osannarli nuovamente, cioè con The blackening, io ho mollato. La musica era buona, ma non faceva più per me, composizioni troppo monotematiche, pesanti e prolisse per i miei gusti.

Ho visto che era uscito questo Bloodstone & diamonds e ho pensato di dargli una chance. Magari cambia qualcosa... Infatti, sopresa graditissima per me è ascoltare i Machine head con delle aperture più melodiche e Rob Flynn che prova a cantare di più, anche se i Machine head non hanno di certo cambiato genere o modo di intendere la musica. Mi sono quindi buttato a capofitto all'ascolto. Girando per internet, manco a dirlo, questo disco ha più o meno la media voto di Master of puppets e gli 8 e 9 si sprecano. A me questo disco, per il motivo che sapete già, ha fatto incazzare, e parecchio. Ha un sacco di bellissimi spunti, dettagli interessanti e belle canzoni, ma nel totale è un disco poco digeribile per la sua durata, quasi 72 minuti. 72. Settantadue.
Cazzo, ma che bisogno c'è di riempire i dischi a tappo?? Vi danno un premio? Di canzoni buone (buonissime) in questo disco ce ne sono, ma non sono decisamente tutte le 12 tracce che compongono Bloodstone & diamonds. Nell'enfasi e voglia di inserire minutaggio hanno anche pensato di inserire una canzone praticamente parlata su una base strumentale, Immaginal cells. Era necessaria? Piace davvero a qualcuno? Non è solo un pezzo che appesantisce un disco già pesante? Me la prendo con questa canzone perchè è la più evidente, non per altro...

Punti di forza una meravigliosa opener (la prima che ho ascoltato), Now we die, con delle orchestrazioni magnifiche. Orchestrazioni nei Machine Head? Avete letto bene. E ci stanno benissimo, ascoltare per credere, piazzo la traccia a fine recensione. Metallica e Michael Kamen, prendete spunto su come si mette l'orchestra in un pezzo thrash. Buonissime anche Ghost will haunt my bones (con la chitarra iniziale presa in prestito da Paschendale dei Maiden), poi Game over con una carica pazzesca e con un ritornello dalle tinte quasi pop che mi ha ricordato i Machine head della svolta semi-new metal di cui accennavo prima, la bella e diretta Beneath the silt e la ottima chiusura con Take me through the fire.

Un potenziale disco dell'anno buttato nella prolissità. (Ha senso questa frase? Vabbè avete capito ugualmente...)

Voto 65/100

Top tracks: Now we die, Beneath the silt, Game over.
Skip tracks: Immagina cells (il mio capo espiatorio)

Tracklist:
01. Now We Die
02. Killers & Kings
03. Ghosts Will Haunt My Bones
04. Night Of Long Knives
05. Sail Into The Black
06. Eyes Of The Dead
07. Beneath The Silt
08. In Comes The Flood
09. Damage Inside
10. Game Over
11. Imaginal Cells
12. Take Me Through The Fire

14/11/14

Videorecensione: The Trews - The trews

Avevo filmato questa videorecensione qualche mese fa e me ne ero completamente dimenticato, rimedio adesso. Non che il mondo non potesse andare avanti senza, eh...

Vi state chiedendo chi sono questi? Bella domanda... Peró c'é una delle mie canzoni preferite dell'anno. Sí, a breve ci sará pure una top 10 con le migliori canzoni del 2014.
E' una minaccia.

12/11/14

Il demolitore & l'entuasiasta: Queen - Queen Forever (2014)

Il demolitore & l'entuasiasta riuniti! Ci parlano dello stesso album, Queen Forever, raccolta uscita un paio di giorni fa. Vediamo che ne pensano...


IL DEMOLITORE

Ovvero come sfilare soldi agli appassionati.
La centoventottesima raccolta dei Queen che esce con la scusa di un paio di canzoni ripescate, quanto mi fanno incazzare queste cose... Non ero (quasi) contrario al Live at the Rainbow uscito pochissimo tempo fa. Ma questo Queen Forever? Giá il titolo é di una banalitá devastante.

11/11/14

Recensione: Pain of salvation - Falling home (2014)


Mah, boh, buh. Ma a che serve? Penso sia il classico album di chi non ha nessuna idea nuova per fare uscire un disco, ma vuole (o deve) farlo lo stesso. Allora che fa? Si mette a rivisitare le proprie canzoni, inserendo un paio di cover e un inedito.

