31/12/17

Ascolti di dicembre 2017

Questo mese ho mantenuto nella mia playlist i soliti dischi di questi ultimi mesi: ecco quindi che ritroviamo ancora una volta i vari The Darkness, Mr.Big, Annihilator, Alice Cooper, il live degli Iron Maiden etc etc etc.

Fra le new entries ho ascoltato un bel disco dei Mutoid man (suggeritomi da un amico) e poi un grande album power del passato come Nightfall in the middle earth dei Blind guardian (lo conoscete, vero?), oltre ad un classico immortale come Paranoid dei Black Sabbath del quale ho pubblicato una recensione nei giorni scorsi. Poi il nuovo album degli U2, Songs of experience, e un bel disco dei Blacktop Mojo, pure questo sotto consiglio.

28/12/17

La scheda - Fernando Alba

- GENERE
rock leggero, Indie/Urban, Cantautorale Popolare, Folk Rock.

24/12/17

Recensione: Black Sabbath - Paranoid (1970)


Il 18 Settembre del 1970 veniva pubblicato uno di quegli album assolutamente imprescindibili per il mondo della musica, perlomeno della musica che ascoltiamo noi. Di certo il merito non é della copertina qui sopra che é quanto di piú brutto un essere umano possa concepire per una cover. Ma che é sta roba?? Vabbé, mi lamento sempre delle copertine, lo sapete...

Ritornando a noi: ci sono degli album che hanno fatto la storia ed hanno influenzato generazioni e generazioni di musicisti. Beh, se ascoltate una playlist di heavy metal a caso, sappiate che una grossa percentuale delle canzoni deriva in qualche modo da questi quattro musicisti britannici e quindi anche da questo album (assieme all'omonimo debut).

Paranoid é il  secondo disco di Tony Iommi, Ozzy Osbourne, Geezer Butler e Bill Ward e, come giá detto, é un disco che starebbe in un'ipotetica lavagna che spiega la genesi del Rock. Avete presente Jack Black in School of rock? Ecco...

Il disco ha capolavori immortali e parte con quella che é forse la mia canzone preferita in assoluto dei Sabbath, una War pigs con un Bill Ward che ci fa vedere che batterista dallo stile unico sia e con in primo piano la sgraziata ma bellissima voce di Ozzy, che purtroppo cambierá parecchio negli anni a venire a causa del suo stile di vita non proprio salutare.

Facciamo cosí, vi posto adesso una maestosa versione live di un famoso live a Parigi. Curiositá: ha un testo diverso rispetto a quello che troviamo sul disco.



Segue forse la canzone piú famosa dei Sabbath, Paranoid. La title track é stata composta e registrata in fretta e in furia peró si é rivelata la canzone icona della band inglese. Quando si dice che se hai una buona idea non hai bisogno di lavorarci troppo, prendo sempre come esempio questo pezzo. Segue una sorta di ballad, quella Planet Caravan (che sará ripresa molti anni a venire anche dai Pantera) che peró i Sabbath si sono rifiutati di fare suonare come una canzone d'amore, che poco c'entrava con il loro stile, inserendoci delle lyrics decisamente diverse da quelle canoniche. Poi uno dei riff piú semplici ma piú iconici allo stesso tempo, ovviamente a cura di quel geniaccio che é Tony Iommi: é Iron man, cavallo di battaglia della band ancora oggi. Quanto sono belle le trame di basso di Geezer Butler: durante gli assoli di Iommi, le sue trame sono a volte quasi piú belle del solo (non me ne voglia Tony).

