31/01/14

Il demolitore: Beatles - Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band

Il demolitore é colui che non é mai contento, vede sempre il lato negativo delle cose ed é colui che risponderebbe alla classica domanda: "un bicchiere é mezzo pieno o mezzo vuoto?" con "non é né mezzo pieno né mezzo vuoto, é solo un bicchiere di merda". Incontentabile, demolisce  tutto quello che gli sta attorno, che si tratti di opere d'arte o di monnezza urbana, per lui é quasi tutto sullo stesso piano. Ha una brutta opinione pure di se stesso.

Oggi volevo dire la mia su un altro capolavorone della storia della musica: Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles.

29/01/14

Recensione: Rush - Hold your fire (1987)


Artista: RUSH
Album: HOLD YOUR FIRE
Anno di pubblicazione: 1987
Tracce: 10
Genere: Progressive rock, AOR
Durata: 50'21''
Etichetta: MERCURY RECORDS
Produttori: RUSH, Peter Collins

RECENSIONE A CURA DI LORIS

Sul finire degli scintillanti anni ottanta, i RUSH ormai rappresentano una colonna portante del progressive rock, miscelato con le sonorità del suddetto periodo in cui tastiere e produzioni pompose la facevano da padrone.
Reduci dal tour di Power Windows, disco uscito nel 1985 ed in linea con i suoni di quegli anni, per quanto riguarda l'utilizzo massiccio di tastiere e di una super produzione, il “power trio” canadese torna in studio per dare alla luce il suo dodicesimo album: HOLD YOUR FIRE.

27/01/14

Live report: An evening with DREAM THEATER - Teatro OBIHALL – Firenze, 21/01/2014


Live report a cura di Loris. Foto di Emilio Mascagni.

Seconda tappa italiana per i “giganti” del Prog-metal mondiale, che, dopo la data di Assago a Milano, (ormai meta imprescindibile per il quintetto americano che ha marcato l'8°concerto nel palazzetto milanese) sono sbarcati al Teatro OBIHALL (già SASCHALL) di Firenze per l'evento “An evening with Dream Theater” in occasione del tour “ALONG FOR THE RIDE” per promuovere il nuovo disco “DREAM THEATER”, uscito il 24 settembre scorso.
L'OBIHALL come un'oasi in un deserto, si staglia nella zona del lungarno fiorentino, accanto ad un viale trafficato e attorno al quale non può mancare quella particolare atmosfera tipica dei luoghi “da concerto”.

Una lunga coda di persone, da ragazzi, fino ad adulti di varie età, occupa il vialetto dietro la struttura, pronta a accaparrarsi le posizioni all'interno del teatro e ad assistere a quello che si preannuncia come un enorme spettacolo musicale. Al suo interno, l'Obi si mostra come uno spazio non troppo grande e perciò poco dispersivo, questo contribuisce a rendere la location molto più “calda” ed intima.
Alle 20:00 il teatro è ormai tutto gremito, ormai anche la galleria numerata coi posti a sedere, ma soprattutto il parterre al cui centro spicca la zona mixer, con tutt'intorno una bella folla di fans e spettatori carichi di adrenalina e voglia di buona musica. Un telo su cui un proiettore manda delle immagini di costellazioni e di pianeti, con una texture che ricrea la raffigurazione dello spazio e di un pianeta in movimento che ricorda la copertina del nuovo album, copre il palco e lascia solo all'immaginazione ciò che verrà scoperto da lì a poco.
L'orologio batte le 20:30, ed ecco che sul telo viene proiettato un countdown che ci introduce ad un breve filmato in cui vengono riprodotte le copertine animate di tutti gli album della band americana, sulle note dell'intro di “False Awakening Suite” che scalda subito il pubblico, il quale si esalta soprattutto sulle immagini degli album simbolo come: “Images and Words”, “Change of Seasons”, Metropolis part 2: Scenes From a Memory”.

Finito il breve filmato ecco che il telo viene giù per lasciar spazio all'energica “The Enemy Inside”, il cui riff viene ricreato e accompagnato dal coro del pubblico presente. Il pezzo in veste “live” ha la sua bella potenza e arriva diretto senza fronzoli al cuore dell'ascoltatore, un ottimo inizio per scaldare l'atmosfera insomma. Nel frattempo durante l'esecuzione alle spalle dei 5, veniva mandato in onda il relativo, a mio avviso non irresistibile, videoclip della canzone.
Subito dopo è il turno di “The Shattered Fortress”, brano appartenente alla famosa “Twelve step suite” relativa al periodo da alcolista di Mike Portnoy, che, con i suoi 12:50 minuti di durata, affascina attraverso cambi di atmosfera e si lascia apprezzare ancora di più dal vivo per l'impatto che riesce a creare. La Brie dimostra subito di essere in forma in quanto a voce.


