31/05/17

Ascolti di maggio 2017

Ascolti abbastanza classici per questo mese.
Beh, ho provato ad ascoltare molte nuove uscite ma, per un motivo o per un altro, non sono mai state per lungo tempo nella mia playlist. Resiste invece il nuovo Art of Anarchy (ci sono due o tre canzoni in particolare che mi fanno sballare) e il nuovo Ayreon che, data la lunghezza, però posso solo ascoltare quando ho abbastanza tempo.

Mi rilassa e mi diverte ascoltare un po' della Zac Brown band (scoperta grazie a Dave Grohl e al suo documentario Sonic Highways) e, sempre grazie ad un bellissimo documentario, sto ascoltando un classico heavy metal degli Anvil: Metal on metal. Se non avete mai visto il loro tragicomico documentario dategli un'occhiata, veramente bellissimo.

Infine roba classica come Toys in the attic degli Aerosmith, il da poco recensito Cuts like a knife di Bryan Adams, il greatest hits di RJ Dio e, infine, Badmotofinger dei Soundgarden, con tanto di sospirone annesso...

Come al solito vi butto i link qui sotto per facilitarvi l'ascolto, nel caso lo vogliate fare.

Enjoy!

29/05/17

Live report: Iron Maiden - Live at the 02 arena, London 28/05/2017


Dopo un pomeriggio difficile e corse sotto la pioggia mi appresto ad entrare per l'ennesima volta alla bellissima 02 arena, stavolta veramente presidiata come un campo di battaglia per via degli ultimi eventi terroristici. Quello scenario mi ha fatto pensare che siamo in guerra. Non guerra come siamo stati abituati a vederla oppure a studiarla sui libri di scuola, ma una guerra moderna. Ma non siamo qui per parlare di argomenti, purtroppo, di attualità ma che poco c'entrano con la musica e con il concerto in questione.

Dicevo, entro per l'ennesima volta nell'arena 02 di Greenwich (quanti concerti ci ho visto...) e mi piazzo sulla tribuna alla destra del palco quando sono le 19.50, che corrispondono all'ultimo secondo di esibizione degli Shinedown, band che avevo visionato su YouTube e che mi ha talmente fatto cagare che ho preferito stare al pub piuttosto che vederla. Poi magari hanno spaccato oppure ho solamente ascoltato la roba peggiore del loro catalogo, ma probabilmente non lo saprò mai.

È la quarta volta che vedo gli Iron maiden, li ho visti in Italia nel 1996 e nel 2003 e quattro anni fa sempre in quest'arena (qui il live report). Aspettative? Abbastanza alte perché l'ultimo The book of souls mi ha lasciato decisamente soddisfatto (clicca qui per leggere la recensione) e ascolterò molto volentieri le canzoni in sede live.

Sono le 20.30 circa e sulle note di Doctor Doctor degli UFO tutti sono in fibrillazione per l'entrata dei maiden, anche questa bambina/o a lato del palco che balla gioiosamente. Bellissima scena.



Boato per i maiden che entrano un po' in sordina con la bella opener If eternity should fail e un Bruce Dickinson dietro la scenografia che armeggia un pentolone misterioso e fa partire i fuochi e le luci a tempo. Inizio del concerto veramente stupendo anche grazie a questa canzone che mi é sempre piaciuta.

La scaletta é incentrata sull'ultimo album che, non avevo molti dubbi al riguardo, ha reso benissimo anche dal vivo. Death or glory (con l'ormai famoso divertentissimo gesto della scimmia che si arrampica, fatto sia da Bruce che da tutti i presenti), The red and the black e la title track, fra tutte, hanno reso benissimo in questa sede.
Ovviamente non sono mancati i pezzi storici pescando tra l'enorme discografia della band. In genere ho sempre da ridire sulle scalette dei maiden, stavolta non mi sento di dire nulla. Certo, The number of the beast, Fear of the dark, The trooper, Iron maiden e Wrathchild sono sempre li, ma ci sono stati anche pezzi che sono mancati per tanti anni dalla scaletta, come Children of the damned e Powerslave. Mi é piaciuto moltissimo anche il finale con Blood brothers (che spettacolo dal vivo questa canzone... e sempre belle le introduzioni con discorsi  di fratellanza di Bruce) e la conclusiva Wasted years con ormai il solito siparietto Dickinson - Smith con Bruce che fá di tutto per non far cantare i cori ad Adrian che, poveretto, prova a correre dall'altra parte del palco per usare un altro microfono. Ha vinto Bruce, Adrian non é riuscito a cantare neanche questa volta.