Il lato B del disco é, diciamo cosí, meno famoso rispetto alla prima parte del disco ma non per questo meno qualitativo: la bizzarra e piacevolmente inquietante Electric funeral é secondo me uno dei (tanti) punti piú alti del disco, poi una lunga Hand of doom con un bel testo che parla dell'uso di droghe che facevano i soldati rientrati dal Vietnam, per sfuggire ai ricordi agghiaccianti della guerra appena passata sotto ai loro occhi. Qui Ozzy ci canta veramente benissimo. Segue la breve e a tratti Jazz Rat salad dove predomina ancora lo stile di Bill Ward (é praticamente un suo drum solo, nella seconda metá) e chiude il disco una magnifica Fairies wear boots, un pezzo che non mancherebbe mai in un mio ideale greatest hits dei Black Sabbath. Se ascoltate il finale vi ricorda qualcosa? Esatto, For whom the bell tolls dei Metallica, altro gruppo che deve moltissimo ai Sabbath.

Paranoid é un disco praticamente perfetto e da possedere a tutti i costi nella vostra collezione.

Voto 90/100

Top tracks: War pigs, Iron Man, Fairies wear boots.

Tracklist:
1) War Pigs/Luke's Wall
2) Paranoid
3) Planet Caravan
4) Iron Man
5) Electric Funeral
6) Hand Of Doom
7) Rat Salad
8) Jack The Stripper/Fairies Wear Boots

Ozzy Osbourne – vocals
Tony Iommi – guitar
Geezer Butler – bass
Bill Ward – drums

22/12/17

La scheda - Roadhouse Diet


1) Bio
I Roadhouse Diet si sono formati a Nyhammar - Svezia nel 2013 da me, Jonas Kjellgren (Bourbon Boys, Raubtier, ex Scar Symmetry, ex Carnal Forge).
Volevo suonare roba piú orientata al rock, poi Peter Tägtgren si è unito alla batteria per la registrazione del primo album: Original Soundtrack, che è stato rilasciato il 2 ottobre 2015. Presto abbiamo avuto una line-up completa e abbiamo fatto alcuni spettacoli in Svezia e anche suonato al Sabaton Open Air ad agosto 2016 insieme a Saxon, Dragonforce e molte altre grandi band fantastiche. Poi abbiamo iniziato a lavorare al nuovo album all'inizio del 2017, Peter non ha avuto molto tempo per registrare la batteria, quindi abbiamo preso un nuovo batterista, Kudden aka Mr Pillow per la batteria, io volevo provare ad ottenere un suono un po' più Deep Purple come suono del nuovo album, quindi chiedo a Per Wiberg se fosse interessato a suonare nell'album, è stato all'altezza e ha fatto un ottimo lavoro, penso che sia un genio!!!

A maggio, giugno e luglio abbiamo fatto degli spettacoli dal vivo insieme ai nuovi ragazzi ed è stato fantastico, bei momenti e grande musicalità! Durante il resto dell'autunno abbiamo lavorato per finire il nostro prossimo album e abbiamo anche realizzato un video musicale per il brano Powerload. Il nuovo album sarà distribuito il 23 febbraio 2018 per la Mojoholic Records! In primavera 2018 ci saranno alcuni spettacoli dal vivo e, si spera, alcuni altri festival durante l'estate.

21/12/17

Chiedilo a Given to rock - dicembre 2017

Questo mese volevo fare qualcosa di diverso rispetto al solito scenario divano/scrivania e mi sono sventurato a fare un video in mezzo alla strada. Beh, una strada niente male, considerato che é la bella Carnaby street, ma c'era un bel po' di freddo e la mano mi si stava ghiacciando (e pure andando in cancrena per tenere la camera in alto per una decina di minuti)

Questo mese un sacco di domande, anche piú del solito e non credo sia riuscito a rispondere a tutti. Grazie ovviamente per seguire la pagina e per interagire con Given to rock (che, ripeto, non é il mio nome). Nel prossimo futuro ho in mente di fare qualche video recensione da una location diversa (provvisoriamente) e di fare qualche top 10, spero interessante.

Vabbé, beccatevi il video infreddolito adesso. Ciao a tutti e BUONE FESTE! Provate a non mangiare troppo e non dimenticate il rock n' roll, che é sempre importante.

