29/11/15

Ascolti di novembre

Ecco i dischi che ho ascoltato con regolarità durante questo novembre. Come al solito, con tanto di link, cosí potete ascoltarli pure voi (se avete spotify).

27/11/15

Joss Stone Temple Pilots - Interstate Love Song

Dopo la dipartita del cantante Chester Bennington gli Stone temple pilots si sono presentati al programma televisivo Jimmy Kimmel Live! suonando uno dei loro pezzi più noti, Interstate Love Song, con Joss Stone alla voce. Apprezzo molto sia la voce di Joss Stone che la canzone (e gli STP), ma non posso dire che l'esperimento sia del tutto riuscito. Date un ascolto e fatevi la vostra idea. Speriamo sia stato solo un esperimento di una sera...

25/11/15

Recensione: Foo Fighters - Saint Cecilia (EP - 2015)


Cavolo, che bella sorpresina che ci hanno fatto Dave Grohl & soci, un bell'EP scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale per ringraziare tutti coloro che hanno seguito i Foo Fighters durante l'ultimo tour. La band sta per entrare un po' in letargo ma ci ha voluto regalare questi 5 brani da assaporare nella (lunga) attesa della prossima uscita discografica. Si, ma se siete qui dentro, probabilmente volete l'opinione del sottoscritto su questi brani. Quindi, eccola.


1. Saint Cecilia
E' il naturale proseguio della loro carriera, mi ricorda le atmosfere dell'ultimo Sonic Highways ma sembra voglia andare un po' oltre (forse un po' indietro, in realtá). I suoni sono maturi come l'ultima fatica discografica e a li apprezzo molto, forse in questa mi piacciono ancora di piú. Allo stesso modo i ritmi sono abbastanza moderati. E' un gran bel pezzo, ti si stampa subito in testa.

2. Sean
Altro gran bel pezzo. La parte con riff, il "campanaccio" e lo "Sean" (o "sció", o qualsiasi altra cosa gridi Dave) è probabilmente il punto più alto dell'EP. Grande energia e un grande Taylor Hawkins per questo pezzo che dura poco piú di 2 minuti, ma che ti sputa tutto in faccia.

3. Savior Breath
La registrazione si fa ancora un po' più sporca della precedente (forse un po' troppo, a tratti il suono sembra distorcere) e i FF schiacciano il piede sull'acceleratore per un pezzo al fulmicotone, a metà tra il punk ed i Motorhead. Anche questo, funziona bene. 

4. Iron Rooster
Dopo i ritmi fuoribondi della precedente, questa ballad sembra ancora più moscia di quanto lo sia in realtá, probabilmente. Finalmente un pezzo, secondo me, non eccezionale. Dico finalmente con ironia perchè stavo maledicendo i FF per aver fatto solo un EP quando ispiratissimi. Iron Rooster è una classica ballata FF che si lascia ascoltare, ma senza emozionare particolarmente.

5. The Neverending Sigh
Pezzo molto Foo fighters ma, anche qui, di qualità inferiore rispetto ai primi 3 brani, che trovo davvero di alto livello. Si lascia ascoltare, ben realizzato, ma sembra uno scarto dell'ultimo Sonic Highways. Passatemi il termine scarto anche se probabilmente non lo merita perché non é male, ha solo poco mordente.

Ho apprezzato molto questo Saint Cecilia, un EP con 5 pezzi abbastanza diversi tra loro e di buona qualitá, la title track per esempio potrebbe stare benissimo in Sonic highways e sarebbe uno dei brani piú riusciti.
Non ho molto altro da aggiungere dato che la durata di questo EP é abbastanza breve (sui 18 minuti) quindi auguro solo un buon riposo ai Foo Fighters (riposo anticipato dai recenti fatti di cronaca, con il conseguente ritiro dal tour) e l'augurio di vederli in forma, come hanno dimostrato di essere fino ad oggi.


24/11/15

Dream theater: Primo brano, la copertina e la tracklist completa del nuovo album “The Astonishing“ (con considerazioni sparse).


Ora, non so se avete seguito tutte le piccole anteprime che i Dream theater hanno rilasciato nel corso delle ultime settimane, se non lo avete fatto dare pure un'occhiata al sito ufficiale per cercare di capirci qualcosa. Una mailing list dove la band sta gradualmente rilasciando tanti indizi sul prossimo album, chiamato The Astonishing (mamma mia che brutto titolo) che sará un doppio concept album in due atti con una storia dallo svolgimento apparentemente molto complicato e oscuro, ambientata nel futuro.

