31/07/18

Recensione: Michael Romeo – War Of The Worlds / Pt.1 (2018)


Davvero una bella sorpresa questo disco solista di Michael Romeo (conosciuto al grande pubblico per essere il chitarrista/compositore dei Symphony X, per i pochi che non lo sapessero). Beh, bella sorpresa relativamente perchè ero rimasto piacevolmente colpito dai singoli che diverse settimane fa avevano anticipato l'album: Djinn e soprattutto Black mi hanno convinto sin dal primo ascolto.

Ma, come dico sempre, andiamo per gradi: i componenti della band, oltre al "capo" Michael sono il cantante Rick Castellano, il sempre quotatissimo batterista John Macaluso e John DeServio (Black Label Society) al basso.

Lo scoglio piú ostico da superare, quando mi approccio ad una nuova band, é il cantante, ma devo dire che Rick Castellano é uno di quelli che fanno al caso mio in quanto fa sempre della melodia il suo punto di forza. Come timbro mi ha ricordato l'attuale Sebastian Bach (senza gli eccessi), se dovessi proprio azzardare un paragone.

Venendo al disco, non è difficile intuire dal titolo che War Of The Worlds / Pt.1 è chiaramente la prima parte di un'opera musicale ispirata alla famosissima "La guerra dei mondi" di Wells e non è neanche difficile notare, mentre lo si ascolta, che questo disco è un concept. Ci rimango sempre un po' male quando i concept non suonano effettivamente come tali, mentre in più occasioni questo disco ci fa capire che lo è, vedi Introduction o F*cking Robots, o diversi frangenti di canzone che suonano come una colonna sonora, con tanto di orchestrazioni pompose ed efficaci (Believe, War Machine, Constellations).

Se devo trovarci un difetto, questo disco potrebbe comunicare un po' di freddezza generale a causa principalmente di una produzione equilibrata ma che a volte suona un po' troppo compressa e glaciale, probabilmente per tenere fede alle atmosfere del concept. A parte questo, un disco notevolissimo dal punto di vista tecnico e della composizione e che scorre molto bene senza punti deboli nonostante la sua complessitá, quindi complimenti a Michael Romeo.

Aspetteró con ansia il secondo capitolo. Nel frattempo mi sa che continueró ad ascoltare questa primo per un bel pó.

Voto 72/100

Top tracks: Fear the unknown, Black, Djinn

Tracklist:
1) Introduction
2) Fear The Unknown
3) Black
4) F*cking Robots
5) Djinn
6) Believe
7) Differences
8) War Machine
9) Oblivion
10) Constellations

30/07/18

Recensione: Duff McKagan - Believe in me (1993)

Recensione di un disco che penso pochi abbiano nella loro collezione, io stesso faticai non poco a trovarlo: beccatevi qualche parola su Believe in me, disco solista di Duff McKagan, conosciuto principalmente per essere il bassista dall'anima punk dei Guns n' roses e dei Velvet Revolver.

Ci sono un sacco di ospiti gustosi in questo disco. Vabbé, premete play che ve ne parlo.

28/07/18

Pirate Signal


"I Pirate Signal ridefiniscono il concetto di Alternative Rock: frasi intelligenti combinate con testi educati che creano un assortimento di sapori e un trattamento creativo e gratificante per le tue orecchie."

I Pirate Signal sono all'avanguardia dei capolavori lunatici del rock introdotti da artisti come Radiohead, Nirvana e MUSE. In sede live ti cattureranno dal primo secondo fino all'ultimo accordo dello show. Una presentazione unica e impressionante? Assolutamente!"



Social Media:
www.piratesignalmusic.com
https://www.facebook.com/piratesignal
https://twitter.com/piratesignal
https://www.instagram.com/piratesignal/

27/07/18

Recensione Terminator : Down - Nola (1995)

Questa recensione é piú che altro un esperimento.

Come vedrete sará abbastanza diversa dal solito e l'ho chiamata (forse esagerando un po'), recensione Terminator, perché é piú "fredda" del consueto e dall'esposizione (credo) leggermente piú professionale.