Il palco é bellissimo e ricorda vagamente le atmosfere di Powerslave, la scenografia che accompagna le varie canzoni é forse la migliore che abbia mai visto riguardo i Maiden, i fuochi piazzati strategicamente da ogni parte del palco (fantastici durante The number of the beast, andavano praticamente a tempo con la canzone) e le varie rappresentazioni di Eddie sono state perfette e bellissime da vedere. Mostruoso, in particolare, il capoccione comparso durante Iron Maiden. Penso di aver guardato solo quello durante la canzone.


La band: Steve Harris é il solito schiacciasassi con il suo basso. Le sue performance sono sempre intense e il tempo sembra non passare mai. Nicko McBrain si fa vecchiotto ma é sempre sul pezzo, agevolato anche dalle velocitá contenute che i Maiden stanno tenendo negli ultimi anni (su richiesta di Adrian Smith, che ai tempi lasció la band anche perché non ne poteva piú di suonare cosí veloce). I tre chitarristi: Janick Gers é sempre il solito caciarone e tarantolato e durante The book of souls é pure caduto mentre suonava a causa del liquido che Bruce ha gettato nella sua parte di palco. Il liquido proveniva dal cuore di Eddie (in versione indigena) entrato per l'occasione.
Adrian sempre abbastanza rilassato che ha sfoggiato anche la chitarra rossa che usava durante i primissimi anni di carriera e Dave Murray un po' ingrassato e spesso con la Les Paul con la leva. Bruce Dickinson é sempre il solito: ha quasi 60 anni ma ha l'energia che aveva 20 anni fa e la sua performance vocale é stata ottima. Come frontman non ho bisogno di dire niente, credo... Per me é ancora il migliore di tutti. Quando si toglie le varie maschere di scena ti soprendi sempre che sotto non ci sia un ragazzino ma un uomo della sua etá.


Il concerto mi ha lasciato decisamente soddisfatto: bellissima atmosfera, palco stupendo, band in forma e sorridente e scaletta che mi ha soddisfatto con l'ultimo The book of souls rappresentato degnamente e largamente. Grandissimi Maiden, ci si vede la prossima volta.

Top songs: If eternity should fail, Death or glory, Blood brothers.

Iron Maiden Setlist The O2 Arena, London, England 2017, The Book of Souls World Tour

26/05/17

Videorecensione: Bryan Adams - Cuts like a knife (1983)

Non so in realtà il motivo per il quale abbia deciso di fare la videorecensione di questo vecchio disco di Bryan Adams. Vabbè, se siete interessati all'argomento (e a vedere Bryan con un coltellino, nel videoclip) cliccate pure play.


24/05/17

Top 10: Chris Cornell

Per rendere omaggio a Chris Cornell ho voluto preparare una Top 10 che provi a racchiudere un po' tutta la sua carriera. Ho provato, quindi, a citare la sua carriera solista cosí come tutti i suoi progetti senza dimenticare ovviamente la sua band madre - i Soundgarden.

Cominciamo:

10) Like a Stone (Audioslave - 2002)
Come ho detto in qualche altra occasione, non sono mai andato pazzo per gli Audioslave che trovo un mix un po' forzato tra Rage against the machine e Soundgarden. Questa Like a stone però mi è rimasta sempre in testa. Se devo scegliere una canzone di quel periodo, scelgo sicuramente questa. O Cochise. Vabbé, questa.



