31/12/17

Ascolti di dicembre 2017

Questo mese ho mantenuto nella mia playlist i soliti dischi di questi ultimi mesi: ecco quindi che ritroviamo ancora una volta i vari The Darkness, Mr.Big, Annihilator, Alice Cooper, il live degli Iron Maiden etc etc etc.

Fra le new entries ho ascoltato un bel disco dei Mutoid man (suggeritomi da un amico) e poi un grande album power del passato come Nightfall in the middle earth dei Blind guardian (lo conoscete, vero?), oltre ad un classico immortale come Paranoid dei Black Sabbath del quale ho pubblicato una recensione nei giorni scorsi. Poi il nuovo album degli U2, Songs of experience, e un bel disco dei Blacktop Mojo, pure questo sotto consiglio.

28/12/17

La scheda: Fernando Alba

- GENERE
rock leggero, Indie/Urban, Cantautorale Popolare, Folk Rock.

24/12/17

Recensione: Black Sabbath - Paranoid (1970)


Il 18 Settembre del 1970 veniva pubblicato uno di quegli album assolutamente imprescindibili per il mondo della musica, perlomeno della musica che ascoltiamo noi. Di certo il merito non é della copertina qui sopra che é quanto di piú brutto un essere umano possa concepire per una cover. Ma che é sta roba?? Vabbé, mi lamento sempre delle copertine, lo sapete...

Ritornando a noi: ci sono degli album che hanno fatto la storia ed hanno influenzato generazioni e generazioni di musicisti. Beh, se ascoltate una playlist di heavy metal a caso, sappiate che una grossa percentuale delle canzoni deriva in qualche modo da questi quattro musicisti britannici e quindi anche da questo album (assieme all'omonimo debut).

Paranoid é il  secondo disco di Tony Iommi, Ozzy Osbourne, Geezer Butler e Bill Ward e, come giá detto, é un disco che starebbe in un'ipotetica lavagna che spiega la genesi del Rock. Avete presente Jack Black in School of rock? Ecco...

Il disco ha capolavori immortali e parte con quella che é forse la mia canzone preferita in assoluto dei Sabbath, una War pigs con un Bill Ward che ci fa vedere che batterista dallo stile unico sia e con in primo piano la sgraziata ma bellissima voce di Ozzy, che purtroppo cambierá parecchio negli anni a venire a causa del suo stile di vita non proprio salutare.

Facciamo cosí, vi posto adesso una maestosa versione live di un famoso live a Parigi. Curiositá: ha un testo diverso rispetto a quello che troviamo sul disco.



Segue forse la canzone piú famosa dei Sabbath, Paranoid. La title track é stata composta e registrata in fretta e in furia peró si é rivelata la canzone icona della band inglese. Quando si dice che se hai una buona idea non hai bisogno di lavorarci troppo, prendo sempre come esempio questo pezzo. Segue una sorta di ballad, quella Planet Caravan (che sará ripresa molti anni a venire anche dai Pantera) che peró i Sabbath si sono rifiutati di fare suonare come una canzone d'amore, che poco c'entrava con il loro stile, inserendoci delle lyrics decisamente diverse da quelle canoniche. Poi uno dei riff piú semplici ma piú iconici allo stesso tempo, ovviamente a cura di quel geniaccio che é Tony Iommi: é Iron man, cavallo di battaglia della band ancora oggi. Quanto sono belle le trame di basso di Geezer Butler: durante gli assoli di Iommi, le sue trame sono a volte quasi piú belle del solo (non me ne voglia Tony).

Il lato B del disco é, diciamo cosí, meno famoso rispetto alla prima parte del disco ma non per questo meno qualitativo: la bizzarra e piacevolmente inquietante Electric funeral é secondo me uno dei (tanti) punti piú alti del disco, poi una lunga Hand of doom con un bel testo che parla dell'uso di droghe che facevano i soldati rientrati dal Vietnam, per sfuggire ai ricordi agghiaccianti della guerra appena passata sotto ai loro occhi. Qui Ozzy ci canta veramente benissimo. Segue la breve e a tratti Jazz Rat salad dove predomina ancora lo stile di Bill Ward (é praticamente un suo drum solo, nella seconda metá) e chiude il disco una magnifica Fairies wear boots, un pezzo che non mancherebbe mai in un mio ideale greatest hits dei Black Sabbath. Se ascoltate il finale vi ricorda qualcosa? Esatto, For whom the bell tolls dei Metallica, altro gruppo che deve moltissimo ai Sabbath.

Paranoid é un disco praticamente perfetto e da possedere a tutti i costi nella vostra collezione.

Voto 90/100

Top tracks: War pigs, Iron Man, Fairies wear boots.

Tracklist:
1) War Pigs/Luke's Wall
2) Paranoid
3) Planet Caravan
4) Iron Man
5) Electric Funeral
6) Hand Of Doom
7) Rat Salad
8) Jack The Stripper/Fairies Wear Boots

Ozzy Osbourne – vocals
Tony Iommi – guitar
Geezer Butler – bass
Bill Ward – drums

22/12/17

La scheda - Roadhouse Diet


1) Bio
I Roadhouse Diet si sono formati a Nyhammar - Svezia nel 2013 da me, Jonas Kjellgren (Bourbon Boys, Raubtier, ex Scar Symmetry, ex Carnal Forge).
Volevo suonare roba piú orientata al rock, poi Peter Tägtgren si è unito alla batteria per la registrazione del primo album: Original Soundtrack, che è stato rilasciato il 2 ottobre 2015. Presto abbiamo avuto una line-up completa e abbiamo fatto alcuni spettacoli in Svezia e anche suonato al Sabaton Open Air ad agosto 2016 insieme a Saxon, Dragonforce e molte altre grandi band fantastiche. Poi abbiamo iniziato a lavorare al nuovo album all'inizio del 2017, Peter non ha avuto molto tempo per registrare la batteria, quindi abbiamo preso un nuovo batterista, Kudden aka Mr Pillow per la batteria, io volevo provare ad ottenere un suono un po' più Deep Purple come suono del nuovo album, quindi chiedo a Per Wiberg se fosse interessato a suonare nell'album, è stato all'altezza e ha fatto un ottimo lavoro, penso che sia un genio!!!

A maggio, giugno e luglio abbiamo fatto degli spettacoli dal vivo insieme ai nuovi ragazzi ed è stato fantastico, bei momenti e grande musicalità! Durante il resto dell'autunno abbiamo lavorato per finire il nostro prossimo album e abbiamo anche realizzato un video musicale per il brano Powerload. Il nuovo album sarà distribuito il 23 febbraio 2018 per la Mojoholic Records! In primavera 2018 ci saranno alcuni spettacoli dal vivo e, si spera, alcuni altri festival durante l'estate.

21/12/17

Chiedilo a Given to rock - dicembre 2017

Questo mese volevo fare qualcosa di diverso rispetto al solito scenario divano/scrivania e mi sono sventurato a fare un video in mezzo alla strada. Beh, una strada niente male, considerato che é la bella Carnaby street, ma c'era un bel po' di freddo e la mano mi si stava ghiacciando (e pure andando in cancrena per tenere la camera in alto per una decina di minuti)

Questo mese un sacco di domande, anche piú del solito e non credo sia riuscito a rispondere a tutti. Grazie ovviamente per seguire la pagina e per interagire con Given to rock (che, ripeto, non é il mio nome). Nel prossimo futuro ho in mente di fare qualche video recensione da una location diversa (provvisoriamente) e di fare qualche top 10, spero interessante.

Vabbé, beccatevi il video infreddolito adesso. Ciao a tutti e BUONE FESTE! Provate a non mangiare troppo e non dimenticate il rock n' roll, che é sempre importante.

18/12/17

Recensione: Moonshine Booze - Desert Road


Recensione a cura di Stick


Band Moonshine Booze, album Desert Road, segni particolari originale, fuori dai soliti schemi, strabiliante e chi più ne ha più ne metta.

Questo debutto per il trio di Teramo ha davvero del fantastico. Spesso è difficile unire diversi generi musicali specie se quasi opposti tra loro ma questa band è riuscita a fondere a regolare d'arte il Rock/Blues con del buon Dark con risultato finale un suono bello scuro e pomposo, senza rinunciare a linee più chiare creando così un buon ibrido ben piazzato sulle tracce di questo album.

15/12/17

Top 10: I migliori album del 2017

Dopo la Top 10 delle migliori canzoni riecco anche la temutissima (non so da chi) classifica dei 10 migliori dischi hard 'n' heavy del 2017.

