30/01/15

Somiglianze: Stay with me Vs I won't back down

Eccoci con una nuova rubrica: somiglianze. Sapete quando due canzoni si somigliano particolarmente? Ecco, quel tipo di somiglianza.

Cominciamo la rubrica con un plag... ehm, somiglianza incredibile tra due canzoni.

Tom Petty e il suo entourage si sono accorti che la nuova Stay with me di Sam Smith l'avevano giá sentita da qualche parte, quindi hanno chiesto che il nome degli autori venissero citati tra i compositori del brano di Smith.  Richiesta accettata e tutti felici e contenti. Ascoltate i due ritornelli, praticamente identici.


27/01/15

Metal a 8 Bit

Siete dei videogiocatori nostalgici degli anni 80?
Le musiche dei vari Zelda, Super Mario, Megaman (etc etc etc...) sono sempre nei vostri cuori? Bene, siete capitati sulla pagina giusta.

Beccatevi una carrellata di classiconi metal rivisitati in versione videogames anni 80. A 8 bit, appunto.

Nel primo link troverete addirittura la rivisitazione di quattro famosi video dei big 4 (sapete chi sono, vero?) e i vari Hetfield, Mustaine e Araya  raffigurati come se uscissero dal vostro Nintendo NES collegato ad un mastodontico televisore a tubo catodico.



Pantera - Cowboys from hell


Iron Maiden - Two minutes to midnight


Ozzy Osbourne - No more tears


Angra - Angel's cry (tutto l'album!)


26/01/15

La scheda: Hikobusha


Breve descrizione/bio della band:

Hikobusha (termine preso a prestito dalla psicopatologia giapponese) nasce nel 2005 e si sposta su coordinate indefinite e volubili tra rock, canzone d’autore, elettronica e new wave. Testi in italiano e inglese, suoni sinousi come il fumo di una sigaretta appoggiata al bancone di un bar che chiude all’alba.

Genere musicale:
Il post-punk inglese ed italiano, il rock degli anni novanta, la new wave, l’italo-disco, il teatro-canzone. Non vendibile.

Line-up attuale:

Davide Gammon (vox),
Paolo Zangara (bass),
Jama Ferrario (synth),
Stefano Mururoa Maurizio (guit)

Album/EP/Demo all'attivo
:
Hikobusha Ep (2005)
Hikobusha live Ep (2006)
Dinosauri (2009)
Tyrannosaurus Re(mi)x E (2010)
Discoregime (2012)
Discoregi(mi)x Ep (2013)
Disordini (2014) https://soundcloud.com/hikobusha-official/sets/disordini-2014

Influenze:
Aviaria e cinese. In questo momento il nostro chitarrista è molto influenzato. Prognosi riservata.

Di cosa parlano i vostri testi:
Le nostre canzoni sono ritratti o foto di gruppo sfocate, della durata approssimativa di tre/quattro minuti. Si riferiscono ad epoche o condizioni specifiche della vita individuale o sociale di ciascuno di noi (appartenente o meno ad Hikobusha). Talvolta sono divertenti, ma in modo non-tradizionale. In altri casi parlano di sesso e amore, perché non si può sempre tirare in ballo la religione o la morte. Spesso raccontano bugie, ma in modo sincero.

L'esibizione live che ricorderete per molto tempo:
Pink Floyd a Zurigo. Joe Cocker a Mantova. Dead Elvis a Milano.

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
Una volta, sui Navigli, ci hanno offerto un lauto cachet (100 euro o giù di lì) per non suonare, subito dopo aver scaricato la strumentazione. Il gestore aveva intravisto l'espressione rabbuiata del vicino e doveva correre ai ripari. Inutile dire che sappiamo cogliere le buone occasioni.

I vostri dischi preferiti in assoluto:

“Stg. Pepper's Lonely Hearts Club Band. L'album d'esordio dei Portishead. OK Computer dei Radiohead. The Decline dei NOFX

Qualcuno di voi mi dica un album che pensa sia l'unico al mondo ad apprezzare:

Discoregime degli Hikobusha. “Canzoni per il mio funerale” di Davide Gammon.

Un musicista che vorreste incontrare per fare quattro chiacchiere:

Steven Seagal in versione kimono e flying V.

Guarda link: http://img3.wikia.nocookie.net/__cb20090203172201/nonciclopedia/images/3/32/Steven_Seagal_chitarra.jpg

Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste il gruppo piú importante del pianeta:
La Pace nel mondo.