18/12/17

Recensione: Moonshine Booze - Desert Road


Recensione a cura di Stick


Band Moonshine Booze, album Desert Road, segni particolari originale, fuori dai soliti schemi, strabiliante e chi più ne ha più ne metta.

Questo debutto per il trio di Teramo ha davvero del fantastico. Spesso è difficile unire diversi generi musicali specie se quasi opposti tra loro ma questa band è riuscita a fondere a regolare d'arte il Rock/Blues con del buon Dark con risultato finale un suono bello scuro e pomposo, senza rinunciare a linee più chiare creando così un buon ibrido ben piazzato sulle tracce di questo album.

15/12/17

Top 10: I migliori album del 2017

Dopo la Top 10 delle migliori canzoni riecco anche la temutissima (non so da chi) classifica dei 10 migliori dischi hard 'n' heavy del 2017.

Quest'anno é stato particolarmente difficile scegliere in quanto ci sono stati un sacco di dischi che ho dovuto togliere e che forse non lo avrebbero meritato, penso ai dischi dei vari Rage, Blaze, Foo Fighers, Secret sphere, Black country communion, senza dimenticare i live album di Unisonic, Kay Hansen e soprattutto Iron Maiden. Vabbé, ve li sto citando tutti, eccovi quindi mie scelte finali.

Anche in questo caso, ho fatto sia la versione scritta (ci siete già) che quella video. Per quella video dovete cliccare qui.

Avete scelto la versione scritta? Bene, cominciamo!

(ah, se cliccate sui titoli dei rispettivi album vi si apriranno le relative recensioni, sappiatelo)



10) Tainted lady - How The Mighty Have Fallen 
How The Mighty Have Fallen é un disco hard rock vecchia scuola ma che allo stesso tempo suona decisamente fresco e moderno. Non conoscete i Tainted lady, vero? Lo so, non vi preoccupate. Se cliccate sul titolo il link vi porterá alla recensione che contiene anche un video. Cliccatelo per rimediare alle vostre mancanze.

Top tracks: Set us free, Song of reckoning, Loverman



9) Ayreon - The Source
Un gran bel disco a cura di quello scienziato pazzo (boh) di Arjen Lucassen. Fra gli ospiti del disco figurano cantanti di poco conto come James LaBrie, Russell Allen, Hansi Kursch e Tobias Sammet. Vi basta come motivazione? Se non vi basta aggiungo anche che ci sono canzoni eccezionali. Adesso fatevela bastare.

Top tracks: Everybody Dies, Star Of Sirrah, Run! Apocalypse! Run!, Acquatic race 



8) Annihilator - For The Demented
Questo disco ha catturato la mia attenzione e lo ascolto molto spesso per una straordinaria varietá e perché sa suonare disturbato e cattivo senza esserlo (questa non l'ho capita manco io). Jeff Waters ispiratissimo e copertina tamarra all'ennesima potenza.

Top tracks: For The Demented, Pieces Of You, Twisted Lobotomy 



7) The Night Flight Orchestra – Amber Galactic 
Bjorn Strid dei Soilwork per una band che tratti suona come un'uscita pop/disco degli anni 70. Vi suona abbastanza bizzarro, no? Dopo aver ascoltato le prime due canzoni di questo Amber Galactic avevo pensato di aver trovato la mia nuova band preferita. Non é stato cosí, ma é sicuramente un disco estremamente interessante e che suona diverso. Dategli una chance.

Top tracks: Midnight Flyer, Star Of Rio, Space Whisperer



6) Recensione: The Darkness - Pinewood Smile
Quei mattacchioni dei The Darkness che dopo un periodo molto buio si sono ripresi e stanno sfornando delle belle cose. Riguardo quest'ultima fatica: disco spezzato in due, prima parte con i fratelli Hawkins (ma non solo) al loro meglio e una seconda parte un po' cosí cosí. Ma la prima é cosí schizzata ed ispirata che gli vale il sesto posto in classifica.