Quest'anno é stato particolarmente difficile scegliere in quanto ci sono stati un sacco di dischi che ho dovuto togliere e che forse non lo avrebbero meritato, penso ai dischi dei vari Rage, Blaze, Foo Fighers, Secret sphere, Black country communion, senza dimenticare i live album di Unisonic, Kay Hansen e soprattutto Iron Maiden. Vabbé, ve li sto citando tutti, eccovi quindi mie scelte finali.

Anche in questo caso, ho fatto sia la versione scritta (ci siete già) che quella video. Per quella video dovete cliccare qui.

Avete scelto la versione scritta? Bene, cominciamo!

(ah, se cliccate sui titoli dei rispettivi album vi si apriranno le relative recensioni, sappiatelo)



10) Tainted lady - How The Mighty Have Fallen 
How The Mighty Have Fallen é un disco hard rock vecchia scuola ma che allo stesso tempo suona decisamente fresco e moderno. Non conoscete i Tainted lady, vero? Lo so, non vi preoccupate. Se cliccate sul titolo il link vi porterá alla recensione che contiene anche un video. Cliccatelo per rimediare alle vostre mancanze.

Top tracks: Set us free, Song of reckoning, Loverman



9) Ayreon - The Source
Un gran bel disco a cura di quello scienziato pazzo (boh) di Arjen Lucassen. Fra gli ospiti del disco figurano cantanti di poco conto come James LaBrie, Russell Allen, Hansi Kursch e Tobias Sammet. Vi basta come motivazione? Se non vi basta aggiungo anche che ci sono canzoni eccezionali. Adesso fatevela bastare.

Top tracks: Everybody Dies, Star Of Sirrah, Run! Apocalypse! Run!, Acquatic race 



8) Annihilator - For The Demented
Questo disco ha catturato la mia attenzione e lo ascolto molto spesso per una straordinaria varietá e perché sa suonare disturbato e cattivo senza esserlo (questa non l'ho capita manco io). Jeff Waters ispiratissimo e copertina tamarra all'ennesima potenza.

Top tracks: For The Demented, Pieces Of You, Twisted Lobotomy 



7) The Night Flight Orchestra – Amber Galactic 
Bjorn Strid dei Soilwork per una band che tratti suona come un'uscita pop/disco degli anni 70. Vi suona abbastanza bizzarro, no? Dopo aver ascoltato le prime due canzoni di questo Amber Galactic avevo pensato di aver trovato la mia nuova band preferita. Non é stato cosí, ma é sicuramente un disco estremamente interessante e che suona diverso. Dategli una chance.

Top tracks: Midnight Flyer, Star Of Rio, Space Whisperer



6) Recensione: The Darkness - Pinewood Smile
Quei mattacchioni dei The Darkness che dopo un periodo molto buio si sono ripresi e stanno sfornando delle belle cose. Riguardo quest'ultima fatica: disco spezzato in due, prima parte con i fratelli Hawkins (ma non solo) al loro meglio e una seconda parte un po' cosí cosí. Ma la prima é cosí schizzata ed ispirata che gli vale il sesto posto in classifica.

Top tracks: Buccaneers Of Hispaniola, Southern Train, Japanese Prisoner Of Love



5) Recensione: Mr.Big - Defying Gravity 
In rete ne ho lette di cotte e di crude su questo Defying gravity. Che la produzione potesse essere decisamente migliore (per essere gentili) sono d'accordo pure io, ma a me questo disco é piaciuto e pur non essendo un capolavoro, continuo ad ascoltarlo molto volentieri anche a distanza di mesi dalla sua uscita. La copertina fa schifo.

Top tracks: Open your eyes, Defying gravity, Mean to me



4) Europe - Walk The Earth 
Vedi sopra. A molti non é piaciuto per nulla questo Walk the Earth che é stato giudicato quasi all'unanimità come un passo indietro rispetto ai lavori precedenti. Per me é decisamente un passo avanti, invece, in quanto riesce a darmi delle vibrazioni che gli altri non sono riusciti a darmi. De gustibus... come dico sempre.

Top tracks: Walk The Earth,  Kingdom United, GTO



3) Sons of Apollo - Psychotic Symphony
Un progetto dove é coinvolto Mike Portnoy che non finisce al numero 1 della mia classifica? Perdipiú in un album dove ritorna al Prog metal? Mi sento male? Forse, peró gli preferisco i due dischi sotto.
Gran disco questo, ma si trova già alla terza posizione, non penso abbia bisogno di specificarlo.

Top tracks: God Of The Sun, Lost In Oblivion, Opus Maximus



2) Pain of Salvation - The Passing Light of Day 

Daniel Gildenlöw e Ragnar Zolberg sono destinati ad essere uno miei dei rimpianti musicali per l'eternità. Per divergenze economiche (e di ego), si sono separati praticamente dopo solo un album insieme. L'accoppiata é favolosa e questo disco é una delle perle di quest'anno e che ho apprezzato sempre di più, ascolto dopo ascolto.

Top Tracks: Meaningless, Reasons, The Passing Light of Day



1) Alice Cooper – Paranormal
90 minuti di applausi (forse anche i piú) per questo vecchiaccio (non me ne voglia) che ha preso a calci in culo tutti i giovanotti. Il vecchio Alice ha dato una lezione a tutti in quanto a freschezza e varietá. Questo disco mi é piaciuto uno sproposito, mi smuove tanto e non ci trovo proprio nessun difetto. Il mio disco preferito di questo 2017, ascolto super consigliato!

Top tracks: Dynamite road, Dead flies, Rats

Vi lascio con l'ultimo video di Alice, appena pubblicato.

13/12/17

Top 10: Le migliori canzoni del 2017

Eccoci finalmente ad un'altra classifica di fine anno? Perché finalmente? Non lo so, é assolutamente immotivato. Vabbé, in tutti i modi... Beccatevi la top ten delle canzoni migliori dell'anno in corso, secondo il sottoscritto.

Ovviamente, come dico sempre, prendete il tutto con le pinze perché le classifiche lasciano sempre il tempo che trovano. Ultima cosa: se non vedete il video, potete cliccare sul titolo e la canzone in questione vi apparirá come per magia (in un'altra tab).

Ah, quest'anno ho voluto fare sia la versione scritta che la versione video. Scegliete voi quale guardare. Vi lascio il video qui.

Cominciamo!

10) Rage - Season Of The Black
Dannato Peavy, fa uscire praticamente un disco ogni anno da una vita e non delude mai, nonostante mille cambi di formazione (ottima anche quest'ultima).
Questa canzone é una bomba ed il ritornello ve lo ricorderete per sempre dopo il primo ascolto.



9) Adrenaline mob - Blind leading the blind 
Non apprezzo particolarmente gli Adrenaline Mob cosí come non ho apprezzato molto il loro ultimo album, We the people, ma questa canzone mi piace da impazzire. Dategli una chance (sperando non la tolgano da Youtube. Cliccate sul link) e gustatevi la performance vocale di Russell Allen.

8) Sons of Apollo - Lost in Oblivion
Puó mai mancare dalle mie classifiche un pezzo/album dove protagonista é Mike Portnoy? Certo che no, quindi beccatevi quella che probabilmente é la mia canzone preferita dal loro primo (e unico) album. Strofe stupende, questa canzone è un perfetto equilibrio tra tecnica e aggressività.

7) Mr.Big - Defying gravity
Oh, a me questa canzone piace un sacco. Il merito principale é di quel geniaccio di Paul Gilbert che, nonostante i discutibilissimi colori di chitarre (quella fucsia non si può vedere), mette il suo genio creativo durante tutta la durata della canzone. 



6) Steelheart - You Got Me Twisted
Incredibile ballatona anni 80 che piú anni 80 non si puó. L'interpretazione vocale di Miljenko Matijevic é da standing ovation. Anche qui, il ritornello vi si stampa e non vi lascia piú. Girl you got me twisted!!!

5) Europe - GTO 
A me l'ultimo album degli Europe ha impressionato un sacco. Gli ho trovato un mordente che secondo me non hanno mai avuto. Ascoltate questa GTO se non capite cosa voglio dire.

4) Pain Of Salvation - Reasons
Ah, che accoppiata... mannaggia a loro e all'ego di Daniel... Vabbé non voglio aprire il topic sul recente split in seno alla band. Ho letto un commento divertentissimo dai commenti di YouTube: "This are Doritos, This are Doritos, This are Doritos, Doritos". Vabbé gustatevi la canzone e i tempi assurdi del ritornello.



