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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2012

Live report: Bryan Adams - Live at Royal Albert hall, London 29/10/12

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La location è ancora una volta la modesta (!) Royal Albert Hall, Bryan Adams si presenta (quasi) in orario su un palco senza scenografia, solamente con la sua fida chitarra acustica.
"Cacchio", mi chiedo, "come farà mai a coinvolgere la folla con una sola chitarra e senza scenografia"? Volete sapere se ce l'ha fatta? Sì, e pure alla grande.
Il Bare bones tour, come da suo racconto, è cominciato quasi per scherzo, volendo provare i suoi classici in versione acustica. L'esperimento è molto piaciuto al pubblico, e il tutto lo ha portato ad esiibirsi di fronte ad una Royal Albert Hall praticamente stipata.

Live report: Down - live at the Rounhouse, London 21/10/12

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Sapete quando siete in stato comatoso e l'unica cosa che volete realmente è andare a casa poltrire? In queste condizioni ho passato il pomeriggio in un (bel) cafè con i riscaldamenti sparati a mille e sono andato al concerto dei Down onestamente con poca voglia.

Arrivato in loco (poco sopra la fantastica Camden town), trovo subito la magnifica Roundhouse: una non troppo grande arena per concerti, con una bellissima e confortevole tribunetta con una visuale fantastica (vedi foto). Gli opener Orange goblin non sono male, ma neanche cosí tanto interessanti da farmi passare la sonnolenza. Seguo il tutto con i tappi nelle orecchie, complici anche i suoni veramente terribili della band.


Recensione: Kiss - Monster (2012)

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Parliamoci francamente: dopo un'intera vita a fare i dischi, é estremamente difficile mantenersi a certi livelli.
I Kiss provano il miracolo con un disco energico e sulla carta perfetto, ma non é tutto oro quello che luccica (mi metto pure a dire ste fesserie, andiamo bene).
Se impostato come sottofondo, "Monster" é un perfetto album Rock n' roll vecchia maniera, ma alla luce di un ascolto un po' piú approfondito il disco suona un po' "plasticoso" e purtroppo, alla fine della fiera (ancora con ste frasi fatte), i momenti che verranno ricordati di questo disco a mio parere saranno davvero pochi.
E' il caso della bellissima opener Hell or Halleluja, che ci fa saltare dalla sedia. "Oh, ma quanti anni hanno questi?" Troppo bello per essere vero, infatti una abbastanza fiacca Wall of sound ci riporta giú sulla terra, ma le successive Freak e Back to the stone age alzano di nuovo l'asticella (non é un'allusione sessuale, a meno che…

Live report: Radiohead - London, 02 arena 08/10/2012

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Recensione a cura di Fabio S.


Recensione: Muse - The 2nd law

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Andró (forse) controcorrente affermando che i Muse sono un gruppo da "singoli" e non da album: se molte delle piú belle tracce dello scorso decennio sono firmate proprio da Bellamy e soci, non ho mai trovato molto interessanti gli album nella loro interezza. Si, anche i primi.
Come affermato in altre occasioni, delle belle tracce non fanno per forza un bell'album.