Top tracks: Buccaneers Of Hispaniola, Southern Train, Japanese Prisoner Of Love



5) Recensione: Mr.Big - Defying Gravity 
In rete ne ho lette di cotte e di crude su questo Defying gravity. Che la produzione potesse essere decisamente migliore (per essere gentili) sono d'accordo pure io, ma a me questo disco é piaciuto e pur non essendo un capolavoro, continuo ad ascoltarlo molto volentieri anche a distanza di mesi dalla sua uscita. La copertina fa schifo.

Top tracks: Open your eyes, Defying gravity, Mean to me



4) Europe - Walk The Earth 
Vedi sopra. A molti non é piaciuto per nulla questo Walk the Earth che é stato giudicato quasi all'unanimità come un passo indietro rispetto ai lavori precedenti. Per me é decisamente un passo avanti, invece, in quanto riesce a darmi delle vibrazioni che gli altri non sono riusciti a darmi. De gustibus... come dico sempre.

Top tracks: Walk The Earth,  Kingdom United, GTO



3) Sons of Apollo - Psychotic Symphony
Un progetto dove é coinvolto Mike Portnoy che non finisce al numero 1 della mia classifica? Perdipiú in un album dove ritorna al Prog metal? Mi sento male? Forse, peró gli preferisco i due dischi sotto.
Gran disco questo, ma si trova già alla terza posizione, non penso abbia bisogno di specificarlo.

Top tracks: God Of The Sun, Lost In Oblivion, Opus Maximus



2) Pain of Salvation - The Passing Light of Day 

Daniel Gildenlöw e Ragnar Zolberg sono destinati ad essere uno miei dei rimpianti musicali per l'eternità. Per divergenze economiche (e di ego), si sono separati praticamente dopo solo un album insieme. L'accoppiata é favolosa e questo disco é una delle perle di quest'anno e che ho apprezzato sempre di più, ascolto dopo ascolto.

Top Tracks: Meaningless, Reasons, The Passing Light of Day



1) Alice Cooper – Paranormal
90 minuti di applausi (forse anche i piú) per questo vecchiaccio (non me ne voglia) che ha preso a calci in culo tutti i giovanotti. Il vecchio Alice ha dato una lezione a tutti in quanto a freschezza e varietá. Questo disco mi é piaciuto uno sproposito, mi smuove tanto e non ci trovo proprio nessun difetto. Il mio disco preferito di questo 2017, ascolto super consigliato!

Top tracks: Dynamite road, Dead flies, Rats

Vi lascio con l'ultimo video di Alice, appena pubblicato.

13/12/17

Top 10: Le migliori canzoni del 2017

Eccoci finalmente ad un'altra classifica di fine anno? Perché finalmente? Non lo so, é assolutamente immotivato. Vabbé, in tutti i modi... Beccatevi la top ten delle canzoni migliori dell'anno in corso, secondo il sottoscritto.

Ovviamente, come dico sempre, prendete il tutto con le pinze perché le classifiche lasciano sempre il tempo che trovano. Ultima cosa: se non vedete il video, potete cliccare sul titolo e la canzone in questione vi apparirá come per magia (in un'altra tab).

Ah, quest'anno ho voluto fare sia la versione scritta che la versione video. Scegliete voi quale guardare. Vi lascio il video qui.

Cominciamo!

10) Rage - Season Of The Black
Dannato Peavy, fa uscire praticamente un disco ogni anno da una vita e non delude mai, nonostante mille cambi di formazione (ottima anche quest'ultima).
Questa canzone é una bomba ed il ritornello ve lo ricorderete per sempre dopo il primo ascolto.



9) Adrenaline mob - Blind leading the blind 
Non apprezzo particolarmente gli Adrenaline Mob cosí come non ho apprezzato molto il loro ultimo album, We the people, ma questa canzone mi piace da impazzire. Dategli una chance (sperando non la tolgano da Youtube. Cliccate sul link) e gustatevi la performance vocale di Russell Allen.

