Follow by Email

23/10/19

La discografia (semiseria): The Darkness


Ormai i The Darkness hanno raggiunto un numero di album tali da potergli dedicare una discografia (semiseria) su Given to rock, quindi perché no?

Vediamo cosa hanno combinato i fratelli Hawkins e il bassista Frankie Poullain (che non é che conti tutto sto granché, ma é sempre stato il mio preferito della band per la sua meravigliosa faccia di bronzo).

Cominciamo!

Permission to land (2003)
La band debutta con quest'album che é un contenitore di singoloni di successo planetario e la band passa dal barbonaggio (forse esagero un po'...) alla notorietá totale. Certo, il falsetto di Justin Hawkins é un po' eccessivo e anche io ci ho messo parecchio per apprezzarlo, ma alla fine hanno vinto loro e il disco scorre che é una bellezza, nonostante il suono della batteria faccia schifo, lo ha ammesso lo stesso cantante.
Voto 80/100
Top tracks: Gets your hand off my woman, I believe in a thing called love, Friday night.


One Way Ticket to Hell... and Back (2005)
La band ha fatto il botto e quest'album é costato 1 milione di dollari ma Frankie Poullain e i suoi baffi sono fuori dal progetto (nonostante abbiano partecipato alla scrittura) e la band, per forza di cose, precipita vorticosamente nel baratro. Qualche canzone buona c'é, ma non ci penso neanche morto ammazzato a riascoltare sto disco per intero. Ah, la band si scioglierá dopo questo disco. Non fatico a comprenderne i motivi. Nel caso vi sia sfuggito qualcosa vi dico che il nuovo bassista era bravo e calvo. Almeno la copertina si fa apprezzare.
Voto 52/100
Top tracks: One way ticket, Is it just me, Hazel eyes.


Hot cakes (2012)
Frankie torna finalmente nella band e si ricomincia a vedere la luce. Certo, non che Hot cakes sia tutto questo po' po' di capolavoro, ma é sicuramente piú godibile del disco precedente e la band torna sobria e pulita (per quanto possano essere sobri e puliti questi quattro ceffi). Quest'album é decisamente incentrato sulle donne, c'é qualche leggerissimo particolare che lo fa capire, in copertina. La cover di una canzone dei Radiohead é clamorosamente bella.
Voto 65/100
Top tracks: Every Inch Of You, Concrete, Street spirit (fade out).


Last of our kind (2015)
Ohhhh, e che ci voleva... 12 anni per tirare fuori un altro album come si deve. Si sono presi il loro tempo, sti fetentoni (?!). Last of our kind é un disco che ho ascoltato un miliardo di volte e per strada mi ritrovavo a cantare la opener Barbarian con tutti i passanti che mi schifavano come se avessi la rogna. Mi promettevo di non farlo piú, ma ogni giorno era la stessa cosa. Barbarian ahaaaaahaaaaahaaaaa (se conoscete la canzone avete capito). Ah, il batterista finalmente é stato cacciato (mamma mia quanto era scarso) e viene chiamata una signorina al suo posto, tale Emily Dolan Davies che peró scapperá a gambe levate qualche mese dopo perché non si sentiva troppo a suo agio con gli altri tre. Non faccio fatica a comprenderne i motivi.
Voto 77/100
Top tracks: Barbarian, Open fire, Mighty wings.

Pinewood smile (2017)
Scusate per la copertina per la copertina piú grande, ma sono pigro e non mi andava di sbattermi.
La band cambia di nuovo batterista (c'é nientepopodimeno che Rufus Taylor, figlio di Roger, storico batterista dei Queen) e ci propone un bel po' di canzoni niente male, tipo Southern train che mi fa scompisciare dal ridere anche dopo due anni di ascolti ininterrotti Pinewood smile, nella sua interezza, risulta un po' meno ispirato del precedente, nonostante il sorriso spavaldo di Justin in copertina. Va bene cosí e proviamo a non lamentarci sempre (parlo con me stesso).
Voto 71/100
Top tracks: Buccaneers Of Hispaniola, Southern Train, Japanese Prisoner Of Love.

Easter is cancelled (2019)
Justin dice che da adesso in poi la pasqua é cancellata, io gli farei cancellare la possibilitá di inserire brani insignificanti dopo altri ispiratissimi. La band suona magnificamente, con canzoni clamorosamente belle, ma metá disco é abbastanza trascurabile, mannaggia a loro. Justin in una canzone sembra Freddie Mercury. Io ve l'ho detto. Cliccate sul titolo per leggere la relativa recensione e sapere quale.
Voto 69/100
Top tracks: Rock and Roll Deserves to Die, Easter is Cancelled, Heavy Metal Lover.
(Non fate i furbi, la canzone che citavo non é fra queste tre)

Vi lascio come sempre con una canzone a caso dal catalogo The Darkness. Anzi no, vi lascio con la magnifica Christmas time, che non é stata inserita in nessun album e lo avrebbe meritato. Gustatevi la bellezza assoluta davanti al caminetto.