Mi dareste il vostro feeedback?
Preferite questo formato piú serioso oppure quello solito, piú spontaneo?
Grazie in anticipo e procuratevi questo disco, se non ce lo avete!

Tough On Fridays


Formati nel 2017 a Georgetown, in Texas, il suono dei Tough On Fridays ricorda le band alternative pop-punk come Taking Back Sunday, Nirvana, Moose Blood, The 1975 e Blink-182. 
"Little Italy" e "Retrospect" hanno ottenuto riconoscimento sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito. Il loro singolo "lush", è stato prodotto da Tim Palmer (Pearl Jam, Tears For Fears, The Cure, U2) e sta avendo un'audience mondiale. "Yachats" è stato prodotto con Beau Burchell (Moose Blood, r888, Saosin). Infine la band ha recentemente registrato altri tre singoli (The Story So Far, Basement, State Champs). 
I Tough On Friday hanno suonato durante SXSW e al Cactus Cafe di UT. Inoltre, sono stati selezionati tra oltre 1000 contributi e filmati dal PBS show The Texas Music Cafe. Nel prossimo futuro si esibiranno nel campus del Texas State Technical College di Waco e nel Mohawk di Austin. Infine, "lush" è stato recentemente selezionato da Pandora per il suo sito.

WEBSITE
http://www.toughonfridays.com
FACEBOOK
https://www.facebook.com/toughonfridays/
INSTAGRAM
https://www.instagram.com/toughonfridays/
TWITTER
https://twitter.com/toughonfridays/
YOU TUBE
www.youtube.com/channel/UC2CO0b1JM7TiIqcqmBjzg4w

Mr MooQ - "Dreaming In Color"

Entra in un sogno musicale con Mr MooQ con questa canzone romantica dal titolo "Dreaming In Colour".
Questa ballata pop soul contemporanea cambierà il tuo mood dal bianco e nero al sogno musicale colorato. Prenditi un momento, ascolta e goditi "Dreaming in Colour".



Written and performed by Mr MooQ Produced by Mr MooQ and Chuck Zwicky Guitar by Andy LaCasse and Chuck Zwicky Vocals by Mr MooQ and Baibi Vegners Recorded at Danger Studios Minneapolis, MN Mixed at Zmix NY, NY Lyric Video by Chuck Love Art Design by Devyn Reyes and Sam Sabean @ 2018 by Fortune Frog Music LLC all rights reserved

26/07/18

Chiedilo a Given to rock - Luglio 2018

Ogni tanto mi piace variare ed uscire fuori dalle solite 4 mura (che quattro mura non sono mai, dato che ho cambiato 1000 case), in questo caso giro dalla mia cittá natía, ovvero Catania.
Ho pensato che poteva essere uno scenario particolare per rispondere alle vostre domande. Forse un po' poco rock, ma almeno avete qualcos'altro da guardare oltre alla mia faccia. Vi ho fatto persino una panoramica da una terrazza.

Come sempre grazie a tutti per le vostre domande e Stay rock!

Blow_Flyy


1) Bio:
Blow_Flyy è un artista new age con un nuovo modo di pensare e lo fa a modo suo, principalmente per i fan. Quando si tratta di industria, gli piacciono la maggior parte degli artisti che sono fedeli a loro stessi. Attualmente sta perseguendo la sua carriera unicamente come artista indipendente per mantenere il pieno controllo del proprio contenuto musicale. Mentre molti artisti cercano e firmano etichette da firmare, rimane fedele alla sua identità e al suo genere.

2) Line up:
stiamo lavorando in molti al momento

3) Suoniamo come:
suono come me, originale, non provo mai e suono come qualsiasi altro artista, ho il mio suono e il mio stile e i fan possono contare su questo

4) Discografia: 
 ne ho una di buone dimensioni, cambia ad ogni spettacolo

5) Influenze:
la mia famiglia, l'amore per la musica e il denaro, vogliono solo fare soldi con la mia musica.