8) Sons of Apollo - Lost in Oblivion
Puó mai mancare dalle mie classifiche un pezzo/album dove protagonista é Mike Portnoy? Certo che no, quindi beccatevi quella che probabilmente é la mia canzone preferita dal loro primo (e unico) album. Strofe stupende, questa canzone è un perfetto equilibrio tra tecnica e aggressività.

7) Mr.Big - Defying gravity
Oh, a me questa canzone piace un sacco. Il merito principale é di quel geniaccio di Paul Gilbert che, nonostante i discutibilissimi colori di chitarre (quella fucsia non si può vedere), mette il suo genio creativo durante tutta la durata della canzone. 



6) Steelheart - You Got Me Twisted
Incredibile ballatona anni 80 che piú anni 80 non si puó. L'interpretazione vocale di Miljenko Matijevic é da standing ovation. Anche qui, il ritornello vi si stampa e non vi lascia piú. Girl you got me twisted!!!

5) Europe - GTO 
A me l'ultimo album degli Europe ha impressionato un sacco. Gli ho trovato un mordente che secondo me non hanno mai avuto. Ascoltate questa GTO se non capite cosa voglio dire.

4) Pain Of Salvation - Reasons
Ah, che accoppiata... mannaggia a loro e all'ego di Daniel... Vabbé non voglio aprire il topic sul recente split in seno alla band. Ho letto un commento divertentissimo dai commenti di YouTube: "This are Doritos, This are Doritos, This are Doritos, Doritos". Vabbé gustatevi la canzone e i tempi assurdi del ritornello.



3) Art of anarchy - Changed man 
La canzone é banale, giá sentita, con delle lyrics magari non troppo originali e tutto quello che volete, ma appena parte il ritornello, godo come un riccio. Ho cercato di razionalizzare e ho capito che é gran parte per merito delle chitarre taglientissime associate ad una voce melodica (e, ovviamente, alla splendida interpretazione di Scott Stapp).

2) The night flight orchestra - Midnight flyer 
Non sapevo praticamente nulla di questa band e ne sono rimasto ammaliato per dei suoni molto ovattati ma uno spirito (in alcune tracce) da puro NWOBHM. Questa canzone é cantata in maniera assolutamente divina. Trascinante, per alcuni versi innovativa e ottimamente interpretata. Grandissimo pezzo.

1) The darkness - Southern trains
I Darkness mi piacciono molto nei loro pezzi veloci e, in generale, mi piacciono i pezzi ironici e mi piacciono anche i testi incazzati. Ecco, avete capito perché adoro questa Southern Trains, canzone ispirata alla compagnia di treni che si occupa delle tratte dal sud dell'Inghilterra fino a Londra (passando per l'aeroporto di Gatwick, quindi forse lo avete preso pure voi). L'esperienza di Justin non é stata evidentemente molto positiva e gliene dice di tutti i colori. Mi é piaciuta un sacco sin dal primo istante: amore a primo ascolto (clicca per vederlo). Gustatevi l'improbabile video.

12/12/17

La scheda - Vie delle indecisioni



- GENERE
Siamo indecisi sul genere che faremo da grandi

- LINE UP ATTUALE
Siamo 5 ragazzini sfaticati, voce, basso, tastiera, chitarra e batteria, fuggiti all'agricoltura per fare Rock. Forse

11/12/17

Live report: The Darkness @Hammersmith Apollo, London 10/12/2017


Quando posso, non mi faccio scappare l'occasione di vedere i The Darkness, gruppo che mi piace sempre vedere dal vivo per la loro attitudine rock e per il fatto che non si prende mai molto sul serio. Li ho visti in nella stessa location nel 2011 e quel di Camden town nel 2013 (clicca qui per il live report).