Contatti
https://www.facebook.com/hikobusha?fref=ts


23/01/15

Given to rock cerca collaboratori



Given to rock sta crescendo.
In questo momento siamo a quasi 185.000 views e a circa 10.000 follower sui social media.
Il grazie a tutti coloro che visitano di tanto in tanto la pagina é scontatissimo, ovviamente. Per crescere ancora di piú, peró, avremmo bisogno di piú contenuti... insomma, abbiamo bisogno di te!

Se vuoi:
- Recensire nuove uscite o dischi storici alternative rock, classic, punk, thrash o qualsiasi album/genere non sia giá presente sul sito.
- Scrivere playlist (scomode) o le discografie semiserie di band/artisti che apprezzi.
- Scrivere la "storia" o cosa rappresenta per te una determinata canzone, per la rubrica dentro le canzoni.
- Recensire o intervistare band emergenti.
- Scrivere live report di concerti ai quali partecipi.
- Varie ed eventuali (nuove idee sono sempre ben accette).

Va bene anche una sola opzione di quelle citate (nel caso delle news, per esempio), l'unica cosa che si richiede é l'impegno costante.
Con costante non si intende che devi dare prioritá a Given to rock rispetto ai tuoi impegni personali (nel paragrafo sotto spiegheró il perché), peró dovresti assicurarti di scrivere circa un articolo a settimana. Non si devono scrivere trattati di pace né enciclopedie, gli "articoli" di Given to rock sono tutti mediamente brevi e diretti, un'oretta ogni tanto dovrebbe bastare. Fiumi di parole non sono richiesti (ma neanche vietati, ovviamente), l'importante é che risalti la passione. In 100 o 1000000 parole, quello sta a voi.

Purtroppo é solo ed esclusivamente un lavoro di passione, perché entrate economiche non ce ne sono.
Lo so che sembra una stronzata, la solita cosa che si legge in giro ma credetemi, le uscite sono superiori alle entrate. Parliamo ovviamente di piccolissime cifre, ma se ci fosse un bilancio da redigere il segno sarebbe sicuramente -
Insomma, la collaborazione sarebbe solo per passione e non per soldi, che é un po' quello che fa Given to rock. La pura e mera gloria ed il piacere di farlo.

Per contatti, dubbi, curiositá, incertezze, suggerimente o anche per insultarci (in maniera lieve), scrivi pure a  Kevinjohnson@giventorock.com

Anche Paul Stanley ve lo dice...


22/01/15

La scheda: Maniaxxx


Breve descrizione:
I Maniaxxx sono cinque e nella notte suonano musica ad alto volume in formazione da rapina: 2 chitarre e mezza, basso, batteria, rumori e 3 voci. Amano fondere i groove acquatici del garage-surf alle ritmiche sincopate, la psichedelia sciamanica alla violenza noise e alle divagazioni western.

Genere musicale:
psych, noise, garage, surf, pop

Line-up attuale:
Matteo Givone: chitarra ritmica e rumoristica, voce
Luigi Gritella: chitarra ritmica, voce
Andrea Laface: chitarra rumoristica, pedali, voce
Alain Porliod: basso, voce
Francesco Musso: batterista

Influenze:
Agli albori della nostra attività abbiamo attinto largamente dal rigore grottesco dei Liars, dalla voglia di sperimentare dei Sonic Youth e dal pop ruvido e cangiante dei Clash. Ora la lista sarebbe infinita: dai Black Sabbath a Syd Barrett, dai Black Angels ai Nick Cave, ma, forse, sopra tutto David Lynch in tutte le sue forme d'arte.

Di cosa parlano i vostri testi:
I testi sono per lo più scritti con l'intento di evocare un'emozione nella mente dell'ascoltatore, perciò spesso non narrano una storia lineare, ma utilizzano quelle parole che "suonano" meglio l'emotività che vogliamo trasmettere. La tematica che ricorre, nel bene o nel male, in tutti brani di Exorcizm, è la ricerca continua di un'emotività primordiale e schietta, oggi soffocata dalla glacialità del nostro modo di vivere la comunicazione.

L'esibizione live che ricorderete per molto tempo:
Probabilmente quelle degli inizi in cui sembra assurdo poter suonare da un palco quello che vorresti sentire da sotto il palco.

