09/08/17

Recensione: Accept - The Rise Of Chaos (2017)


Se il caos è rappresentato dalla (bella) copertina e dal titolo del nuovo album degli Accept, la stessa cosa non si può certo dire del periodo della band che continua ad essere prolifico e decisamente coerente.

Se seguite il blog, ricorderete che ho apprezzato parecchio Blind rage e il nuovo album dal vivo Restless and live. La formazione è recentemente cambiata (ancora) di 2 elementi e nella band sono subentrati il chitarrista Uwe Lulis e il batterista Christopher Williams, ma la formula vincente dell'ultimo periodo Mike Tornillo/Wold Hoffmann non è cambiata di una virgola nonostante questo cambio in corsa.

Non aspettatevi quindi novità (ma manco per sogno) per questa quindicesima fatica della band tedesca, ma sono sicuro che se vi approcciate a questo Rise of chaos, non è questo quello che cercate. Cercate piuttosto un heavy metal "ignorante", ho indovinato? Ecco, le dieci tracce di quest'album non vi deluderanno: la produzione di Andy Sneap (ancora lui) è sempre una garanzia in termini di mascolinità e la band continua a regalarci dei brani che sono perfetti per fare headbanging e per essere cantati a squarciagola in sede live (o di fronte al vostro stereo o ancora nella vostra auto, se preferite).

I pezzi presenti in questa nuova release fanno tutti il loro: alcuni ti rimangono subito in testa per la loro epicità mista ad orecchiabilità (l'opener Die by the sword, la title track o Carry the weight su tutte), qualche altro si fa notare per un'impronta hard rock stile Ac/dc (il singolo Koolaid e Analog man con un bel testo sugli eccessi del mondo tecnologico odierno) mentre qualcun altro fondamentalmente per essere rozzo fino all'osso (No regrets, What's Done Is Done e Race to extinction). La produzione è sempre all'altezza e il disco suona sempre potente con le chitarre del leader Wolf Hoffmann sempre in grande evidenza.

Quello che è sicuro è che gli Accept hanno sfornato l'ennesimo bel disco della loro carriera e io mi sto godendo l'ascolto di questo The rise of chaos (vi butto il video della title track a fondo pagina).
Se vi sono piaciuti gli album precedenti con Tornillo, andate sul sicuro.
Onore a loro.

Voto 73/100

Top tracks: Die by the sword, Hole in the head, Carry the weight

Tracklist:
01. Die By The Sword
02. Hole In The Head
03. The Rise Of Chaos
04. Koolaid
05. No Regrets
06. Analog Man
07. What's Done Is Done
08. Worlds Colliding
09. Carry The Weight
10. Race To Extinction


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