9) Rusty cage (Soundgarden - 1991)
I soundgarden incazzatissimi dei primi periodi (nello specifico del periodo Badmotorfinger) con riff veloci e delay a mille. Il video non lo trovate sotto ma potete cliccare sul titolo e vi apparirà. I'm gonna break my rusty caaaaaageeeeee.

8) You know my name (Casino Royale OST - 2006)
Questa canzone non é un capolavoro ma fa alla grande il suo lavoro di colonna sonora. Nei titoli  di Casino Royale (il primo 007 con Daniel Craig, nel caso non ricordiate) ci sta che é una meraviglia. Cliccate sul titolo per vederli (e ascoltare la canzone, ovviamente.) La canzone sará riproposta anche nel disco solista Carry on. Cosí, per informazione.

7) Outshined (Soundgarden - 1991)
Sempre dal giá citato Badmotorfinger. Sembra essere una canzone molto amata anche da altre band, dato che sia i Megadeth che gli Stone Sour ne hanno proposto una cover, ultimamente. Gli "outshined" sono difficilissimi da cantare. Volevate saperlo, no?



6) Fell on black days (Soundgarden - 1994)
Seconda mia canzone preferita (la prossima la vedrete andando avanti) dal pluriacclamato Superunknown, l'album che ha reso ricchi e famosi i Soundgarden. E' un sorta di ballad/mid tempo con lyrics molto cupe. Se ci fate caso i titoli delle canzoni scritte da Chris non sono proprio allegrissimi.

5) Jesus Christ pose (Soundgarden - 1991)
Qui ritorniamo un po' indietro (e di nuovo a Badmotorfinger... la smetto, promesso) e alla furia giovanile dei ragazzi di Seattle. Questa é nettamente la mia preferita di quel periodo, con una linea vocale pazzesca e il drumming serratissimo di un grande Matt Cameron. Forse la canzone vocalmente piú difficile della carriera di Chris, le strofe sono impossibili da cantare.

4) Moonchild  (Euphoria Morning - 1999)
Questa é una gemma sconosciuta ai piú. Molta gente odia la carriera solista di Chris, mentre io forse preferisco i suoi album solisti (nella loro interezza) rispetto a quelli dei Soundgarden, chiamatemi pazzo. Questo é forse il mio pezzo preferito in assoluto.

3) Billie Jean (solista - 2007)
Sí, ok, é solo una cover...Ma che cover. Chris ricostruisce completamente la Billie Jean di Michael Jackson e la rifá come se fosse un suo pezzo. 92 minuti di applausi. Ne ho giá parlato diverse volte sul blog, quindi non mi dilungo ulteriormente.

2) Hunger strike (Temple of the dog - 1991)
Il disco dei Temple of the dog non é altro che un incrocio fra i Pearl Jam e i Soundgarden che, ad inizio anni 90, si sono riuniti per fare un disco-tributo ad Andy Wood dei Mother love bone. Vabbé, penso sappiate giá la storia oppure se non la sapete é perché probabilmente non ve ne frega una cippa. Curiositá: la canzone doveva essere cantata tutta da Chris, ma Eddie Vedder passava da quelle parti durante le registrazioni e ha cominciato ad improvvisarci qualcosa e il risultato é talmente piaciuto a Chris che é nato questo duetto.



1) Black hole sun (Soundgarden - 1994)
Come promesso, ecco la mia preferita di Superunknown (ed in generale della carriera di Chris) anche se mi rendo conto che é estremamente banale. Black hole sun mi piaceva un sacco quando la ascoltavo per le primissime volte nel 1994 e dopo piú di 20 anni mi piace alla stessa maniera oggi. Forse anche di piú. Gustatevela.

