30/05/14

La discografia (semiseria): Helloween

Parliamo un po' di Power metal? Parliamo della storia, ma anche del presente...gli Helloween.
Vediamo cosa hanno combinato in questi anni...
Come al solito non staró dietro a tutte le raccolte, i live ed i cambi di line up, sennó ci metto un anno per completarla.

WALLS OF JERICHO (1985)
I giovanotti (non Jovanotti, eh) partono con Kay Hansen alla voce e con un Heavy metal abbastanza tradizionale, con un pizzico di pepe, ehm power. Kay ha una ottima estensione e una buona attitudine, ma non é proprio il miglior cantante del mondo e si sente. Walls of Jericho é un po' acerbo e non troppo personale ma sicuramente molto buono e fresco. Fresco? Dove siamo, in pescheria?

Voto 72/100
Top tracks: Ride the sky, Victim of fate, Judas

THE KEEPER OF THE SEVENTH KEYS - Pt 1 (1987)
Entra un ragazzino dalla voce pazzesca che porta il nome di Michelino Kiske (Kay Hansen che si concentrerá solo sulla chitarra) e la band fa un bel salto (e svolta sul power). Ah, quando la voce fa la differenza...  In A tale that wasn't right alcune note acute della voce possono essere udite e apprezzate al meglio solo dai cani.

Voto 77/100
Top tracks A tale that wasn't right, Helloween, Future world

THE KEEPER OF THE SEVENTH KEYS - Pt 2 (1988)
I ragazzi capitanati da Weikath e Grosskopf (non li avevo ancora citati, mannaggia a me) si assestano con michelino alla voce e sfornano il volume 2 che, a mio parere, é nettamente migliore del volume 1. Sará nettamente migliore anche di tutti gli altri dischi. Insomma, é il mio disco preferito degli Helloween.
Alcune canzoni diventano un manifesto dell'happy metal. Se fate cantare Eagle fry free, Rise and fall o Dr. Stein a Cristina D'avena potreste ritrovarvele su Bim bum bam (a proposito, lo fanno ancora??)

Voto 92/100
Top tracks: Eagle fly free, Keeper of the seventh keys, Rise and fall.

 PINK BUBBLES GO APE (1991)
La band sfancula. Michelino si é stufato del Metal (e del pubblico sporco e cattivo) e vuole portare la band su altri lidi, solo che gli altri lidi sono di seconda categoria. Un po' come paragonare la spiaggia libera al lido del grand hotel excelsior 5 stelle. Titolo e copertina davvero stupendi, cosí come il contenuto, che paragonato a quello di Keeper 2 é immondizia pura.

Voto 50/100
Top tracks: Heavy metal hamsters, The chance, Your turn.

CHAMELEON (1993)
La frittata é fatta. La copertina é brutta forte, ma almeno hanno avuto la decenza di non fotografare una donna in un corridoio con un pesce in mano. Chameleon completa l'opera del precedente, infatti per larghi tratti é un disco pop, ci sono tastiere a la Whitney Houston e persino le trombe, un sacco di trombe! Non se ne puó piú, la band deve fare qualcosa e purtroppo il sacrificato é Kiske, cantante superpazzesco ma autore discutibile.

Voto 45/100
Top tracks: Step out of hell, I believe.

MASTER OF THE RINGS (1994)
La band cambia pelle e chiama il fenomenale batterista Uli Kusch e soprattutto Andi Deris dai Pink cream 69, che salva gli Helloween dal baratro, diciamola tutta. Andi non ha un decimo della voce di Kiske (ma chi ce l'ha, dopotutto?) ne tantomeno una voce simile, ma ha lo spirito giusto ed é anche un ottimo songwriter. Onestamente per me sto disco é cantato (e prodotto) abbastanza male, ma le canzoni sono fighe e dal vivo faranno la loro porca figura, ascoltare il cd High live per credere. Ah, ma non si diceva Lord of the rings?

Voto 65/100
Top tracks: Sole survivor, Where the rain grows, Perfect Gentleman

THE TIME OF THE OATH (1996)
Il mio preferito degli Helloween seconda parte di carriera. Deris (e la produzione) migliorano e le canzoni sono il perfetto punto di incontro tra i due stili. Pesante, ma senza perdere il tocco ironico e spensierato. La band é ufficialmente resuscitata, Hallelujah!