23/11/15

Recensione: Queen - A night at the Odeon (2015)


Eccone un altro!
Brian May e Roger Taylor stanno praticamente scavando nei loro archivi e stanno pubblicando tutto il pubblicabile, ed ecco quindi che anche questo Live at the Odeon - Hammersmith vede la luce, dopo aver visto qualche spezzone qui e li in altri video (Greatest flix se la memoria non mi inganna). Negli enormi uffici di Given to rock (una scrivania) abbiamo a disposizione solo l'edizione audio (e pure in digitale), ma sempre meglio parlarne parzialmente che non parlarne affatto, giusto?

Questo live at the Odeon del 1975 succede a quello uscito l'anno scorso del Rainbow del 1974 e per la veritá non ci sono grandissime differenze tra le due esibizioni. Per ovvi motivi la scaletta é abbastanza simile (la band aveva a disposizione grosso modo lo stesso materiale) con la sola aggiunta della "nuova" Bohemian Rhapsody, eseguita a spezzoni in un bel medley assieme a Killer Queen e The March Of The Black Queen. Tra gli altri brani da segnalare, mi piace sempre ascoltare le energetiche Ogre Battle e Liar, canzone con una bellissima parte di basso (verso la metá brano) da parte di John Deacon.

Freddie Mercury é sempre grandissimo (anche al piano) ma anche sempre il solito driblomane che pur di non prendere un acuto fa acrobazie miracolose (in In the lap of the gods é abbastanza snervante, metticcela una nota in falsetto, almeno una!), la sezione ritmica Taylor/Deacon é forse al suo apice, mentre Brian May é sempre impeccabile come lo conosciamo ed impegnato in diverse parti solistiche (Brighton rock su tutte).

Anche qui la parte finale del concerto é affidata a dei classici rock n' roll d'annata come Big Spender e la mitica Jailhouse rock (in medley con altri brani tipo Be Bop a Lula), mentre il secondo bis é affidato a Seven seas of Rhye (toh, degli acuti!) e See What A Fool I've Been.

Che dire quindi di questa uscita? L'unico punto a sfavore potrebbe essere proprio la quantitá di live che i Queen stanno sfornando negli ultimi anni, ma a parte questo, le uscite sono tutte di assoluto livello e questo A night at the Odeon non fa eccezione. Mi sento quindi di consigliarlo sia ai fan della band sia a chi vuole approfondire le proprie conoscenze sul primo materiale della band, non troppo conosciuto al grande pubblico. Se siete interessati all'edizione video, vi piazzo il trailer del dvd/BluRay a fondo pagina, penso ne valga ancora di piú la pena. Tra l'altro la venue é una delle mie preferite, ci ho visto diversi concerti e ci torno sempre molto volentieri.

Tracklist:
Now I'm Here 04:43
Ogre Battle 05:19
White Queen (As It Began) 05:31
Bohemian Rhapsody 02:28
Killer Queen 02:08
The March Of The Black Queen 01:30
Bohemian Rhapsody - reprise 01:02
Bring Back That Leroy Brown 01:32
Brighton Rock 02:24
Guitar Solo 06:37
Son And Daughter 01:44
Keep Yourself Alive 04:33
Liar 08:45
In The Lap Of The Gods ...revisited 05:24
Big Spender 01:24
Jailhouse Rock - medley 09:21
Seven Seas Of Rhye 03:11
See What A Fool I've Been 04:22
God Save The Queen 01:23

22/11/15

Videorecensione: Kurt Cobain - Montage of Heck: the home recordings (2015)

Accortomi di questa nuova uscita mi sono precipitato di fronte la videocamera (noncurante delle mie condizioni generali) per dire qualche parola su questa uscita irrispettosa nei confronti di Kurt Cobain. Non ho neanche montato la "sigla" e fatto tagli al video. Tutto naturale, tie'.

20/11/15

Dentro le canzoni: Iron Maiden - Hallowed be thy name


Hallowed be thy name degli Iron maiden è la canzone della mia adolescenza.
Se dovessi pensare ad un (raro) momento di me sui libri di scuola, sarebbe con questa canzone in sottofondo e con la matita che, invece che servire ad un uso prettamente scolastico, serviva esclusivamente ad uso batteristico.