23/05/17

Tenacious D - Beelzeboss (ROCK & METAL IMPRESSIONS COVER)

Dopo quello che è successo negli ultimi giorni proviamo a sdrammatizzare un po' con un video divertente trovato su YouTube.
L'utente Parasyche si è infatti divertito a cantare sulla canzone Beelzeboss (originariamente cantata dai Tenacious D con Dave Grohl special guest nella parte del diavolo) imitando un sacco di cantanti, molti dei miei quali sono i miei preferiti (per questo sto pubblicando il video, alla fine).

Parasyche (non so come si chiami in realtà questo ragazzo) ci fa ascoltare la sua versione dei vari James Hetfield, Serj Tankian, Ozzy Osbourne, Bruce Dickinson, Mike Patton, Axl Rose, Lemmy, Eddie Vedder e Dave Mustaine (veramente perfetto quest'ultimo, in particolare) sulle note di questa bella traccia dei Tenacious D e nella maggior parte dei casi il risultato è davvero ottimo. Solo Kurt Cobain non mi convince e Bruce Dickinson così così.

22/05/17

I colleghi ricordano Chris Cornell

Inutile dire che negli ultimi giorni in rete non si è parlato d'altro, giustamente, che della morte di Chris Cornell.

In questa pagina ho voluto raccogliere alcuni dei video più interessanti che mi è capito di trovare in rete in cui alcuni colleghi hanno ricordato Chris a loro modo. Fra tutte, buone le cover degli Stone sour e dei Queensryche. Apprezziamo anche il tentativo di Dave Mustaine che non ce la fa più a cantare neanche le canzoni dei Megadeth, figuriamoci quelle dei Soundgarden dei primi periodi, ma prima della canzone metterà un po' le mani avanti.

18/05/17

Ciao Chris...

Non so cosa dire... So che devo scrivere qualcosa ma non so che cosa.
Devo scrivere qualcosa perchè chi segue il blog è a conoscenza della stima che provo per Chris Cornell... Chris è morto ieri notte dopo un concerto tenuto dai Soundgarden a Detroit. Di seguito un video amatoriale della performance di ieri.

17/05/17

Ascolta un nuovo brano dei Foo Fighters - The Sky Is A Neighborhood

Instancabile Dave Grohl che in uno show di beneficienza a San Francisco, accompagnato dal fido batterista Taylor Hawkins, ha presentato quella che presumibilmente è una nuova canzone dei Foo Fighters (nuovo album in vista?).

Il pezzo si chiama The sky is a neighborhood e mi è piaciuto parecchio sin dal primo ascolto: è un blues alla vecchia maniera ma cantato à là Dave Grohl e con uno spirito moderno.

Purtroppo la registrazione dell'audio è amatoriale, ma ho preso quella più decente che si trova in rete (fino a questo momento) dove si intuisce abbastanza bene quello che è (e potrà essere in versione full band) il brano.

Ok, basta parlare, Enjoy.

15/05/17

Dentro le canzoni: Dio - Don't talk to strangers (1983)

Ci sono canzoni che quando le ascolti profumano talmente di Heavy metal che le inseriresti come sinonimo nel dizionario: Don't talk to strangers di Ronnie James Dio é sicuramente una di queste, per quanto mi riguarda. In una breve compilation per far capire cosa sia l'heavy metal ci sarebbe sicuramente posto per quella che è la mia canzone preferita del compianto Ronnie.

Quinta traccia del primo album solista di Dio, il famosissimo Holy Diver, Don't Talk to strangers ha un testo tanto semplice quanto enigmatico: Non fare questo perchè porta a questa conseguenza, non fare quest'altro perchè otterrai questo e così via...". Sarcasmo? Pessimismo? Riferimento a qualche novella? Ho sempre cercato informazioni su questo brano ma non sono riuscito a trovare nulla di concreto, quindi, nel caso siate a conoscenza di qualcosa, per favore battete un colpo nel commenti.

L'intepretazione vocale di RJD è una favola (cosa non circoscritta a questo brano, sia chiaro), accompagnato da una band pressochè perfetta: Vinny Appice alla batteria, Vivian Campbell alle chitarre e Jimmy Bain al basso.

