18/03/16

La Playlist (scomoda): Helloween, Deris era

Riecco un'altra playlist scomoda!
Stavolta salto il micidiale copia-incolla dell'introduzione, se volete leggerla apritene un'altra a caso.

Ecco quella dei mitici Helloween, Andi Deris era. Ne seguirá anche una con la Kiske era, tranquilli. Ah, non eravate agitati?
 
10) Laudate dominum (da Better than raw, 1998)
Uh, una canzone power metal in latino!
Ai tempi dell'uscita di questo pezzo, imparai il testo a memoria nel giro di qualche giorno e qualcuno mi disse "a scuola non sei riuscito ad imparare due verbi in croce e ora sai tutta una canzone in latino??" Strano anche come cambino le nostre facoltá cerebrali. Avevo circa 18 anni e imparavo a memoria qualsiasi testo avessi davanti (e questo me lo ricordo ancora), ora fra poco non mi ricordo piú manco quello che scrivo io...vabbé, gustatevi il pezzo che é meglio. Drumming pazzesco.


9) My god-given right (da My god-given right, 2015)
Un mezzo plagio di una strofa che vedremo sotto, ma non sapete quanto sia stato contento di sentire ritornare gli Helloween a queste sonoritá. Una delle canzoni che ho apprezzato di piú in sede live, nel recente concerto al The forum di Kentish town.

 
8) Power (da The time of the oath, 1996)
Ecco a quale mi riferivo nella canzone sopra... La metto subito cosí mi tolgo il pensiero. La canzone mi piace tutta, ma avete mai sentito un ritornello piú paraculo di questo? Invincibile

 
7) Open your life (da Rabbit don't come easy)
Quando mi si cambia tempo della batteria durante il ritornello in mio cervello va in tilt. Esattamente quello che succede durante questo pezzo. Parte centrale meravigliosa.

 
6) Push (da Better than raw, 1998)
Pezzo sguaiatissimo a livello vocale: strofe stridule e con un suono tagliente, cori poco intonati e voci cattive fortissime. Sto pezzo funziona un sacco proprio per questo, oltre che per la formidabile parte centrale. Ah, che cazzo di batterista che era Uli Kusch.


5) Just a little sign (da Rabbit don't come easy, 2003)
Quando gli Helloween fanno cosí sono irresistibili. Suoni potentissimi, cori curati, testi divertenti e ritornello che ha bisogno di 2 secondi netti per acchiapparti e non mollarti piú. Gioiellino.


4) We burn (da The time of the oath, 1996)
Opener di uno dei miei dischi preferiti delle zucche. In questo disco si abbandona spesso il power allegro in favore di un Heavy metal veloce e classico. E questa We burn é un cazzottone micidiale. Gustatevela.

 
3) Perfect gentleman (da Master of the rings, 1994)
La melodia iniziale é super contagiosa, ma la cosa piú bella di Perfect gentleman é il testo. In pratica parla di uno che si pavoneggia, dall'inizio alla fine del testo: "Se io stesso non posso resistere al mio profumo, come possono farlo gli altri?".
La versione studio non gli rende giustizia, ne posto una live (tratta da High live, uno dei miei live preferiti in assoluto).

 
2) Mr. torture (da The dark ride, 2000)
Una di quelle che ho ascoltato per 15 anni e per 15 anni mi fa sorridere e agitare la testa allo stesso modo. La canzone nasce dalla visione di un annuncio sadomaso notturno nel quale Deris e Grosskopf (se ricordo bene) si sono imbattuti. "Se vuoi comprare dolore, chiama subito". Cosi la presentava Deris dal vivo. Melodie vincenti e testo divertentissimo.

 
1) The time of the oath (da The time of the oath, 1996)
Gli Helloween che giocano a non fare gli Helloween, suonando su tempi (per loro) lentissimi. Non so perché ma sta canzone mi ricorda molto le atmosfere maiden, forse qualcosa da Seventh son. Gran pezzo, ma penso lo avevate capito dalla posizione di questa classifica/playlist.
Beccatevi una versione live con Deris e grapow irritanti sul finale, fosse durata altri 20 secondi avrebbero rovinato tutto.


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