6) Di cosa scrivi?
Scrivo di donne come le amo e le rispetto. Scrivo anche su altre cose intorno a me e su ciò che vedo nella vita reale, La mia canzone è la scrittura di tutti i miei pensieri e le storie non sono tutte sono situazioni reali.

7) La tua performance live preferita finora:
quando mi esibisco a Toronto in Canada al Revival Club

8) Raccontaci una storia divertente che è accaduta in studio o sul palco: 
Di solito quando mi esibisco a Toronto presso il Revival Club My manager, mentre mi esibisco mi metto a danzare per i miei fan

9) I tuoi dischi preferiti:
Se stai parlando del mio, il mio preferito è il mio primo album chiamato; "ITS LIKE I GOT A SET OF WINGS"

10) Un musicista che ti piacerebbe incontrare per una birra:
Snoop Dogg, Drake, Nas, TOO Short, Rick Ross, Keish Shante

11) Cosa chiederesti nel backstage se fossi la band più importante al mondo:
"Puoi portarmi da bere..."

Website + Social Media:
#1. http://noisetrade.com/blowflyy
#2. https://audiomack.com/artist/blow_flyy
#3. https://www.orfium.com/profile/blow_flyy
#4. https://www.facebook.com/BLOWFLYY/
#5.https://www.instagram.com/blow_flyy/
#6.https://twitter.com/BLOW_FLYY
#7.https://plus.google.com/+BLOWFLYYToronto
#8.http://blowflyy.beatstars.com/
#9.https://goo.gl/SqLNcN
#10. http://www.bainil.com/BLOW_FLYY
#11. https://fanburst.com/blow_flyy

25/07/18

La scheda: Me vs I


Breve descrizione/bio della band:
Il nostro progetto nasce con la voglia di esprimersi in maniera chiara ed efficace utilizzando sonorità "hc" in chiave "stoned". Il tutto ha avuto inizio con il Singolo "Me vs I e da lì non ci siamo più fermati.

Genere musicale:
Hardcore/Stoner

Line-up attuale:
Matteo Brunoro: voce
Alberto Baldo: chitarra
Francesco Baldo: batteria

Album/EP/Demo all'attivo:
Link album Spotify:
https://open.spotify.com/album/1XivI2VQlEjOhNx2vPX9lR?si=IxpHU8WdSy-9xpLDwQG-qg

Influenze:
Le influenze musicali derivano da generi come Metalcore, Hardcore Punk, PostHardcore, Crossover thrash, Stoned.

Di cosa parlano i vostri testi:
Di base i testi parlano prevalentemente di sensazioni percepite nella quotidianità; Perlopiù una costante ricerca di sentimenti di forte impatto, sopratutto negativi o comunque di confusione psichica, con svariati riferimenti alla società, ai comportamenti e al modo di affrontare le situazioni da parte della gente, quasi uno studio del comportamento di ogni persona che è determinato dalle esperienze fatte/subite.

L'esibizione live che ricorderete per molto tempo:
Sicuramente l'esibizione al MAME. Esibizione che, per ora, ci ha dato una grossa soddisfazione sia a livelllo personale che in abito band. Suonare con Slander, Confine e Wrong way to Die è stata una festa, dal primo all'ultimo minuto della serata.

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
Siamo in attesa del prossimo per raccontarvelo.

I vostri dischi preferiti in assoluto:
- Get What You Give (The Ghost Inside)
- Royal Blood (Royal Blood)
- Brainwashed (While She Sleeps)

Qualcuno di voi mi dica un album che pensa sia l'unico al mondo ad apprezzare:
Succo Cocktail tropicale all'arancia (Succo Marcio)

Un musicista che vorreste incontrare per fare quattro chiacchere:
Ce ne sarebbero davvero tanti, Phil Anselmo uno di questi.

Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste il gruppo piú importante del pianeta:
"X" Birre

Contatti:
Facebook: https://www.facebook.com/mevsiband/?ref=bookmarks
Instagram: https://www.instagram.com/mevsiband/
Spotify: https://open.spotify.com/artist/7xykDsf6epO7JLtS9lEpoQ?si=q7izaTqiSGW1dgG7w7SHSw

24/07/18

Primo ascolto: Muse - Something Human

Grazie per avermi segnalato l'uscita del nuovo singolo dei Muse - Something Human - quindi andiamocelo ad ascoltare insieme per la prima volta (perlomeno per me lo era, non so per voi).


Faccio anche un copia-incolla micidiale del testo e di tutti i relativi canali dei Muse, a fondo pagina. Cosí, senza un motivo particolare.

“SOMETHING HUMAN” My circuits have blown I know it's self imposed And all I have shared And all I have loved Is all I’ll ever own But something has changed I feel so alive My life just blew up I'd give it all up I’ll depressurise Aahh 10,000 miles left on the road Aahh 500 hours until I am home I need something human Human, human, human, human Let's face all our fears come out of the shade Let's burn all the money Absolve all the lies And wake up unscathed The big picture's gone replaced with visions of you Now life can begin I've cleansed all my sins I'm about to break through Aahh 5000 miles left on the road Aahh 200 hours until I am home I need something human Human, human, human And I need the touch And something human, human, human Aahh Less than a mile left on the road Aahh I will be crawling through your door I need something human Human, human, human And I need your love And something human, human, human MUSIC VIDEO CREDITS Directed by Lance Drake http://muse.mu http://instagram.com/muse http://twitter.com/muse http://tumblr.muse.mu http://facebook.com/muse http://lancedrake.com

23/07/18

Recensione: Faith no more - The Real Thing (1989)

Qualche parola su un semi - capolavoro di fine anni 80: The real thing di quei fusi di testa dei Faith no more.
Un esordiente Mike Patton che fa definiticamente esplodere la band con il suo genio e la sua splendida interpretazione su ogni diversissimo brano di questo disco.

Vabbé, bando alle ciance e premete play.

19/07/18

Recensione: Queen - A Kind Of Magic (1986)

Oggi vi parlo brevemente di quello che é uno dei dischi, a mio modo di vedere, piú ispirati dell'intera carriera dei Queen, A kind of magic. Un disco con un sacco di singoli ma anche di canzoni meno famose che spaccano di brutto (a parte una).

Ecco il mio parere nel video sotto con un filtro hollywoodiano buttato li senza un motivo plausibile.
Vi lascio anche la bella copertina e la tracklist a fondo pagina cosí per rendervi conto che razza di canzoni contiene quest'album.

Qual é la vostra canzone preferita dell'album?



Tracklist:
01. One Vision
02. A Kind Of Magic
03. One Year Of Love
04. Pain Is So Close To Pleasure
05. Friends Will Be Friends
06. Who Wants To Live Forever
07. Gimme The Prize
08. Don't Lose Your Head
09. Princes Of The Universe

18/07/18

La scheda: Viboras


Breve descrizione/bio della band:
Siamo una band punkrock nata a Milano nel 2003 da membri di altri gruppi della scena milanese. Abbiamo tre album all'attivo e condiviso il palco con Toy Dolls, Punkreas, Shandon, Pornoriviste, Crazy Town, Darkest Hour, Mad Mariachis e molte altre band con cui abbiamo avuto la fortuna di avere avuto ottimi rapporti

Genere musicale:
punkrock california style - oh yeah

Line-up attuale:
Irene - voce e chitarra
Sal - chitarra solista e cori
Gio - basso e cori
Beppe - batteria

Album/EP/Demo all'attivo:

Demo - WE BITE (2004)
https://viboras.bandcamp.com/album/we-bite-04-demo
album - WRONG (2005)
https://open.spotify.com/album/2UwIUCgWtZp2Fbk1ZFIEXv
album - WE ARE WITH YOU AGAIN (2015)
https://viboras.bandcamp.com/album/we-are-with-you-again
album - ELEVEN (2018)
https://open.spotify.com/album/38GeFltoyleWuYcvKDaNHU