3) Art of anarchy - Changed man 
La canzone é banale, giá sentita, con delle lyrics magari non troppo originali e tutto quello che volete, ma appena parte il ritornello, godo come un riccio. Ho cercato di razionalizzare e ho capito che é gran parte per merito delle chitarre taglientissime associate ad una voce melodica (e, ovviamente, alla splendida interpretazione di Scott Stapp).

2) The night flight orchestra - Midnight flyer 
Non sapevo praticamente nulla di questa band e ne sono rimasto ammaliato per dei suoni molto ovattati ma uno spirito (in alcune tracce) da puro NWOBHM. Questa canzone é cantata in maniera assolutamente divina. Trascinante, per alcuni versi innovativa e ottimamente interpretata. Grandissimo pezzo.

1) The darkness - Southern trains
I Darkness mi piacciono molto nei loro pezzi veloci e, in generale, mi piacciono i pezzi ironici e mi piacciono anche i testi incazzati. Ecco, avete capito perché adoro questa Southern Trains, canzone ispirata alla compagnia di treni che si occupa delle tratte dal sud dell'Inghilterra fino a Londra (passando per l'aeroporto di Gatwick, quindi forse lo avete preso pure voi). L'esperienza di Justin non é stata evidentemente molto positiva e gliene dice di tutti i colori. Mi é piaciuta un sacco sin dal primo istante: amore a primo ascolto (clicca per vederlo). Gustatevi l'improbabile video.

12/12/17

La scheda - Vie delle indecisioni



- GENERE
Siamo indecisi sul genere che faremo da grandi

- LINE UP ATTUALE
Siamo 5 ragazzini sfaticati, voce, basso, tastiera, chitarra e batteria, fuggiti all'agricoltura per fare Rock. Forse

11/12/17

Live report: The Darkness @Hammersmith Apollo, London 10/12/2017


Quando posso, non mi faccio scappare l'occasione di vedere i The Darkness, gruppo che mi piace sempre vedere dal vivo per la loro attitudine rock e per il fatto che non si prende mai molto sul serio. Li ho visti in nella stessa location nel 2011 e quel di Camden town nel 2013 (clicca qui per il live report).

Prendo posto nella tribuna della storica location (se avete una buona collezione di CD/DVD probabile abbiate qualche live registrato in questo teatro) giusto quando comincia il gruppo spalla, i Blackfoot Gypsies che, devo dire la verità, avevo ascoltato qualche minuto su YouTube e mi avevano fatto cagare. In questa sede mi sono invece goduto la performance con il cantante che suonava come un Bob Dylan ma con un’estensione notevole. Una mezz’ora di una sorta di folk rock con tanto di armonica distorta in primo piano, a volte dal volume eccessivo ma sempre piacevole.

Ma veniamo al main act. Si parte con Open Fire e subito si nota come Justin Hawkins abbia un delay di un quarto d’ora circa. La band ci riporta poi alle atmosfere di Permission to land, con la bellissima semi-ballad Love is only a feeling. Per l’occasione Justin ci delizia con un numero da circo: lancia il plettro, lo colpisce col tacco, lo riprende e continua a suonare. Chissá quante ore si sará allenato, mica facile... Segue la mia adorata Southern train, incazzatissima canzone tratta dal loro ultimo album Pinewood Smile (clicca per la recensione).
In Black shuck si ha la prima dimostrazione che la band ha finalmente trovato un batterista: non me ne voglia il vecchio drummer Ed Graham ma Rufus Taylor é proprio di un’altra categoria e le canzoni suonano molto più solide con lui. Ricordo ancora il suono orribile che aveva la batteria nel primo concerto visto in questa sede.

09/12/17

Primo ascolto: Myles Kennedy - Year of the tiger

Annunciato da una vita, il primo album solista di Myles Kennedy (Alter bridge, Slash) sembra sia finalmente realtà.
Si chiamerà Year of the tiger (esattamente come la canzone del video sotto) ed uscirà il 9 marzo 2018. Ecco le mie impressioni in diretta e date uno sguardo alla tracklist a fondo pagina.

    

Tracklist:

Year Of The Tiger
The Great Beyond
Blind Faith
Devil On The Wall
Ghost of Shangri La
Turning Stones
Haunted By Design
Mother
Nothing But A Name
Love Can Only Heal
Songbird
One Fine Day

Videorecensione: U2 - Songs Of Experience (2017)


Avevamo lasciato gli U2 con un Songs of Innocence (clicca per la recensione) che non mi aveva [er nulla entusiasmato. A distanza di 3 anni (dovevano essere molti di meno) riecco la band irlandese tornare con questo Songs of Experience.

Mi sarà piaciuto? Cliccare sul video sotto se volete saperlo.
Ah, nel video non nomino la copertina (in realtà l'ho nominata ma nell'editing del video ho tolto il pezzo in questione perchè ho farfugliato roba senza senso) quindi dico qui in maniera lapidaria: l'atmosfera dark non mi dispiace per nulla, ma la foto in se fa abbastanza cagare, perlomeno, così la penso io. Adesso ho dato. Vi lascio anche la lunga track list dell'edizione deluxe che francamente vi consiglio di evitare.


Tracklist:
01. Love Is All We Have Left
02. Lights of Home
03. You're The Best Thing About Me
04. Get Out of Your Own Way
05. American Soul
06. Summer of Love
07. Red Flag Day
08. The Showman (Little More Better)
09. The Little Things That Give You Away
10. Landlady
11. The Blackout
12. Love Is Bigger Than Anything in Its Way
13. 13 (There is a Light)

Deluxe Edition:
14. Ordinary Love (Extraordinary Mix)
15. Book Of Your Heart
16. Lights of Home (St Peter's String Version)
17. You're The Best Thing About Me (U2 vs Kygo)

07/12/17

Primo ascolto: Angra - Travelers of time

Primo ascolto di una nuova canzone degli Angra, band che ormai ha solo un componente della formazione originale (che tristezza) e che vede sempre il nostro Fabio Lione alla voce. A proposito, quello che mi aveva confidato circa 3 anni fa, non si é avverato (clicca qui se sei curioso di leggere il mio incontro con Mr. Lione).

Il nuovo album uscirá a Febbraio. Cosí, tanto per avvisarvi.

Adesso vediamo come suona la canzone.

06/12/17

Videorecensione: Operation: Mindcrime - The New Reality (2017)


Applausi con un ringraziamento sentito a Geoff Tate che ha annunciato il termine del progetto Operation: mindcrime. Grazie per la bella notizia. Grazie.

Anticipato dal primo singolone Wake Me Up (clicca qui per vedere il primo ascolto) e preceduto dai primi due sciagurati capitoli The Key e Resurrection (anche qui, clicca per le rispettive recensioni) potete sentire qualche parola di giubilo riguardo il disco in questione cliccando sul video sotto.


Tracklist:
01. A Head Long Jump
02. Wake Me Up
03. It Was Always You
04. The Fear
05. Under Control
06. The New Reality
07. My Eyes
08. A Guitar In Church?
09. All For What?
10. The Wave
11. Tidal Change
12. The Same Old Story

05/12/17

La scheda - Le fragole

 
GENERE:
Pop Rock

LINE UP ATTUALE:
Marco Tascone (Voce e chitarra) 
Carlo Alberto Montori (interventi teatrali, voce e polistrumentista)

03/12/17

Videorecensione: Scorpions - Born To Touch Your Feelings – Best Of Rock Ballads (2017)


Gli Scorpions non si smentiscono mai. Sono stati sempre i numeri uno riguardo le copertine inadatte.
Pubblichi una raccolta di canzoni d'amore e metti una foto con due ragazze che sembrano stiano uscendo da un bordello vecchio stile? Born to touch your feelings? Ma a chi si riferivano Klaus Meine e soci con questo titolo?

02/12/17

Videorecensione: Rahul Mukerji - Ma De Re Sha (2017)

Ma De Re Sha è un disco interamente strumentale a cura di Rahul Mukerji.

Un disco con connotati fortemente rock ma con alcune tinte di jazz unite ad altre orientaleggianti ed etniche con un giusto mix fra tecnica e forma canzone. Beccatevi la recensione.