Dopo la maratona di 13 minuti arriva “On the backs of angels” tratto dal penultimo lavoro “ADTOE”, che come “the enemy inside” si fa notare per la sua potenza e il piglio diretto grazie alla sua orecchiabilità, sempre accostata ai soliti virtuosismi tecnici. E' il turno della folgorante freschezza melodica di “The Looking Glass”, una delle migliori del nuovo album, breve per i minutaggi canonici dei Dream, ma che regala grandi emozioni, soprattutto durantel'assolo di Petrucci che anche qui colpisce il bersaglio. Il copione “pezzo “breve” diretto – suite lunga ed articolata, visto finora, viene rispettato alla perfezione, in quanto il brano successivo altro non è che la suite conclusiva di “Falling into infinity” del 1997, la bella “Trial Of Tears” che sfora il muro dei 13 minuti. Petrucci in apertura delizia il pubblico fiorentino con un'introduzione chitarristica di assoluta finezza e spessore, dopodiché il brano comincia e piano piano cresce di dinamica. Live ha una riuscita davvero speciale, in questa occasione anche Rudess comincia a scaldare i motori, mettendosi in evidenza nelle parti soliste del brano. Petrucci si riaffaccia dal minuto 6:30, nell'intermezzo strumentale “Deep in heaven” in cui sfodera un assolo stile “rock fusion” di grande pregevolezza, ben accompagnato dai tappeti di Rudess. La terza parte della suite si ricollega alla prima e si conclude quasi similarmente con i passaggi chitarristici iniziali, in forma ridotta a sfumare il finale.
Applausi a scena aperta per la solita prestazione maiuscola offerta da questi formidabili strumentisti.
Alcune note di synth ci introducono alla strumentale del nuovo album, “Enigma Machine” che sfodera tutta la sua forza dopo un breve intro. Da un primo ascolto sul disco lasciava quel qualcosa, almeno personalmente, in sospeso, servivano più ascolti per poterla inquadrare appieno, dal vivo ha convinto e dato prova del fatto che in questo tipo di escursioni strumentali i DT non hanno perso certo smalto. In mezzo alla stessa è stato inserito l'assolo, di batteria, breve ma intenso, di Mike Mangini, oltreché un simpaticissimo video clip in cui tutti i Dream Theater sono protagonisti, in forma di cartoon, di una storia animata che copre la lunghezza del brano.


E' arrivato il momento di “ammorbidire” ed ecco pronta la power ballad, sempre dalla nuova release: “Along for the ride” suona fresca e con quell'inciso “da acchiappo”, in senso buono ovviamente, che spinge il pubblico ad accompagnare il canto di La Brie, anche qui perfetto ed incisivo. Ridendo e scherzando siamo quasi al termine del primo atto, ed ora quale pezzo ci attende?! La Learning to live del 2011, ovvero “Breaking all illusions”. Curiosità, Mangini si pesca l'attacco di batteria del pezzo, ma magicamente tutto riesce a filare liscio, vista la sua immensa tecnica. La canzone è bellissima, già su ADTOE aveva colpito per le diverse analogie strutturali con Learning to live, e già questo dice tanto, live è un piacere incredibile ascoltarla cogliendo tutti i suoi passaggi intricati e riprodotti alla lettera, senza una minima sbavatura, dai newyorkesi.
L'epica chiusura del pezzo dopo l'assolone di Petrucci, viene accolta con un boato dal teatro OBIHALL, che reagisce sempre con grandissima partecipazione.

26/01/14

Chiedilo a Given to rock!

Benvenuti al terzo episodio di Chiedilo a Given to rock!

Come al solito, grazie a tutti per le vostre domande, continuate a farle, mi raccomando. Anzi, CI raccomando (!?).

In questa puntata: l'incazzatura per il greatest hits degli Angra, richieste canore, metropolitane mongole e... il demolitore (live from the kitchen), che risponde dal vivo ad una domanda.

Enjoy!


25/01/14

Le news della settimana

Un po' di news!