Influenze:
A costo di sembrare scontati band storiche come the Clash e Misfits ma anche Social Distortion, Rancid, Muffs e le band in zona Berkeley degli anni '90-'00. Ascoltiamo però di tutto, Zeke, ZZ Top, Legendary Shack Shakers, Weezer, Hatebreed, Crummy Stuff, Senzabenza. Tutti noi abbiamo le influenze più disparate ma tendenzialmente in ambito, io ad esempio (Irene) e Gio siamo cresciuti con la musica rock 60-70 ascoltata dai nostri genitori, il padre di Beppe è anche lui un musicista tradizionale da balera...solo Sal è estraneo con la root music sicula dei suoi parenti! Claudio Villa à gogo hahahahah

Di cosa parlano i vostri testi:
la vita quotidiana con i pensieri che in molti abbiamo, la voglia di parlare chiaro e senza fronzoli, qualche demone da esorcizzare: tutto shakerato e servito liscio

L'esibizione live che ricorderete per molto tempo:
abbiamo fortunatamente vissuto tante esperienze memorabili, è anche per questo che siamo così presi da quello che facciamo. Se proprio dobbiamo dirne una decisamente la prima edizione del Rock in Idro, tra organizzazione, band, interviste una dietro l'altra e il fiume di gente che si è catapultato a vederci intanto che facevano il cambio palco dall'altra parte. Quella è stata la prima volta che abbiamo visto le persone cantare le nostre canzoni e la risposta del pubblico ci ha ubriacati per giorni!

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:

A un concerto in Austria per tutta la durata dello show del gruppo di spalla un tizio dalle fattezze di braccio di ferro ha seguito Sal per menarlo, si era preso male per qualcosa inventato dal suo cervello annegato nell'alcol ma appena ci ha sentiti suonare si è improvvisamente innamorato di noi e ce lo siamo trovato in prima fila esaltato come il più grande dei nostri fans! Addirittura accarezzava le gambe a colui che voleva ammazzare solo mezz'ora prima hahhahhah mitico

I vostri dischi preferiti in assoluto:
Let's go / and out come the wolves, walk among us, total 13, white light white heat white trash

Qualcuno di voi mi dica un album che pensa sia l'unico al mondo ad apprezzare
:
Cockadoodledon't dei Th' Legendary Shack Shakers
Love Missile dei Sigue Sigue Sputnik

Un musicista che vorreste incontrare per fare quattro chiacchere:
Mick Jagger per vedere se parla come doppiato da Celenza!

Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste il gruppo piú importante del pianeta:

Mescoliamo i gusti di tutti: il backstage come quello delle megaband, con un sacco di gente, il viavai di amici e giornalisti, cibo e drink, snack e le bevande più strane tipo energy drink gusto strambo...un sushi master tutto per noi. Sapone e asciugamani. Possibilmente una doccia

Facebook
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Youtube channel
https://www.youtube.com/channel/UCihx1VeewryvTzgSbJ7zaug

Spotify
https://open.spotify.com/artist/1a2Dbuou27cWTajDRu0ILm?si=5j5s44Y2R3Gh6BgSTT8M-A
Instagram 
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@ireneviboras

16/07/18

Top 10 (anzi top 9) : Iron maiden (1980-1992)

Benvenuti ad un'altra temutissima (non so da chi) classifica, questa volta dedicata agli Iron maiden. Perché Top 9? Semplice, perché come un deficiente ho dimenticato di filmare la numero 10.
Va bene lo stesso se ve la dico qui? Non mi va di girare di nuovo il video per una sola posizione, perdonate la pigrizia. Era Phantom of the opera, tratta da Iron Maiden, primo album della band. Perdonatemi, se potete.

Come dico nel video, ho deciso di dividere la carriera dei Maiden in due, cosí la prossima volta (non so quando) vi potrete beccare un'altra top 10 che va dal 1994 ai giorni nostri. Lo so che questa prima parte comprende "solo" 12 anni e la seconda praticamente il doppio, ma negli anni 80 questi ragazzacci sfornavano praticamente un disco all'anno (e che dischi!).

Vabbé, vi lascio con la top 10 (ehm, con la top 9), buona visione!