La classe di Daniel Gildenlöw è sempre tanta e questo disco realizzato prevalentemente in acustico ne da ancora una volta una prova, se ce ne fosse bisogno. Musicalmente le composizioni sono mostruose e, nella maggior parte dei casi, non perdono il loro perchè anche suonando decisamente più morbide delle versioni originali. Stress e Chain Sling, per intenderci, sono due bellissime canzoni anche con suoni più delicati, probabilmente sarebbero delle bellissime canzoni anche se fossero suonate con il Kazoo o il flauto pezzente che si suonava tra i banchi di scuola. La domanda, semmai, sarebbe: perchè? Capirei tranquillamente un live album acustico (l'idea è partita proprio da alcune date acustiche), ma un album da studio con cover, rivisitazioni e riarrangiamenti più o meno bizzarri lo capisco meno, per quanto realizzato bene, anzi, benissimo.

Ci sono due cover: una evitabilissima versione Soul/Jazz/Fusion/a cappella/non so di Holy diver di Ronnie James Dio e una versione abbastanza fedele (finale a parte) di Perfect day di Lou Reed che però senza la voce da alcolizzato di Lou perde tanto, nonostante la voce e le qualitá canore di Daniel siano anni luce migliori di quelle di Lou.
Dicevo che c'é pure un inedito, ed é il pezzo che chiude il disco, Falling home. Una gran bella ballata acustica a due voci, breve e con un finale intensissimo. Ascoltare per credere. Ecco, avrei preferito un disco con una decina di canzoni del genere, anzi, sarei impazzito di gioia di fronte ad un disco del genere. Se trovo la canzone, la pubblico a fine pagina. Se non la trovo, ne metteró un'altra a caso. Lo so che non ha molto senso quello che sto scrivendo, ma mi sto adeguando alla situazione. Hey, non voglio paragonare il mio discutibile scrivere alla musica di Gildenlöw e soci, ci mancherebbe... Ok, adesso basta, meglio chiuderla qui.

Voto: non me lo chiedete, per favore, non lo so, sono confuso.

Top tracks: Stress, Chain slings, Falling Home

Tracklist:
01. Stress
02. Linoleum
03. To The Shoreline
04. Holy Diver
05. 1979
06. Chain Sling
07. Perfect Day
08. Mrs. Modern Mother Mary
09. Flame To The Moth
10. Spitfall
11. Falling Home

10/11/14

Recensione: Foo Fighters - Sonic Highways (2014)


I Foo fighters sono invecchiati.
Nessuna accezione negativa, é un dato di fatto. Tutti invecchiamo e cambiamo gradualmente il proprio io (Lemmy ed altri personaggi esclusi), non c'é nulla di male.
Ecco, i Foo fighters si presentano all'appello con un lavoro estremamente ed inaspettatamente maturo, dai suoni meno duri e, a parte qualcosa (The feast and the femine), con decisamente meno carica del passato. Se é un bene o un male sta a voi giudicarlo. Giá, perché questo Sonic Highways é un bel lavoro: solamente 8 tracce (EVVIVA!!) che si intrecciano bene l'una con l'altra e con una produzione chiara, limpida e di qualitá.

Per quanto mi riguarda, il difetto principale di questo disco é rappresentato dal fatto di arrivare dopo un album pazzesco, Wasting light, che adoro alla follia. Le mie aspettative, per questo, erano altissime e avendo ascoltato quest'album per la prima volta non posso nascondere di essere rimasto un pochino deluso. Ma giudicando quest'album a se, non posso e non mi sento assolutamente di parlarne male, perché é un album onesto. Quello che percepisco, infatti, é che i Foo fighters abbiano fatto esattamente quello che avevano in testa, senza condizionamenti esterni. Volevano suonare questo e questo hanno registrato, col cuore.

Forse mi aspettavo tanto anche per l'esperimento che ci stava dietro, cioé quello di registrare ogni canzone in un posto diverso (all'interno degli States) e con un musicista tipico del luogo (ci sono, tra gli altri, Joe Walsh degli Eagles e Zac Brown). Progetto che, peró, alle mie orecchie, non é riuscito. Se non avessi saputo quello che c'é stato dietro, infatti, non avrei percepito nulla. Ma forse é una cosa che non é arrivata a me, non saprei. Sono pronto a fare il mea culpa, nel caso.

Si, ma le canzoni? Ne direi due su tutte: una che rappresenta i "vecchi" FF, la rabbiosa The Feast and the Famine e la migliore canzone, a mani basse, di quest'album, la conclusiva I am a river, con un bellissimo finale di archi in crescendo (beh, mi sa che sto invecchiando pure io). Il resto? Canzoni sincere e gradevoli, ma che non so se riusciranno a fare breccia nei cuori delle persone (e nel mio).

Ai posteri (e ai poster) l'ardua sentenza.

Voto 69/100

Top tracks: The Feast and the Famine, Subterranean, I am a river.