Top tracks: Maderasha, Baisakhi, Sinner

Tracklist:
1. Exit 13 05:12
2. Sita 04:12
3. Fingerprints 03:28
4. Children of I-2 04:33
5. A Path Less Travelled 02:02
6. Zidd 03:42
7. Ma De Re Sha 05:47
8. Train Ride From Siliguri 03:48
9. Baisakhi 04:07
10. Hope Anew 03:52
11. Event Horizon 01:42
12. Sinner 03:42

Website: http://www.mukerji.us/
Spotify: https://open.spotify.com/album/6M2NFrPHj3lCzAM1EdVc97
Bandcamp: https://rahulmukerji.bandcamp.com/releases

30/11/17

Ascolti di novembre

Guardate come sono poliedrico, baldanzoso e giocoliere.
Durante questo novembre sono passato dall'ascolto della raccolta di Otis Redding fino a Roots dei Sepultura (può darsi li abbia ascoltati anche uno di seguito all'altro), dalla raccolta dei Pink Floyd (che a casa, nel lettore Cd non ho cambiato per tanto tempo, soprattutto per pigrizia) agli Annihilator, dai leggerini Weezer ai Sons of Apollo passando per i R.E.M con l'edizione 25esimo anniversario di Automatic for the people. Insomma questo mese ho ascoltato tutto ed il contrario di tutto. Incluse le nuove uscite degli Iron Maiden e dei Green Day nelle rispettive raccolte live e studio.

28/11/17

Chiedilo a Given to rock - Novembre 2017

Ed eccoci al consueto appuntamento della chiacchiera mensile.

Questo mese si parla (molto brevemente) del ricambio generazionale nel mondo rock, del miglior album dei Van Hagar ehm Van Halen con Sammy Hagar alla voce, di un album dei Weezer, di un gruppo che ha fatto spalla ai mitici Rolling stones, del new metal e di tante altre piccole cose.

27/11/17

La scheda - Aquiver


Breve descrizione/bio della band:

Gli Aquiver sono un nuovo gruppo della scena underground rock e metal italiana al loro debutto discografico, infatti il 13 Ottobre uscirà Frames, primo full length della formazione. Mixato a New York da Dan Korneff (già al lavoro con Papa Roach, My Chemical Romance e altri) e dysFUNCTION Studios, con un sound che spazia tra il metalcore di Bring Me The Horizon, l’estrosità dei Pierce The Veil, l’approccio catchy di 30 Seconds To Mars e tanto altro.

26/11/17

Videorecensione: R.E.M - Automatic for the people (1992)



Ormai faccio esclusivamente le videorecensioni dei remaster e delle edizioni-anniversario (beh, escono continuamente, mica è colpa mia..)
E' la volta di Automatic for the people dei (o degli) R.E.M, disco che ha sempre appassionato tutti tranne il sottoscritto. Sia chiaro, è un bel disco (con qualche canzone incredibile), ma che nella sua interezza non mi ha mai entusiasmato più di tanto e al quale preferisco tanti altri dischi della band americana. Per molti è il disco per eccellenza dei R.E.M.

Vogliamo parlare di quella che è forse la copertina più brutta di tutti i tempi? Potete darmi torto?
Guardate sopra e provate a dire che non è così male... Michael Stipe e soci avranno capito che l'hanno fatta un po' grossa e sono corsi un po' ai ripari con questa edizione anniversario. La copertina bella non è, ma di sicuro è mille volte meglio dell'originale. Beh, mille volte forse no, ma comunque...Ve la posto sotto.

Vi lascio con l'immensa tracklist dell'edizione super deluxe (un disco con le demo, interessante...) e con quella che doveva essere la cosa principale della pagina, prima che mi perdessi parlando delle copertine. La videorecensione, insomma.



Disc 1 – Automatic For The People
Drive
Try Not to Breathe
The Sidewinder Sleeps Tonite
Everybody Hurts
New Orleans Instrumental No. 1
Sweetness Follows
Monty Got A Raw Deal
Ignoreland
Star Me Kitten
Man on the Moon
Nightswimming
Find the River

Disc 2 – Live At The 40 Watt Club
Drive
Monty Got A Raw Deal
Everybody Hurts
Man On The Moon
Losing My Religion
Country Feedback
Begin The Begin
Fall On Me
Me In Honey
Finest Worksong
Love Is All Around
Funtime
Radio Free Europe

Disc 3 – Automatic For The People Demos
Drive (demo)
Wake Her Up (demo)
Mike’s Pop Song (demo)
C to D Slide 13 (demo)
Cello Scud (demo)
10K Minimal (demo)
Peter’s New Song (demo)
Eastern 983111 (demo)
Bill’s Acoustic (demo)
Arabic Feedback (demo)
Howler Monkey (demo)
Pakiderm (demo)
Afterthought (demo)
Bazouki Song (demo)
Photograph (demo)
Michael’s Organ (demo)
Pete’s Acoustic Idea (demo)
6-8 Passion & Voc (demo)
Hey Love [Mike Voc] (demo)
Devil Rides Backwards (demo)

Disc 4 – Automatic For The People Blu-Ray
Automatic For The People (+ bonus track: Photograph) – Mixed in Dolby Atmos
Automatic For The People (+ bonus track: Photograph) – Hi-Resolution Audio
Drive (music video)
The Sidewinder Sleeps Tonite (music video)
Everybody Hurts (music video)
Man On The Moon (music video)
Nightswimming (music video - British version)
Find The River
Nightswimming (music video - R version)
Automatic Press Kit

25/11/17

Videorecensione: Green day - Greatest Hits: God’s Favorite Band (2017)


Se seguite il blog da un po' di tempo e se guardate la tracklist a fondo pagina probabilmente sapete già che questo Greatest hits dei Green Day incontra il mio gusto. Saprete di conseguenza anche il perchè, quindi la visione del video potrebbe risultare abbastanza inutile, però se cliccate play vedrete una partenza diversa dal solito. Vi anticipo anche che il connubio titolo (God’s Favorite Band) - copertina mi piace, per questo motivo vi lascio la stessa in bella mostra.

Se avete 5 minuti della vostra vita da buttare oppure avete la vostra ragazza che vi ha detto "1 minuto esatto e scendo" (in quel caso potreste anche avere l'opportunità di guardare tante altre videorecensioni), potete cliccare tranquillamente play. Così come se siete capitati su questa pagina per caso oppure siete fra quelli che mi hanno massacrato perchè ho parlato male della trilogia "Uno -Dos -  Tre."



Tracklist
1. 2000 Light Years Away
2. Longview
3. Welcome To Paradise
04 Basket Case
05 When I Come Around
06 She
07 Brain Stew
08 Hitchin’ a Ride
09 Good Riddance (Time of Your Life)
10 Minority
11 Warning
12 American Idiot
13 Boulevard of Broken Dreams
14 Holiday
15 Wake Me Up When September Ends
16 Know Your Enemy
17 21 Guns
18 Oh Love
19 Bang Bang
20 Still Breathing
21 Ordinary World [ft. Miranda Lambert]
22 Back In The USA

Intervista e recensione: Royal Ruckus - The Summer of the Cicadas (2017)


Intervista a Chunjay dei Royal Ruckus.

1) Bio
Abbiamo iniziato quando eravamo tre ragazzini delle superiori in California, e onestamente, l'idea di tre di noi che facevano i rapper insieme era in origine solo uno scherzo. Quando la gente ha iniziato a prendere sul serio il nostro "gruppo di fake rap", abbiamo iniziato a ricevere offerte per spettacoli e, ad un certo punto, abbiamo pensato che potevamo farlo sul serio. Ad un certo punto ottenemmo un contratto discografico e ci trasferimmo a Nashville. Da allora, abbiamo fatto registrazioni sporadicamente, ma nel 2017 abbiamo avuto un ritorno trionfale con il nostro doppio album The Summer of the Cicadas. Recentemente, ho avviato un podcast chiamato "Brews, Beards and Shipwrecks" che puoi trovare su iTunes e Castbox, o su http://brewsbeards.com.

24/11/17

Dentro le canzoni: Queen - The show must go on (1991)

Ci sono molti modi di salutare questo mondo, Freddie mercury ha scelto il modo a lui più congeniale e che meglio sapeva utilizzare, ovvero parole e musica.

The show must go on è infatti uno struggente saluto di un (sublime) artista che ci stava per lasciare a causa di una brutta malattia che lo colpì a metà anni 80 e che lo ha visto spegnersi nel 1991.

Il testo della canzone fu abbastanza criptico al momento dell'uscita dell'album ma è improvvisamente diventato molto chiaro dal momento in cui Freddie ci ha lasciato. Non a caso la canzone è stata posta all'ultimo posto dell'album Innuendo (già titolo che era tutto un programma, sul vociferare delle condizioni di salute di Freddie), come per dire: "Signori, questa è l'ultima canzone"

Empty spaces, what are we living for...