13/07/18

Recensione: Mr. Big – Live From Milan (2018)


Non posso proprio dire di esserci stato, ma quasi, in quanto ho assistito di persona alla data del tour di Londra (clicca qui per il live report), con la scaletta praticamente identica a quella di questo Live From Milan, (con l'unica differenza della cover conclusiva 38 days in a hole, suonata a Londra).

Riascoltando questo live, quindi, le sensazioni non possono essere che molto simili rispetto al live report scritto per quell'occasione, quindi che ormai Eric Martin fa una fatica incredibile a cantare sui pezzi piú impegnativi (soffro per lui), che il nuovo batterista tiene botta (dando spazio per pochissimi minuti al purtroppo ormai scomparso Pat torpey) e che i veri fenomeni della band sono sempre quei fuoriclasse assoluti di Billy Sheenan e Paul Gilbert. Certo, ascoltarli (e vederli) dal vivo é un'altra cosa...

La scaletta di questo live é stupenda, pesca sia pezzi storici come Daddy, Brother, Lover, Little Boy, Green-Tinted Sixties, To be with e Mind Addicted To That Rush che pezzi dal periodo piú recente dei Mr.Big come la stupenda Around The World, Undertow e ovviamente pezzi dall'ultimo Defying gravity (clicca per la recensione) che ovviamente trovano molto spazio in scaletta con la title track, Open your eyes, 1992 e l'acustica Damn I’m In Love Again, suonata da Eric alla chitarra acustica. Non puó mancare la famosissima cover Cat Stevens, Wild World, originariamente suonata molti toni piú in su, adesso suonata in tonalitá originale.

Il suono é molto diretto e rappresenta perfettamente la performance live della band, nel bene e nel male: dalle numerose imprecisioni di Eric Martin si nota infatti che sono ci sono sortilegi in studio e che quello che ascoltiamo in questo Live from Milan rappresenta esattamente quanto suonato dalla band durante la data italiana. Questa é una cosa che mi piace sempre tanto. Come dico sempre, preferisco decisamente gli errori alle correzioni in studio, sennó mi vado ad ascoltare il disco.

Un live sicuramente godibile e genuino, ma dato lo stato di forma di Eric (purtroppo un altro cantate rispetto ai tempi d'oro) consiglio l'acquisto di questo live solo ai fan della band, oppure se non conoscete nulla degli ultimi album della band e volete farvi un'idea delle ottime canzoni che questi ragazzacci ancora sfornano.

Personalmente spero continuino anche dopo la scomparsa di Pat Torpey.

Tracklist:

Disc 1:
01. Daddy, Brother, Lover, Little Boy
02. American Beauty
03. Undertow
04. Alive And Kickin’
05. Temperamental
06. Just Take My Heart
07. Take Cover
08. Green-Tinted Sixties Mind
09. Everybody Needs A Little Trouble
10. Price You Gotta Pay
11. Paul’s Solo
12. Open Your Eyes
13. Wild World
14. Damn I’m In Love Again

Disc 2:

01. Rock And Roll Over
02. Around The World
03. Billy’s Solo
04. Addicted To That Rush
05. To Be With You
06. 1992
07. Colorado Bulldog
08. Defying Gravity

 

12/07/18

Top 10: Guns N' Roses

Ecco una classifica su quelle che sono, grosso modo, le mie canzoni preferite dei Guns n' roses.

Perdonatemi se ho lasciato fuori delle canzoni che sicuramente vi aspettate di trovare a discapito di altre che nessuno si é mai cagato di striscio, ma ho seguito i Guns fin dai tempi d'oro e mi sono autoconcesso la libertá di farlo.

09/07/18

Le canzoni che adoro: Creedence clearwater revival - Fortunate son

Provo a spiegare con qualche parola estremamente confusa il significato di questa magnifica Fortunate son di quel grande gruppo che sono i Creedence Clearwater Revival.

Conoscete il pezzo, vero?