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
Mah...probabilmente il set dove abbiamo girato il video di "Mugwump", brano contenuto nel precedente EP Shamanizm. Avevamo raccattato tutto il meglio delle personalità esuberanti fra amici musicisti (Mario Rossi dei Ronny Taylor, Salva degli Alldways, Bore dei Mothercar, Leo de Il Pugile) per girare una cena "Horror" che poi si è trasformata, anche nella realtà in una grigliata Horror, con tutti i convitati annebbiati dall'alcol, che molestavano e insidiavano la povera protagonista Matilde.

I vostri dischi preferiti in assoluto:
Angelo Badalamenti - Soundtrack from Twin Peaks
The Beatles - Revolver
Black Angels - Phosphene dream
Pink Floyd - Piper at the gates of dawn
Mastodon - Blood Mountain
The Clash - London Calling

Qualcuno di voi mi dica un album che pensa sia l'unico al mondo ad apprezzare:
Il 45 giri di "Roberta" di Peppino di Capri.

Un musicista che vorreste incontrare per fare quattro chiacchere:

Bisognerebbe organizzare una cena con Madonna, Mike Patton, Rocky Erickson e Charles Manson.

Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste il gruppo piú importante del pianeta:
Sashimi, zuppa di cavolo nero, Porceddu arrosto, una quantità indefinibile di Polpette, Peyote a volontà, macchinette mastodontiche per giocare a Street Fighter e Metal Slug, incenso, un bowling, animali esotici da liberare nelle fogne, svariati cocktail con il ginger ale, vodka polacca, uno stagno dove pescare dei saraghi, spogliarelliste 'anni 30, un eroinomane che suona Chat Baker e infine un costante e rinnovato spettacolo circense.

Contatti:

http://edisonboxrecords.bandcamp.com/album/exorcizm
https://www.facebook.com/pages/Maniaxxx/245715133141?fref=ts

 

20/01/15

Recensione: Marilyn Manson - The pale emperor (2015)


Ho sempre apprezzato a metà (i) Marilyn Manson, artista (o gruppo. Ok, la smetto) di cui possiedo alcuni dischi nei quali apprezzo tantissimo alcune cose, ma molto meno altre. E' anche il caso del nuovissimo The pale emperor, che mi ha soddisfatto a metà. Anzi, non proprio soddisfatto, se devo dirla tutta.

La prima cosa che salta all'orecchio è la maturità artistica acquisita da MM che presenta un disco senza grossi botti e con ritmi e atmosfere decisamente più rilassate e "per tutti", rispetto al passato. Guardate la copertina, sembra si sia calmato e adagiato sul divano: "ragazzi, con calma...sedetevi, prendetevi qualcosa da bere e non fate troppo casino". Beh, la carta d'identità dice che il "reverendo" non è più un ragazzino, quindi la cosa potrebbe essere fisiologica.

Se dovessi tentare di riassumere goffamente la musica di questo The pale emperor direi che sarebbe un misto tra i Depeche Mode, Tom Waits, NIN, una spruzzata di blues e ovviamente i soliti suoni industrial e disturbanti che da sempre caratterizzano la sua carriera.

Se da un lato colgo tantissima personalità e tanta consapevolezza da parte di MM, dall'altra il punto negativo é sicuramente la ripetitivitá dell'opera. Le prime 3 tracce infatti scorrono abbastanza piacevolmente: interessante il messaggio di Killing strangers (We’re killing strangers so we don’t kill the ones we love) e molto riuscita Deep Six, l'unica canzone che potrebbe stare in un vecchio album in quanto ad aggressivitá. Molto particolare e affascinante anche il singolo Third Day of a Seven Day Binge (vedi video al termine della recensione), ma dopo questo, la mia soglia di attenzione cala notevolmente. Tutte le altre canzoni si assestano sugli stessi ritmi e le stesse atmosfere, senza particolari scossoni. L'ascolto, alle mie orecchie, diventa abbastanza pesante e la voglia di staccare bussa ripetutamente. Peccato perché verso la fine troviamo due pezzi interessanti quale Cupid carries a gun e Odds of even, ma ci arrivo davvero troppo stanco.

Un disco molto personale, consapevole, con tanto lavoro dietro, ma anche molto noioso. Non ho da ridire sulla qualitá del disco e sulle intenzioni, ma decisamente non fa per me.