Beh, l'ultimo saluto di Freddie è anche un capolavoro totale e assoluto: The show must go on secondo me è la loro canzone più bella dopo Bohemian Rhapsody, non solo per il significato del testo: ci sono atmosfere cupe che i Queen non avevano esplorato molto spesso durante la loro carriera e ogni musicista ha dato il proprio tocco di classe, senza mai strafare come era loro uso: il drumming gustosissimo in apertura di Roger Taylor, il basso delicato ma sempre presente di John Deacon (ricordiamolo, l'unico a non partecipare ai successivi progetti targati Queen +) e la chitarra di Brian May che esplode in un assolo che solo lui poteva regalarci, con quel gusto e quel suono così particolare. La voce di Freddie Mercury la conosciamo tutti e sappiamo che è unica ma...beh, non vorrei fare il blasfemo ma ci ho sempre sentito qualcosa di poco naturale in queste linee vocali (e in generale in tutto l'album Innuendo), probabilmente non era in grado di cantare in maniera ottimale in quel periodo ed è stato aiutato in studio. Perlomeno, questo è quello che ho sempre pensato, poi non so se è vero.

La mia parte preferita della canzone è il bridge finale, dove ho sempre percepito un suo grande attaccamento alla vita, nonostante tutto, con un cantato così potente ed espressivo.

The show must go on è un capolavoro che rimarrà nei secoli a venire. Ciao Freddie.

23/11/17

Primo ascolto: Anvil - Ego

Conoscete gli Anvil?
Io li conoscevo solamente di nome, prima di aver visto un documentario tragicomico su di loro. Ma ne parlerò ampiamente nel video sotto, non voglio stressarvi ulteriormente.

Beccatevi il primo ascolto del nuovo singolo Ego per l'album che uscirà a gennaio del prossimo anno.
La mia espressione sembra contenta.

22/11/17

Primo ascolto: Machine head - Beyond the pale

Ecco il primo ascolto del nuovo singolo dei Machine Head di Rob Flynn, dal familiare titolo (se conoscete i Pain of Salvation) Beyond the pale. La canzone in questione ha generato diverse polemiche in rete per la presunta somiglianza con un pezzo degli Strapping young lad. Ma questa é un'altra storia...

Beccatevi questo primo ascolto con, in anteprima, la mia faccia confusa. A voi il pezzo è piaciuto?


21/11/17

La scheda - Latente


Breve descrizione/Bio

Il gruppo nasce come trio, col nome Another Face e cantando in inglese.
Lascia ai posteri un EP dal discutibile gusto.
Nel 2010 la band aggiunge una chitarra, sceglie l’italiano e decide di cambiare il nome in Latente. Registrano un EP dal discutibile (ma meno) gusto.
Nel 2014 inizia la collaborazione con il produttore, e amico, Francesco “Frank” Altare che porta alla registrazione di “Basta che restiamo vivi noi”, primo album della band.
Nel 2016 la band rientra in studio e parte la produzione di “Monte Meru”, album uscito il 13/10/2017.

20/11/17

Live report - Mr. Big @ Shepherd's Bush Empire, London 19/11/2017

È la mia seconda volta con i Mr. Big che avevo visto sempre in questa venue (se la memoria mi assiste) nel non troppo lontano 2011. Ma, come sempre, andiamo per gradi.


Arrivo nel West London e alla relativamente piccola Shepherd's Bush Empire arena e, mentre mi posiziono sulla solita comoda tribunetta (come detto in altri live report, non mi va più di sgomitare e imprecare contro i tipi alti 2 metri piazzati davanti a me), stanno suonando i Faster pussycat. Ve li ricordate? Si, esistono ancora. Riesco ad ascoltare praticamente una canzone e mezza quindi troppo poco per poter giudicare la loro performance. Ho avuto il tempo di fargli una foto peró (vedi sopra). Posso invece giudicare quella dei The answer che sembravano usciti direttamente dagli anni 70. Soprattutto il cantante Cormac Neeson sembrava una sorta di Robert Plant moderno sia come movenze che come modo di cantare. Mi sono goduto particolarmente la loro performance grazie a dei suoni pressoché perfetti a ad un'ottima prestazione della band. Ovviamente mi sono piaciute anche le canzoni, sennò non sarei mica stato così contento. In genere, quando non conosco i gruppi spalla, non vedo l'ora che finiscano il loro set il più in fretta possibile, stavolta mi sono goduto la performance. Complimenti a loro.


18/11/17

Recensione: Iron Maiden - The Book Of Souls: Live Chapter (2017)


Considerato il fatto che vi avevo proposto il live report della data londinese (clicca qui) di qualche mese fa e che vi avevo postato anche il video ufficiale del concerto in questione, questa potrebbe risultare una recensione abbastanza inutile. Oltre ovviamente al fatto che é l'ennesimo live album degli Iron Maiden. A quota quanti siamo? Contando solo quelli dalla reunion con Bruce Dickinson/Adrian Smith in poi, troviamo Rock In Rio (2002), Death On The Road (2005), Flight 666 (2009) ed En Vivo! (2012) al quale vanno sommate le riedizioni dei vari Maiden England, Early years etc etc etc. Ció nonostante non saró critico con questa release. Perché? Ve lo dico fra un pochino.

17/11/17

Videorecensione: Sepultura - Roots (Remastered 2017)

Abbiamo fatto 30, facciamo 31.
Avevo recensito Chaos A.D (cliccate sul titolo senza paura) e ora parliamo brevemente del suo splendido successore, Roots datato 1996.

Durante le mie solite chiacchiere non mi sono soffermato sulle tracce del bonus disc, in quanto potete vedere da voi che sono una serie di versioni demo e strumentali. Forse l'unica che merita di essere citata é la versione live di Attitude dall'Ozzfest, tra le altre cose cantata abbastanza male.

Disc one:
01 – Roots Bloody Roots
02 – Attitude
03 – Cut-Throat
04 – Ratamahatta
05 – Breed Apart
06 – Straighthate
07 – Spit
08 – Lookaway
09 – Dusted
10 – Born Stubborn
11 – Jasco
12 – Itsári
13 – Ambush
14 – Endangered Species
15 – Dictatorshit
16 – Canyon Jam

Disc two:
01 – Ratamahatta (2 Meter sessions)
02 – Roots Bloody Roots (2 Meter sessions)
03 – Attitude”(2 Meter sessions)
04 – Kaiowas (take one)
05 – Procreation (Of The Wicked)
06 – Roots Bloody Roots (demo)
07 – Attitude (instrumental)
08 – Cutthroat (instrumental)
09 – Dictatorshit (instrumental)
10 – Untitled (demo)
11 – R.D.P. (demo)
12 – Dusted (demo)
13 – War
14 – Mine
15 – Lookaway (master vibe mix)
16 – Roots Bloody Roots (megawatt mix)
17 – Attitude (live at Ozzfest)

16/11/17

Featured artist: Morten Paulsen - Restless nights

L'artista norvegese rock/country Morten Paulsen ha pubblicato questa commovente canzone -con annesso video musicale- sulla speranza e sui sogni. Il video, diretto da Lars Skaland, merita sicuramente un ascolto. La canzone è già stata trasmessa dalla radio norvegese e britannica.  

Paulsen ha avuto alcuni precedenti successi nell'industria discografica, con il maggior successo nelle classifiche con il suo successo del 1998 "Better Days" che gli è valso un premio a Nashville.

Enjoy!

Primo ascolto - Stone temple pilots - Meadow

Toh, che sorpresa!
Ecco il nuovo singolo degli Stone temple pilots, Meadow, che se la sono presa comoda per annunciare il nuovo cantante, Jeff Gutt.

Se mi é piaciuto il pezzo (compreso il nuovo cantante)? Cliccate sotto per scoprirlo.

15/11/17

Live report: Helloween, Pumpkins united tour - Brixton Academy, London 14/11/2017


Era da una vita (facciamo una ventina d'anni, vah) che aspettavo questo momento: ascoltare le canzoni degli Helloween dal vivo con Michael Kiske. Avevo giá ammirato michelino in tempi recenti live con gli Avantasia, ma non é la stessa cosa, giusto? Ho finalmente raggiunto l'obiettivo, grazie a questo tour di reunion delle zucche, Pumpkins united, che come saprete vede protagonista anche Kay Hansen, oltre ovviamente al vero leader di questa seconda parte di carriera, Andi Deris. A proposito, nel caso vi foste persi la nuova canzone, chiamata per l'appunto Pumpkins united, potete ascoltarla con me cliccando qui.

13/11/17

Videorecensione: Metallica - Master of Puppets (Remastered - Deluxe edition 2017)

Con la scusa di tutti queste edizioni deluxe - tricchebballache - remaster mi prendo la scusa di dire qualche parola su qualche album storico. Eccomi quindi qui a parlucchiare - in maniera abbastanza confusa - dell'album Thrash metal più famoso della storia (se non fosse così siete pregati di farmelo notare): Master Of Puppets dei Metallica.