08/07/18

Dirk Schwenk & The Truth


Dirk Schwenk è un cantautore pluripremiato che combina canzoni cantabili con testi riflessivi e che inserisce nel pacchetto le parti più dolci dei generi Rock e Folk americano.

Schwenk ha sempre scritto grandi canzoni, ma soprattutto ha vissuto una vita lontano dalla musica: viaggi intorno al mondo, matrimonio, vela, figli, una carriera legale, attivismo ambientale e politico. Gli alti e bassi di quelle esperienze della vita reale risplendono nelle sue canzoni. "Along the Road" è nato nell'incontro di quartiere di Schwenk e Matt "All Day" Ascione - produttore e chitarrista d'élite. Quella collaborazione ha portato musicisti fantastici, una grande quantità di conoscenze e infine registrazioni e sessioni con l'ingegnere del suono vincitore del Grammy Bob Dawson dei Bias Studios. Questo è il sicuramente il disco che Schwenk non voleva più rimandare.

07/07/18

Recensione: Bruce Dickinson - Scream For Me Sarajevo (OST - 2018)


E' da poco uscito il documentario Scream For Me Sarajevo, un documentario che parla di un concerto molto complicato che il cantante degli Iron Maiden (a quei tempi solista) ha voluto a tutti i costi fare in quel di Sarajevo, durante i difficili anni della guerra.

Questo concerto rappresenta un capitolo molto importante della sua vita e carriera, così lo ha descritto anche Bruce Dickinson nella sua autobiografia What does this button do?, di cui vi ho parlato qualche settimana fa. Un concerto in un posto al centro di bombardamenti e dove ci si poteva muovere solo tramite mezzi di emergenza e con determinati permessi. Se siete fan di Bruce, sicuramente avrete già sentito parlare diverse volte di questa assurda esperienza.

Onore a Bruce per quanto fatto ma in questo caso siamo qui per esaminare solamente la colonna sonora di questo documentario. Colonna sonora che in realtà non c'entra molto con il concerto in questione ma che suona più come un mini Greatest hits, in quanto contiene canzoni da ogni album della carriera solista di Bruce con canzoni anche abbastanza recenti, sopratutto rispetto al concerto in questione.

Non manca quello che forse è il brano più conosciuto ed apprezzato dalla massa, ovvero la bella ed orecchiabile Tears of the dragon, assieme ad altre bellissime ballad come Navigate The Seas Of The Sun, Omega e Arc of space, queste ultime due dal mio album preferito di Bruce (Accident of Birth, clicca qui per la recensione video).

Per pezzi un po' più particolari (nel senso che forse non avete avuto modo di ascoltarli) dovrete aspettare la fine del disco, dove troverete una stupenda ed esplosiva versione live di Inertia (forse la migliore canzone dell'album Skunkworks), Acoustic song ed Eternal, bonus track giapponese di quello che è fino ad ora l'ultimo album solista di Bruce, cioè Tyranny of souls.

La maggior parte delle tracce di questa colonna sonora sono davvero delle grandi canzoni ma se non conoscete la carriera solista di Bruce Dickinson e volete farvi un'idea generale, forse vi consiglierei di partire dal Greatest hits di qualche anno fa. In ogni caso, avete una scusa in più per ascoltare questi pezzi, cosa che sto facendo io in questi giorni. Ovviamente, farò in modo di recuperare anche il documentario che sembra molto interessante.

Tracklist
1. Change Of Heart
2. Tears Of The Dragon
3. Gods Of War
4. Darkside Of Aquarius
5. Navigate The Seas Of The Sun
6. Road To Hell
7. Arc Of Space
8. Omega
9. River Of No Return
10. Power Of The Sun
11. Strange Death In Paradise
12. Inertia (Live)
13. Acoustic Song
14. Eternal

 

06/07/18

Videorecensione: Zakk Wylde - Book of shadows (1999)

Qualche parola su quello che è a mio parere il miglior disco della carriera di Zakk Wylde.
Un disco che porto con me sempre e che ascolto spesso e volentieri. Un disco che... vabbè ve lo spiego nel video sotto, premete play.