Voto 57/100

Top tracks: Killing strangers, Deep six

Tracklist:
1. Killing Strangers
2. Deep Six
3. Third Day of a Seven Day Binge
4. The Mephistopheles of Los Angeles
5. Warship My Wreck
6. Slave Only Dreams to Be King
7. The Devil Beneath My Feet
8. Birds of Hell Awaiting
9. Cupid Carries a Gun
10. Odds of Even

17/01/15

La scheda: Olden


Breve descrizione/bio della band:
Sono nato a Perugia ed ora felicemente a Barcellona, da sette anni. Olden nasce alla fine del 2007 dopo una serie di esperienze come cantante e autore di differenti formazioni (Figli di John, Zonaplayd). Nel 2011 esce il mio primo album solista, prodotto da Daruma Records e nel novembre del 2014 arriva la seconda "creatura", "Sono andato a letto presto", un'autoproduzione con distribuzione Goodfellas. Poco piu' di un mese prima dell'uscita del nuovo album partecipo al Premio Tenco 2014, come uno degli artisti invitati (con mia grande soddisfazione!) Ed ora ci si organizza per il tour, che partirá tra poco!

Genere musicale:
Pop-Folk-Rock

Line-up attuale:
Olden

Album/EP/Demo all'attivo:
"Olden" (2011)
 "Sono andato a letto presto" (2014)

Influenze:
Di solito preferisco che siano gli ascoltatori a trovare le influenze, anche perché ho ascoltato ed ascolto molte cose, spesso in apparente contraddizione tra loro; credo che comunque la mia formazione musicale sia il prodotto dell'ascolto della migliore (dal mio punto di vista) musica d'autore italiana (degli anni '60 e '70) ma anche dei grandi storyteller americani, senza dimenticare l'opera omnia dei Beatles, fondamentali per chiunque voglia "occuparsi" di musica.

Di cosa parlano i tuoi testi:
I testi, come quasi sempre accade, raccontano delle storie, a volte vissute, a volte immaginate, a volte sperate.
Dicono che siano testi spesso maliniconici, e se lo dicono, sará senz'altro cosi'!

L'esibizione live che ricorderai per molto tempo:
Sicuramente la mia esibizione dello scorso Ottobre al Premio Tenco, al Teatro Casinó di Sanremo; mi ricordo che guardavo da dietro le quinte Eugenio Finardi che stava cantando (magistralmente) le ultime note della sua canzone e pensavo "tra pochi secondi, al posto suo, ci sono io..."
Una grande emozione, ed anche una bella soddisfazione.

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
Quando con la mia prima band, in un locale di Perugia, cominciammo all'improvviso a suonare una versione punk rock di "Con i cinque cereali, di kinder colazione piu', con quel gusto di cacao che ti tira un po' su, puoi partire alla grande anche tu.." (un successo indimenticabile che senz'altro ricorderete) L'avevamo fatta per ridere un giorno in sala prove, non era in scaletta ma qualcuno della band (non ricordo chi, forse io? :)) improvvisamente parti'... e allora tutti dietro, ovviamente ridendo come pazzi!

I tuoi dischi preferiti in assoluto:
Sono tanti, provo a limitarmi...direi:
Bufalo Bill (Francesco De Gregori), Storia di un impiegato (Fabrizio de André), White Album (Beatles), A Night at the opera (Queen), Songs of love and hate (Leonard Cohen). Ma ce ne sono davvero tanti di piu'.

Un album che pensi sia l'unico al mondo ad apprezzare:
Bé... diciamo che lo apprezzavo, ora mi fa anche un po' ridere se ci ripenso... non ero l'unico al mondo ma, quasi... l'artista si chiama Valensia, e se non erro anche l'album in questione si chiama cosi'... una roba super chic e bella pomposa (ero nel periodo "Queen" e quindi ci stava). Ora non riuscirei a sentire una canzone intera!

Un musicista che vorresti incontrare per fare quattro chiacchere:
Mi capita, soprattutto ultimamente di conoscere grandi musicisti, ed é anche in questo caso difficile sceglierne uno solo...
Mi sarebbe piaciuto conoscere Fabrizio De André gli avrei chiesto tante cose e magari ci saremmo bevuti un bel bicchiere di vino insieme, chiacchierando.

Cosa chiederesti nel backstage se fossu l'arstista piú importante del pianeta:
Uno schermo tipo cinema con tutti i miei titoli preferiti, una bottiglia specialissima di Gin (magari introvabile) e giá che ci siamo un grande chef a disposizione.