Don't talk to strangers comincia come una ballad, ma un riffone potente cambia prepotentemente le carte in tavola. Come dicevo in apertura, le strofe elettriche sono l'heavy metal, se volete il dettaglio del mio punto preferito, eccolo: al minuto 1.46: "I am darkness, I'm anger, I'm pain" Ronnie ci insegna come pronunciare parole cupe nell'heavy metal. Se ascoltate i grandi cantanti del genere (Bruce dickinson o Rob Halford, per dirne due), farete caso che queste parole non sono mai dette a cuor leggero. Scopro l'acqua calda? Forse, ma non so se l'avete notato pure voi. E' una regola non scritta dell'heavy metal ed è una cosa che ho sempre detto in giro ai miei colleghi (leggasi cantanti di band locali), quindi volevo puntualizzarlo anche in questa sede.

Un altro particolare che mi fa impazzire del brano è la chitarra in "levare" di Vivian Campbell che accompagna Ronnie nel passaggio sopra citato (e in tutte le altre strofe della canzone). Una citazione d'obbligo anche per il drumming maestoso di Vinny Appice.

Da gustare a tutto volume nel vostro stereo. Io vi posto il link da Youtube, ma suggerisco sempre di ascoltarla in CD da un impianto stereo decente e magari non dalle casse pidocchiose dei portatili. Don't talk!

11/05/17

Recensione: Parco Lambro - Parco Lambro



Recensione a cura di Andrea Roddi
Parco Lambro, combo friulano che ha dato alle stampe questo lavoro intenso e fondamentale nel 2016, è davvero una bella realtà, cinque musicisti padroni dello strumento e funambolici esecutori di note egregiamente incastrate.

Mirko Cisilino è colui che firma i brani della band, ma è in possesso di una macchina da guerra oliata al punto giusto e pronta a sferrare qualsiasi attacco a gran parte della scena rock italiana, i ragazzi che suonano al suo fianco la sanno davvero lunga in fatto di tecnica e gusto nell’arrangiamento.

Chitarre distorte che emergono sempre al momento opportuno nelle canzoni conferendo potenza e retta via alla composizione, ma chi fa realmente da padrone all’intero lavoro è la riuscita interazione, oserei definirla intesa, tra tastiere, fiati, basso e batteria.

Giuseppe Calcagno, Clarissa Durizzotto, Andrea Faidutti, Alessandro Mansutti ed il già citato Mirko Cisilino hanno fatto un grandissimo lavoro strumentale nel 90% del disco in quanto la voce appare per la prima volta nel quarto pezzo, la stupenda “Not for you”, forse la song più bella (a mio parere) dell’intero cd, ma vorrei citare anche l’opening track, impatto e potenza che stordiscono.

Per poterli descrivere dovrei scomodare il meglio della musica progressive italiana degli anni settanta, i nomi li conoscete tutti, ne farò solo uno, forse il migliore, gli Area, ho detto tutto… Veramente bravi i Parco Lambro che si sono accaparrati un nuovo fan, me.


09/05/17

La scheda - daRKRam


Breve descrizione/bio della band:
daRKRam è lo pseudonimo black metal del musicista Ramon Moro, trombettista attivo da venti anni in ambiti jazzistici, sperimentazioni elettroniche, pura improvvisazione, supporto per band rock, preziosi interventi su album di musica leggera e cantautorale. Per la sua predisposizione all’improvvisazione, alla cura del suono e alla sua sensibilità ad interagire con altre forme espressive, viene richiesto sempre più spesso a collaborare con artisti visivi e autori teatrali. É sua la doppia performance sull’installazione di Richi Ferrero Bwindi Light Masks. Band di riferimento: 3quietmen, power trio attivo dal 99, esibizioni di rilievo come Festival Jazz di Magdeburgo, RomaJazzFestival2009, tournèe in Cina nel 2008. Stone and Death è il primo disco solista firmato daRKRam, concept album dark ambient black metal; immersioni negli inferi dell’anima oscura, ambientazioni apocalittiche, fenomeni naturali catastrofici, la solitudine del silenzio, depressione e morte.