Snoccioleró (molto velocemente) i vari CD (inutili, per la maggior parte) dell'edizione Deluxe. A proposito, vi lascio sotto il video dell'unboxing ufficiale e anche la breve descrizione di tutti i dischi.



12/11/17

In streaming video il nuovo live degli Iron Maiden - The Book Of Souls: Live Chapter

Venerdì prossimo, 17 novembre, uscirà il nuovo (ennesimo) live album degli Iron Maiden che prenderà il titolo The Book Of Souls: Live Chapter.

Come potete vedere dalla tracklist a fondo pagina, ogni canzone è stata presa da una data diversa e noto con un po' di dispiacere che nessuna è stata presa dallo straordinario live alla O2 arena di Londra (clicca per il live report) che ho avuto il piacere di godermi, qualche mese fa.

10/11/17

La scheda - Gold miners night club

 
-Breve descrizione/bio della band:
Siamo duo rock di Brescia. Dopo aver militato insieme e separatamente in tante e diverse formazioni, da ottobre 2016 a maggio 2017 ci siamo chiusi in sala prove e abbiamo composto e registrato il nostro primo disco omonimo composto da otto tracce. Uniti da gusti musicali affini e dalla voglia di creare qualcosa di nuovo, abbiamo deciso di fondare un duo che trasmettesse la forza delle grandi formazioni rock in una chiave più snella e minimalista.

09/11/17

Videorecensione: Therapy? - Infernal love (1995)

Spulciando fra i miei (pochi) CD londinesi é saltato fuori questo vecchio album dei Therapy? (il punto interrogativo fa parte del nome, non sto ponendo una domanda) che si intitola Infernal Love, album tra l'altro popolarissimo a metá anni 90. Se non sapete di cosa sto parlando probabilmente siete piú giovani o forse stavate dormendo.

Dall'anteprima potete ammirare la genialata di scrivere i testi in nero su sfondo rosso(nero). Enjoy!



Tracklist:
1. Epilepsy
2. Stories
3. A Moment Of Clarity
4. Jude The Obscene
5. Bowels Of Love
6. Misery
7. Bad Mother
8. Me Vs You
9. Loose
10. Diane
11. 30 Seconds

08/11/17

La scheda - Frank Capitanio


- Breve descrizione/bio della band:
Il progetto nasce nel 2016 da un'idea di frank e, reclutando I colleghi storici, la band dà luce al primo singolo "Dena" che approda anche su MTV New Generation come l'artista della settimana.
Successivamente la band continua il lavoro per il nuovo disco fino ad arrivare a "THE LAST MAN" Primo lavoro discografico auto prodotto uscito il 22 settembre!

07/11/17

Recensione: Annihilator - For The Demented (2017)


Diverso tempo fa avevate visto (forse) il Primo ascolto di Twisted Lobotomy, primo singolo che mi aveva abbastanza soddisfatto. E l'album, mi è piaciuto? Ve lo dico ora o ve lo dico dopo? Ve lo dico adesso: mi è piaciuto. Come spesso accade mi sto facendo domande e risposte da solo, ne sono consapevole.

Questo For the demented, fresco fresco di pubblicazione (e con una copertina discutibile), succede all'ultimo album da studio Suicide society di due anni fa e al gradevolissimo doppio live uscito solo qualche mese fa, Triple Threat. (Se alcune parole hanno un colore diverso vuol dire che aspettano solo di essere cliccate)

06/11/17

Le canzoni che adoro: Pearl Jam - Given To Fly

Beh, direi che per questa rubrica non poteva mancare di certo la canzone che ha ispirato il titolo di questo blog: Given to fly dei Pearl Jam.
Canzone che adoro alla follia da circa 17 anni e che tutte le volte riesce a darmi le stesse emozioni.

Beccatevela.

03/11/17

Videorecensione: Bryan Adams - Ultimate (2017)

Ancora un altro Greatest hits di Bryan Adams??? Mannaggia l'animale (per citare mio zio Franco), ma veramente? Scusate la partenza aggressiva ma mi fanno sempre incazzare le uscite discografiche inutili.

Perchè mi sto lamentando? Dovete cliccare play per saperlo, oppure probabile vi basterá dare un'occhiata alla tracklist che ho messo a fondo pagina. Se seguite Mr. Adams capirete già il motivo.



Tracklist
1. Go Down Rockin'
2. Can't Stop This Thing We Started
3. Run To You
4. Ultimate Love
5. Heaven
6. It's Only Love
7. Here I Am
8. When You're Gone
9. Cloud Number Nine
10. (Everything I Do) I Do It For You
11. You Belong To Me
12. Summer Of '69
13. Have You Ever Really Loved A Woman?
14. Somebody
15. Please Forgive Me
16. Cuts Like A Knife
17. The Only Thing That Looks Good On Me Is You
18. All For Love
19. Back To You
20. Please Stay
21. 18 Til I Die

02/11/17

Primo ascolto: Operation: Mindcrime - Wake me up

Mi ero quasi dimenticato del temutissimo terzo capitolo del concept degli Operation : mindcrime di Geoff Tate... E forse sarebbe stato meglio.
L'album uscirà il primo di dicembre e si chiamerà The new reality. Vi lascio la tracklist a fondo pagina, nel caso foste interessati.

Godetevi il primo ascolto di questa canzone con il sottoscritto, che (forse inconsciamente) non la smette di parlare per evitare di ascoltare il pezzo. Questa Wake me up non promette nulla di buono (coerentemente con gli altri due capitoli) e forse stavolta eviterò anche di ascoltare l'album.


Tracklist:

01. A Head Long Jump
02. Wake Me Up
03. It Was Always You
04. The Fear
05. Under Control
06. The New Reality
07. My Eyes
08. A Guitar In Church?
09. All For What?
10. The Wave
11. Tidal Change
12. The Same Old Story

01/11/17

Recensione: I Dottori - Poesia & Veleno


Recensione a cura di Stick

"Poesia&Veleno" è il terzo lavoro de I Dottori, band di Latina, che unisce Alternative Rock a sonorità più noise.  I Dottori, iniziano a muoversi musicalmente a partire dal 2003 ed arrivano ad oggi con un bagaglio di tre album, complice anche un cambio di line up a metà percorso 2009.

Questo terzo lavoro propone un sound deciso che scalfisce l'atmosfera resa in alcuni punti del cd leggera e più melodica senza mai rinunciare ad un imput di adrenalina che sembra essere il marchio di fabbrica di questa band che propine testi in italiano.

Un cammino come scritto prima, scaturito da un cambio di Line Up che forse sembra essere una mano dal cielo per far smuovere questi ragazzi che hanno idee e talento da vendere. Una partenza energica con le prime tracce Per Non Farti Ammalare, Storia di Gianni, segnate da una chitarra che sforna sonorità convincenti, lasciano spazio a momenti più cristallini Marte, Viola, Il Suo Strano Modo Di Passare L'Estate, scaldati da un basso ed una voce dalle soluzioni vincenti, per poi ripiombare in un giro di accordi aggressivi ma non troppo con la bella Marilù, Ridere Fa Bene, Mario Il Poeta.

Un andamento ondulatorio dove la band di Latina si esprime al meglio delle loro possibilità grazie ad un'intesa a nostro avviso perfetta.

"Poesia&Veleno" si lascia ascoltare regalando piacevoli emozioni anche nella parte finale del viaggio che si chiude con una chicca ben interpretata da I Dottori suonando Un Blasfemo traccia di F.De Andrè rivista in chiave I Dottori. Ottima conferma per questi quattro ragazzi che sapranno regalare ancora altre piacevoli lavori.

Tracklist:
01. Per non farti ammalare
02. Storia di Gianni
03. Marte
05. Viola
06. Il suo strano modo di passare l'estate
07. Marilù
08. Ridere fa bene
09. Mario il poeta
10. Moquette
11. Domenica
12. Un blasfemo (F. De Andrè)

31/10/17

Ascolti di ottobre 2017

Continuo a manifestare la mia assoluta felicitá per questo 2017.