La versione da studio non mi ha mai fatto impazzire, colpa della velocità più "controllata" e del drumming di Clive Burr che non rientra nei miei gusti, la mia versione preferita è sicuramente quella di A real dead one, uno dei dischi che se potesse parlare si lamenterebbe di quante volte lo utilizzavo durante quelle giornate. Quella versione ha un suono potentissimo e un impatto incredibile, in particolare tra l'intro e la canzone vera e propria (non è corretto spiegarlo così, ma sono sicuro che avete capito). Quello è il mio punto preferito. Mi è sempre piaciuto molto anche il testo che, per tutti coloro non lo conoscessero, parla di un condannato a morte che va per il patibolo. Veramente angosciante e sapientemente scritto. Dopo il riff principale c'è il bellissimo stop and go delle strofe che purtroppo a molti ricorda il "che ne sai tu di un campo di grano" di Lucio Battisti. Se ci rifletto a mente fredda devo dire che l'accostamento, con i dovuti paragoni su genere musicale e tutto il resto, ci può anche stare. Che Steve Harris (il compositore del brano) abbia ascoltato musica italiana in quel periodo? Ai poster(i) l'ardua sentenza. A proposito di poster, ne avevo uno gigante in camera proprio della foto del singolo. Con Eddie che infilza Bruce Dickinson. Quello che vedete sopra, insomma. Chissà dove è finito adesso...Ahhhh (sospiro)

Riguardo la canzone, come ho scritto da altre parti nel blog, l'ho adorata per tantissimi anni, ma i maiden hanno spesso il difetto di non avere il senso della misura e hanno inserito Hallowed be thy name (evidentemente canzone gettonatissima) in ogni pubblicazione possibile, best of e ogni tipo di live fino alla saturazione, dato che in quanto super fan dei maiden compravo e consumavo praticamente tutto: bootleg, VHS ed ogni singola cosa fosse disponibile sul mercato. Ma non voglio fare il pignolo, non adesso perlomeno. La chiusura della canzone (in sede live) è stata sempre la mia preferita dei Maiden con Dave Murray che al termine del brano fa un po' di casino con la chitarra e Nicko e gli altri chiudono il tutto con un tatatata tatatataaa (anche qui, se conoscete il finale, saprete di cosa sto parlando).

Adesso gustiamocela. In qualità Youtube, purtroppo.


19/11/15

Il video brutto del giorno: Weezer - Thank God for Girls

Ho modificato leggermente l'intestazione da "la canzone brutta" a "il video brutto" del giorno.
Ok, anche io sono per le idee semplici, ma fare un videoclip su un uomo brutto che mangia i cannolli per tutta la durata del video, non é proprio un bel vedere. Ok, c'é anche il significato, i doppi sensi e anche un pizzico di blasfemia, ma stringi stringi, il video é su di un tipo che mangia i cannoli per piú di 3 minuti. Stasera ordino cibo indiano e faccio un videoclip pure io.

17/11/15

La scheda: A free mama


Breve descrizione/bio della band:
Nati nell'Aprile del 2011 a Firenze con l'intento di creare musica inedita rielaborando sonorità della tradizione Funk unite al linguaggio moderno dal Rock all'Acid Jazz. Dopo il primo anno di attività live e partecipazioni, e conseguenti vittorie, a contest nazionali e non, pubblicano il loro primo album omonimo auto-prodotto. Ad un tour in UK ed apparizioni a festival in Francia e Slovenia, segue la pubblicazione nell'ottobre del 2015 di un nuovo EP, “Marginality”, caratterizzato da un sound più ricercato ed attuale.

15/11/15

Live report: Megadeth - Wembley arena, London, 14/11/15

Sono in metro, fermo a Wembley station, e sto cominciando a scrivere questo live report, un po' deluso. Onestamente penso che questa sia stata la mia seconda (vedi il live report della Brixton academy di un paio di anni fa) e ultima volta con i Megadeth. Ma non vi dico tutto subito, sennò che bello c'è.
Mi avvio verso la struttura di Wembley e questo è quello che si vede, gurdando lo stadio (il concerto si svolgerá nell'arena a fianco)


14/11/15

Le recensioni telegrafiche: Flying Colors - Second Flight, Live At The Z7 (2015)


Li preferisco da studio.

Top tracks: Kayla, Shoulda Coulda Woulda, Cosmic Symphony

13/11/15

Alanis Morisette: Ironic aggiornata ai giorni nostri

Come sarebbe stata la famosa Ironic se fosse stata scritta nel 2015 ed ispirata alle nuove generazioni?
Probabilmente cosí come é stata cantata al The late late show with James Corden. A me ha fatto ridere, se aveste bisogno di spiegazioni/traduzioni, chiedete pure nei commenti. Cacchio, sono passati 20 anni e il tempo per Alanis sembra si sia fermato. Enjoy!

12/11/15

Nothing else matters dei Metallica in scala maggiore.

Questa é un po' vecchia, ma puó rientrare nella categoria "old but gold".
Non é altro che un esperimento di trasformazione di Nothing else matters dei Metallica in scala maggiore. Se non capite un cacchio di musica, ascoltate e basta, noterete grosse differenze. Quale preferite? La risposta é abbastanza semplice, ma non si sa mai nella vita... (Il colore rosa sgargiante nell'anteprima rende bene l'idea)


10/11/15

Flying colors, il nuovo live At The Z7 in streaming gratuito!