-A Billboard.com, Kirk Hammett dei Metallica ha dichiarato che la band è pronta per entrare in studio. Queste le parole di Kirk:
“Inizieremo a lavorare in studio tra un paio di settimane circa, questa sará la nostra priorità. Siamo eccitati perché sentiamo il bisogno di iniziare a lavorare ad un nuovo album. Abbiamo ritardato a lungo e usato un bel pò di scuse per rimandare, ma ora il momento ci permette di cominciare. Abbiamo molte idee, veramente molte!”

Ecco una nuova song dei tranquilli Black label society, My dying time. L'album uscirá il 7 aprile.



23/01/14

Recensione: Last minute to Jaffna - Volume III (2014)


Jaffna? E dove sarebbe? Dove si trova Jaffna? Ve lo diciamo subito, calmatevi.
Jaffna è il nome di una città dello Sri Lanka, salita alla ribalta delle cronache per essere stata devastata dallo tsunami del Natale 2004. Ecco, ve l'abbiamo detto, visto?

21/01/14

Recensione: Viola Sinapsi - Rivoluzioni composte (EP)


I Viola Sinapsi sono una band noise/indie composta da Davide Cassarino, Daniele Venti, Gianluca Dimajo e Gabriele Russello che nasce a Caltanissetta nel 2006 e che ha all'attivo due EP. Il secondo é proprio quello che andiamo ad ascoltare e ad analizzare.

20/01/14

Le interviste terribbbili: Nanowar of steel


Salve a tutti!
Oggi é un gran giorno: abbiamo l'onore, che dico l'onore, il PRIVILEGIO, di intervistare quei fus ehm.. quegli affabili ragazzi dei NANOWAR OF STEEL.

19/01/14

Chiedilo a Given to rock!

Dopo lo straordinario, anzi, memorabile successo del primo episodio, è il momento per un'altra raffica di domande.

Si parla, tra le altre cose, dei vestiti del cantante dei Darkness, delle band che mi hanno più impressionato live e della pasta e fagioli.

Bando alle ciance, (ri)ecco il mio faccione.


16/01/14

Intervista: Acid Muffin

E' la volta di conoscere i ragazzi degli Acid Muffin, terzetto italiano a supporto dell'a Alternative rock/grunge.
Facciamo due chiacchere con Marco, Matteo e Andrea.


1) Ok ragazzi, prima di tutto, benvenuti a questa intervista. Direi di  cominciare spiegandoci brevemente le vostre radici e come vi siete conosciuti.

Ciao, siamo gli Acid Muffin e veniamo da Roma. Il primo incontro tra me (Andrea) e Marco risale agli anni del liceo, entrambi avevamo già una band ma volevamo dedicarci ad un nuovo progetto così decidemmo di fondare un gruppo insieme, i Recidva. Trovato il bassista, la formazione vedeva me alla chitarra e alla voce e Marco alla batteria. Questo progetto nato nel 1999 ebbe fine dieci anni dopo, quando il bassista prese un’altra strada. A questo punto ricominciammo da zero, scrivendo nuova musica e proponendoci dal vivo come un duo acustico. Successivamente, nel 2010, ingaggiato un altro bassista, decidemmo di invertirci di ruolo, così io passai alla batteria e Marco alla chitarra e alla voce. Ci rendemmo conto che questa nuova formula funzionava, ma avevamo bisogno di un bassista più efficace così tramite un amico comune conoscemmo Matteo, che nel 2012 subentrò appunto come nuovo bassista.

15/01/14

Hardcore superstar @ Alcatraz, Milano 17/11/2013

A cura di Olaf

Tutte le volte che il combo scandinavo cala sul suolo italico è, per me,  un appuntamento irrinunciabile. Con quello di questa sera siamo a quattro concerti visti in meno di due anni e mezzo.
Il motivo di questa costanza è presto detto.

Gli Hardcore Superstar sono attualmente la miglior live band in campo  sleaze-rock metal. Sensazione confermata ancora una volta con una prestazione che definire travolgente è poco.
Questo è il tour di "C'mon take on me" e l'ultimo cd (bello, anche se non imprescindibile) è ben rappresentato da tre pezzi: One more minute, Long time no see e, naturalmente,  il singolo Above the law. Per il resto una scaletta senza troppe sorprese. I pezzi da novanta ci sono tutti o quasi. Dopo la consueta breve intro, Moonshine mette subito le cose in chiaro.