Genere musicale:
Dark ambient black metal

Line-up attuale:
daRKRam: tromba, flicorno
- Marshall JCM 900 4102 100W;
- Fender Vintage Reissue ‘65 Twin Reverb 100W;
- Peavey Valveking VK100;
- Lombardi Head 100W – Cabinet 4X12 Sovtek

Album/EP/Demo all'attivo:
“Stone and Death” (Club Inferno Ent. HELL 010)
Bandcamp:
Onerpm:
Souncloud:

Influenze:
Burzum, Wolves in The Throne Room, Nortt, Sostakovic, Wagner

Di cosa parlano i vostri testi:
Non ci sono testi

L'esibizione live che ricorderete per molto tempo:
Mia? Teatro Città Proibita, Pechino con i 3quietmen

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
Moltissimi anni fa, in un piccolo locale, dopo venti muniti che suonavamo il proprietario ci ha chiesto di smettere di suonare, noi l’abbiamo fatto.

I vostri dischi preferiti in assoluto:
Paranoid – Black Sabbath
Kind of Blue – Miles Davis

Qualcuno di voi mi dica un album che pensa sia l'unico al mondo ad apprezzare:
Tutte le composizioni di Arvo Part

Un musicista che vorreste incontrare per fare quattro chiacchere:
Burzum Varg Vikernes

Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste il gruppo piú importante del pianeta:
Wisky Laphroaig, rotolini di prosciutto cotto con philadelphia all’interno


Contatti 
infodarkram@gmail.com
www.ramonmoro.com
https://www.facebook.com/daRKRamofficial/

06/05/17

Videorecensione: Judas Priest - British steel (1980)

Ho colto al volo il suggerimento di fare qualche videorecensione sui Judas Priest.

British steel é il mio album preferito della band e uno dei piú importanti, in generale, della NWOBHM (sapete cosa vuol dire, vero?). Beccatevi, quindi, qualche parola su questo splendido album di Rob Halford e soci.

PS: non ho idea del perchè l'inquadratura si muova, all'inizio. Misteri della tecnologia. Nell'inquadratura credo di stare cantando Breaking the law.



Tracklist:
1. Breaking The Law
2. Rapid Fire
3. Metal Gods
4. Grinder
5. United
6. Living After Midnight
7. You Don't Have To Be Old To Be Wise
8. The Rage
9. Steeler
10. Red, White & Blue
11. Grinder (live)

05/05/17

Rage - il nuovo album é quasi pronto - Trailer dallo studio

Peavy Wagner é davvero infaticabile.
Dopo il riuscitissimo The devil strikes again (clicca per leggere la recensione) uscito neanche un anno fa, i suoi Rage sono pronti per l'ennesima fatica discografica. Volete il dettaglio? Ok, il disco si chiamerá Seasons Of The Black e uscirá il 28 di luglio. Qui sotto potete vedere il primo trailer del disco con la band - in formazione invariata rispetto al predecessore- intenta a registrare. Le prime note che vengono fuori e che possiamo udire da questo trailer sembrano ottime e gustose.
Grande Peavy, altro che band che fanno un disco ogni 6-7 anni...

Update - man mano che escono, aggiorneró la pagina con gli altri video dallo studio.

04/05/17

La scheda - Minerva


Breve descrizione/bio della band:
Ciao a tutti, siamo i Minerva, band proveniente dalla provincia di Bergamo. Il progetto nasce nel 2012 dall’incontro tra i chitarristi Davide e Lorenzo con il bassista Stefano.
Dopo svariati cambi nella formazione la band si stabilizza con L’arrivo di Serena Caponera alla voce e Davide Vigani alla batteria. Il 1 Marzo 2017 esce il nostro primo disco “Entroterra”, prodotto da Marco Ghezzi.

Genere musicale:
indie/alternative rock.