Contatti (sito e/o social media)

www.oldenmusica.com
www.facebook.com/oldenmusic
www.twitter.com/olden78

15/01/15

Recensione: Angra - Secret Garden (2015)

Sono confuso.
Gli Angra riescono sempre a piacermi, nonostante il passare del tempo e i loro frequenti cambi di formazione, ma mi lasciano sempre qualcosa da ridire. Anche sulle stronzate, tipo sul titolo dello scorso live o sulla mancanza di una canzone fondamentale (per me) nel Greatest hits.

12/01/15

Dentro le canzoni: Dream Theater - A change of seasons (1995)


Semplicemente una delle più belle canzoni mai scritte.
Sì, lo confermo e rincaro la dose: A change of seasons é una delle canzoni piú fottutamente geniali, appaganti e complete di sempre. Poi i gusti sono gusti, ci mancherebbe, questa é solamente la mia opinione, non voglio convincere nessuno, voglio solo spiegarvi (se ci riesco) l'amore che ho per questa canzone.

ACOS è una canzone perfetta da tutti i punti di vista:
Ti piace la melodia? C'è!
Ti piace la tecnica? C'è!
Ti piacciono i testi introspettivi? C'è!
Ti piace l'alternanza di sfuriate aggressive e la quiete di parti acustiche e riflessive? C'é!
Ti piace...oh, possiamo continuare per molto tempo, ma sono sicuro che avete capito.

L'unica cosa che sicuramente manca a questa canzone è il dono della sintesi, perché la canzone dura 23.06, quindi se non avete tanto tempo da perdere con la musica lasciate pure perdere questo articolo (e anche il blog, aggiungerei), perché la musica ha bisogno di tutto il tempo che ha bisogno e ACOS necessita di taaaanto tempo.

Quello che a mio avviso rende questa canzone un capolavoro é l'alternanza di idee e melodie. Ora, voi pensate che su 23 minuti di canzone ci saranno chissá quante parti ripetute, assoli interminabili, tempi morti, etc. Assolutamente no, niente di piú falso. Ogni singolo secondo di questa canzone é diverso e vale tanto quanto il precedente.

ACOS ha avuto una gestazione difficile (per ovvi motivi dovuti alla lunghezza), in quanto fu composta nei primissimi periodi della Band, ma completata e registrata solo diversi anni dopo successivamente al sanguinoso addio di Kevin moore (nella versione ufficiale su disco, alle tastiere troviamo infatti Derek Sherinian).
La canzone parla appunto del "cambio di stagione " provando a descrivere i vari momenti dell'esistenza. Ci riesce? Beh l'impresa non è proprio facilissima e i DT (in questo caso Mike Portnoy, autore del testo) non sono mai stati parolieri pazzeschi, ma mi sento di affermare che questo è uno dei loro testi più riusciti della loro carriera, senza alcun dubbio.

Questa é la struttura della canzone.
  • I. The Crimson Sunrise
  • II. Innocence
  • III. Carpe Diem
  • IV. The Darkest of Winters
  • V. Another World
  • VI. The Inevitable Summer
  • VII. The Crimson Sunset

09/01/15

La scheda: LorisDalì


BIO
LorisDalì, a seguito di progetti artistici di vario tipo, esordisce in veste di cantautore nel 2015 con l'album “Scimpanzè”. Il disco ha un ottimo riscontro tra gli addetti ai lavori, con numerose recensioni positive.Il primo singolo estratto è stato “Manager”, in rotazione su molte radio in tutta la penisola, che dedicano al cantautore spazio in numerose interviste, mentre il video è in prima pagina sul sito di AllMusicItalia. Riviste specializzate quali Rumore, Blow Up e Mucchio Selvaggio, dedicano spazio e riscontri positivi al disco, mentre Rockerilla dedica a LorisDalì due pagine centrali con foto ed intervista.
 Dal disco vengono estratti altri due singoli: “Evviva l'Italia” e “Di nuovo ubriaco”. Segue lo “ScimpanzèTour” con circa 30 date in tutta Italia, dal Piemonte alla Basilicata. LorisDalì si esibisce in piazze, festival, sagre, music club, circoli, locali, bar, teatri, insomma in qualunque luogo ci sia un pubblico desideroso di ascoltare le sue canzoni e di guardare la sua esibizione.
Alla fine del 2016 LorisDalì esce con il suo secondo lavoro: “Gekrisi”.
GENERE
Rispondere a questa domanda è sempre difficile per me, perché nei miei dischi i generi sono piuttosto vari. Direi "Commedia all'italiana", anche se non si tratta di un genere musicale. Sto parlando dei film italiani in bianco e nero anni 50/60, dove attori straordinari come Gassman, Mastroianni, Sordi, Tognazzi, Manfredi strappavano un sorriso descrivendo con sarcasmo il nostro Bel Paese.
In qualche modo credo che nei miei testi e nella mia musica ci sia un collegamento con quel genere di film. Potrebbe essere un nuovo genere musicale no?