 Tracklist:
1) Something from Nothing – 4:49
2) The Feast and the Famine – 3:50
3) Congregation – 5:12
4) What Did I Do?/God as My Witness – 5:44
5) Outside – 5:15
6) In the Clear – 4:04
7) Subterranean – 6:08
8) I Am a River – 7:09


07/11/14

Dentro le canzoni: Huey Lewis and The news - The power of love

Una canzone che mi ricorda e rappresenta la mia infanzia, una canzone che mi da la carica, una canzone che mi da le stesse sensazioni da 30 anni. Sí, perché circa 30 anni fa, puntualmente, ogni domenica mattina mi alzavo dal letto prima degli altri, mettevo su la VHS di Ritorno al futuro (con una discutibile qualitá audio-video, essendo registrata dalla TV) e mi godevo il film, che dopo un po', ho cominciato inevitabilmente a conoscere parola per parola. Il film in se é stupendo e ha fatto storia, ma grandissimo merito sulla riuscita del film (perlomeno, dal mio punto di vista), ce l'ha la musica.

05/11/14

Band brutte

Nel music business un fattore sicuramente molto importante é l'aspetto. Ma non é fondamentale. Sí, perché queste band sono lí anche se sono brutte, ma brutte brutte.

Sono escluse dalla lista, per ovvi motivi, le band black metal. Enjoy!

I Guns N' Roses (versione Axl N'Roses)
Se dovessero chiedermi quale band non vorrei mai incontrare in un vicolo buio di notte, sicuramente direi loro. Sono 74,  loschi, sporchi, truccati fino alla morte e fondamentalmente brutti. Axl Rose era un sex symbol 20 anni fa, adesso potrebbe tranquillamente fare la parte di un narcotrafficante in un film americano di basso livello. L'impatto avuto quando li vidi dal vivo fu devastante. Ho trovato pure una registrazione del concerto in questione, guardatela qui sotto, se ne avete il coraggio.


Twisted sisters
Band raccomandata dall'amico Luca su Twitter.
Riporto fedelmente le sue parole: "tentano di coprire con il trucco ma sono davvero orrendi!" Beh, come non essere d'accordo...
A parte questo, rock n' roll allo stato puro...Gustatevi il bel video, la bella canzone, ma anche i capelli assurdi di Dee Snider.


Melvins
Altra segnalazione, stavolta su Facebook, da parte di Fabio. Anche qui, giù il cappello, terzetto incredibile. Sono solo in tre, anche se i capelli del cantante dovrebbero avere vita propria, un passaporto e figurare come quarto componente della band.


Rammstein, Slipknot, Lordi, Marilyn Manson Gwar, etc etc...
Ovvero band che vogliono esserlo, magari non lo sono, ma a cui piace apparire brutti e usano tutti i mezzi per farlo: maschere, trucco pesantissimo, costumi micidiali e qualsiasi cosa possa imbruttirli. Non ho mai capito questa categoria di musicisti. Passano i Kiss che avevano solo delle maschere (alla fine solo trucco, e pure di buona fattura), ma andare in scena per anni e anni, a volte per carriere intere come se fosse costantemente carnevale non lo capisco proprio.

Scorpions
Belli, di certo, non ci sono nati, ma loro peggiorano ulteriormente la situazione usando dei vestiti di un gusto micidiale. Questo è un video vecchio, e capisco perfettamente perchè il cantante comincerà a girare solo ed esclusivamente con un cappello (brutto anch'esso).

 
System of a down
Probabilmente i miei preferiti, dovrebbero stare nel dizionario dei sinonimi sotto la voce "brutto". Solo il batterista é quasi normale (ma é dietro la batteria, quindi non si vede troppo), gli altri 3 che si muovono a destra e sinistra sono pazzeschi. Sono stato clemente con il cantante Serj, avendo scelto un video con i capelli corti e la barba, perché nella versione sbarbato-capello lungo é piú micidiale degli altri due ai lati. Wake up! shwhhshwhahshwhsjhsjshwejh make up!


Toto
Non sono brutti, sono solo delle persone schifosamente normali.
Ognuno di loro potrebbe essere il vostro gommista, carrozziere, edicolante, salumiere di fiducia... Musicalmente classe immensa, ma Physique Du Rôle (quanto sono colto, cazzo...) neanche l'ombra. Signora, ho fatto 200 grammi, lascio?


The darkness
Brutti e orgogliosi di esserlo. Guardateli, che spettacolo. Il bassista é uno dei miei personaggi preferiti di sempre, quando vado a vedere i Darkness (li ho visti 3 volte, fino ad ora) non riesco a togliergli gli occhi di dosso, nonostante non sia omosessuale. Figuratevi se lo fossi. Certo, anche i baffoni di Justin... Gustatevi il video!