14/01/14

Recensione Stef Burns League - Roots & wings (2014)


Sapete chi é Stef Burns? No? Ve lo dico io, é il chitarrista di Vasco Rossi e di Huey Lewis & the News, nonché compagno di Maddalena Corvaglia.


Ma veniamo al disco: Given to rock ha l'opportunitá di ascoltare il disco Roots & wings in anteprima, l'album sará infatti disponibile al grande pubblico a partire dal 21 di questo mese.

13/01/14

Recensione: X-ray life - Skinned Songs…Naked Sound (EP)


Non é la prima volta che vediamo gli X-ray life su queste pagine, abbiamo giá parlato di loro in occasione della recensione del loro ottimo esordio del 2012.
Stavolta si ripresentano con questo EP Skinned songs...naked sounds che contiene il riarrangiamento in chiave acustica di alcuni brani tratti proprio dal debut. Non é sempre facile riarrangiare il pezzi per le relative versioni acustiche, ma gli X-ray life ce l'hanno fatta, e pure alla grande, aggiungo.

12/01/14

Le news della settimana!

Ecco le news piú importanti/curiose/sfiziose della settimana.

- Il nuovo album dei delicati Black label society uscirà il 7 aprile 2014 e avrà il seguente, affabile, titolo: “Catacombs of the Black Vatican”.

- Anche i Black Sabbath avranno il loro modello Converse. Non ci credete? Eccole, guardate che tamarrata. E ce ne sono tanti altri modelli...


11/01/14

Recensione: James La Brie - I will not break (EP 2014)


"Ma cosa ha nel cervello, le scimmie urlatrici?" (cit. Aldo, Giovanni e Giacomo). Ma facciamo le cose per bene e andiamo per gradi.

Dopo il davvero buono e recente album Impermanent resonance, James La Brie ritorna con questo
EP di discutibile utilità, quantomeno sulla carta.
Innanzitutto direi che un EP di nove brani è praticamente un album (a livello di durata) e non ha senso di esistere, secondo il mio modo di vedere le cose. Ma James (o chi per lui) vuole che lo ascoltiamo lo stesso. E noi lo facciamo.

10/01/14

Chiedilo a Given to rock!

Eccola, mancava solo questa, una rubrica video.

Abbiamo raccolto tutte le domande dai vari social media (a proposito, iscrivetevi!) ed ecco tutte le risposte, fino a questo momento.

Continuate a fare domande, questo potrebbe essere il primo video di una lunga serie (suona come una minaccia). Potete chiedere tutto quello che volete anche qui sotto, nei commenti, o sul canale youtube. Ah, potete firmarvi Paperinik o pupazzo gnappo, se volete mantenere l'anonimato, io risponderó a Paperinik o al pupazzo gnappo.

Beccatevi il mio bel faccione. Tié.

07/01/14

Top 10: R.E.M.

Oggi parliamo dei R.E.M. band che, purtroppo, ha abbandonato le scene definitivamente.

Vai con la top 10.

10) Losing my religion (from Out of time)
Ok, é la canzone piú famosa e la piú popolare quindi sono quasi costretto ad inserirla. Non stravedo per Losing my religion, ma musicalmente é molto interessante, grazie all'inserimento del mandolino, ma soprattutto ha rappresentato il punto di svolta della carriera della band, diventata stra-ricca dopo il successone planetario della canzone. Il testo, come la maggioranza dei testi dei R.E.M, é estremamente enigmatico. Oppure non l'ho capito io.



05/01/14

Le news della settimana!

Ecco le notizie piú importanti/interessanti/curiose della settimana:

-Rob Halford comparirá con i Judas Priest in uno dei prossimi episodi de "I Simpson", cantando una versione rivisitata del classico Breaking the law Respecting the law.

01/01/14

Le interviste terribbbili: I Valium

Apriamo l'anno con un'intervista terribbbile! Stavolta sotto le nostre grinfie sono caduti i Valium, giovane rock band salernitana, fresca di pubblicazione del loro secondo album Revolution.
Vediamo subito quanto sono schizzati.


1) Togliamoci subito il dente: sfogatevi e dite tutto quello che volete sulla vostra band, sul vostro album e su tutto quello che volete, potreste non averne piú opportunitá (parlo per questa intervista, sia chiaro)

(MARCO) Vogliamo dire che ci avete rotto i coglioni con internet. Le interviste si fanno di persona. E tu, a proposito, chi sei? CHI SEEI? (ou, calmatevi! :D NDR)