Negli ascolti di questo mese potete trovare un bel po' di uscite di questo ultimo periodo e... vedete un po' voi se non c'é da essere soddisfatti: ci sono gli ultimi, ottimi album, di Europe, Foo Fighters, Sons of apollo (il nuovo supergruppo capitanato da Mike Portnoy), The darkness, Black country communion (band di Hughes e Bonamassa), Mr.Big e Alice cooper.
Nel mezzo anche qualche album non proprio esaltante come l'ultimo dei Marilyn Manson e album sicuramente dignitosi come gli ultimi Robert Plant, Revolution saints e Steelheart. Di tutti questi dischi potete trovare la relativa recensione su Given to rock (in alto a sinistra c'é il tasto "cerca", abbastanza in penombra, nel caso non ci aveste mai fatto caso).

30/10/17

Videorecensione: Sepultura - Chaos A.D - expanded editions (2017)

Con la scusa dell'ennesimo remaster (ormai tutti i dischi del passato sembra debbano essere rimasterizzati a tutti i costi) vi dico qualche parola su un disco che non mi dovrebbe piacere, ma che invece mi piace: Chaos A.D dei brasiliani Sepultura, disco riproposto in expanded editions, per arricchire in questo 2017.

Dicevo, è un disco che non mi dovrebbe piacere perchè in genere non amo la musica troppo "robusta" (lo potete dedurre dai post e dai gruppi attenzionati sul Given to rock), ma nella vita ci sono ovviamente delle eccezioni e una di queste è rappresentata dai Sepultura, in un periodo che vedeva i fratelli Cavalera al loro meglio ed in particolar modo un Igor (che ora sembra chiamarsi Iggor, boh) in stato di grazia.

Vi lascio l'infinita tracklist così vi raccapezzate un attimimo, soprattutto sull'infinito materiale bonus del secondo CD. Magari prossimamente vi parlerò anche del successivo Roots, dato che l'ho citato diverse volte nel video.

Stavolta non sono io il più brutto nell'anteprima. Alle mie spalle c'è Max Cavalera incazzato con il fango in faccia.


Disc 1:
01 – Refuse/Resist
02 – Territory
03 – Slave New World
04 – Amen
05 – Kaiowas
06 – Propaganda
07 – Biotech Is Godzilla
08 – Nomad
09 – We Who Are Not As Others
10 – Manifest
11 – The Hunt
12 – Clenched Fist

Disc 2:
01 – Chaos B.C.
02 – Symptom Of The Universe (Black Sabbath cover)
03 – Inhuman Nature (Final Conflict cover)
04 – Policia (Titãs cover)
05 – Crucificados Pelo Sistema (Ratos de Porão cover)
06 – Clenched Fist (instrumental version)
07 – Propaganda (instrumental)
08 – Clenched Fist (instrumental version 2)
09 – Refuse/Resist (live)
10 – Slave New World (live)
11 – Propaganda (live)
12 – Beneath The Remains/Escape To The Void (live)
13 – Kaiowas (live)
14 – Clenched Fist (live)
15 – Biotech Is Godzilla (live)
16 – Territory (live)
17 – Amen/Inner Self (live)

29/10/17

Chiedilo a Given to rock - Ottobre 2017

Benvenuti al consueto angolo della "chiacchiera libera".

Con i Metallica in sottofondo si parla, fra le altre cose, di gruppi poco conosciuti come i 3 colours red e Demon eye, di Rob Zombie (soprattutto come regista), dei voti immotivatamente troppo alti di alcuni dischi in rete, dei Revolution saints e di tanto altro...

Vabbè premete play e lo scoprirete...


28/10/17

Linkin Park & Friends Celebrate Life in Honor of Chester Bennington - [LIVE from the Hollywood Bowl]

Solo per segnalarvi, nel caso ve lo foste perso, il concerto di ieri notte all'Hollywood Bowl di Los Angeles in memoria di Chester Bennington, frontman dei Linkin park scomparso lo scorso 20 luglio.

Ci troverete diversi artisti famosi come Jonathan Davis dei Korn, poi Blink-182, Sum 41, System Of A Down, Gavin Rossdale dei Bush, Alanis Morisette, Yellowcard, Avenged Sevenfold e tanti altri...
Verso le 2h e 16 minuti troverete anche videomessaggi di Paul McCartney, Duff McKagan, Metallica, Thirty seconds to Mars e U2. 

27/10/17

Le canzoni che adoro: Flying colors - The fury of my love

Oggi provo ad inaugurare una nuova rubrica che prende il titolo: "Le canzoni che adoro".

Dico "provo" perché il primo esperimento qui sotto non é andato in maniera brillantissima, dato che quando ascolto una canzone che mi piace particolarmente le mie - giá non brillantissime - facoltá mentali si avvicinano sempre piú allo 0, dato che impegno tutte le cellelule grigie (si chiamano cosí, no?) per l'ascolto della canzone in questione. E anche per farmi venire la pelle d'oca.

Vabbé beccatevi The fury of my love, grandissima ballad dei Flying Colors, uno dei millemila gruppi di Mike Portnoy, nel caso non sapeste chi siano. In questo caso, andateveli a cercare che avete giá perso troppo tempo.


26/10/17

La scheda + recensione EP - Ravenscroft



1) Bio
Ravenscroft è un quartetto di musicisti esperti che dopo delle importanti esperienze, ci presentano un melodic alternative rock che viene dalla loro anima. Il loro sound Hard Rock deriva dal meglio dell'Old School che incontra la New School. Un mix fra i Black Sabbath e i Tool, oppure fra Drowning Pool e gli Shinedown, oppure ancora fra i Creed e i Godsmack!  
I Ravenscroft suonano molto "familiari", ma allo stesso tempo molto nuovi, originali e taglienti!
Tessuta in una maestosa combinazione di imponenti vocals, di chitarra, di basso e di energia, gli ascoltatori sono immediatamente attratti e curiosi di ascoltare e vedere dove porta la loro musica, godendosi il percorso.

25/10/17

Live report: Metallica - 02 Arena, London 24/10/2017

E' solamente la mia "seconda volta" con i Metallica, cosa solitamente strana per un gruppo che è fra i miei preferiti in assoluto. Non é stata una cosa voluta, é solo che non ho mai avuto l'occasione di vederli in UK perché ultimamente non hanno mai suonato a Londra, bensí in festival non proprio vicinissimi (ma neanche troppo lontani, é solo che sto diventando pigro perché sono molto ben abituato). Ah, per la cronaca la prima volta fu in quel di Imola, all'Heineken Jammin' Festival nel 2003. Quell'anno bill fantastica con Iron Maiden e Bon Jovi (e con i Placebo che non fecero in tempo a completare la loro setlist prima dei Metallica, perché sul palco gli lanciarono di tutto.)

Ma veniamo finalmente a questo concerto.

Innanzitutto troviamo il solito simpatico cartellone alla stazione metro di North Greenwich (dove si trova l’arena 02, la più grande di Londra) con un messaggio pieno di titoli dei Metallica.


24/10/17

La scheda - Noirad


- Breve descrizione/bio della band:
Noirad è il progetto solista creato sul finire del 2010 da Dario Nuzzolo, il quale dopo aver militato per più di un decennio in vari gruppi (Valiance e Absinthium su tutti), ha avvertito la necessità di poter esplorare molteplici territori musicali senza essere vincolato ad uno specifico filone.

23/10/17

Videorecensione: Europe - Walk The Earth (2017)

Ritornano gli Europe della premiata coppia Joey Tempest /John Norum che ci presentano Walk The Earth.

Avevo recensito nel passato i dignitosissimi Bag of bones e il più recente War of Kings ma questo disco, a mio avviso, ha una marcia in più. Se volete sapere per quale motivo, mi sa che dovete cliccare sul video sottostante.

Stavolta mi sono dilungato un po' più del solito e faccio una quasi track by track ascoltando stralci di ogni pezzo.


22/10/17

Primo ascolto: Foo Fighters - Soldier

Primo ascolto per una nuova canzone dei Foo Fighters, che non si prendono mai una pausa come si deve e sfornano continuamente roba. Complimenti a loro...
A volte però sfornano anche roba non totalmente soddisfacente (per il sottoscritto, ovviamente) come la nuova Soldier, che però fa parte di una compilation benefica quindi va bene...

Che ne pensate? A voi piace?


21/10/17

Recensione: Steelheart - Through Worlds Of Stardust (2017)

Ritorna dopo millemila anni la band di Mike Matijevic, gli Steelheart, dove ormai in fa praticamente tutto il cantante croato, per una sorta di one man band. Nel video sotto vi dirò qualche parola su questo nuovo Through Worlds Of Stardust.

Aspettate, prima di cliccare play...
Riconoscete chi è quel tipo che si vede nell'anteprima del video? Io non l'avevo riconosciuto (ai tempi...) ma l'ho scoperto solo successivamente. Vabbè, ma a parte tutto, perchè sto guardando il film Rock Star (quello dove il protagonista è Mark Wahlberg)? Se cliccate sul video avrete la riposta a tutte le vostre domande. Non proprio tutte, diciamo tutte quelle relative alle domande qui sopra.
Vi lascio la tracklist a fondo pagina, come sempre.