LINE UP ATTUALE
Per questo disco e questo tour ho preferito una dimensione più cantautorale, infatti mi esibirò da solo con chitarra e voce oppure accompagnato da Giorgio Barberis, mio batterista storico, che monterà un set con rullante, charleston, cajon, piatti e percussioni. Anche nel disco ho cercato di suonare più parti in prima persona: basso, pianoforte, chitarre, percussioni e, ovviamente, la voce.
ALBUM/EP/DEMO ALL'ATTIVO
Con la mia band storica, cioè Paolo Verlucca al basso, Giorgio Barberis alla batteria e Marcello Nigra alla chitarra ho pubblicato il singolo "Augusta" colonna sonora dell'omonimo film e l'EP "Che notte splendida" con la band I Dalì. Nelle vesti di LorisDalì è uscito a gennaio 2015 l'album "Scimpanzè" ed ora "Gekrisi".

INFLUENZE
Tornando alla commedia all'italiana, sono certo che nelle mie canzoni forte è l'influenza di quei film di cui abbiamo accennato prima. Dal punto di vista musicale ne potrei citare davvero una miriade di artisti che mi hanno influenzato, in ordine sparso Califano, Capossela, Rino Gaetano, Brunori, De André, Battisti, Dalla, ma la lista completa sarebbe lunghissima.

DI COSA PARLANO I TESTI
Tutti i miei testi sono storie. Storie di quarantenni che vogliono diventare vecchi senza essere adulti, di migranti di oggi o forse di 60 anni fa, di serate che scivolano fino all'alba, di santi nel deserto, di amori festeggiati a sofficini e Campari, insomma di storie del nostro attuale quotidiano. L'unica cosa di cui non mi piace parlare è l'amore fine a se stesso. Al limite è un argomento che affronto in maniera trasversale, come in "Un tango qualunque".

ESIBIZIONE LIVE CHE RICORDERAI PER MOLTO TEMPO
Ho suonato davanti a 30000 persone in un palazzetto o davanti a dieci in un music club e, visto che suono da qualche decennio, sarebbe difficile individuare un'esibizione in particolare. Se penso allo "ScimpanzèTour", delle circa 30 date in giro per l'Italia, ricordo con particolare piacere quelle che ho avuto la fortuna di fare in Basilicata, una regione davvero affascinante.

UN ANEDDOTO DIVERTENTE CAPITATO ON STAGE O IN STUDIO
Ho deciso sin dall'inizio che "Gekrisi" sarebbe stato un disco in cui avrei usato molto il suono che il nostro corpo può produrre, dal fischio allo schioccare delle dita, al fruscio delle mani ed a tutti i suoni che la voce può produrre.
Non sono un asso del fischiare, quindi ho approfittato di Stefano Piri Colosimo che ci è venuto a trovare in studio per registrare alcune parti di tromba.
Oltre che uno straordinario trombettista è un fischiatore incredibile.
Se ascoltate il brano "Gekrisi" il fischio è il suo, ma la cosa straordinaria è che, non avendo mai ascoltato il pezzo, si è messo le cuffie ed ha improvvisato il fischio che sentite nel brano dall'inizio alla fine.
I TUOI DISCHI PREFERITI IN ASSOLUTO
In ordine sparso: Grace di Jeff Buckley, The White Album dei Beatles, Canzoni a manovella di Capossela, In Rainbows dei Radiohead, MTV Unplugged dei Nirvana, Wow dei Verdena, The Dark Side Of The Moon dei PInk Floyd, I milanesi ammazzano il sabato degli Afterhours.

CITAMI UN ALBUM CHE PENSI DI ESSERE L'UNICO AL MONDO AD APPREZZARE
Original Soundtrack 1 dei Passengers.
Non sarò l'unico al mondo ad apprezzarlo, ma non è certo il preferito dai fan degli U2. Invece credo che sia uno dei più interessanti della band negli ultimi 25 anni.