Voto 80/100
Top tracks: We burn, Power, The time of the oath

BETTER THAN RAW (1998)
Forse il lavoro piú maturo degli Helloween. Sará, ma continuo a preferire il precedente (che meraviglia, litigo da solo). Bellissima copertina, grande produzione e gran bel disco. In Push Andi Deris arriva a vette inarrivabili, ma dal vivo meglio ascoltare gli autobus che passano... Oh, c'é pure una canzone in latino, Laudate dominum. La sapevo tutta a memoria, senza conoscerne assolutamente il significato, ovviamente.

Voto78/100
Top tracks: Push, Revelation, Laudate dominum

THE DARK RIDE (2000)
Oscuro e potente (la zucca incazzata in copertina dice tutto), in diversa direzione rispetto al precedente e con una diversa accordatura (purtroppo). I picchi sono molto alti, purtroppo non tutte le tracce sono all'altezza della situazione, ma 5-6 pezzi sono davvero belli. Mr Torture é uno spasso, dategli un ascolto (e una lettura), lo merita.

Voto 70/100
Mr. torture, We damn the night, The dark ride

RABBIT DON'T COME EASY (2003)
Il titolo é verissimo, peró anche voi potete metterlo qualche riempitivo in meno,cari Helloween. Grosso modo come il precedente, gran belle canzoni alternate ad altre che penso anche loro avranno registrato e rimosso per sempre dalle loro teste.  Da qui in poi le produzioni cominciano ad essere sempre piú finte, approssimative e iperlavorate. Opinione personale, ovviamente.

Voto 62/100
Just a little sign, Open your life, Hell was made in heaven

KEEPER OF THE SEVENTH KEYS - THE LEGACY (2005)
Purtroppo non scherzavano quando hanno annunciato il seguito dei due magnifici "Keeper"...Mannaggia a loro, questo non lo dovevano fare, no no no. Con questo titolo ti richiami tutte le maledizioni addosso anche se fai un album discreto, se poi fai un album davvero mediocre come questo, perdipiú DOPPIO, ti sei buttato una padella di olio (di palma) caldo addosso. Mannaggia a voi. L'olio di palma dicono sia cancerogeno, me lo ha detto mia cugina.

Voto 30/100 senza pietá
Top tracks: non ce ne sono, mi hanno fatto incazzare.

GAMBLING WITH THE DEVIL (2007)
Sicuramente meglio della porcata precedente, almeno senza presunzione, stavolta. La band continua con lo stile di Rabbit... Qualche buona canzone e tanta cattiveria (gratuita), ma anche qui, molti riempitivi. Non basta cari Helloween.

Voto 60/100
Top tracks: Kill it, Paint a new world

7 SINNERS (2000)
La copertina non é questa, questo é il retro, ma me ne frego. Gli Helloween ormai hanno abbassato l'accordatura e irrobustito il suono e al sottoscritto "non piace questo elemento". Appurato questo, 7 Sinners non é male (come quasi tutti gli altri), ma gli Helloween fino al 2000 erano decisamente una band diversa. C'é anche il seguito di Perfect gentleman, Mr Madman. Ma se ascoltate le due canzoni (forse) capirete cosa intendo.

Voto 55/100
Top tracks: Where the sinners go, Are you metal?

STRAIGHT OUT OF HELL (2003)
Sempre iperproduzioni e chitarroni, ormai gli Helloween (purtroppo) sono questi. In rete tutti si sono strappati i capelli per questo disco, io rivoglio gli Helloween di una volta. Se volete la recensione approfondita con il sottoscritto che maledice i chitarroni, la trovate a a questo indirizzo. Forse gli ho messo anche mezzo voto in piú. Anzi, senza forse. Lo correggo qui.

Voto 60/100
Top tracks: Nabataea, Straight out of hell

MY GOD-GIVEN RIGHT (2015)
Porca vacca e hallelujah, gli Helloween abbandonano i ritmi oscuri e le megaproduzioni a tutti i costi e ritornano dopo tempo immemore a fare un disco degno del loro nome e delle loro origini. Sempre la stessa solfa, certo, ma canzoni allegre, scorrevoli e accattivanti. Bentornati, finalmente! Se cliccate sul titolo, apparirá, come per magia, la recensione. Provate!

Voto 75/100
Top tracks: My God-Given Right, The Swing Of A Fallen World, Lost In America


Vi lascio con quella che é probabilmente la mia canzone preferita, godetevela. C'é un certo Michelino Kiske alla voce... Ahhhhhhh (sospiro)

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