Tracklist:
1) Stream Line Savings
2) My Dirty Girl
3) Come Inside
4) My Word
5) You Got Me Twisted
6) Lips Of Rain
7) With Love We Live Again
8) Got Me Running
9) My Freedom
10) I'm So In Love With You

20/10/17

Recensione: Sons of Apollo - Psychotic Symphony (2017)


Il disco più atteso dell'anno? Per il sottoscritto senza dubbio.
Mike Portnoy che ritorna al prog metal in stile Dream Theater... E chi ci dorme la notte?
Lo avevamo lasciato con la sua partecipazione al magnifico disco The similitude of a dream della The Neal Morse Band e in quell'occasione avevo anche avuto la fortuna di poterlo intervistare
Eccolo adesso in compagnia del vecchio compagno di sventure (nei Dream theater) Derek Sherinian alle tastiere, poi Ron “Bumblefoot” Than alla chitarra, Billy Sheehan al basso e Jeff Scott Soto al microfono. Beh, mi sembra niente male come formazione, che dite? Anche la copertina sembra abbastanza imponente come se volesse sottolineare l'importanza del progetto.

19/10/17

Recensione - Stomp

Ma guarda questo qui, si mette pure a fare recensioni di spettacoli teatrali...
Beh, a mia discolpa posso dire che durante la visione di questo divertentissimo Stomp ho pensato a Roots dei Sepultura (se conoscete entrambi i soggetti in questione non vi sorprenderete piú di tanto), quindi mi sono sentito automaticamente autorizzato a fare una recensione di questo spettacolo, visto una decina di giorni fa in quel di Londra nel piccolissimo (perlomeno rispetto a tutti gli altri presenti nella capitale inglese) Ambassadors Theatre, situato grosso modo fra Leicester Square e Covent Garden. Conoscete un po' Londra, giusto?

18/10/17

Recensione: Revolution Saints - Light In The Dark (2017)


I Revolution Saints sono una sorta di supergruppo AOR formato da Deen Castronovo (batteria e voce, che ha nel suo curriculum la militanza in millemila gruppi famosissimi) Doug Aldrich (chitarra, che ho ammirato particolarmente con Ronnie James Dio) e Jack Blades (basso/voce).
Questi tre ragazzi sono arrivati al secondo album, Light in the dark, che succede all'omonimo di un paio di anni fa, il tutto sotto la supervisione dell'italianissimo Alessandro Del Vecchio alla produzione che ha dato anche una grossa mano alla stesura di alcuni pezzi.

17/10/17

16/10/17

Recensione: Robert Plant - Carry Fire (2017)


Guardavo l'app della BBC in TV e mi è apparso, fra le opzioni disponibili, il concerto di Robert Plant ai Maida Vale studios di Londra. Considerando che l'alternativa era cliccare su un'icona di Liam Gallagher che riusciva ad essere arrogante anche senza parlare, ci clicco su e mi guardo il concerto. La mia ragazza mi raggiunge e mi chiede "chi è questo vecchietto dall'aria docile?" Non aveva tutti i torti, dato che tra una canzone e l'altra si vedeva Mr. Plant intervistato con una tazza di tea in mano (che più British non si può) parlando tra l'altro con un tono pacatissimo. 

15/10/17

Recensione: Sons Of Texas – Forged By Fortitude (2017)


Niente male questi Sons Of Texas, che qui troviamo alle prese col loro secondo album intitolato “Forged By Fortitude”. I cinque americani capitanati dal vocalist Mark Morales, hanno infatti appreso perfettamente la lezione groove/southern dei Pantera, arricchendo però la formula con tocchi di classico heavy metal qua e là e dando al tutto un piglio moderno e al passo coi tempi. Ma, se vogliamo, il vero problema di questo disco sta proprio in questo. Sto andando troppo veloce e sto facendo tutto da solo, lo so. Provo a spiegarmi meglio:

14/10/17

Primo Ascolto: Helloween - Pumpkins United

Stamattina ho fatto un balzo dalla sedia, proprio non mi aspettavo di scovare in rete il nuovo singolo degli Helloween, dal titolo Pumpkins united. Non ci sarebbe niente di strano se la canzone in questione non vedesse Michael Kiske e Kay Hansen di nuovo in formazione (assieme ad Andi Deris, ovviamente). Chi segue gli Helloween aspetta questo momento da, grosso modo, una ventina d'anni.

Vi preannuncio, senza dover cliccare sul video sottostante, che il pezzo mi é piaciuto e che suona Helloween al 100%. Ho qualche piccola lamentela da esternare, ma quello fa parte di me, non posso farci nulla. Ho giá il biglietto per il reunion tour, che vedró a novembre alla Brixton Arena.
Abitavo praticamente a 5 minuti a piedi da li e per tutta la mia permanenza in quell'area non c'era nessun concerto che mi interessava, me l'hanno messo ora che vivo dall'altra parte della cittá: é sempre cosí.


13/10/17

Videorecensione: Whitesnake - 1987: 30th anniversary

Qualche parola su un album storico, 1987 dei Whitesnake, che vi propongo con la scusa dell'ennesimo remaster (inutile?) e dell'edizione deluxe contenente probabilmente anche il profumo che David Coverdale usava durante le registrazioni dell'album e i gargarismi del batterista prima di entrare in studio.

Oltre alle mie consuete chiacchiere vi posto, a fondo pagina, anche il nuovo video con l'unboxing ufficiale, sempre se riuscirete a non infortunarvi il dito medio, dato l'infinito scrolling della paurosa tracklist della super deluxe edition



Ecco la tracklist, buona fortuna:

Disc One: Original Album 2017 Remaster
1. “Still Of The Night”
2. “Give Me All Your Love”
3. “Bad Boys”
4. “Is This Love”
5. “Here I Go Again 87”
6. “Straight For The Heart”
7. “Looking For Love”
8. “Children Of The Night”
9. “You’re Gonna Break My Heart Again”
10. “Crying In The Rain”
11. “Don’t Turn Away”

Disc Two: Snakeskin Boots [Live On Tour 1987-88]
1. “Bad Boys/Children Of The Night” *
2. “Slide It In” *
3. “Slow An’ Easy” *
4. “Here I Go Again” *
5. “Guilty Of Love” *
6. “Is This Love” *
7. “Love Ain’t No Stranger” *
8. Guitar Solo – Adrian and Vivian *
9. “Crying In The Rain” *
10. “Still Of The Night” *
11. “Ain’t No Love In The Heart Of The City” *
12. “Give Me All Your Love” *

Disc Three: 87 Evolutions [Demos and Rehearsals]
1. “Still Of The Night” *
2. “Give Me All Your Love” *
3. “Bad Boys” *
4. “Is This Love” *
5. “Straight For the Heart” *
6. “Looking For Love” *
7. “Children Of The Night” *
8. “You’re Gonna Break My Heart Again” *
9. “Crying In The Rain” *
10. “Don’t Turn Away” *
11. “Crying In The Rain” (Lil’ Mountain Alternate Take Ruff Mix) *

Disc Four: 87 Versions [2017 Remixes]
1. “Still Of The Night” – Remix *
2. “Is This Love” – Remix *
3. “Give Me All Your Love” – Remix *
4. “Here I Go Again 87” – Remix *
5. “Standing In The Shadows” – 1987 Versions, Japanese Mini-Album
6. “Looking For Love” – 1987 Versions, Japanese Mini-Album
7. “You’re Gonna Break My Heart Again” – 1987 Versions, Japanese Mini-Album
8. “Need Your Love So Bad” – 1987 Versions, Japanese Mini-Album
9. “Here I Go Again” – Radio Mix
10. “Give Me All Your Love” – Single Version

DVD
1. “Still Of The Night” – Music Video, Restored and Remixed in 5.1
2. “Here I Go Again 87” – Music Video, Restored and Remixed in 5.1
3. “Is This Love” – Music Video, Restored and Remixed in 5.1
4. “Give Me All Your Love” – Music Video, Restored and Remixed in 5.1
5. Documentary about the making of 1987 Album *
6. “Here I Go Again” – Purplesnake Video Jam *
7. “Crying In The Rain” – 1987 Tour Video Bootleg *
8. Band Intros – 1987 Tour Video Bootleg *
9. “Still Of The Night” – 1987 Tour Video Bootleg *

* Canzoni inedite