UN MUSICISTA CHE VORRESTI INCONTRARE PER FARCI QUATTRO CHIACCHIERE
Vorrei incontrare Lucio Dalla a Bologna in un giorno di pioggia e vorrei fare quattro chiacchiere con lui durante un pranzo al ristorante.
COSA CHIEDERESTI NEL TUO BACKSTAGE SE FOSSI L'ARTISTA PIU' IMPORTANTE DEL PIANETA.
Se fossi l'artista più importante del pianeta allora potrei esagerare. O forse no.
Chiederei tanta frutta, del buon vino e una persona a me cara nel backstage, una diversa per ogni concerto.

07/01/15

Lo sapevate che... Steven Tyler

Oggi é la volta di qualche curiositá sul mitico Steven Tyler, storico frontman degli Aerosmith.

- Il suo vero cognome é Tallarico ed é di origini Italiane. Il nonno era di Crotone, infatti.
All'heineken Jammin' festival del 2010 Steven si presentó al pubblico con una maglietta della nazionale italiana e con il cognome Tallarico stampato dietro, spiegando le proprie origini. Io c'ero!!
 
- A 9 mesi ingoió un penny, che successivamente fu estratto dal suo stomaco e conservato nell'album di famiglia.

- E' stato giudice di American idol, eccolo qui mentre mostra a tutti di non perdere il vizio con le donne. Respect


Ecco qualche frase celebre.
Sulle ultime due sono particolarmente d'accordo, soprattutto sull'ultima:

"Non posso vivere senza il mio Ego."
" Se vale la pena farlo, vale la pena strafarlo."
"Il segreto di tutto é una grande melodia sopra un grande riff."
"Non avete idea quanto denaro mi costi sembrare grezzo."
"La prima cosa che tagliano a scuola é la musica, non si rendono conto quanto sia importante la musica per i ragazzi."
"I chitarristi non ascoltano mai i cantanti."

- E' stato spesso accostato a Mick Jagger dei Rolling Stones, per movenze e somiglianza. Jagger dichiaró apertamente che detesta gli Aerosmith e pensa che che Steven abbia delle movenze poco personali. Eccolo mentre gli "fa il verso"


Ha all'attivo diverse apparizioni "cinematografiche". Le piú famose sono quelle di Polar Express e Be cool. Ecco una scena di quest'ultimo:


- Fece conoscenza con Paul McCartney nei bagni dell'Hammersmith Odeon di Londra.
Mentre i due stavano, diciamo, espletando le proprie funzioni corporali, Paul fece i complimenti a Steven dicendo di apprezzare la loro musica e facendo il verso del pollice alto con "l'altra mano".

La sua vita é stata piena di eccessi. Lui e il chitarrista Joe perry erano soprannominati i Toxic twins. Eccoli, fieri del loro appellativo, presentare "Angel", ballatona degli Aerosmith.
Godetevi la romanticissima ballad e alla prossima!

05/01/15

Dentro le canzoni: Judas priest - The ripper

Ho realmente cominciato ad apprezzare The ripper una volta trasferitomi a Londra.
Vi spiego subito il perché: come potete chiaramente intuire dal titolo, questa canzone parla di Jack The ripper, (o Jack lo squartatore, se preferite), noto assassino di fine 800 che agiva nel profondo est di Londra, zona Whitechapel.
Ecco, il caso ha voluto che io abiti proprio nelle vicinanze di Whitechapel, ovvero la zona dove "operava" quella bravissima e rispettabile persona (sono sarcastico, se non si fosse capito). Puntualmente, ogni singola volta che esco o ritorno a casa e c'è un'atmosfera un po' tetra (nebbiolina, pioggia), in automatico parte nella mia testa  il primo verso della canzone: "You're in for surprise", seguito dall'urlo raccapricciante di Halford (udibile pienamente solo dai cani).

02/01/15

I 5 momenti di... Zakk Wylde - Book of Shadows

Siete devastati dalle feste, avete preso 6 chili  e non riuscite a farvi una dormita come si deve da un bel po'? Bene, volete rilassarvi con un buon disco, adesso che tutti i parenti se ne sono andati (forse)?
Book of shadows é sicuramente uno dischi che consiglieró fino alla morte. Ecco i miei 5 momenti preferiti.