Prendo posto nella tribuna della storica location (se avete una buona collezione di CD/DVD probabile abbiate qualche live registrato in questo teatro) giusto quando comincia il gruppo spalla, i Blackfoot Gypsies che, devo dire la verità, avevo ascoltato qualche minuto su YouTube e mi avevano fatto cagare. In questa sede mi sono invece goduto la performance con il cantante che suonava come un Bob Dylan ma con un’estensione notevole. Una mezz’ora di una sorta di folk rock con tanto di armonica distorta in primo piano, a volte dal volume eccessivo ma sempre piacevole.

Ma veniamo al main act. Si parte con Open Fire e subito si nota come Justin Hawkins abbia un delay di un quarto d’ora circa. La band ci riporta poi alle atmosfere di Permission to land, con la bellissima semi-ballad Love is only a feeling. Per l’occasione Justin ci delizia con un numero da circo: lancia il plettro, lo colpisce col tacco, lo riprende e continua a suonare. Chissá quante ore si sará allenato, mica facile... Segue la mia adorata Southern train, incazzatissima canzone tratta dal loro ultimo album Pinewood Smile (clicca per la recensione).
In Black shuck si ha la prima dimostrazione che la band ha finalmente trovato un batterista: non me ne voglia il vecchio drummer Ed Graham ma Rufus Taylor é proprio di un’altra categoria e le canzoni suonano molto più solide con lui. Ricordo ancora il suono orribile che aveva la batteria nel primo concerto visto in questa sede.

09/12/17

Primo ascolto: Myles Kennedy - Year of the tiger

Annunciato da una vita, il primo album solista di Myles Kennedy (Alter bridge, Slash) sembra sia finalmente realtà.
Si chiamerà Year of the tiger (esattamente come la canzone del video sotto) ed uscirà il 9 marzo 2018. Ecco le mie impressioni in diretta e date uno sguardo alla tracklist a fondo pagina.

    

Tracklist:

Year Of The Tiger
The Great Beyond
Blind Faith
Devil On The Wall
Ghost of Shangri La
Turning Stones
Haunted By Design
Mother
Nothing But A Name
Love Can Only Heal
Songbird
One Fine Day

Videorecensione: U2 - Songs Of Experience (2017)


Avevamo lasciato gli U2 con un Songs of Innocence (clicca per la recensione) che non mi aveva [er nulla entusiasmato. A distanza di 3 anni (dovevano essere molti di meno) riecco la band irlandese tornare con questo Songs of Experience.

Mi sarà piaciuto? Cliccare sul video sotto se volete saperlo.
Ah, nel video non nomino la copertina (in realtà l'ho nominata ma nell'editing del video ho tolto il pezzo in questione perchè ho farfugliato roba senza senso) quindi dico qui in maniera lapidaria: l'atmosfera dark non mi dispiace per nulla, ma la foto in se fa abbastanza cagare, perlomeno, così la penso io. Adesso ho dato. Vi lascio anche la lunga track list dell'edizione deluxe che francamente vi consiglio di evitare.


Tracklist:
01. Love Is All We Have Left
02. Lights of Home
03. You're The Best Thing About Me
04. Get Out of Your Own Way
05. American Soul
06. Summer of Love
07. Red Flag Day
08. The Showman (Little More Better)
09. The Little Things That Give You Away
10. Landlady
11. The Blackout
12. Love Is Bigger Than Anything in Its Way
13. 13 (There is a Light)

Deluxe Edition:
14. Ordinary Love (Extraordinary Mix)
15. Book Of Your Heart
16. Lights of Home (St Peter's String Version)
17. You're The Best Thing About Me (U2 vs Kygo)

07/12/17

Primo ascolto: Angra - Travelers of time

Primo ascolto di una nuova canzone degli Angra, band che ormai ha solo un componente della formazione originale (che tristezza) e che vede sempre il nostro Fabio Lione alla voce. A proposito, quello che mi aveva confidato circa 3 anni fa, non si é avverato (clicca qui se sei curioso di leggere il mio incontro con Mr. Lione).