Oh, il nuovo live dei Flying Colors, "Second Flight: Live At The Z7" uscirá il 13 novembre in 100mila formati (qualcuno sará anche abbastanza innovativo) ma possiamo giá ascoltarlo (legalmente) attraverso il player Youtube qui sotto. Bella roba, io me lo ascolto subito, non so voi. Indovinate chi sará il primo della band a dare fiato alla bocca? Esatto.

09/11/15

Somiglianze: Iron Maiden VS Pet Shop Boys VS Muse

Su preziosa segnalazione di Rattlehead da Twitter. Perché Given ro rock siete anche voi! (da leggersi in tono da spot pubblicitario di bassa lega). Ma comunque, dicevamo...

Il riff portante di The Loneliness Of The Long Distance Runner degli Iron maiden (canzone sottovalutatissima, secondo me) é stato ripreso in qualche modo nella canzone It's A Sin dei Pet Shop Boys, ma i suoni pacchiani pop anni 80 e l'andamento differente mascherano (ci provano) un po' la "somiglianza" globale. A loro volta, i Muse hanno preso ispirazione da It's a sin per la loro Resistance. I suoni tra le due band non sono cosí distanti quindi ecco che la "somiglianza" bella e buona é servita. Date un ascolto e, mentre che ci siete, rivalutate The Loneliness Of The Long Distance Runner, con un Dickinson meraviglioso (quanto canta bene in Somewhere in time!).


08/11/15

Rush, anteprime dal nuovo DVD R40 live

Eccovi una manciata di brani dall'imminente DVD dei Rush, R40, registrato a Toronto per il loro quarantennale (si dice cosí, giusto?). Beccatevi in sequenza The spirit of radio, Roll the bones, Closer to the heart e Tom Sawyer. Geddy Lee un po' giú di voce, in quest'ultima, se posso dire la mia. Senza cercare troppo il pelo nell'uovo (o nel pagliaio, come direbbe qualcuno), giú il cappello per i mitici Rush. Gustatevele!


06/11/15

The Darkness - Million Dollar Strong (Official Audio)

Giorno 20 novembre uscirá la ristampa dell'ultimo disco dei The darkness, Last of our kind e vedrá l'aggiunta di 4 bonus tracks: Million Dollar Strong (vedi e senti sotto), Messenger, Always Had The Blues, e I Am Santa.
Ora, francamente il brano sotto mi fa abbastanza cagare (potrebbe essere buono per "la canzone brutta del giorno") e meno male perché ho giá acquistato il disco e mi rode un po' l'averlo acquistato non sapendo che ci sarebbe stata una nuova edizione pochi mesi dopo. Ma si fa cosí????

05/11/15

La scheda: Alessandro Ranzani


Foto di Roberto Reymond
Breve descrizione/bio: 
Sono Alessandro Ranzani, in arte Il Ranzani.
Un viaggiatore della Musica: cantante, autore, chitarrista e compositore. Ho cantato, composto e registrato per oltre 20 anni esplorando generi diversi e tutti, indistintamente, affascinanti: dal pop al rock, all’ambient e all’elettronica condividendo palchi ed emozioni con Band come Movida, Pragma, Rezophonic e Superflumina. Sempre in viaggio con la mia voce e la mia guitar, pronto a raggiungere più cuori possibili.

Genere musicale: 
Mi piace definire il mio genere come “Electro-Zenit”, un connubio tra le mie personali emozioni e suggestioni fuse insieme con i suoni Synth, in sostanza l’unione tra uomo e macchina, meglio di Terminator.

Line-up attuale:
Just me… what else?
A parte gli scherzi, sto percorrendo una nuova strada in solitaria che mi permette di sperimentare nuove sonorità e di mettermi completamente in gioco.

04/11/15

Foo Fighters, ringraziamenti ai mille di Cesena. 03/11

Il giorno tanto atteso dai 1000 di Cesena (ma non solo) è finalmente arrivato!
Ecco un video amatoriale dove Dave Grohl ringrazia i protagonisti dell'operazione. Ci incollo anche la setlist della serata, mentre ci sono. Grandi FF e grandi i ragazzi che hanno organizzato tutto questo. Una storia rock n' roll a lieto fine!

02/11/15

Videorecensione: Def Leppard - Def Leppard (2015)

Recensione pomeridiana con tanto di Tea (in puro stile British) dell'ultimo dei Def Leppard.

01/11/15

Ascolti di ottobre

Ecco i dischi che ho ascoltato con regolarità durante questo ottobre. Come al solito, con tanto di link, cosí potete ascoltarli pure voi (se avete spotify).