Line-up attuale:
Serena Caponera (voce)
Davide Milesi (chitarra)
Lorenzo Fustinoni (chitarra)
Stefano Belotti (basso)
Davide Vigani (batteria)

Album/EP/Demo all'attivo:
1 demo – DemOne
1 cd – Entroterra (uscito il 1 Marzo)

Influenze:
Veniamo da influenze differenti tra di noi. Serena (la cantante) viene dal Grunge/Punk, Lorenzo e Davide (i chitarristi) dal Metal, Stefano (il bassista) dal Hard Rock e Davide Viggs (il batterista) dal Progressive.

Di cosa parlano i vostri testi:
Parlano di viaggi, ricordi ed evoluzione di pensieri nel tempo durante varie fasi della vita di ognuno di noi.

L'esibizione live che ricorderete per molto tempo:
Sicuramente la data di presentazione di Entroterra data l’affluenza e la nostra soddisfazione nel aver fatto un buon concerto.

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
Sicuramente è da citare il live alle Piscine di Cassano D’Adda, avuto luogo su di un tetto pericolante di un piccolo chiosco con tanto di buco per scappare in caso di emergenza dai nostri 3 fans, accanitissimi fans, presenti per sostenerci. Correva l’anno 2014 ed era uno dei nostri primi Live. Nonostante la situazione assurda il tutto è stato divertente e tutt’ora ne andiamo estremamente fieri. Rock & Roll!!!!!!!

I vostri dischi preferiti in assoluto:
The Dark Side Of The Moon – Pink Floyd (sarà scontato ma resta un disco geniale ed emozionante).
Viva la Vida and Death and All His Friends – Coldplay (contiene due tra le canzoni moderne più geniali di sempre).
Live Through This – Hole (perché “Miss World” ti fa saltare sul letto!!!).
Somewhere In Time – Iron Maiden (i Maiden sono sempre i Maiden!!!).
Lateralus – Tool (un album completo sotto moltissimi aspetti)

Qualcuno di voi mi dica un album che pensa sia l'unico al mondo ad apprezzare:
Lorenzo Fustinoni ama Madre Tortura di Richard Benson. Fa già ridere così.

Un musicista che vorreste incontrare per fare quattro chiacchere:
Bob Dylan per la sua mente geniale e nonostante l’età rimane fresco nelle sue idee.

Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste il gruppo piú importante del pianeta:
Da BRAVI musicisti : Sesso, Droga e Rock & Roll!!!


https://www.facebook.com/minervaRockBand
https://www.instagram.com/minervarockband/
minervarockband2015@outlook.it

02/05/17

Ascolti di aprile 2017

Dopo la baraonda di ascolti del mese passato, sono ritornato ad ascolti più "ordinati". I nuovi dei Deep Purple, Infinite, e The Madness degli Art of anarchy. poi sulla scia del bellissimo concerto, ho ripreso ad ascoltare In the passing light of day dei Pain of Salvation (che tristezza scoprire che Ragnar Zolberg, al quale si deve dare gran merito di quest'album, ha lasciato la band). Resistono ancora in Heavy rotation il nuovo dei Metallica, l'ottimo live degli Annihilator - Triple Threats - e il buonissimo ultimo lavoro di Blaze.

Mi è rimasto dal casino del mese scorso Images & words dei Dream theater: ascoltando la magnificenza di quest'album ho deciso di non andare al concerto dove la band lo eseguirà per intero. A parte il fatto che sarà suonato mezzo tono sotto, amo troppo le performance da studio di LaBrie e di Portnoy. Uno non c'è più e l'altro non ha più la voce per cantare queste canzoni , che diciamolo , sono tecnicamente difficilissime. Vabbe' mi sto dilungando troppo e sono uscito completamente fuori tema.

Fra gli ascolti del mese anche due dischi che escono leggermente dai miei gusti come i nuovi dei The doomsday Kingdom (album semi-doom) e l'ultimo degli Harlott - Extinction - band super thrash con una batteria eccezionale.