Il nuovo album uscirá a Febbraio. Cosí, tanto per avvisarvi.

Adesso vediamo come suona la canzone.

06/12/17

Videorecensione: Operation: Mindcrime - The New Reality (2017)


Applausi con un ringraziamento sentito a Geoff Tate che ha annunciato il termine del progetto Operation: mindcrime. Grazie per la bella notizia. Grazie.

Anticipato dal primo singolone Wake Me Up (clicca qui per vedere il primo ascolto) e preceduto dai primi due sciagurati capitoli The Key e Resurrection (anche qui, clicca per le rispettive recensioni) potete sentire qualche parola di giubilo riguardo il disco in questione cliccando sul video sotto.


Tracklist:
01. A Head Long Jump
02. Wake Me Up
03. It Was Always You
04. The Fear
05. Under Control
06. The New Reality
07. My Eyes
08. A Guitar In Church?
09. All For What?
10. The Wave
11. Tidal Change
12. The Same Old Story

05/12/17

La scheda - Le fragole

 
GENERE:
Pop Rock

LINE UP ATTUALE:
Marco Tascone (Voce e chitarra) 
Carlo Alberto Montori (interventi teatrali, voce e polistrumentista)

03/12/17

Videorecensione: Scorpions - Born To Touch Your Feelings – Best Of Rock Ballads (2017)


Gli Scorpions non si smentiscono mai. Sono stati sempre i numeri uno riguardo le copertine inadatte.
Pubblichi una raccolta di canzoni d'amore e metti una foto con due ragazze che sembrano stiano uscendo da un bordello vecchio stile? Born to touch your feelings? Ma a chi si riferivano Klaus Meine e soci con questo titolo?
Vabbé, fesserie a parte, beccatevi il mio breve parere su questa raccolta, che mi piace per alcune cose ma che mi fa incazzare per altre. Se siete curiosi cliccate sotto. Come al solito vi lascio la tracklist, per dischi come questo vi aiuterà a raccapezzarvi un pochino.


Tracklist
01. Born To Touch Your Feelings (“MTV Unplugged” Studio Edit)
02. Still Loving You (“Comeblack” Version)
03. Wind Of Change (“Comeblack” Version)
04. Always Somewhere (2015 Remaster)
05. Send Me An Angel (New Acoustic Version 2017)
06. Holiday (2015 Remaster)
07. Eye Of The Storm (Radio Edit)
08. When The Smoke Is Going Down (2015 Remaster)
09. Lonely Nights
10. Gypsy Life
11. House Of Cards (Single Edit)
12. The Best Is Yet To Come
13. When You Came Into My Life (“MTV Unplugged” Studio Edit)
14. Lady Starlight (2015 Remaster)
15. Follow Your Heart (New Full-Band Version 2017)
16. Melrose Avenue (New Song)
17. Always Be With You (New Song)

02/12/17

Videorecensione: Rahul Mukerji - Ma De Re Sha (2017)

Ma De Re Sha è un disco interamente strumentale a cura di Rahul Mukerji.

Un disco con connotati fortemente rock ma con alcune tinte di jazz unite ad altre orientaleggianti ed etniche con un giusto mix fra tecnica e forma canzone. Beccatevi la recensione.


Top tracks: Maderasha, Baisakhi, Sinner

Tracklist:
1. Exit 13 05:12
2. Sita 04:12
3. Fingerprints 03:28
4. Children of I-2 04:33
5. A Path Less Travelled 02:02
6. Zidd 03:42
7. Ma De Re Sha 05:47
8. Train Ride From Siliguri 03:48
9. Baisakhi 04:07
10. Hope Anew 03:52
11. Event Horizon 01:42
12. Sinner 03:42

Website: http://www.mukerji.us/
Spotify: https://open.spotify.com/album/6M2NFrPHj3lCzAM1EdVc97
Bandcamp: https://rahulmukerji.bandcamp.com/releases