05/07/18

Recensione: The Night Flight Orchestra – Sometimes the World Ain’t Enough (2018)


Come al solito, vado controcorrente.
Vedo recensioni mirabolanti in rete di questo Sometimes the World Ain’t Enough dei The Night flight orchestra, band che sconoscevo assolutamente prima di imbattermi nel precedente e interessantissimo album Amber Galactic (clicca per la recensione), e non ne comprendo troppo l'entusiasmo galattico (giusto per restare in tema), considerando che secondo me è un passo indietro rispetto al predecessore. Ho visto anche un 10/10, ebbene sì.

Probabilmente ero stato l'unico ad emozionarmi per i riferimenti di qualche brano (seppur velati) al British Heavy metal d'annata, ovviamente misti a sonorità più morbide e patinate che contraddistinguono la band. Ecco, in questo nuovo disco quei riferimenti non li sento piú. C'é ancora qualcosina, nella bella opener This time (vi metto il video a fondo pagina) e nella title track, ma niente che mi emozioni come le vigorose precedenti Midnight Flyer e Star of Rio, per intenderci.

Se al contrario di me apprezzate la band per le sonorità più AOR e patinate, non potrete non apprezzare anche questo disco nonostante, anche in questa recensione, ho nuovamente l'occasione di dire che "il disco é un po' troppo lungo". Missione compiuta anche stavolta.
Perché troppo lungo? A mio parere pezzi come Moments of Thunder, Pretty thing closing in (con tanto di conversazioni in italiano sparse qui e li non si sa per quale motivo), Winged and Serpentine e la lunghissima e conclusiva The Last Of The Independent Romantics (seppur con qualche passaggio strumentale molto interessante), non aggiungono molto a quanto già sentito sia in questo disco che nei precedenti del gruppo svedese. Per dare a Cesare quelle che è di Cesare, mi ha coinvolto particolarmente sin dal primo ascolto, invece, Barcelona, davvero un bel pezzo.
 
Nonostante sia secondo me un passo indietro rispetto al precedente, Sometimes the World Ain’t Enough rimane peró un disco di classe, con molti spunti interessanti e con qualche ottima canzone. Se vi piace il genere, tuffatevici pure, ma se non conoscete la band, il mio consiglio è di buttarvi sull'album precedente.


Voto 65/100

Top tracks: This time, Sometimes the World Ain’t Enough, Barcelona
Skip track: Pretty thing closing in

Tracklist:
01. This Time 4:52
02. Turn To Miami 4:54
03. Paralyzed 5:15
04. Sometimes The World Ain’t Enough 4:33
05. Moments Of Thunder 4:26
06. Speedwagon 3:22
07. Lovers In The Rain 4:09
08. Can’t Be That Bad 3:40
09. Pretty Thing Closing In 4:30
10. Barcelona 5:30
11. Winged And Serpentine 3:41
12. The Last Of The Independent Romantics 9:17

04/07/18

Le mie canzoni: Scorned

Ebbene si, oggi vi racconto una mia canzone -Scorned- dal mio primo album Peace & Revenge di qualche anno fa. Vi racconto come è nata ascoltandola insieme, voi ovviamente siete liberi di mandarmi a quel paese nel caso pensiate che l'operazione sia subdola.
In realtà vi giuro che molti di voi, affezionati lettori di Given to rock, mi avete chiesto informazioni sui miei dischi, quindi eccomi qui.

 

Dove trovare le mie canzoni? Se guardate sulla destra c'è il player che vi porta a Spotify, ma potete ascoltarle su praticamente tutti i servizi: Applemusic, Youtube, Deezer, Amazon, Google play etc etc.
Ok, la smetto.

02/07/18

Le canzoni che adoro: Megadeth - Sweating Bullets

La schizofrenia di Dave Mustaine elevata all'ennesima potenza (provo in qualche modo ad emularlo, nell'anteprima del video).

Beccatevi le mie considerazioni su uno dei miei pezzi preferiti della band, Sweating bullets preso da quel magnifico album che è Countdown to extinction.