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La playlist scomoda: Muse

E' il momento della Playlist scomoda dei Muse, forse uno dei migliori gruppi da Greatest hits di sempre.
(Se non capite cosa vuol dire, scrivetemi nei commenti e approfondirò)


10) Psycho (Drones, 2015)
Singolone dell'ultimo album che mi piace sempre riascoltare. Ruffiana e sicuramente già sentita (ci sono sprazzi di Doors e Depeche mode nei riff) ma funziona, che ci volete fare. Linee vocali di Bellamy sempre notevoli, onore a lui. Il tocco cinematografico forse dà quel qualcosa in più al brano. Vi posto una versione live, registrata in uno studio televisivo (credo).


9) Feeling good (Origin of simmetry, 2001)
Lo so, è una cover. Però è pur sempre un grosso cavallo battaglia della band. Me la fate passare? Ok, grazie. I suoni prepotentissimi di batteria fanno la differenza, così come l'interpretazione di Bellamy, che mette il suo senza stravolgere la canzone (e non toglie mai i sospironi tra un verso e l'altro). Cosí si fa una cover.


8) Mk ultra (The resistance, 2009)
Bellissima canzone in un album un po' così così (ma ce ne saranno di peggio, purtroppo). Parte con un suono fastidiosissimo, ma si fa subito perdonare con un drumming tipico Muse. Mi piace un sacco il cambio di ritmo di batteria nel ritornello, quando parte non posso fare a meno di agitarmi. How many lies will you create? Bellamy ce l'ha con gli alieni, credo...


7) Stockholm syndrome (Absolution, 2003)
I Muse in versione super incazzata. Che riffone incredibile... Il drumming serratissimo di Dominic Howard è da 92 di minuti di applausi, forse addirittura di più. Il post ritornello mi piace pure un sacco, oh vabbè, mi piace, avete capito. Vi posto una vecchia versione live dal Glastonbury.



6) Invincible (Black holes and revelations, 2006)
Settima traccia di Black holes and revelations, album che segnerà un po' l'inizio all'iperproduzione (purtroppo, se devo aggiungere la mia). Venendo a questa, mi piace un sacco il testo e come le parole si sposano con la musica. La trovo estremamente poetica seppur eccessivamente prodotta (come già detto). Mi piace molto la parte strumentale con l'assolo fatto con non so quale marchingegno. Ah, c'è un videoclip, non lo sapevo.


5) New born (Origin of simmetry, 2001)
Canzone che viene spesso presa in prestito qui e li (sbaglio o c'è pure un ignobile riferimento in una pubblicità italiana). Forse il riff più bello in assoluto dei Muse. Tutto il resto non è da meno. Grandissima canzone. Non ho ancora citato il bassista Chris Wolstenholme (ho fatto copia-incolla, dato che ha uno dei cognomi più difficili da memorizzare della storia della musica), che si fa sempre il mazzo con delle trame di basso pazzesche.


4) Plug in Baby (Origin of simmetry, 2001)
Anzi no, forse è questo il riff più bello dei Muse, ci ho ripensato. Chissà che cacchio vuol dire il testo...Un mio amico è convinto che si tratti di una ragazza "attaccata" (non aggiungo altri particolari, pensateci da voi), in rete si dice che parli di una bambola gonfiabile. A me francamente non me ne frega una cippa, il ritornello è così coinvolgente che potrebbe parlare anche del gommista del manager. Vi posto una versione da una recente performance romana.


3) Unintended (Showbiz 1999)
Ballad di una dolcezza straordinaria. L'ho inserita anche nella mia personalissima Top 10 di canzoni rilassanti. Come nel commento di quella classifica, non ho niente di interessante da dire, a parte il fatto che è una canzone magnifica.


2) Hysteria (Absolution, 2003)
Riff sporchissimo di basso interrotto da un tempo di batteria il "levare" che mi piace un casino. Vocals anch'esse sporchissime e un ritornello con un respiro incredibile che è adrenalina pura. Anche qui scelta delle parole molto azzeccate, a prescindere dal significato. Vi posto un lyric video.


1) Time is running out (Absolution, 2003)
Forse banale e inflazionata, ma a me 'sta canzone riesce sempre a trasmettere una energia incredibile. L'apertura del ritornello fa si che sia una delle mia canzoni preferite di sempre... Mi parte (quasi) sempre la pelle d'oca. Da ascoltare esclusivamente a volume più alto che potete, se dovete metterla come sottofondo, lasciate perdere. Vi posto questa bellissima versione del Glastonbury 2004, quando parte il ritornello sembra proprio di respirare l'atmosfera del festival e respirare la terra del Glastonbury (c'è la terra, vero?). Enjoy.

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